Mini guida ai sestieri di Venezia: le informazioni utili

Una mini guida ai sestieri di Venezia: cosa sono, quali sono i loro nomi e confini e qual è la loro storia. Un viaggio informativo prima di immergersi davvero tra le calli e i canali della città. 

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A Venezia le vie si chiamano calli, le piazze si chiamano campi e i quartieri si chiamano sestieri. Ci sono quelli di Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce e ognuno di loro ha una sua storia.

Spesso, mentre si visita Venezia, non ci si rende nemmeno conto di essere passati dall’uno all’altro, nonostante abbiano tutti caratteristiche e storie proprie.

Venezia

In questo post voglio raccontarveli un po’ prima di esplorarli come si deve e consigliarvi i luoghi simbolo di ognuno. Ecco alcune informazioni utili se volete visitare i sestieri di Venezia.

Venezia

Sestiere Cannaregio

Cannaregio è il sestiere della stazione ferroviaria di Santa Lucia e per questo il primo nel quale metterete piede se raggiungete Venezia in treno come spesso capita.

È il secondo più grande dopo quello di Castello, anche se è il più popolato, e la sua riva meridionale è bagnata dal Canal Grande, l’arteria principale della città. Confina con i sestieri di San Marco e Castello, dai quali è diviso rispettivamente da Rio del Fontego dei Tedeschi e Rio dei Mendicanti.


 Leggi anche: Il Fondaco dei Tedeschi e Venezia dall’alto


Vista di Cannaregio dal Fondaco dei Tedeschi

Il suo nome, Canarégio in veneto, non mette d’accordo gli storici. Alcuni pensano si riferisca ai vasti canneti che occupavano la zona prima delle abitazioni, altri che significhi “Canal Regio”, altri ancora che faccia riferimento al latino canaliculus, poi canaleclo), ossia “piccolo canale”.

Cannaregio è anche la zona dove un tempo sorgeva il Ghetto di Venezia e oggi le sue sinagoghe fanno parte del Museo Ebraico.

Pescheria di Cannaregio

Come raggiungere il sestiere Cannaregio

Tra le fermate principali del vaporetto ci sono:

  • Sant’Alvise: linee 4.1, 4.2, 5.1 e 5.2
  • Madonna dell’Orto: linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 e A
  • F.te Nove: linee 4.1, 4.2, 5.2, 13, 22, NMU e NLN
  • Ca’ d’Oro: linee 1 e N
  • San Marcuola-Casinò: linee 1, 2 e N
  • Ferrovia: linee 1, 2, 3, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 e N

 

cartina sestiere Cannaregio

Sestiere Castello

Il sestiere Castello, se si vede Venezia come un pesce, può essere considerato la coda della città. È la zona più orientale del capoluogo lagunare e comprende anche l’isola di San Michele, che attualmente ospita il cimitero.

Venezia

Essendo il più lontano dagli ingressi principali di Venezia se si arriva dalla terraferma (Piazzale Roma, la stazione di Santa Lucia e Ponte della Libertà), Casteo, come è chiamato in veneziano, è spesso il meno invaso dai turisti a meno che non ci siano eventi collegati alla Biennale, che ha sede proprio qui.

Campo de la Chiesa

Prende il nome dall’antico castello che si trovava dove oggi sorge l’Arsenale e, proprio grazie a quest’ultimo, in passato aveva il ruolo di zona industriale della città: tra le sue mura furono realizzate le imbarcazioni che permisero alla Serenissima di occupare il suo ruolo nella storia del Mediterraneo.

Confina solo con i sestieri di San Marco, al di là del Ponte della Paglia, noto per regalare uno splendido scorcio su Ponte dei Sospiri, e di Cannaregio, che invece si trova sulla sponda opposta di Rio dei Mendicanti, che bagna campo Santi Giovanni e Paolo.


