Patrimoni UNESCO in Italia: beni materiali e immateriali. Il record delle 62 (+20) meraviglie

I Patrimoni UNESCO italiani sono un tesoro inestimabile che continua a crescere. Con i recenti riconoscimenti, i luoghi materiali iscritti alla lista salgono a quota 62. LāOrganizzazione delle Nazioni Unite per lāEducazione, la Scienza e la Cultura sembra amare davvero il nostro Bel Paese, e come darle torto?
LāItalia detiene un primato mondiale assoluto: su oltre mille siti protetti globalmente, il nostro ĆØ il Paese con la maggior concentrazione di riconoscimenti (tra i 168 stati presenti), staccando giganti come la Cina (61) e la Francia (56).
Ma questa ricchezza non si ferma ai monumenti o ai paesaggi naturali. Accanto a queste meraviglie tangibili, lāItalia custodisce un elenco parallelo e altrettanto prezioso: quello dei beni immateriali. Dalla Dieta Mediterranea alla Cucina Italiana (appena entrata nel dicembre 2025), fino allāarte dei Pizzaiuoli e al Canto Lirico, lāUNESCO tutela anche lāanima, i saperi e i gesti che rendono unico il nostro stile di vita nel mondo.
Ecco lāelenco completo di queste meraviglie, suddiviso tra i luoghi fisici e le tradizioni viventi.
I luoghi Patrimonio UNESCO in Italia: i beni materiali
In Italia, alcuni siti interessano solo una regione, altri, invece, attraversano i confini di diverse regioni italiane o addirittura quelli nazionali, unendo territori diversi sotto un unico valore universale. Ecco i siti multiregionali e transnazionali.
- Centro storico di Roma, le proprietĆ della Santa Sede e San Paolo Fuori le Mura (1980/1990): condiviso tra Italia (Lazio) e Vaticano. Include i monumenti dellāantichitĆ e gli edifici religiosi e pubblici della Roma papale.
- Ferrovia retica nel paesaggio dellāAlbula e del Bernina (2008): sito transnazionale (Italia/Svizzera). Un capolavoro ingegneristico che attraversa le Alpi con viadotti e gallerie spettacolari. Ne ho parlato nel post dedicato al Trenino del Bernina.
- Le Dolomiti (2009): condiviso tra Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Nove sistemi montuosi unici per la loro bellezza paesaggistica e importanza geologica.
- Monte San Giorgio (2010): sito transnazionale (Italia/Svizzera). Situato in Lombardia, ĆØ il miglior giacimento fossilifero marino del Triassico Medio.
- I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) (2011): sette gruppi di monumenti storici distribuiti in Friuli, Lombardia, Umbria, Campania e Puglia. Ne ho parlato anche nel post dedicato a Castelseprio e al Monastero di Torba.
- Siti palafitticoli preistorici dellāarco alpino (2011): sito transnazionale. Comprende 111 villaggi su palafitte situati in Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli e Trentino.
- Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale (2017): sito tansnazionale. Fortificazioni situate in Lombardia, Veneto e Friuli (oltre a Croazia e Montenegro). Ne ho parlato anche nel post dedicato a cosa vedere a Bergamo.
- Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni dāEuropa (2017): sito transnazionale. Estese in diverse regioni italiane tra cui Abruzzo, Lazio, Basilicata, Calabria, Puglia e Toscana.
- Le grandi cittĆ termali dāEuropa (2021): sito transnazionale. Per lāItalia ĆØ inclusa Montecatini Terme (Toscana), esempio eccezionale di cittĆ termale europea.
- Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003): nove complessi di cappelle e architetture sacre integrate in un paesaggio naturale di colline, boschi e laghi.
- Via Appia. Regina Viarum (2024): lāintera via consolare che attraversa Lazio, Campania, Basilicata e Puglia.
- Sistema dei teatri condominiali allāitaliana del XVIII e XIX secolo nellāItalia centrale (2026): il sito seriale comprende 10 teatri, divisi tra Emilia-Romagna (1), Marche (8) e Umbria (1). Incarnano quello che allāepoca era un innovativo modello di proprietĆ collettiva e finanziamento pubblico-privato che favorƬ la crescita di unāampia rete culturale, lāaccesso del pubblico alle arti performative e la formazione dellāopinione pubblica.

