Sol&Agrifood e il mio incontro con l’olio del Marocco

Sono stata alla fiera dell’agroalimentare Sol&Agrifood per scoprire l’olio del Marocco. Un’intervista al responsabile della Delegazione del Paese per conoscere più da vicino questa realtà.

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Sono bastati pochi minuti e io già tenevo tra le mani un bicchiere di vetro colorato pieno di tè alla menta. Lo stand del Marocco a Sol&Agrifood a Verona mi accoglie così e poco dopo mi ritrovo in una saletta, seduta su una poltroncina bianca, con le domande pronte.


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Sol&Agrifood è il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, una fiera dedicata alle realtà italiane e internazionali del settore. Si tiene sempre in concomitanza con Vinitaly, la famosissima fiera dedicata al vino.

Il responsabile della Delegazione del Marocco mi porge gentilmente il press kit e io, parola dopo parola, in un misto di italiano, inglese e francese, comincio a scoprire questo mondo ancora sconosciuto.

 

Questo è il terzo anno che il Marocco, tramite l’Ente Autonomo di Controllo e di Coordinamento delle Esportazioni, partecipa a Sol&Agrifood. Lo scopo è quello di promuovere i propri prodotti di qualità – come olio extravergine di oliva marocchino, olio di argan e conserva d’olive -, informare, conoscere e farsi conoscere a livello internazionale.


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Tutto ciò è possibile anche grazie al Piano Marocco Verde (Plan Maroc Vert), adottato dal governo marocchino per promuovere l’economia del settore agricolo e renderla così il principale motore di crescita del Paese. Tutto questo attraverso un’agricoltura solidale e ad alto valore aggiunto.

Come si posiziona a livello mondiale la produzione dell’olio d’oliva marocchino?

Rappresenta il 3% della produzione mondiale e attualmente vive una fase di crescita importante, con un aumento significativo delle aree dedicate alle coltivazioni delle piante di olivo. Il settore è reso dinamico grazie al Piano Marocco Verde, che ha come obiettivo quello di raggiungere 1,2 milioni di terreni piantati entro il 2020.

Che cosa mi dice sull’esportazione e la distribuzione?

Il settore è dinamico e promettente, tanto che in Marocco contribuisce per il 5% al PIL agricolo e rappresenta il 15% delle esportazioni agroalimentari. La coltivazione dell’olivo è diffusissima su tutto il nostro territorio a eccezione della costa atlantica, dove la coltura deve affrontare le sfide di adattamento dovute a condizioni climatiche.

In Marocco la produzione occupa circa il 10% delle terre arabili nazionali e rappresenta più del 55% della frutticoltura. Inoltre, il settore oleicolo è importante perché offre diverse opportunità lavorative: genera circa 100.000 posti di lavoro permanenti, soprattutto nell’industria di trasformazione.

Entriamo un po’ più nel dettaglio, quali caratteristiche qualitative ha l’olio d’oliva? Che varietà ci sono in Marocco?

A livello nazionale, l’olivocoltura si basa prevalentemente sulla varietà “La picholine del Marocco”, una coltivazione che rappresenta più del 90% delle piantagioni. Si contraddistingue per la sua elevatissima capacità di adattamento al suolo e alle condizioni climatiche del territorio, ma anche per il suo duplice uso: deve sapere che può essere utilizzata sia come oliva da tavola che come olio di oliva di qualità.

Le altre varietà tipiche rappresentano il 10% delle piantagioni, si tratta della Languedoc Picholine, manzanille, Picual, Hajiblanxa, Arbequina, ascolana duram Frontoi, Grodal. Queste coltivazioni si contraddistinguono per un’altissima capacità di adattamento alle condizioni produttive del Paese.

Cosa prevedete in futuro a livello di crescita di mercato?

Innanzitutto di sviluppare la produzione: realizzare nuove piantagioni, ma anche migliorare quelle già esistenti, sviluppare la coesione sociale e attrezzare i frutteti con sistemi di irrigazione in grado di favorire il risparmio idrico. Vorremmo però anche migliorare la valutazione della produzione e sviluppare nuovi sbocchi, quindi rafforzare le esportazioni attraverso campagne di promozione verso i mercati esteri. Tutto ciò senza dimenticare di organizzare e ristrutturare il mercato interno.

Quali sono le aziende marocchine più importanti nel settore agroalimentare e in particolare nella produzione dell’olio?

Viene spontaneo nominare quelle presenti qui, a Sol&Agrifood: Atlas Olive Oils, AGRO NAFISS SARL, Cooperative Afoulki, Interprolive, Les Huiles de Saiss, Lesieur Cristal, Les conserves de Meknes, Societe industrielle oléicole de Fès, Mogador. Credo di non averne dimenticata nessuna.

La ringrazio. 

Grazie a lei.

Olio del Marocco
Courtesy of DAG Communication

Conoscevate la fiera Sol&Agrifood? E l’olio del Marocco? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Per maggiori informazioni sul Piano Marocco Verde rimando al sito del Ministero marocchino dell’Agricoltura e della pesca marittima (disponibile in francese, inglese e arabo).


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Verona

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2 Comments

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      Anche io sapevo pochissimo, infatti sono davvero felice di aver partecipato a questo evento e di aver fatto l’intervista 🙂
      Eh sì, riuscire ad unire passione e studi è una gran fortuna 🙂

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