 Leggi anche: Cosa vedere nel sestiere Castello di Venezia: l’itinerario


Arsenale di Venezia

Come raggiungere il sestiere Castello

Tra le fermate principali del vaporetto ci sono:

  • San Zaccaria: linee 1, 4.2, 5.1, 5.2, 14, 15, 20, B, N
  • Arsenale: linee 1, 4.1, 4.2, B e R
  • Giardini Biennale: linee 1, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 6 e N
  • Sant’Elena: linee 1, 4.1, 5.1, 6 e N
  • San Pietro di Castello: linee 4.1, 4.2, 5.1 e 5.2
  • Bacini-Arsenale Nord: linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 e B
  • Celestia: linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2
  • Ospedale: linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 22 e B

cartina sestiere Castello

Sestiere Dorsoduro

Mi piace pensare a Dorsoduro come al sestiere artistico di Venezia, perché tra le sue calli ci sono la Collezione Peggy Guggenheim e le Gallerie dell’Accademia, piene di capolavori.

Grazie al terreno più stabile (da qui il nome “dorso duro”) fu una delle prime zone del capoluogo ad essere abitata, più precisamente nel punto dove oggi sorge la chiesa di San Nicolò dei Mendicoli.

Anche se non ci siete mai stati, ma avete visitato Venezia, di sicuro avete visto da lontano la sua splendida basilica di Santa Maria della Salute, che si può ammirare da Riva degli Schiavoni, nel sestiere di San Marco. Ecco, lì c’è Dorsoduro.

Basilica di Santa Maria della Salute

Confina con i sestieri di San Polo, che si trova al di là di Rio de la Frescada, e Santa Croce, dalla quale è diviso da Rio dei Tolentini, anche se è adiacente ad una sua area principalmente dedicata a magazzini.

A lui appartengono anche le tre isole della Giudecca, che però, in realtà, potrebbero essere considerate un quartiere a parte.

Come raggiungere il sestiere Dorsoduro

Tra le fermate principali del vaporetto ci sono:

  • San Basilio: linee 2, 5.1, 5.2 e N
  • Zattere DX: linee 2, 5.2, 6 e N
  • Spirito Santo: linee 5.1 e 5.2
  • Accademia SX e DX: linee 1, 2 e N
  • Ca’ Rezzonico: linee 1 e A

Per raggiungere le isole della Giudecca:

  • Sacca Fisola: linee 2, 4.1, 4.2, 8 e N
  • Giudecca Hilton: linee B e R
  • Giudecca Palanca: linee 2, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 8 e N
  • Redentore: linee 2, 4.1, 4.2, 8 e N
  • Zitelle: linee 2, 4.1, 4.2, 8 e N

cartina sestiere Dorsoduro

Sestiere San Marco

San Marco è forse il sestiere più famoso di Venezia, perché, come dice anche il suo nome, comprende la splendida Basilica e la sua ampia piazza, oltre che il bellissimo palazzo Ducale.

Inizialmente chiamato Rivoalto, diventò nel corso dei secoli il cuore della città, il centro del potere e dei dogi. Proprio a lui si deve l’altro nome con il quale era conosciuta Venezia: Civitas Rivoalti.

Piazza San Marco

San Marco confina con Cannaregio e Castello, nei punti indicati in precedenza, e si affaccia sia sul Canal Grande che sul Canale della Giudecca, che bagna Riva degli Schiavoni. Da lì si gode uno splendido spettacolo sulla Chiesa di Santa Maria della Salute e su quella di San Giorgio Maggiore, sull’isola omonima, che fa parte di questo sestiere.

Riva degli Schiavoni

Come raggiungere il sestiere San Marco

Tra le fermate principali del vaporetto ci sono:

  • Rialto: linee 1 e A
  • Sant’Angelo: linea 1
  • San Samuele: linee 1, 2 e N
  • Santa Maria del Giglio: linee 1 e A
  • San Marco: linee 1, 2, 10, A, B, N e R
  • San Giorgio: linea 2

cartina sestiere San Marco

Sestiere San Polo

Il sestiere San Polo è uno dei cuori di Venezia ed è ricco di botteghe, bacari (i tipici bar veneziani) e mercati, primo fra tutti quello di Rialto.

