Per le strade di New York con Tiziano Terzani

Un viaggio tra le pagine di Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani per scoprire la sua New York. Le frasi tratte dal libro per un viaggio a Manhattan.

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Quando si pensa a Tiziano Terzani si vola subito in Asia, eppure, tra le pagine di uno dei suoi libri, ho trovato molti pensieri sparsi su New York. In Un altro giro di giostra* racconta la città in un modo al quale non sono abituata, più crudo e distaccato, ma non per questo sembra non percepire il fascino di questa enorme metropoli.


 Leggi anche: Un altro giro di giostra. Le frasi più belle di Tiziano Terzani


Dopo aver scoperto la sua India, ecco le frasi su New York scritte da Tiziano Terzani. Un altro viaggio tra le pagine scritte da questo grande autore italiano.


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Un palazzo a NoLIta

Il Palazzo delle Nazioni Unite

Quando sono stata a New York ho potuto vedere il Palazzo delle Nazioni unite solo dall’esterno. È imponente e da una parte si affaccia sull’East River e dall’altra sui grattacieli di Manhattan.

«New York mi piaceva moltissimo. Adoravo, quando ero in forze, attraversarla in lungo e in largo, a piedi, a volte per ore di seguito. Ma mi era anche impossibile in certi momenti non sentire il carico di lavoro, di dolore e sofferenza che ogni suo grattacielo rappresentava.
Guardavo il Palazzo delle Nazioni Unite e pensavo a quante parole e quante menzogne, a quanto sperma e quante lacrime venivano versate nell’inutile tentativo di gestire una umanità che non può essere gestita, perché il solo principio che la domina è quello dell’ ingordigia e perché ogni individuo, ogni famiglia, ogni villaggio o nazione pensa solo al suo e mai al nostro».


 Leggi anche: New York: cosa vedere e cosa fare se la visitate per la prima volta


Il Palazzo delle Nazioni Unite

Gli alberghi di New York

Ci sono alberghi di New York che hanno fatto la storia, alcuni sono stati scelti come ambientazioni di libri e di film e tutto questo ha contribuito a creare intorno a loro un’aurea particolare. Alcuni intimidiscono, altri affascinano, altri ancora sembrano i veri protagonisti della città.

«Camminavo davanti al Plaza Hotel, passavo davanti al Waldorf Astoria, i grandi, famosi alberghi di New York, dove sono scesi e scendono ancora i dittatori, i capi di Stato e di governo, le spie e i rispettabili assassini di mezzo mondo, e ripensavo alle decisioni prese, ai complotti che, orditi in quelle stanze, hanno cambiato i destini di vari Paesi rovesciandone i regimi, uccidendone gli oppositori o facendo sparire nel nulla qualche dissidente prigioniero».

Hotel Plaza

Per le strade di New York

Come ho detto anche in altri post, a New York ho cercato di camminare il più possibile. La metropolitana è comodissima, certo, ma, a volte, prenderla significa perdere angoli di città unici o scorci splendidi. Poter vivere la città senza fretta è un privilegio.

«A volte avevo l’impressione che a goderci la bellezza di New York eravamo davvero in pochi. A parte me, che avevo solo da camminare, e qualche mendicante intento a discutere col vento, tutti gli altri che vedevo mi parevano solo impegnati a sopravvivere, a non farsi schiacciare da qualcosa o da qualcuno».


 Leggi anche: Sei libri ambientati a New York: vivere la città tra le pagine


Per le strade di Manhattan

Le librerie di New York

Adoro le grandi città anche per questo: sono piene di librerie e tante di queste vendono libri usati, come Strand. Passerei ore tra gli scaffali, spesso disordinati, per cercare qualche volume al quale dare una nuova casa.

