Times Square e dintorni: cosa fare e cosa vedere

Cosa fare e cosa vedere a Times Square e nel Theatre District: ecco alcune esperienze per scoprire e vivere questa zona di Manhattan.

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Amo New York, pregi e difetti compresi. Lei è la mia città, quella che ho sempre sognato, eppure c’è un luogo che non mi ha per niente entusiasmato: Times Square.

È il posto che ho amato meno in assoluto a Manhattan, ma sono contenta di averlo inserito tra le mie tappe in città, perché è comunque una delle cose da vedere a New York e, soprattutto, uno di quegli angoli sui quali bisogna farsi un’opinione personale. Vi porto a scoprirlo e vi dico cosa non perdere.

Times Square.

La storia di Times Square

Alla fine del Settecento, mentre a Lower Manhattan la città brulicava di persone, Midtown era un’area scarsamente popolata, con ampie campagne e coltivazioni. Tra queste c’erano le proprietà di John Morin Scott, un generale che qui aveva campi e allevamenti.

La città, però, iniziò a crescere rapidamente e quando i terreni furono venduti a John Jacob Astor, una delle personalità più influenti di New York, anche questa zona iniziò a trasformarsi e vide nascere case, hotel e palazzi.

All’inizio del Novecento, l’area a clessidra che oggi ospita Times Square era nota come Longacre Square, ma quando Adolph S. Ochs, editore del New York Times, decise di spostare qui la sua redazione (in quello che oggi è il One Times Square), facendo costruire anche una stazione della metropolitana, la piazza cambiò nome. Era l’8 aprile 1904.

Non si trattò, in realtà, di un omaggio da parte della città, ma di una sorta di compravendita voluta proprio da Ochs per competere con il ben più importante (all’epoca) New York Herald, al quale era stata dedicata una piazza molto più vivace e frequentata poco più a sud.

Times Square.

Oggi Times Square è nota soprattutto per le sue insegne luminose e, anche se il primo cartellone pubblicitario elettrico comparve nel 1904 tra la 46esima e la Broadway, la storia delle sue insegne luminose, gli spectaculars, iniziò nel 1917.

Il tutto fu opera di O. J. Gude, che ne fece montare una di sessanta metri tra la 43esima e la 44esima strada: la prima di tante che trasformarono questa piazza in una “margherita al neon”, come la chiama Adam Gopnik nel suo libro.

Il New York Times si trasferì nel 1913 e la zona si riempì presto di teatri di ogni tipo attirando artisti internazionali del calibro di Fred Astaire e Charlie Chaplin.

Times Square.

A fermare la crescita di Times Square ci pensò La Grande Depressione, iniziata con il crollo di Wall Street nel 1929, che trasformò l’intera zona in un’area a luci rosse, ricca di corruzione e tristemente in declino, tutte caratteristiche che mantenne fino agli anni Ottanta, quando il boom edilizio riuscì a risollevarla e a ripulirla.

Oggi Times Square è tornata a brillare, è ricca di negozi di grandi marchi, di insegne luminose e i suoi teatri sono pieni di newyorkesi e di viaggiatori che arrivano da ogni parte del mondo.


Nessun’altra parte di New York ha mai avuto una sensibilità così melodrammatica, così da «anello dell’umore», per i cambiamenti storici della città legandosi a un’immagine diversa per ogni decennio. Ci fu la Times Square dei primi del secolo scorso, con i giardini pensili e le showgirls; la Times Square degli anni Venti, elegante e trasgressiva, con le canzoni di Ziegfield e Youmans; la Times Square degli anni Trenta, quella di 42nd Street, tutta chorus lines e intraprendenza; quella degli anni Quaranta, reduce dalla vittoria, celebrata in Un giorno a New York, piena di marinai che baciavano ragazze; la Times Square degli anni Cinquanta, appassita e in bianco e nero, quella di Piombo rovente, con il fumo degli hot dog e i beat trasandati; e poi la Times Square degli anni Sessanta e Settanta, di Un uomo da marciapiede e di Taxi Driver, dove tutto andava a pezzi e i tombini esalavano l’alito dell’inferno. Nessun altro luogo in città è mai salito tanto in alto e sceso tanto in basso. […]
Adesso abbiamo la nuova Times Square, nuova come una margherita al neon, con un gigantesco Gap, un Niketown, un Applebee’s, una ESPN Zone, e gli annunciatori televisivi al di là dei vetri affumicati […]. Per certi aspetti, la piazza non ha mai avuto un aspetto migliore, con le linee diagonali declinanti del Reuters Building, l’insegna curva Art Déco, e perfino il gigantesco dinosauro finto da Toys «R» Us. […]
Ad ogni modo, nella Times Square contemporanea c’è qualcosa di spettrale. Non sei tu a camminare attraversandola, è lei che attraversa te.

Una casa a New York*, Adam Gopnik, traduzione di Isabella C. Blum

Times Square.

Cosa fare e cosa vedere a Times Square

Dopo avervi raccontato la sua storia, è arrivato il momento di consigliarvi alcune cose da fare e da vedere per scoprire questa zona della Grande Mela. Benvenuti a Times Square ecco le esperienze da non perdere.


 Leggi anche: Curiosità su New York: 10 cose che forse non sapevate


Lasciarsi accecare dalle luci

Le luci di Times Square sono in grado di stordire chiunque. I pannelli luminosi ti martellano di pubblicità, video, scritte che molte volte non puoi fare a meno di ignorare.