Patrimonio Immateriale dellāUmanitĆ UNESCO in Italia
Se i siti fisici rappresentano i āluoghiā, i beni immateriali rappresentano lāanima dellāItalia: sono le pratiche, le conoscenze, i saperi e le tradizioni che vengono trasmessi di generazione in generazione.
LāItalia ĆØ molto attiva anche in questa lista. A differenza dei siti fisici, la maggior parte di questi beni sono pan-italiani (diffusi su tutto il territorio nazionale) o transnazionali (condivisi con altri paesi). Ecco quali sono.
- Rete delle Grandi Macchine a Spalla (2013): interregionale. Un sito unico che unisce quattro cittĆ italiane in una āreteā di devozione e fatica fisica spettacolare. Include quattro feste cattoliche accomunate dal trasporto di enormi strutture votive sulle spalle dei fedeli: Viterbo (Lazio), con la Macchina di Santa Rosa; Nola (Campania), con la Festa dei Gigli; Sassari (Sardegna), con la Discesa dei Candelieri; e Palmi (Calabria), con la Varia di Palmi.
- La Falconeria (2016): transnazionale. Lāarte tradizionale di addestrare i falchi per la caccia, praticata in Italia fin dal Medioevo (famosa quella di Federico II).
- LāArte dei muretti a secco (2018): transnazionale. Una tecnica costruttiva che definisce i paesaggi agricoli italiani, dalla Puglia alla Liguria, prevenendo frane e inondazioni.
- La Transumanza (2019): transnazionale. La migrazione stagionale delle greggi lungo i ātratturiā (antichi sentieri), pratica ancora viva tra Abruzzo, Molise, Puglia, Lazio e Campania.
- LāAlpinismo (2019): transnazionale. Lāarte di scalare le montagne, definita non solo come attivitĆ fisica ma come cultura della conoscenza dellāambiente montano (Alpi e Appennini).
- Cerca e cavatura del tartufo in Italia (2021): nazionale. Un insieme di conoscenze trasmesse oralmente da secoli che riguardano la gestione dellāecosistema e il rapporto speciale tra il tartufaio e il suo cane.
- La pratica del Canto Lirico in Italia (2023): nazionale. Unāarte performativa nata in Italia che unisce musica, dramma e lingua, trasmessa attraverso lāascolto e la pratica vocale specifica.
- La cucina italiana tra sostenibilitĆ e diversitĆ bioculturale (2025): il bene più recente e forse il più atteso. LāUNESCO non ha premiato singole ricette, ma lāinsieme delle pratiche sociali, dei riti e della gestualitĆ che accompagnano la preparazione e il consumo del cibo in Italia. Ć stata riconosciuta come un āmosaico di diversitĆ bioculturaleā che si tramanda di generazione in generazione, dove il cucinare ĆØ un atto di cura verso gli altri e il mangiare insieme ĆØ un momento fondamentale di condivisione e identitĆ collettiva.

Beni immateriali e luoghi patrimonio UNESCO in Italia: regione per regione
LāItalia, come anticipato, detiene il record per il maggior numero di siti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dellāUmanitĆ UNESCO. Ć un tesoro diffuso che spazia dalle vette alpine alle coste siciliane, abbracciando millenni di storia, arte e natura. Ecco lāelenco completo, suddiviso per regione.
Patrimoni UNESCO in Piemonte
Dai fasti della casa reale sabauda ai paesaggi vitivinicoli, fino allāutopia industriale moderna, il Piemonte vanta, oltre ai siti giĆ citati, tre patrimoni UNESCO italiani.
- Residenze della Casa Reale di Savoia (1997): un complesso di palazzi a Torino e nei dintorni che rappresentano un panorama completo dellāarchitettura monumentale europea del Diciassettesimo e Diciottesimo secolo. Potete approfondire nel post dedicato a cosa vedere a Torino.
- Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato (2014): cinque aree vinicole e il castello di Grinzane Cavour, testimonianza della cultura del vino. Ne parlavo nel post dedicato a cosa fare e cosa vedere nelle Langhe.
- Ivrea, cittĆ industriale del XX secolo (2018): il progetto industriale e socioculturale promosso dalla Olivetti, modello di cittĆ moderna a misura dāuomo.
Ai beni materiali si aggiunge quello immateriale., una tradizione musicale specifica legata alla vita di corte e alla caccia: lāarte musicale dei suonatori di corno da caccia (2020). Riconoscimento condiviso con Francia, Belgio e Lussemburgo. In Italia ĆØ incentrato sullāequipaggio della Reggia di Venaria Reale, che mantiene viva la tecnica di suonare questo strumento senza valvole.

