Sicilia nascosta: tre tappe al di fuori dei soliti itinerari turistici

Vi porto a scoprire una Sicilia nascosta: tre luoghi insoliti e poco conosciuti lontani dai soliti itinerari turistici. Un viaggio nelle provincie di Messina e Catania.

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Questa regione ha tantissimi percorsi e luoghi splendidi, ma nessun viaggio è completo senza aver scoperto anche solo uno dei tantissimi pezzi che compongono la Sicilia nascosta.

Isole Eolie dalla costa

È una terra con un passato ricco di eventi e movimentato, dove ogni provincia e ogni comune ha le sue leggende, i suoi racconti da tramandare. Basta allontanarsi un po’ dai soliti itinerari turistici per scoprire dei veri e propri tesori storici e naturalistici che regalano al viaggio un tocco di particolarità in più.

Savoca

Durante il mio viaggio di dieci giorni in Sicilia, dopo aver visitato i paesini dove è stato girato Il Padrino, sono andata alla scoperta di tre luoghi più o meno nascosti tra le province di Messina e di Catania. Tre volti diversi di una Sicilia orientale tutta da esplorare.

Santuario della Madonna dell'Aiuto

Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d’Agrò

L’Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d’Agrò si trova nel comune di Casalvecchio Siculo, non lontana dal torrente Agrò, e ha una storica antica e travagliata.

Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d'Agrò

Il primo edificio fu eretto nel 560 da frati provenienti dal Brasile, ma venne distrutto qualche decennio dopo dagli arabi. Nel Dodicesimo secolo i normanni, guidati dal Conte Ruggero e da suo figlio Ruggero II, lo ricostruirono e la chiesa venne consacrata nel 1178. L’abbazia aveva un ruolo fondamentale sul territorio, tanto da governare anche sul vicino comune di Forza D’Agrò.

Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d'Agrò

L’esterno dell’edificio è composto da mattoni di diverso colore realizzati con pietra lavica, arenaria e roccia calcarea. La struttura è tipicamente normanna, squadrata e massiccia, con alcuni dettagli legati però all’arte araba e bizantina.

L’interno è spoglio, ma imponente, con un’ampia navata centrale coperta da due cupole. Qui sono conservate anche le reliquie dei Santi dai quali la chiesa prende il nome.

Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d'Agrò

È un luogo affascinante, così particolare che sembra essere caduto dal cielo. Lo si trova quasi in mezzo al nulla, diverso da ogni altro edificio della zona e non può non incuriosire.

Info: l’abbazia è aperta tutti i giorni, anche i festivi, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00. 

Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d'Agrò

Santuario della Madonna dell’Aiuto

Il Santuario della Madonna dell’Aiuto si trova sulla cima del monte Kalfa, all’interno del comune di Roccafiorita, in provincia di Messina. Dai suoi 1000 metri sul livello del mare si può godere di una vista splendida sull’Etna, sui pendii della Sicilia orientale e su alcuni tratti di costa.

Santuario della Madonna dell'Aiuto

Nel 1923 tre bambini di Roccafiorita, Alessandro, Carmelo e Filippo Occhino, comprarono una statuetta della Madonna alla fiera dei S.S. Pietro e Paolo d’Agrò. La misero su un piccolo altarino lungo la via principale del paese e decisero che un giorno ne avrebbero fatta realizzare una più grande, dedicandole una nuova chiesa.

Santuario della Madonna dell'Aiuto

Nel 1942, Carmelo era un Sergente Maggiore dell’Aeronautica impegnato nella Seconda Guerra Mondiale. Durante una battaglia, si trovò circondato dal fuoco nemico e invocò l’aiuto della Madonna. Il bombardamento cessò e lui si salvò.

Una volta tornato a Roma, commissionò una statua dedicata alla Madonna dell’Aiuto, che venne pagata con il sostegno economico degli altri soldati suoi compaesani. Fu benedetta da Papa Pio XII e, dopo non poche difficoltà, arrivò prima a Gallodoro e poi a Roccafiorita. Nel 1950 fu inaugurato il Santuario che ancora oggi osserva tutto dall’alto.

Santuario della Madonna dell'Aiuto

Info: per raggiungere il Santuario della Madonna dell’Aiuto bisogna prima attraversare Roccafiorita e poi seguire le indicazioni. La strada è ricca di tornanti, ma facilmente percorribile in auto. 

Santuario della Madonna dell'Aiuto

Il Castagno dei Cento Cavalli

Questo antichissimo castagno si trova a Sant’Alfio, un paesino ai piedi dell’Etna in provincia di Catania. Con i suoi 22 metri di perimetro è l’albero più grande d’Italia e uno dei più antichi d’Europa. La sua età non è chiara, ma secondo gli studiosi è compresa tra i duemila e i quattromila anni.

Castagno dei Cento Cavalli

Anche se a prima vista può sembrare ci siano più alberi, in realtà la pianta è una sola. Una parte del tronco si trova ora sotto terra, mentre l’altra è stata colpita da un incendio, apparentemente doloso, negli anni Venti.

Castagno dei Cento Cavalli

Il castagno deve il suo nome ad una leggenda. Si racconta, infatti, che un giorno, durante una battuta di caccia, una regina che passava di lì con il suo seguito fu sorpresa da un forte temporale che durò una notte intera. Il gruppo e i cento cavalli si ripararono così sotto le ampie fronde dell’albero, dove trovarono tranquillamente posto.

Castagno dei Cento Cavalli

Info: una volta arrivati a Sant’Alfio, troverete molte indicazioni che vi condurranno senza problemi al Castagno dei Cento Cavalli. Lì dovrete lasciare l’auto in un parcheggio gratuito, dove c’è anche un punto ristoro, e proseguire per qualche metro a piedi fino all’albero. La pianta è protetta da una ringhiera.

Castagno dei Cento Cavalli

Conoscevate questi tre luoghi della Sicilia nascosta? Quali altri consigliereste? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Per vedere le altre foto della Sicilia, sfogliate il mio album su Flickr.

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Catania, Messina

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