
Libri ambientati in Sicilia, dai classici ai contemporanei più acclamati, passando per un consiglio extra per gli amanti della cucina: un viaggio letterario tra storia, cultura e bellezze dell’isola.
La Sicilia, con la sua storia millenaria, i paesaggi mediterranei e la sua cultura vibrante, ha ispirato innumerevoli scrittori e scrittrici. In questo post, vi accompagno in un viaggio letterario alla scoperta di alcuni romanzi ambientati sull’isola, dai capolavori della letteratura alle uscite più recenti, con un consiglio in più se siete amanti della buona tavola.
Libri ambientati in Sicilia: consigli di lettura
La Sicilia è terra di contrasti e meraviglie, un luogo che ha ispirato generazioni di artisti e artiste e che da sempre vede intrecciarsi storie intrise di passione e mistero, tradizioni millenarie e personaggi indimenticabili.
Dai grandi classici della letteratura italiana alle opere più recenti, ecco alcuni libri ambientati in Sicilia che vi consiglio di aggiungere alla vostra libreria, con una piccola tappa immersiva nei sapori più tipici dell’isola.
L’elenco è in continuo aggiornamento

I Malavoglia, Giovanni Verga

I Malavoglia di Giovanni Verga è uno dei capolavori della letteratura italiana e un pilastro del Verismo, movimento letterario che lo stesso autore contribuì a definire. Ambientato nella Sicilia orientale rurale di fine Ottocento, e più precisamente nel piccolo paese di Aci Trezza (non lontano da Aci Castello e dove oggi c’è un museo dedicato), il romanzo racconta le vicende di una famiglia di pescatori, i Toscano, conosciuti nel villaggio come “i Malavoglia”, a causa del loro carattere apparentemente duro e diffidente.
La famiglia, guidata da Padron ‘Ntoni, vive una vita modesta grazie alla pesca, al commercio di lupini e alla sua barca, chiamata la Provvidenza. Tuttavia, quando la Provvidenza è vittima di un naufragio e perde tutta la merce, la loro vita cambia drasticamente, colpita da una serie di sventure e difficoltà, a partire dalle scelte di vita del giovane ‘Ntoni, nipote di Padron ‘Ntoni, che va a cercare fortuna altrove, ma senza successo, e dal disonore che si abbatte su sua sorella Lia, costretta ad abbandonare il paese.
I Malavoglia rappresentano quindi una testimonianza viva e potente della vita sull’isola nell’Ottocento, ma è solo uno dei tanti libri ambientati in Sicilia e usciti dalla penna di Verga. Avete l’imbarazzo della scelta.
Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Impossibile parlare della Sicilia dell’Ottocento senza nominare anche Il Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Pubblicato postumo nel 1958, ma ambientato tra il 1860 e il 1910 — portando tra le pagine lo sbarco dei Mille di Garibaldi e il passaggio dai Borbone al Regno d’Italia —, il romanzo offre una visione malinconica e lucida del declino dell’aristocrazia siciliana, incarnata nella figura del protagonista, il principe Fabrizio Salina, un uomo colto e razionale.
Consapevole del declino della sua classe sociale e dell’avanzare di una nuova borghesia più dinamica e spregiudicata, il principe assiste a questi cambiamenti con un atteggiamento di disincanto, rassegnato all’inevitabilità del tempo. Tra gli eventi chiave il matrimonio tra suo nipote Tancredi Falconeri e Angelica Sedara, figlia di un ricco borghese in ascesa, che rappresenta simbolicamente l’unione tra l’aristocrazia in declino e la borghesia emergente, presentato come un compromesso necessario per garantire la sopravvivenza sociale.
Dal libro è stato anche tratto un film, uscito nel 1963 e diretto da Luchino Visconti, ed è in uscita una serie Netflix, prevista per il 2025.
La saga de I leoni di Sicilia, Stefania Auci

