Visita agli scavi di Pompei: un patrimonio (non solo) italiano

Visita agli scavi di Pompei: consigli utili, cosa non perdere e i miei consigli per visitare uno dei tesori italiani più famosi nel mondo.

Si sente parlare moltissimo di Pompei. Ognuno di noi ha visto sicuramente un po’ di foto online o sui giornali, documentari in televisione e la lista potrebbe continuare. Insomma, quasi tutti sappiamo cos’è successo, ma visitare gli scavi è tutta un’altra storia.

Scavi di Pompei, Foro

Pompei non era un paesino o un villaggio e negli anni migliori contava addirittura ventimila abitanti. Questo è uno dei dati ai quali non avevo mai pensato. Quando si visita un sito archeologico ci si aspetta di trovare un’area piuttosto ristretta, quando si visita Pompei, invece, bisogna ricordare che si sta visitando una vera e propria città (sembra estendersi per 66 ettari, anche se ne sono stati scavati solo 45), per questo una giornata non è sufficiente per scoprirla fino in fondo.

Scavi di Pompei

Venne costruita in un punto strategico, vicino alla foce del fiume Sarno, dove si trovava un importante porto, e su un terreno fertile perché risultato di un’antica colata vesuviana: per questo Pompei era così viva. Il vicino Vesuvio era però anche un pericolo, non solo una risorsa, e la maggior parte degli abitanti decise di scappare quando nel 62 d.C. un violentissimo terremoto mise in ginocchio la città.

Scavi di Pompei, Terme Suburbane

A causa dei danni provocati dal sisma e dalle scosse che lo seguirono, Pompei non riuscì mai a riprendersi del tutto e quando il 24 agosto del 79 d.C. l’eruzione del Vulcano ne decretò la fine (complici i venti che soffiavano nella sua direzione), molte zone della città erano ancora paralizzate dai lavori in corso.

Scavi di Pompei, Casa di Marco Lucrezio sulla via Stabiana

Pompei fu riscoperta nel XVI secolo grazie ai lavori per la costruzione di un acquedotto, ma i veri e propri scavi iniziarono nel 1748, per volere del re di Napoli Carlo III di Borbone. Nel 1858, l’archeologo Giuseppe Fiorelli decise di suddividerla in regiones (quartieri) e insulae (isolati), in modo da facilitare gli studi, e questo sistema viene usato oggi anche per orientare i visitatori. Dal 1997 il sito archeologico è diventato patrimonio UNESCO.

Scavi di Pompei, Casa del Fauno

Da non perdere

L’orto dei fuggiaschi (Regio I, n. 14): qui vennero trovate 13 vittime, adulti e bambini che probabilmente stavano scappando verso Porta Nocera calpestando gli ormai 3,5 metri di coltre di pomici che si era depositata. I calchi sono visibili all’interno di una teca.

Scavi di Pompei, Orto dei Fuggiaschi

Foro e granai del foro (Regio VII, n.5 e n. 7): il Foro Civile era il centro della vita quotidiana e qui si trovano molti degli edifici pubblici più importanti. I granai sono oggi il più grande magazzino archeologico della città visibile al pubblico: qui si possono vedere alcuni calchi di vittime (anche quello di un cane) e quello del tronco di un albero.

Scavi di Pompei, granai del Foro

Terme del Foro (Regio VII, n. 10): alcune delle decorazioni sono ancora visibili. Da non perdere soprattutto quelle all’interno dello spogliatoio: gli stucchi sul soffitto e le nicchie dedicate agli abiti sono dei tesori.

Scavi di Pompei, Terme del Foro

Lupanare (Regio VII, n. 18): in questo luogo le prostitute (soprattutto di origine greca o orientale) esercitavano la loro professione e oggi sono ancora visibili i letti in pietra e alcuni affreschi che raffigurano scene erotiche.

Via delle Tombe (Regio VI, suburbio): a mio parere una delle vie più belle della città, conduce a Villa dei Misteri.

Scavi di Pompei, Via delle Tombe

Palestra grande (Regio II, n. 6): era il luogo destinato alla formazione sia fisica che intellettuale dei cittadini e si tratta di una grande piazza quadrata circondata da portici. Interessante è la piccola mostra dei reperti rinvenuti nel Complesso dei Triclini di Moregine, non lontano dalla città: si possono vedere alcuni alimenti (come pane e cereali) trovati durante gli scavi.

Scavi di Pompei, Palestra grande

Villa dei Misteri (Regio VI, suburbio, n.22): questa grande villa interamente affrescata è una meraviglia. Prende il nome da una delle sale decorate, dove è raffigurato un rito misterico, cioè legato al culto (in questo caso di Dioniso).

Pompei dall’alto (Regio IX): l’area di servizio creata all’interno del Regio IX è sopraelevata, da lì è possibile vedere la città dall’alto e rendersi conto delle sue dimensioni.

Scavi di Pompei, Villa dei Misteri

Info2
MAPPA E INFO

Gli scavi di Pompei si trovano a circa due chilometri dal centro cittadino della moderna Pompei (NA) e a circa mezz’ora di auto da Napoli. Comoda è la linea della Circumvesuviana Napoli-Sorrento, perché la stazione è vicinissima all’entrata principale di Porta Marina (fermata Pompei Villa dei Misteri), per chi arriva invece con la Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino la fermata è Pompei Santuario. In auto l’uscita più vicina dell’autostrada A3 Napoli-Salerno è Pompei Ovest.

Il sito archeologico è aperto dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00) da aprile a ottobre e dalle 9.0 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30) da novembre a marzo. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. L’ingresso costa 13,00€ intero e 7,50€ ridotto (cittadini dell’UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni non compiuti e insegnanti di scuole statali UE), è gratuito per i minori. La prima domenica del mese ingresso gratuito per tutti. Maggiori informazioni sul sito www.pompeiisites.org.

Consigli
  • Ci sono poche zone d’ombra, quindi se è prevista una bella giornata e soffrite il caldo, portate con voi cappellini o ombrellini per ripararvi.
  • Indossate scarpe comode, evitate i tacchi.
  • Lasciate Villa dei Misteri per ultima, non solo perché lì c’è una delle uscite, ma anche perché è isolata rispetto al resto della città: così eviterete di dover tornare indietro.
  • All’ingresso è possibile richiedere un’audioguida (6,50€ per gli adulti, 4,00€ per i bambini), ma sappiate che all’ufficio informazioni sono disponibili gratuitamente delle guide cartacee utilissime che spiegano ogni luogo in maniera piuttosto dettagliata.

Durante il mio viaggio in Campania ho soggiornato a Positano, al B&B Casa Teresa, e ho raggiunto Pompei in treno (prima un autobus fino a Sorrento, poi la Circumvesuviana). Forse può esservi utile il post su come muoversi in Costiera Amalfitana.

Per vedere le altre foto di Pompei, sfoglia il mio album su Flickr.

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2 Comments

  1. 1
    • 2

      Ciao Naike 🙂
      Io te lo auguro, anche perché aprono costantemente nuove aree ed è un luogo splendido!
      Durante la visita c’era un misto di curiosità e stupore, almeno per me, perché alcuni dei reperti sono conservati molto bene, i dettagli sono alla luce del sole ed è impossibile non farsi delle domande. In tutto questo però si scorge sempre il Vesuvio e questo suggestiona non poco. Spesso mi ripetevo “è partito tutto da lì”, incredibile.
      Prima di partire spesso non ci si rende conto, ma si sta per visitare una vera e propria città. Ho rischiato di perdermi tra le strade tanto è grande 🙂

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