Patrimoni UNESCO in Liguria
Terra di mare e di commerci, dove lāarchitettura si adatta a spazi ristretti e scoscesi, la Liguria ospita due siti patrimonio UNESCO italiani.
- Portovenere, Cinque Terre e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto) (1997): un paesaggio culturale di alto valore scenico, modellato dallāuomo con terrazzamenti a picco sul mare.
- Genova: Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (2006): un esempio unico di pianificazione urbana del Sedicesimo secolo con palazzi destinati allāospitalitĆ di stato.
Patrimoni UNESCO in Lombardia
Regione che spazia dalle incisioni rupestri preistoriche allāarcheologia industriale, passando per il Rinascimento, la Lombardia ĆØ quella che (se si contano anche quelli multiregionali e transnazionali) vanta il maggior numero di siti patrimonio UNESCO italiani. Oltre a quelli giĆ citati, ecco i luoghi appartenenti solo alla regione.
- Incisioni rupestri della Valcamonica (1979): il primo sito UNESCO italiano. Oltre 140.000 simboli e figure scolpiti nella roccia in un arco di 8.000 anni. Ve ne ho parlato anche nellāarticolo Incisioni rupestri della Valcamonica: primo patrimonio UNESCO dāItalia
- Chiesa e Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie con āLāUltima Cenaā di Leonardo da Vinci (1980): a Milano, custodisce uno dei capolavori assoluti della storia dellāarte mondiale. Trovate un approfondimento nel post Leonardo da Vinci a Milano: i luoghi meneghini legati al genio toscano.
- Crespi dāAdda (1995): il villaggio operaio meglio conservato del sud Europa, esempio di ācittĆ idealeā industriale del Diciannovesimo secolo.
- Mantova e Sabbioneta (2008): due cittĆ che rappresentano due diverse forme di pianificazione urbanistica rinascimentale.
La regione vanta inoltre una tradizione artigianale di altissimo livello legata alla musica classica. Ecco perchĆ© tra i beni immateriali UNESCO troviamo anche la Liuteria Cremonese (2012): lāantica arte di costruire violini, viole e violoncelli (scuola di Stradivari), dove ogni strumento ĆØ un pezzo unico costruito con oltre 70 pezzi di legno modellati a mano.
A questo si affianca Lāirrigazione tradizionale: conoscenza, tecnica e organizzazione (2023), un bene immateriale transnazionale. In Italia ĆØ rappresentata dai āMalgariā della Lombardia e dai consorzi storici che gestiscono lāacqua come bene comune in agricoltura.

Patrimoni UNESCO in Veneto
Dalla laguna alle colline, il Veneto ĆØ una regione di straordinaria ricchezza artistica e botanica. Ospita sei siti patrimonio UNESCO regionali.
- Venezia e la sua Laguna (1987): un capolavoro architettonico unico dove la cittĆ sembra galleggiare sullāacqua.
- CittĆ di Vicenza e le Ville Palladiane del Veneto (1994/1996): le opere di Andrea Palladio che hanno influenzato lāarchitettura mondiale per secoli.
- Orto botanico di Padova (1997): il più antico orto botanico universitario del mondo (1545), culla della scienza botanica.
- CittĆ di Verona (2000): un esempio eccezionale di cittĆ fortificata che ha conservato intatti i segni di oltre duemila anni di storia. Trovate un itinerario nel post Cosa vedere a Verona in un giorno per innamorarvene.
- Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019): un paesaggio caratterizzato dalla viticoltura e dalla particolare conformazione geomorfologica āa ciglioniā. Potete approfondire nellāarticolo Colline del Prosecco: sei esperienze da vivere.
- Cicli di affreschi del XIV secolo di Padova (2021): Otto complessi monumentali (inclusa la Cappella degli Scrovegni) che ospitano cicli pittorici fondamentali per la storia dellāarte (Giotto e altri).
Custode di tradizioni ludiche antiche e dellāarte del vetro, il Veneto vanta anche un bene immateriale: Lāarte delle perle di vetro (2020). Condiviso con la Francia, per lāItalia il fulcro ĆØ Venezia (Murano) e riconosce la maestria nella lavorazione del vetro a lume e la complessitĆ tecnica e chimica di creare perle artistiche. A questo si affianca il TocatƬ, programma condiviso per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali (2022). Iscritto nel āRegistro delle Buone Praticheā (una lista speciale UNESCO), ha sede a Verona e protegge giochi antichi di strada che rischiavano di scomparire.