Le persone, a Times Square, sembrano perdere il senso dell’orientamento e vagano spesso confuse alla ricerca di non si sa bene cosa. Nonostante tutto però, visitare questa zona di Midtown Manhattan è una delle esperienze da vivere assolutamente se è la vostra prima volta a New York.

Times Square.

Alzare gli occhi al cielo verso la sfera di Capodanno

Trascorrere il Capodanno a New York è tra i miei sogni nel cassetto. La sfera di cristallo Waterford, che segna il countdown e ha tre metri e mezzo di diametro, è uno dei simboli più famosi del mondo per quanto riguarda gli ultimi minuti del 31 dicembre e raduna ogni anno oltre 750.000 persone. È sempre visibile sulla cima dell’edificio One Times Square, basta guardare verso l’alto.

La tradizione va avanti dal 31 dicembre 1907 e fu interrotta solo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu sostituita dai rintocchi di una campane e da un minuto di silenzio; una scelta fatta a causa delle restrizioni energetiche.

Times Square.

Vedere uno spettacolo a Broadway

Amo i musical e vedere uno spettacolo a Broadway è un’emozione unica. È inevitabile battere le mani al ritmo di canzoni che ormai sono diventate famosissime, anche se non si capisce troppo bene l’inglese. Io ho visto Mamma Mia, ma c’è l’imbarazzo della scelta.

I ticket possono essere acquistati direttamente a teatro oppure online. Vi lascio qui un link per prenotare i biglietti* e garantirvi un posto a sedere per uno degli spettacoli più gettonati.

Broadway, Mamma Mia.

Cenare da Shake Shack dopo essere stati a teatro

Shake Shack è una delle catene di fast food più famose di New York e, fidatevi, i panini e le patatine non hanno niente a che vedere con quelli che si mangiano in altri fast food, soprattutto italiani. Dopo uno spettacolo è sempre una buona idea.

Quello più vicino a questa zona di Broadway si trova al 691 di Eight Avenue ed è aperto tutti i giorni dalle 10.30 a mezzanotte. 

Dinner at Shake Shack.

Sbirciare oltre le vetrate di uno studio televisivo

Non è difficile incappare nel bel mezzo di uno show televisivo, soprattutto se si passa per Times Square la mattina presto. Si può sbirciare oltre le vetrate e vedere non solo i presentatori, ma anche il dietro le quinte. Beh, Good Morning America!

Times Square TV show.

Vedere la redazione del The New York Times

Dopo aver dato il via alla trasformazione di Longacre Square, il quotidiano newyorkese si sposò prima sulla 43esima strada e poi al 620 della Eight Avenue, dove si trova ancora oggi. Il nuovissimo edificio è stato progettato da Renzo Piano e realizzato nel 2007.

Anche se io mi sono limitata ad ammirarla da fuori, sappiate che la lobby è aperta al pubblico.

The New York Times

Passeggiare per una Times Square deserta

La domenica mattina mi sono svegliata relativamente presto e ho potuto ammirare una Times Square deserta. Mi è piaciuta molto di più, senza il frastuono e le luci accecanti della sera. Un’esperienza da fare per vedere un altro volto di questo puntino sulla mappa di Manhattan.

Times Square.

Curiosare oltre le vetrate di Sardi’s

Sardi’s è uno dei ristoranti più famosi di questa zona, meta spesso di artisti e uomini dello spettacolo che frequentano Broadway. Nel corso degli anni ha collezionato decine e decine di caricature di persone famose che si sono fermate per una cena al Theatre District ed è apparso anche in alcuni film ambientati a New York.

Il locale si trova al 234 West 44th Street ed è aperto dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 23.00, la domenica dalle 12.00 alle 19.00.

Sardi's.

Come raggiungere Times Square

Times Square è una delle zone meglio servite dalla metropolitana di New York: linea gialla (N, Q, R), linea rossa (1, 2, 3), linea viola (7), tutte con fermata express a Times Square – 42 St.

Se è la vostra prima volta in città, vi consiglio di leggere il mio post dedicato a come muoversi a New York. Lì troverete tutte le informazioni per spostarvi in taxi, in metropolitana o in autobus.

Toys "R" US.

Dove dormire a New York


Dove dormire a New YorkDurante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela*, a due passi da Times Square.

Le camere sono pulite e comode, leggermente più spaziose rispetto ad altre di Manhattan. In più l’albergo si trova in una posizione strategica per scoprire l’intera città perché Times Square non è solo centrale, ma è anche servita da molte linee della metropolitana.


Questi sono solo alcuni consigli su cosa vedere a Times Square, voi ne aggiungereste altri? Se avete domande, dubbi o suggerimenti, lasciate un commento 😉

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Informazioni

Come consiglio sempre, in un viaggio intercontinentale è importantissimo partire con qualche sicurezza in più, per questo non dimenticate di fare un’assicurazione online per vacanze e viaggi. A volte, soprattutto in Paesi come gli Stati Uniti, anche un piccolo incidente può rivelarsi un problema.

Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Se state organizzando il percorso per la vostra prima volta a New York vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina con tutti gli articoli su New York.


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6 Comments

  1. 1

    Anche io non amo particolarmente Times Square, però devo ammettere che parecchie delle cosine che hai suggerito me le sono perse… quasi quasi torno a New york per controllare meglio! 🙂

  2. 3

    Sono d’accordo con te, anche a me Times Square non ha entusiasmato, perché in realtà, a parte la confusione, non c’è niente! Tutte quelle luci e quei rumori, lì per lì mi sono sembrate chissà cosa, ma dopo 5 minuti ero tipo: Ma che ci facciamo qui?

  3. 5

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