Villa Saffi, in visita al cuore del Risorgimento forlivese

Visita a Villa Saffi, a Forlì, sulle tracce di Aurelio Saffi e dei Carbonari. Alla scoperta della storia italiana del Risorgimento in una delle Case Museo dei poeti e degli scrittori di Romagna. 

Divisore tagVilla Saffi è una delle Case Museo dei poeti e degli scrittori di Romagna, uno di quegli scrigni di storia e letteratura che puntellano la nostra penisola da nord a sud senza che molte persone se ne rendano conto.

Villa Saffi

Dopo aver visitato la Casa Rossa di Alfredo Panzini a Bellaria, sono riuscita a spuntare un’altra delle case-museo dalla mia lista. Me ne rimangono solo sei, ma questo è un dettaglio.


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Villa Saffi

Villa Saffi era un convento Gesuita, ma a causa delle leggi napoleoniche venne chiuso. La struttura diventò proprietà della famiglia quando Tommaso Saffi la acquistò nel 1740 come residenza estiva e oggi appartiene al comune di Forlì.


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Villa Saffi

La casa è strettamente legata alla vita di Aurelio Saffi, nipote di Tommaso, e di sua moglie Giorgina Craufurd, di origine scozzese, entrambi protagonisti del Risorgimento. Tutto a Villa Saffi parla di loro. Dai libri conservati sugli scaffali ai biglietti da visita, dagli abiti negli armadi all’arredamento.

Villa Saffi

Villa Saffi

La casa museo è uno degli elementi forlivesi più concreti legati al Risorgimento. Ha ospitato molte riunioni segrete dei Carbonari, ha visto passeggiare tra i suoi corridoi Giuseppe Mazzini, amico di famiglia, e veniva chiamata Vendita dell’Amaranto, un nome in codice per fare in modo che altri non la identificassero.

Villa Saffi

Un’immagine ricorrente all’interno di Villa Saffi è l’edera: simbolo degli ideali repubblicani. Non compare solo spontaneamente in giardino, ma anche tra i documenti e le decorazioni della casa. Un continuo rimando a ciò che quelle mura hanno sentito nell’Ottocento.

Villa Saffi

Villa Saffi

Quando si visita Villa Saffi si entra letteralmente nella vita di qualcuno. La biblioteca è ancora piena di volumi, alcuni abiti sembrano essere stati dimenticati negli armadi e la cucina aspetta solo di essere riutilizzata.

Villa Saffi

Al di là delle sue pareti c’è però anche un parco. Lì il sovrano è il maestoso cedro del Libano che, nonostante sia stato colpito da un fulmine, è ancora in piedi.

Villa Saffi

Villa Saffi è uno dei tanti pezzi di storia italiana. Un intreccio di vite, letteratura e storie che riposa a due passi da Forlì e che aspetta solo di essere scoperto.

«A voi, o giovani, la Provvidenza riserva la maggior parte dell’opera di riscatto morale del nostro Paese».

Aurelio Saffi

Villa Saffi

Avete mai visitato Villa Saffi o un’altra casa-museo? Raccontatemelo nei commenti 🙂

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Informazioni

Villa Saffi si trova in via Firenze 164 a Forlì, località San Varano. Ingresso gratuito. Gli orari di apertura variano a seconda del periodo e delle settimane, per maggiori informazioni: musei[at]comune.forli.fc.it, telefono 0543 712627.

Un grazie di cuore al comitato di quartiere che ci ha accolto dopo la visita in occasione della Settimana del Buon Vivere di Forlì.


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Dove dormire a Forlì

Durante la mia settimana in Romagna ho soggiornato al B&B Calicanto*, a Forlì. La struttura è molto carina, in mezzo al verde e con dei padroni di casa davvero accoglienti. Ve ne ho parlato anche in un altro post.


 Leggi anche: Check in | Dove dormire a Forlì: il B&B Calicanto


Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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6 Comments

  1. 1

    Non ho mai visitato una casa museo, chissà se ce ne sono dalle mie parti. Molto particolare l’immagine dell’armadio con le camicie e le cravatte appese, come se qualcuno le avesse appena lasciate lì e dovesse tornare da un momento all’altro.
    Come Agnese anche io ora guardo se c’è una lista online delle case museo 🙂

  2. 3

    A Colmar ho potuto visitare la Casa-Museo di Bartholdi, il padre della Statua della Libertà (e di taaanto altro). E’ stato interessante vedere tutte le bozze della Signora che in origine era molto diversa da quella attuale.
    E’ una fortuna poterle visitare queste chicche, merito dei proprietari discendenti o delle fondazioni che non si tengono tutto per sè 😉
    Buona serata!

    • 4

      Non sapevo fosse a Colmar, grazie per l’informazione!
      Hai ragione, è una fortuna! Visitandole puoi capire molto di più, puoi approfondire quello che sapevi già e vedere il “lato umano” dei personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la storia 🙂

  3. 5

    Tu mi sembri proprio la persona giusta per raccontare di posti del genere, tra libri polverosi e una storia che sembra essere rimasta sospesa tra gli oggetti quotidiani di un tempo. Come è successo a Casa Panzini, credo che mi sarei entusiasmata tanto a vedere Villa Saffi! Adesso mi vado a cercare una lista delle altre case-museo…che non si sa mai, prima o poi vanno viste tutte 🙂

    • 6

      Mi piace molto visitare questi luoghi, soprattutto se conosco l’autore. Non era questo il caso, ma la visita mi è comunque piaciuta sia per la casa in sè che per come ce l’hanno raccontata e presentata. Sì, credo sarebbe piaciuta anche a te 🙂
      A presto 🙂

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