Patrimoni UNESCO in Friuli-Venezia Giulia
Ponte tra il mondo latino, slavo e germanico, il Friuli-Venezia Giulia conserva tracce fondamentali dellāepoca romana. Tra queste cāĆØ lāunico sito patrimonio UNESCO italiano della regione: lāArea archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (1998), una delle più grandi e ricche cittĆ dellāImpero Romano, con la basilica che conserva pavimenti a mosaico straordinari.
Patrimoni UNESCO in Emilia-Romagna
Culla di arte bizantina, rinascimentale e di paesaggi naturali unici legati alla geologia, lāEmilia-Romagna vanta ben 5 patrimoni UNESCO italiani.
- Ferrara, cittĆ del Rinascimento, e il suo Delta del Po (1995): un esempio eccezionale di cittĆ pianificata nel Rinascimento unita al suo paesaggio naturale circostante.
- Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996): otto edifici religiosi che vantano i mosaici più belli e meglio conservati dellāarte paleocristiana e bizantina.
- Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande di Modena (1997): un capolavoro del genio umano e supremo esempio dellāarte romanica del XII secolo.
- I Portici di Bologna (2021): una rete di 62 chilometri di portici che costituiscono un patrimonio architettonico e sociale unico al mondo. Ne parlavo anche nel post dedicato alle curiositĆ su Bologna.
- Carsismo nelle evaporiti e grotte dellāAppennino Settentrionale (2023): un sito naturale che comprende un sistema di grotte e formazioni geologiche uniche.

Patrimoni UNESCO in Toscana
La regione icona del paesaggio italiano e della cultura medievale e rinascimentale. La Toscana ospita sette patrimoni regionali.
- Centro storico di Firenze (1982): simbolo del Rinascimento, con una concentrazione unica di capolavori artistici.
- Piazza del Duomo a Pisa (1987): il āCampo dei Miracoliā, con quattro capolavori dellāarchitettura medievale (Cattedrale, Battistero, Campanile, Camposanto).
- Centro storico di San Gimignano (1990): famosa per le sue torri medievali, testimonianza della ricchezza delle famiglie mercantili. Potete scoprirla nel post cosa vedere a San Gimignano.
- Centro storico di Siena (1995): un esempio eccezionale di cittĆ medievale, progettata come unāopera dāarte integrata nel paesaggio.
- Centro storico di Pienza (1996): la prima applicazione dei concetti urbanistici umanistici rinascimentali.
- Val dāOrcia (2004): un paesaggio rurale ripensato nel Rinascimento per riflettere gli ideali di buon governo e bellezza estetica.
- Ville e giardini medicei in Toscana (2013): 12 ville e 2 giardini che testimoniano lāinfluenza della famiglia Medici sulla cultura europea moderna.

Patrimoni UNESCO in Umbria
Il cuore verde e spirituale dāItalia, lāUmbria, ospita un solo sito patrimonio UNESCO: Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani (2000), un esempio unico di continuitĆ storica di una cittĆ santuario e luogo di nascita dellāordine francescano.
Patrimoni UNESCO nelle Marche
Le Marche sono considerate la culla del Rinascimento matematico e artistico. Vantano un solo sito patrimonio UNESCO italiano: il Centro storico di Urbino (1998), cuore di una cittĆ collinare che nel Quindicesimo secolo visse una fioritura culturale incredibile, attirando artisti e studiosi da tutta Europa.
Patrimoni UNESCO in Abruzzo
Terra di spiritualitĆ e perdono, lāAbruzzo conserva una tradizione legata a Papa Celestino V che oggi rientra tra i beni immateriali dellāUNESCO: La Perdonanza Celestiniana (2019), una celebrazione storica che si tiene a LāAquila. Istituita nel 1294, ĆØ considerata il precursore del Giubileo moderno e promuove i valori di riconciliazione e inclusione sociale.
Patrimoni UNESCO in Lazio
Oltre a Roma (giĆ citata nei transnazionali con il Vaticano), il Lazio ospita altri tre siti patrimonio UNESCO italiani, tra ville imperiali e necropoli etrusche.
- Villa Adriana a Tivoli (1999): la residenza dellāimperatore Adriano, che combina elementi architettonici di Egitto, Grecia e Roma.
- Villa dāEste a Tivoli (2001): capolavoro del giardino allāitaliana e famosa per le sue innumerevoli fontane e giochi dāacqua.
- Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (2004): grandiose necropoli che replicano le cittĆ dei vivi, con affreschi che rivelano la vita quotidiana degli Etruschi.
A questi si affianca un bene immateriale: la Tradizione dellāallevamento del Cavallo Lipizzano (2022), un bene transnazionale. Riguarda lāallevamento di questa nobile razza equina e per lāItalia il centro di riferimento ĆØ lāAllevamento di Lipica (condiviso storicamente, ma oggi con focus su Monterotondo e Roma).