Si affaccia sul Canal Grande e confina con i sestieri di Dorsoduro e Santa Croce, dal quale è separato da una lunga rete di canali interni come Rio de San Zuane Evangelista e Rio de San Cassan.

Sestiere San Polo visto dal ponte su Rio Terà Primo

Il suo nome deriva dalla grande chiesa di San Polo, che risale al Nono secolo, e un tempo, insieme al sestiere di Santa Croce, faceva parte dell’area conosciuta come il Luprio, dove c’erano le saline.

L’antichissima chiesa di San Giacomo di Rialto, costruita nel Sesto secolo, fa pensare che quello di San Polo fu il primo dei centri abitati che diedero poi vita alla città lagunare.

Campo San Polo

Come raggiungere il sestiere San Polo

Tra le fermate principali del vaporetto ci sono:

  • San Tomà: linee 1, 2 e N
  • San Silvestro: linea 1
  • Rialto Mercato: linea 1 e N

cartina sestiere San Polo

Sestiere Santa Croce

Il sestiere di Santa Croce, proprio come quello di San Polo, viene spesso attraversato senza troppa attenzione quando si cerca di raggiungere a piedi Piazza San Marco.

Una volta usciti dalla stazione di Santa Lucia, è quello che si vede al di là del Canal Grande e per raggiungerlo basta superare il Ponte degli Scalzi o il Ponte della Costituzione, la controversa opera dell’architetto spagnolo Calatrava.

Il sestiere Santa Croce visto da Fondamenta Santa Lucia

Confina con San Polo e Dorsoduro e gran parte della sua superficie è ricoperta dal Tronchetto, l’isola artificiale usata come parcheggio e come area di carico e scarico delle merci.


 Leggi anche: Il Museo di Storia Naturale di Venezia: una visita per tornare bambini


Deve il suo nome alla Chiesa di Santa Croce, ora non più visibile, perché demolita nell’Ottocento, e tra i suoi luoghi di interesse principali ci sono il Fontego dei Turchi, oggi Museo civico di storia naturale, e Ca’ Pesaro, dove sono ospitate le collezioni della Galleria internazionale d’arte moderna e le opere del Museo d’arte orientale.

Il sestiere Santa Croce visto da Fondamenta Santa Lucia

Come raggiungere il sestiere Santa Croce

Tra le fermate principali del vaporetto ci sono:

  • San Stae: linee 1, A e N
  • Riva de Biasio: linee 1, 5.1, 5.2 e N
  • Piazzale Roma: linee 1, 2, 4.2, 6 e N
  • Tronchetto: linee 2, 17, N e NLN
  • Santa Marta: linee 4.1, 4.2, 5.1 e 5.2

cartina sestiere Santa Croce

I sestieri e le gondole

I sestieri di Venezia vengono ricordati costantemente anche dalle sue imbarcazioni più famose: le gondole. La forma in ferro che si trova sulla prua, infatti, vuole rappresentare l’intera città stilizzandone quartieri, luoghi simbolo e istituzioni.

Riva degli Schiavoni

I sei denti in metallo nella parte anteriore incarnano i sestieri, mentre quello solitario sul lato posteriore le isole della Giudecca. Il piccolo arco posto appena sopra il primo sestiere in alto raffigura, in maniera stilizzata, il Ponte di Rialto, mentre la forma a S del pezzo di metallo lo scorrere del Canal Grande.

Ultima, ma non meno importante, la volta superiore che rappresenta sia il bacino di San Marco che il copricapo del doge: il Corno Ducale. Lo sapevate?

Fondaco dei Tedeschi

Conoscevate i sestieri di Venezia? Quale vorreste visitare per primo? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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