Cinque leggende di Dublino: storie e racconti della capitale irlandese

Cinque leggende di Dublino tra realtà e paranormale. Storie e racconti della capitale irlandese per scoprire un po’ più a fondo la città. 

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L’Irlanda è una delle isole più affascinanti d’Europa se si parla di leggende e di folklore. Ci sono castelli infestati, una ricchissima mitologia, tradizioni che piano piano sono diventate internazionali, come quella di Halloween.


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Gente di Dublino

Non conosco tutti i racconti dell’Isola di Smeraldo, ma ce ne sono alcuni su Dublino che ho scoperto prima, durante e dopo il mio viaggio che mi sono rimasti impressi e ora voglio condividerli con voi per scoprire un po’ più a fondo la capitale della Repubblica d’Irlanda.


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Ecco cinque storie e leggende di Dublino tra curiosità, aneddoti e fantasmi che infestano alcuni dei luoghi più noti della città.

Street.

Perché le porte di Dublino sono colorate

Camminando per Dublino vi capiterà più di una volta di incappare in adorabili porte colorate. Gialle, rosse, lilla, verdi, ce n’è per tutti i gusti.

Pretty doors.

Pare che le prime siano comparse all’inizio del Novecento in due abitazioni adiacenti non distanti da Merrion Square, entrambe appartenenti a due scrittori dell’epoca: George Moore e Oliver St. John Gogarty.

Pretty doors.

I due uomini, che non andavano molto d’accordo, erano abituati a bere fino a tarda notte e a tornare a casa ubriachi. Spesso, però, una volta arrivati a destinazione, tentavano di entrare nella dimora sbagliata.

Dopo l’ennesimo errore, George Moore decise di dipingere la sua porta di verde, in modo che fosse riconoscibile. Gogarty, offeso, decise di fare lo stesso per sottolineare che lui non era l’unico a commettere quello sbaglio, ma scelse il rosso.

Da allora le porte colorate dublinesi sono comparse in tutta la città e, anche se nessuno sa con certezza assoluta l’origine di questa usanza, oggi sono diventate un simbolo della capitale.

Case di Dublino

Il fantasma della Marsh’s Library

A due passi dalla Cattedrale di San Patrizio si trova la piccola Marsh’s Library, creata nel Settecento per volere dell’Arcivescovo Narcissus Marsh. Fu la prima biblioteca pubblica d’Irlanda e ora ospita oltre 25.000 mila volumi realizzati tra il Seicento e l’Ottocento.

Cattedrale di San Patrizio, Dublino

L’uomo viveva lì con la nipote Grace, che lo aiutava con le faccende domestiche, ma, a diciannove anni, la giovane si innamorò di un marinaio, un capitano che Marsh disapprovava a tal punto da cercare di dividere i due in più occasioni.

Grace alla fine scappò con l’uomo e i due si sposarono in segreto in un pub o in una taverna di Dublino e poi sparirono per sempre.

Si racconta, però, che per spiegare le sue ragioni e chiedere il suo perdono, la ragazza scrisse una lettera allo zio e la nascose all’interno di uno dei libri della biblioteca. Da allora Marsh la cercò ogni giorno, ma morì prima di riuscire a trovarla.

Oggi pare che il suo fantasma continui a vagare tra gli scaffali alla ricerca della lettera lasciata dalla nipote.

Fiori all'esterno della Marsh's Library

Jonathan Swift e la Cattedrale di San Patrizio

Jonathan Swift non è noto solo per aver scritto I Viaggi di Gulliver*, ma anche per essere stato decano della Cattedrale di San Patrizio.


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Il suo corpo è sepolto oggi proprio all’interno della chiesa e pare che il suo spirito non si sia mai allontanato troppo. Qualcuno l’ha visto aggirarsi per il cortile, altri nella Marsh’s Library insieme all’arcivescovo, altri ancora all’interno della residenza del decano a pochi passi dall’edificio religioso.

Insomma, se passate di qui, occhi aperti.

Cattedrale di San Patrizio, Dublino

Molly Malone

Quella di Molly Malone è una storia a metà tra la realtà e la leggenda e la giovane, che sia esistita o meno, oggi è diventata un simbolo di Dublino, oltre che un portafortuna.

Si racconta che Molly, una bella ragazza vissuta nel Seicento, vendesse pesce di giorno e facesse la prostituta di notte. Molto nota in città, morì giovanissima di tifo e da allora il suo fantasma pare vagare tra le vie della capitale.

Per anni nessuno raccontò la sua storia, ma nel 1880 in Irlanda comparve una canzone popolare intitolata Cockles and mussels (Cardi e cozze) che la inserì definitivamente tra i personaggi del folklore locale. Oggi testo e musica sono diventati l’inno ufficioso di Dublino, così importante da affiancare quello del Paese durante le partite della nazionale di rugby.

In Dublin’s fair city,
where the girls are so pretty,
I first set my eyes on sweet Molly Malone,
As she wheeled her wheel-barrow,
Through streets broad and narrow,
Crying, «Cockles and mussels, alive alive oh!»

Molly Malone, Dublino

I fantasmi del Trinity College

Il Trinity College è uno dei luoghi più affascinanti di Dublino e grazie alla sua splendida biblioteca e agli allievi illustri che hanno studiato tra le sue sale è diventato anche uno dei più famosi.


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Quello che molti non sanno è che all’interno dei suoi confini paiono vivere alcuni fantasmi e la maggior parte sembra essere rimasta bloccata qui dopo che i corpi terreni furono utilizzati per motivi di studio dalla facoltà di medicina.

Long Room @ Trinity College.

Le voci cominciarono a girare soprattutto durante la costruzione dell’attuale Berkeley Library, perché durante gli scavi furono ritrovati dozzine di resti appartenuti probabilmente a senzatetto e criminali studiati senza troppi scrupoli all’interno delle aule universitarie.

Trinity College.

Tra gli spiriti del Trinity College, però, ce n’è uno con un nome e un cognome: Edward Ford, un professore che alloggiava all’interno della House 25 del The Rubics, l’edificio più antico dell’Università riconoscibile per i suoi muri di mattoni rossi.

Si racconta che una notte del 1734 l’uomo discusse con un gruppo di studenti che continuavano a far rumore sotto la sua finestra mentre lui cercava di dormire. In uno scatto d’ira, Edward prese la pistola e sparò alla cieca sul mucchio. Il gruppo si allontanò, ma torno poco dopo armato e, sparando verso la sua camera, lo ferì a morte.

Pare che il suo fantasma vaghi ancora in camicia da notte (con tanto di parrucca) intorno all’edificio, ma sembra sia possibile vederlo solo al calar del sole.

@ Trinity College.

Conoscete altre leggende di Dublino o altri racconti che riguardano la città? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le fotografie inserite all’interno del post sono state scattate con una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.

Dove dormire a Dublino

Ho dormito due notti a Dublino, una all’inizio e una alla fine del viaggio. La prima volta ho soggiornato all’Hotel Arlington*, a due passi dall’Ha’Penny Bridge, la seconda all’Hotel Ferryman*. Mi sento di consigliarli entrambi.


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