Patrimoni UNESCO in Campania
La Campania ĆØ una regione che offre una densitĆ incredibile di storia antica, paesaggi costieri mozzafiato e architettura reale. Vanta ben 5 patrimoni UNESCO italiani.
- Centro storico di Napoli (1995): uno dei centri storici più vasti dāEuropa, stratificazione di culture dal periodo greco-romano fino al barocco e oltre. Ne parlavo nel post dedicato a cosa vedere a Napoli.
- Palazzo Reale del XVIII secolo di Caserta con il Parco, lāAcquedotto Carolino e il Complesso di San Leucio (1997): un complesso monumentale barocco creato dai Borbone per rivaleggiare con Versailles.
- Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997): Le uniche cittĆ antiche al mondo conservate intatte dallāeruzione del Vesuvio del 79 d.C. Ne parlavo nel post dedicato agli scavi di Pompei.
- Costiera Amalfitana (1997): un paesaggio culturale straordinario dove la natura e lāopera dellāuomo si fondono in scogliere a picco sul mare e terrazzamenti. Potete approfondire nel post dedicato a cosa vedere in Costiera Amalfitana.
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (1998): un paesaggio culturale di eccezionale qualitĆ che conserva santuari greci e monasteri medievali.
La Campania ĆØ anche la patria di una delle arti culinarie più famose al mondo, che qui ĆØ molto più di una ricetta: ĆØ identitĆ e bene immateriale dellāumanitĆ . Si tratta de Lāarte del āPizzaiuoloā napoletano (2017), che non protegge la pizza in sĆ©, ma la gestualitĆ , le canzoni, il gergo e la maestria degli artigiani che fanno roteare lāimpasto. Unāarte che si trasmette nelle ābottegheā.
A questo si affianca La Dieta Mediterranea (2010), un bene transnazionale che non ĆØ solo un regime alimentare, ma uno stile di vita che promuove lāinterazione sociale. In Italia, lāarea di riferimento principale ĆØ il Cilento (Campania), ma ĆØ in realtĆ un patrimonio condiviso con tutto lo Stivale.

Patrimoni UNESCO in Puglia
Ponte verso lāOriente e caratterizzata da architetture misteriose e uniche, la Puglia vanta due siti patrimonio UNESCO italiani.
- Castel del Monte (1996): capolavoro dellāarchitettura medievale costruito da Federico II, fonde elementi culturali del nord Europa, del mondo musulmano e dellāantichitĆ classica.
- I Trulli di Alberobello (1996): abitazioni in pietra a secco con tetti conici, esempio eccezionale di edilizia spontanea ma duratura.

Patrimoni UNESCO in Basilicata
La Basilicata ĆØ una terra antica dove lāuomo ha saputo adattarsi al territorio in modo unico e spettacolare. La regione vanta un solo sito patrimonio UNESCO, entrato in lista nel 1993: I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, un complesso di case, chiese e monasteri scavati nella roccia calcarea, abitati dalla preistoria fino ai giorni nostri. Ne ho parlato nel post dedicato a cosa vedere a Matera.

