Libri e montagna: romanzi e racconti di viaggio dalle Alpi alle Ande

I libri sono passaporti per terre vicine e lontane, un ottimo modo per esplorare il mondo senza muoversi da casa o per preparasi a un viaggio. In questo post vi accompagno tra le vette, dalle Alpi alle Ande, attraverso le pagine di romanzi e racconti di autori italiani e stranieri.
Libri e montagna: consigli di lettura
Vette impervie, sentieri battuti dal vento, panorami mozzafiato e paesi dove il tempo sembra scorrere più lentamente. La montagna, con la sua maestosità e la sua forza, è un luogo dove natura e umanità si incontrano, dove storie e tradizioni si intrecciano e lottano, sorvegliate e protette dalle cime, per essere preservate.
Dalle tristi vicende che hanno segnato l’Alto Adige a cavallo tra le due guerre fino ai pascoli contemporanei delle Dolomiti, passando per il Monte Rosa, la catena montuosa degli Appalachi e le Ande, ecco alcuni libri sulla montagna (o ambientati tra i monti) se volete salire in alta quota senza lasciare il divano di casa, in perfetto stile Exploreading.
L’articolo è in continuo aggiornamento
Resto qui, Marco Balzano
Resto qui, di Marco Balzano ed edito da Einaudi, è un romanzo che narra la storia di una donna, Trina, e di Curon, un piccolo paese di montagna nel Sud Tirolo, al confine tra Italia e Austria. Ambientato nella prima metà del Novecento e durante la Seconda Guerra Mondiale, il libro si concentra sul conflitto identitario e politico che sconvolge questa terra e i suoi abitanti, regalando un viaggio in un passato dove i conflitti sociali incontrano quelli interiori.
Curon, in quel periodo, si trova infatti in una zona che passa dall’essere parte dell’Impero Austro-Ungarico all’Italia. Gli abitanti, prevalentemente di lingua tedesca, si trovano così a dover fronteggiare la politica di italianizzazione forzata promossa dal regime fascista, con le scuole in tedesco che vengono chiuse, la lingua madre che viene proibita e figure, come quella di Trina, che decidono di insegnare clandestinamente il tedesco ai bambini per poi essere costrette a scappare tra le montagne altoatesine, lasciando alle spalle la loro vita.
In un contesto già complesso, arriva una nuova minaccia per la comunità: la costruzione della diga che porterà alla distruzione del paese, oggi ricordato solo dal suo campanile, che emerge dalle acque del lago di Resia.
★★★★★
Le otto montagne, Paolo Cognetti
Le otto montagne, di Paolo Cognetti ed edito da Einaudi, è un romanzo che esplora il legame tra amicizia, natura e ricerca di sé.
Ambientata principalmente tra le Alpi italiane, la storia ruota attorno a due ragazzini che si incontrano durante le vacanze estive nella piccola frazione di Grana, ai piedi del Monte Rosa, dando vita a un’amicizia profonda, fondata su un silenzioso rispetto reciproco e sulla condivisione della montagna come spazio di libertà.
Da una parte c’è Pietro, un ragazzino milanese con un padre che ha un rapporto quasi mistico con l’alta quota e che tenta di trasmettergli l’amore per i sentieri e le montagne. Dall’altra c’è Bruno, un giovane montanaro legato alle vette in modo viscerale, che non ha mai lasciato il suo piccolo paese e che vive una vita semplice, accudendo bestiame e crescendo in un ambiente aspro, ma genuino.
Col passare del tempo, Pietro si allontana dalla montagna, trovandosi diviso tra la città e i viaggi che compie per cercare la sua strada, ma quando il padre gli lascia in eredità una vecchia baita in rovina le cose cambiano e Bruno ricompare nella sua vita per aiutarlo in un progetto che diventa così simbolo della loro amicizia e del loro legame con le cime.
★★★★☆
Una passeggiata nei boschi, Bill Bryson

L’Appalachian Trail è considerato il capostipite di tutti i sentieri a lunga percorrenza degli Stati Uniti e, snodandosi per oltre 3.400 chilometri, taglia ben quattordici stati della Costa Orientale, dalla Georgia al Maine.
A raccontare il percorso, in questo libro edito da Guanda, è Bill Bryson, autore noto per la sua ironia e che all’età di quarantaquattro anni decide di percorrerlo senza avere alle spalle una particolare preparazione (né predisposizione) alla vita all’aria aperta. Ad accompagnarlo in questo viaggio, che attraversa una delle più belle foreste della zona temperata del globo, è Stephen Katz, amico dello scrittore e uomo decisamente fuori forma.