I leoni di Sicilia, scritto da Stefania Auci e pubblicato nel 2019 da Edizioni Nord, è un romanzo storico che, in qualche modo, rappresenta il punto di vista opposto rispetto a quello presentato in Il Gattopardo. Ambientato in Sicilia tra la fine del Settecento e l’Ottocento, il libro segue l’ascesa dei Florio, che da modesti commercianti diventano uno dei simboli del potere economico e sociale dell’isola.
La narrazione ha inizio nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio, due fratelli originari della Calabria, si trasferiscono a Palermo in cerca di fortuna. Provenendo da una realtà umile, riescono ad aprire un piccolo negozio di spezie che, con il tempo e con tanti sacrifici e altrettanta lungimiranza, vivrà un’ascesa straordinaria, trasformando la famiglia in una vera e propria potenza economica, espandendo gli interessi commerciali anche ad altri settori.
Tuttavia, l’ambizione di Vincenzo Florio non mancherà di presentargli il conto in termini di sacrifici personali e di relazioni umane, in particolare nel tormentato rapporto con Giulia Portalupi, la donna che ama ma che non può sposare a causa delle convenzioni sociali.
La saga dei Florio continua in L’inverno dei leoni*, secondo romanzo, che accompagna fino al Novecento. Dai libri, per me tra le letture più piacevoli del 2022, è stata tratta anche una serie televisiva disponibile in streaming su Disney+.
Il cognome delle donne, Aurora Tamigio

Il cognome delle donne, di Aurora Tamigio ed edito da Feltrinelli, è un romanzo che racconta la storia di una famiglia siciliana, o meglio, delle sue donne. Da Rosa, matriarca di inizio Novecento cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, alla figlia Selma, che non potrebbe essere più diversa dalla madre, fino alle figlie di lei: Patrizia, Lavinia e Marinella, che negli anni Ottanta sogna di studiare all’estero.
Con loro ci sono gli uomini della famiglia: Sebastiano Quaranta, del quale Rosa si innamora nel 1925 e che “non aveva padre, madre o sorelle” ed era perciò “l’unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle”; Fernando e Donato, figli della coppia; e Santi Maraviglia, marito di Selma e che non potrebbe essere più diverso dal suocero che non ha mai conosciuto. I guai cominciano quando quest’ultimo diventa legalmente il capofamiglia e a farne le spese saranno le donne della sua vita.
Il romanzo, che ha vinto il Premio Bancarella nel 2024, è stato per me una delle letture migliori del 2023 e non posso che consigliarvelo.
Sweet Sicily, Alessandra Dammone

Non solo romanzi, perché questa volta si parla di cucina. Sweet Sicily, di Alessandra Dammone ed edito da Sime Books, è un viaggio sensoriale nell’affascinante mondo della pasticceria siciliana, dove i dolci non sono mai solo cibo, ma anche autentiche espressioni culturali.
Attraverso ricette tradizionali, storie secolari e fotografie evocative, il libro esplora una cucina che si rivela dolce, intensa e vibrante, ma anche drammatica, sensuale e ricca di significati nascosti.
Ogni dolce siciliano diventa infatti il simbolo di qualcosa di più profondo: una dichiarazione d’amore, un atto di ostentazione sociale o persino una forma di scherno verso il nemico sconfitto. Ogni preparazione è radicata in leggende e tradizioni che raccontano l’identità di una terra unica.
È partendo da questo libro (arricchito con testi anche in inglese) che ho provato a fare le mie brioche siciliane, trovate la ricetta nel post dedicato.
Quali altri libri ambientati in Sicilia consigliate di leggere? Se avete domande, dubbi o suggerimenti, lasciate un commento!
Questo post nasce dalle mie letture e non vuole essere in nessun modo una guida definitiva. Il post verrà inoltre aggiornato nei prossimi mesi con nuovi titoli. Le immagini, se non diversamente specificato, sono state gentilmente fornite dalle case editrici o incorporate dai rispettivi siti o da Amazon. Se rappresentate una casa editrice e volete promuovere altri titoli legati all’argomento libri e Sicilia, potete inviare un’email all’indirizzo press[at]martinaway.com.
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