Patrimoni UNESCO in Sicilia
La Sicilia è la regione con una delle più alte concentrazioni di siti UNESCO regionali, crocevia di tutte le civiltà mediterranee. Ne vanta ben sette.
- Villa Romana del Casale (1997): a Piazza Armerina, famosa per la ricchezza e la qualitĆ dei suoi mosaici romani del IV secolo d.C.; ve ne parlavo nellāarticolo Villa Romana del Casale a Piazza Armerina: storia e mosaici.
- Area archeologica di Agrigento (1997): la Valle dei Templi ĆØ una delle più straordinarie testimonianze dellāarte e della cultura greca.
- Isole Eolie (2000): sette isole di origine vulcanica che forniscono un record storico dellāevoluzione vulcanica. Tra questa anche Lipari e Vulcano, per le quali trovate un post dedicato.
- CittĆ tardo-barocche della Val di Noto (2002): otto cittĆ ricostruite dopo il terremoto del 1693, rappresentano lāapice e la fioritura finale dellāarte barocca in Europa.
- Monte Etna (2013): uno dei vulcani più attivi e iconici del mondo.
- Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica (2005): testimonianza unica dello sviluppo della civiltĆ mediterranea per oltre tre millenni. Trovate un itinerario per scoprirla nel post cosa vedere a Siracusa e Ortigia in un giorno.
- Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (2015): un sincretismo socioculturale unico che unisce elementi islamici, bizantini e latini. Trovate un itinerario dedicato nellāarticolo cosa vedere a Palermo in un giorno.
Inoltre, lāisola conserva tradizioni teatrali cavalleresche e tecniche agricole eroiche rappresentate da due beni immateriali UNESCO.
- La pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria (2014): la prima pratica agricola al mondo a diventare patrimonio UNESCO. Ć una tecnica di coltivazione estrema in buche scavate nel terreno per proteggere lāuva Zibibbo dal vento costante dellāisola.
- LāOpera dei Pupi (2008): il teatro di marionette siciliano che mette in scena le gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini (Orlando e Rinaldo), simbolo di giustizia e onore.
Patrimoni UNESCO in Sardegna
Lāisola dei Nuraghi, testimoni di una civiltĆ megalitica e preistorica unica nel Mediterraneo, ĆØ capace di architetture funerarie di straordinaria raffinatezza. La Sardegna ospita due siti patrimonio UNESCO italiani.
- Su Nuraxi di Barumini (1997): il più completo e meglio conservato esempio di complesso nuragico, risalente allāetĆ del Bronzo, con la sua imponente torre centrale e il villaggio circostante.
- Tradizioni funerarie nella preistoria della Sardegna: le domus de janas (2025): il 61° sito italiano. Un sito seriale che comprende diverse necropoli (come Anghelu Ruju ad Alghero e SantāAndrea Priu a Bonorva). Le ācase delle fateā sono tombe ipogee scavate nella roccia che riproducono in negativo le case dei vivi, decorate con simboli magico-religiosi (come le corna taurine) che raccontano il rapporto delle antiche comunitĆ sarde con lāaldilĆ . Ve ne parlavo nel post sul Nord della Sardegna.
Isola di tradizioni vocali arcaiche che imitano i suoni della natura, la Sardegna vanta anche un bene immateriale UNESCO: Il Canto a tenore (2008), uno stile di canto polifonico pastorale unico al mondo che prevede quattro voci maschili che producono suoni gutturali e armonici, spesso imitando i suoni del gregge e del vento.

Quanti di questi luoghi Patrimonio UNESCO in Italia avete visitato? Quanti beni immateriali conoscevate? Se avete dubbi, domande o suggerimenti, lasciate un commento!
Il post ĆØ in continuo aggiornamento.
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Nicoletta Nava
Le mura di Bergamo fanno parte del patrimonio Unesco? Grazie
Martina Sgorlon
Nicoletta NavaCiao Nicoletta! SƬ, rientrano tra le fortificazioni veneziane che sono diventate patrimonio UNESCO nel 2017 š
dania&david
Noi fino ad adesso ne abbiamo visitati 12, pensiamo che sia un buon risultato dato che non viaggiamo solo in Italia, ma visitiamo spesso i paesi di tutta Europa š
Martina Sgorlon
dania&davidCiao! Direi che ĆØ un ottimo risultato! Anche perchĆ© sono davvero sparse per tutta la penisola e ci sono cosƬ tante cose da vedere in Italia! Buoni viaggi, ragazzi ā¤ļø
Chiara
Se ho contato bene dovrei essere a quota 24, quindi vicina alla metĆ dai! š
Martinaway
ChiaraBeh, ottimo! Sei a buon punto! š š
Chiara Paglio
Sono a quota 16. Paradossalmente ho visto siti molto lontani da me (tipo Noto e le Dolomiti) e non le meraviglie che ho in casa, come Assisi. Shame on me.
Martinaway
Chiara PaglioCredo sia una cosa abbastanza comune, capita spesso di non prestare troppa attenzione a ciò che abbiamo a portata di mano š
Debora
Ancora sono a 16!!! Mi restano tante cose da vedere š
Martinaway
DeboraIo meno di te, se non ho contato male š quindi devo assolutamente rimediare š