Una passeggiata nei boschi (A Walk in the Woods) racconta proprio di questa avventura, degli incontri strampalati fatti lungo il sentiero, delle tante disavventure e dei numerosi contrattempi, tra bufere di neve, piccoli incidenti di percorso e incontri con animali selvatici. Ad arricchire il tutto gli approfondimenti dell’autore, che racconta la storia del sentiero, le vicende che lo ho hanno segnato e le sue infinite ricchezze.
Trovate altri spunti di lettura nel post dedicato ai libri ambientati negli Stati Uniti.
★★★★☆
Il peso della farfalla, Erri De Luca
C’è un libro che, tra quelli di questa lista, si distingue nettamente dagli altri per forma, voce e approccio: Il peso della farfalla di Erri De Luca. Non è un romanzo nel senso tradizionale del termine, è qualcosa di più vicino a una meditazione, scritta con la lingua essenziale e poetica. Una lettura breve, ma densa.
Al centro della storia ci sono due creature solitarie: un vecchio camoscio, re indiscusso del branco da anni, e un cacciatore di frodo altrettanto anziano, che della montagna ha fatto il proprio regno parallelo. Entrambi portano lo stesso soprannome, “re dei camosci”, e si dirigono, senza saperlo, verso un incontro che ha i contorni di un duello e la profondità di un destino. De Luca entra in queste due solitudini con una precisione quasi chirurgica, alternando lo sguardo dell’animale a quello dell’uomo, a volte confondendo il lettore.
Quello che rende questo libro speciale è la sua capacità di mostrare la montagna per quello che è davvero: un luogo dove convivono vite diverse, parallele, che si sfiorano e si incrociano seguendo leggi proprie. Non la montagna come sfondo, non come cartolina, ma come ecosistema vivo, in cui la natura, l’uomo e gli altri animali si muovono secondo dinamiche antiche e potenti. È un libro che parla di vita e di morte, di solitudine e di incontro, di rispetto e di predazione.
★★★☆☆.5
Ande dimenticate, Manuel Santoro
Quello raccontato da Manuel Santoro in Ande dimenticate, edito da Alpine Studio, non è solo un viaggio in Perù, ma è anche e soprattutto un viaggio nella memoria: in quella dei territori e dei paesini che l’autore attraversa e in quella delle persone che incontra lungo il cammino.
Partito da Ayacucho, nel centro del paese, Santoro ha percorso le strade della sierra e delle Ande più aspre per visitare alcune comunità locali isolate, ma che non sono state risparmiate dalle violenze che hanno segnato la nazione dagli anni Settanta. Ed è proprio sulle cicatrici lasciate dal Sendero Luminoso, l’organizzazione terroristica di ispirazione maoista, che si focalizza il racconto di viaggio.
Da Chungui, passando per il villaggio di Cancha Cancha, per Chuschi e Tupe, ultimo avamposto dell’antica lingua Jaqaru, fino ad arrivare al quartiere Miraflores di Lima, un luogo in netto contrasto con tutti gli altri, Manuel Santoro ha raccolto testimonianze e con loro ha collezionato leggende, sorrisi e istantanee di un Perù lontano dagli itinerari tradizionali.
Per approfondire, potete scaricare il PDF con l’intervista all’autore.
★★★☆☆
Brina e il Buio, Elena Dak
Brina e il Buio, di Elena Dak ed edito da Mazzanti Libri, racconta la storia di un giovane pastore africano soprannominato “Buio” per la sua pelle scura.
Dopo un viaggio difficile e pericoloso attraverso il Mediterraneo, l’uomo arriva in Veneto, dove trova lavoro come aiuto pastore di Fabio e Alice, due allevatori locali che affiancherà lungo tutte le fasi della transumanza. Ad accompagnarlo c’è Brina, una cagna da pastore con la quale nascerà fin da subito una profonda connessione.
Buio, pastore anche nel suo paese d’origine, si adatta immediatamente alla sua nuova vita, esplorando per la prima volta la pianura veneta e le Dolomiti, ambienti che gli permettono di ritrovare un senso di pace interiore e di profonda connessione con la natura.
Attraverso le esperienze e le relazioni che instaura, il giovane protagonista affronta così il proprio passato e immagina un nuovo futuro, con il duro lavoro della pastorizia che diventa uno strumento per la sua crescita personale e spirituale, interrogandosi sui concetti di “appartenenza”, di “identità” e di “integrazione culturale”.
★★☆☆☆.5
Quali altri libri sulla montagna consigliate di leggere? Se avete domande, dubbi o suggerimenti, lasciate un commento!
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