Tarragona, cosa vedere nel centro romano del capoluogo catalano

Tarragona e un itinerario per scoprire il centro storico di epoca romana. poche ore in questa città spagnola e una passeggiata tra i suoi vicoli, pieni di tradizione e di storia.

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Tarragona è un’altra Spagna, forse quella che tutti ci immaginiamo: calda e mediterranea. Molto diversa da Santander, sulla costa settentrionale.


 Leggi anche: Santander: cosa vedere nel capoluogo della Cantabria in Spagna


Alloggiavo in una specie di residence non distante (avevo avuto esperienze positive in altri villaggi vacanze in Italia, quindi ho optato per questa soluzione) e un giorno ho fatto una breve gita in città, per provare a scoprirla dopo averne sentito parlare durante le lezioni di spagnolo al liceo.

Tarragona.

Mi è parso fin da subito uno di quei luoghi dove il vecchio e il nuovo cercano di convivere pacificamente, dove però è il primo ad avere sempre la meglio. I vicoletti che riparano un po’ dal sole estivo, i resti romani un po’ ovunque e le piccole piazze che si riempiono solo quando non fa troppo caldo. È una città mediterranea, non c’è dubbio.

Tarragona.

Tarragona è in Cataluña, una delle regioni autonome spagnole che puntano all’indipendenza dal governo centrale di Madrid, e lo si capisce subito. Tra le case, e dai loro balconi, sventolano le bandiere della Catalogna, che non mancano nemmeno nei murales che decorano alcuni palazzi della città.

Si può camminare tra le sue strade senza una vera e propria meta, oppure seguire un itinerario. Questo è il mio. Ecco cosa vedere a Tarragona in un giorno.

Tarragona.

Le Mura

Le Mura di Tarragona, nome attuale dell’antica Tarraco, risalgono al II secolo a.C. ed erano lunghe circa 3500 metri. Oggi ne rimangono solo 1100, ma sono ugualmente le più antiche e meglio conservate al di là dei confini italiani.

Passeig Arqueològic

L’antico anfiteatro romano

L’anfiteatro romano si trova al di fuori delle mura della città e fu eretto nello stesso periodo.

La struttura, a due passi dal mare, ospitava le lotte tra gladiatori e animali più o meno esotici e le esecuzioni pubbliche, la più importante quella del martire Fruttuoso e dei suoi diaconi.

Antico Anfiteatro

Nello stesso luogo, nel Sesto secolo, quando l’anfiteatro era ormai stato abbandonato, fu eretta, in memoria dei martiri, la basilica visigota di Santa Maria del Miracle.

Tarragona.

L’anfiteatro non è l’unico teatro romano di Tarragona. All’interno delle mura ce n’era uno più piccolo del quale, però, oggi rimangono pochi resti portati alla luce dagli scavi archeologici.

Tarragona

Il Passeig Arqueològic

Il percorso storico di Tarragona si completa al Passeig Arqueològic, un bellissimo camminamento attraverso il quale è possibile ammirare le mura più da vicino e alcuni reperti archeologici che permettono di capire come la storia dell’antica Tarraco si sia intrecciata a quella medievale.

Passeig Arqueològic

Per chi volesse approfondire c’è anche il Museo Archeologico Nazionale, uno spazio nato nel Diciannovesimo secolo e dedicato alla storia della città, con particolare attenzione a quella romana.

Il Passeig Arqueològic: informazioni per la visita

L’accesso al Passeig Arqueològic è a pagamento per gli adulti (3,30€) e gratuito per i ragazzi sotto 16 anni. Il biglietto comprende anche l’entrata a Plastico di Tarraco, Casa Museo Castellarnau, Pretorio e Circo romano, Anfiteatro romano, Foro Locale o Foro della Colonia e Casa Canals.

Tarragona.

La Cattedrale di Santa Tecla

Il centro storico, con la Cattedrale dedicata a Santa Tecla, è la zona più bella di Tarragona. Qui bisogna perdersi tra i vicoli, godersi il profumo di paella e di pesce che esce dai ristoranti e cercare di mantenere il lento ritmo spagnolo, enfatizzato dal silenzio dopo mezzogiorno.

La chiesa si trova in uno dei punti più alti della città e fu costruita sopra un antico complesso religioso romano, quello del Tempio. Oggi di quell’epoca qui rimane poco, ma alcune testimonianze si possono ammirare nel chiostro della Cattedrale.

Passeig Arqueològic

L’attuale chiesa risale al Dodicesimo secolo e fu consacrata nel 1331. È un mix tra stile romanico e stile gotico, con forme squadrate e altre che si spingono verso l’alto.

Il portale è il vero protagonista dell’edificio, almeno dall’esterno, ed è decorato con la Madonna con il Bambino e i profeti che sembrano accogliere fedeli e visitatori. All’interno, invece, le decorazioni risalgono a epoche diverse, ma la maggior parte fu realizzata tra il Quattordicesimo e il Quindicesimo secolo.

Tarragona.

La Rambla Nova

Quest’area non vi porterà alla scoperta dell’antica Tarraco, ma merita comunque una visita se avete un po’ di tempo in più.

La zona della Rambla Novaè moderna e vivace, un percorso parzialmente pedonale (circondato da due corsie trafficate) che arriva fino al Balcón del Mediterráneo, dal quale è possibile godere di una bella vista sul mare.

Tarragona

Lungo la rambla si possono assaggiare churros, venduti dai piccoli camioncini parcheggiati, e alzare gli occhi al cielo per ammirare il Monumento a los Castellers, che raffigura una torre umana tipica delle feste tradizionali catalane.

Tarragona.

Ho passeggiato per le vie di Tarragona per poche ore, il tempo di farmi un’idea, mangiare una paella e scoprire un lato della Cataluña che Barcellona non poteva offrirmi. 

È una città calda, accogliente e fatta di pietre e persone, un luogo dove la Spagna più autentica non sa ancora se aprire le porte a quella più moderna.

Passeig Arqueològic

Siete mai stati a Tarragona? Vi piacerebbe andarci? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Tarragona è una città della Spagna che si trova nella comunità autonoma di Cataluña ed è raggiungibile in poco più di un’ora in auto da Barcellona.

Se vuoi vedere altre foto della città, sfoglia il mio album su Flickr.


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