«Libri. Libri. Anche da questo punto di vista New York è magnifica. Qualunque cosa uno voglia leggere c’è e spesso si scopre qualcosa di cui non si conosceva neppure l’esistenza. Il mio terreno di caccia erano i chilometri di scaffalature cariche di libri dello Strand Bookstore, all’angolo fra la Dodicesima e Broadway. Lì si trovano, a metà prezzo, le copie fresche di stampa dei libri appena pubblicati, destinati ai recensori e da loro rivenduti, nonché le copie di vecchi libri altrimenti esauriti».


 Leggi anche: Cosa vedere sulla Broadway: dalla NYU al Flatiron Building


Books at Strand.

Il Metropolitan Museum of Art

A differenza di quanto afferma Tiziano Terzani, a me il Metropolitan Museum of Art è piaciuto moltissimo. È vero, c’è di tutto ed è impossibile scoprirlo davvero in una giornata, ma è proprio per questo che l’ho apprezzato. Passare da un continente a un altro, da un periodo storico ad un altro con pochi passi è emozionante.

«Con tutte le mutazioni che avevo subìto, una caratteristica m’era rimasta: l’odio per i musei. Specie quelli enormi, smisurati come il Metropolitan. C’era troppo: troppi quadri, troppa gente, troppe statue, troppa confusione, troppi negozi, troppe guardie, troppe luci, troppe cartoline, penne e magliette».


 Leggi anche: Cosa vedere al Metropolitan Museum of Art di New York


Freedom.


Dove dormire a New York


Dove dormire a New YorkDurante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela*, a due passi da Times Square.

Le camere sono pulite e comode, leggermente più spaziose rispetto ad altre di Manhattan. In più l’albergo si trova in una posizione strategica per scoprire l’intera città perché Times Square non è solo centrale, ma è anche servita da molte linee della metropolitana.


Avete mai letto Un’altro giro di giostra di Tiziano Terzani? Conoscete altre sue frasi su New York? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938. Nella sua vita ha esplorato, in tutte le sue dimensioni, il continente asiatico, nel quale ha vissuto per diversi anni. Un altro giro di giostra racconta il suo ultimo ‘viaggio’: quello attraverso la malattia e il mondo che la circonda. Muore a Orsigna, in provincia di Pistoia, nel luglio 2004.

Il libro Un altro giro di giostra* è edito da Longanesi e da TEA Libri, è possibile acquistarlo in tutte le librerie e online. Disponibile anche la versione eBook.

Questo articolo non può in alcun modo sostituire la lettura completa del romanzo.

Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Se state organizzando il percorso per la vostra prima volta a New York vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina con tutti gli articoli su New York.


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12 Comments

  1. 1
  2. 3
  3. 5

    Ciao Martina,
    non potevo non leggere questo tuo post. Io amo Tiziano. Anche io l’ho rammentato diverse volte sul mio blog e “Un altro giro di giostra” credo sia l’unico suo libro, o uno dei pochissimi, che ancora non ho letto. Devo rimediare presto! Anche perché adoro New York e non posso perdermela raccontata da lui 🙂

    • 6

      Ciao Sara! “Un altro giro di giostra” è un libro un po’ pesante, passami il termine, perché parla della sua malattia, ma è anche un viaggio continuo, da New York all’Asia. Non pensavo avrei trovato questa città tra le sue pagine e invece eccola lì. Buona lettura per quando lo inizierai 😉

  4. 7
    • 8

      Ciao Stefania! Per me è stato il secondo, dopo Un indovino mi disse. L’ho trovato molto più crudo e complesso, sicuramente un po’ più “difficile” da leggere dal punto di vista emotivo e psicologico per i temi trattati, ma è comunque scritto benissimo, come sempre 🙂
      A presto ❤️

  5. 9

    Molto bello questo articolo, mi piacerebbe tantissimo andare a New York, io non ci sono mai stata! Terzani è un autore che apprezzo molto, e mi mangio sempre le mani perché ho perso la possibilità di conoscerlo. La famiglia di mio cognato abita nella montagna pistoiese, dove lui ha vissuto i suoi ultimi anni, ed erano entrati in confidenza. Purtroppo allora io ancora non conoscevo loro! :-O

  6. 11

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