Santander: cosa vedere nel capoluogo della Cantabria in Spagna

Santander e un itinerario a piedi per scoprirla in un giorno. Ecco cosa vedere in questa città del nord della Spagna, in Cantabria. 

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Santander è il capoluogo della Cantabria. Questa città della Spagna settentrionale si affaccia direttamente sul Mar Cantábrico ed è ogni anno meta di surfisti e amanti degli sport che uniscono il mare al vento.


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El Sardinero

È proprio così che mi ha dato il benvenuto: con l’acqua agitata e un vento forte che soffiava verso la costa. Il meteo avverso non mi ha però impedito di scoprirla almeno un po’. Ecco quindi un itinerario per chi, come me, trascorre poche ore a Santander.


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Santander

Jardines Pereda e il Banco de Santander

I Jardines Pereda sono un angolo di verde a due passi dal mare. Ci sono aree giochi per i bambini e panchine dove rilassarsi. Da una parte si può vedere il Banco de Santander, la sede storica del gruppo finanziario spagnolo, dall’altra il Monumento a José María Pereda, scrittore spagnolo legato alla Cantabria.

Qui troverete anche l’ufficio del turismo.

Banco de Santander

Centro Botín

Il Centro Botín verrà inaugurato il 23 giugno 2017. È un’opera architettonica realizzata da Renzo Piano e ospiterà arte, cultura e gastronomia. L’edificio è stato voluto dalla Fondación Botín, che prende il nome dall’omonima famiglia proprietaria della Banca Santander, diffusa in tutta la Spagna e in Sud America.

Centro Botín

Il monumento al grande incendio di Santander

Nel 1941 la città è stata quasi completamente rasa al suolo da un terribile incendio. Anche per questo non sarà facile trovare edifici storici o antichi passeggiando per le sue vie. Non distante dai Jardines de Pereda è stato posto un monumento in memoria della tragedia. Sulla sinistra si possono vedere alcune statue in bronzo raffiguranti delle persone completamente nude: il rogo ha portato via tutto, ma fortunatamente nessuna vita.

Monumento dedicato all'incendio del 1941

La Cattedrale di Santander

La Cattedrale di Santander forse può non colpire dall’esterno, ma all’interno regala degli angoli davvero belli, come il chiostro. Io purtroppo l’ho trovata chiusa ai visitatori perché era in corso una messa, ma se passate di qui vi consiglio di entrare.

Cattedrale

Il Mercado de la Esperanza

Il Mercado de la Esperanza è il mercato del pesce di Santander. L’ambiente non è molto grande, ma merita comunque una visita se, come me, amate vedere e vivere questi angoli autentici di città. Si trova proprio alle spalle del municipio.


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Mercado de la Esperanza

Los Raqueros

Quello de Los Raqueros è un monumento delicato, che racconta un passato fatto di povertà e piccoli espedienti. Passeggiando nei pressi della darsena di Santander non si può non notare. Ci sono quattro bambini in bronzo: tre contemplano l’acqua e uno si sta tuffando.

Queste figure rappresentano gli orfani o i poverelli che tra il Diciannovesimo e Ventesimo secolo si posizionavano sul lungomare della città e si tuffavano in acqua per raccogliere tutto ciò che cadeva o veniva lanciato loro dalle navi.

Los Raqueros

La Peninsula de la Magdalena

La Peninsula de la Magdalena è una lingua di terra che si estende nel Mar Cantábrico. Un tempo era proprietà della famiglia reale spagnola, che tra il 1908 e il 1912 vi ha fatto costruire il Palacio Real (la residenza estiva) e le stalle per i propri cavalli. C’è anche un piccolo zoo con foche, leoni marini e pinguini.

Peninsula de la Magdalena

Oggi è il luogo perfetto per passeggiare in mezzo alla natura e godere di una vista splendida sull’intera baia. L’edificio ospita l’Università Internazionale.


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Palacio Real de la Magdalena

Se percorrete Avenida Reina Victoria, il lungomare che arriva alla Magdalena, vi accorgerete che ci sono molte case eleganti in stile inglese. Sono state costruite dai membri della corte spagnola e da alcune famiglie benestanti che facevano di tutto per trascorrere l’estate vicino alla famiglia reale.

Santander

Playa del Camello

Questa piccola spiaggia ai piedi della Peninsula de la Magdalena è famosa soprattutto per i suoi scogli. Anche se il primo che salta agli occhi è di sicuro quello più imponente, che sembra essere stato messo lì da un gigante di passaggio, la piccola lingua di sabbia prende il nome da uno di quelli più piccoli.

Playa del Camello

Guardando il mare, sulla destra, ne compare infatti uno a forma di cammello, ma solo se il mare non è troppo mosso (lo vedete nella seconda foto).

Playa del Camello

Playa de El Sardinero

La spiaggia de El Sardinero è la più grande e famosa della città. C’è chi fa il bagno, chi gioca a beach volley e chi invece si allena con la tavola da surf. Perfetta per rilassarsi o fare un po’ di attività fisica.

El Sardinero
Playa de el Sardinero

Dove dormire a Santander


Hotel Santemar Santander Durante il mio viaggio a Santander ho soggiornato all’hotel Santemar*, a due passi dalla Peninsula de la Magdalena e dalla Playa de el Sardinero. Anche il centro città è facilmente raggiungibile a piedi o in bus.

La camera era spaziosa e pulita, così come il bagno. La colazione fornitissima, dal dolce al salato, e lo staff davvero gentile.


Quali altri luoghi consigliereste a chi visita Santander? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

L’intero percorso suggerito è di circa 7 chilometri. I luoghi del centro città sono tutti piuttosto vicini, ma per raggiungere la Peninsula de la Magdalena e le due spiagge si può prendere un autobus (N1 o N2).

Grazie all’Ente del Turismo Spagnolo e all’Ente del Turismo della Cantabria per avermi permesso di scoprire questa città.

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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10 Comments

  1. 1

    Ciao scusatemi, io sono stato a Santander a giugno 2016 ed è stata una.meraviglia. vorrei tornarci ad agosto con la famiglia , ma solo una cosa mi ferma. Volevo.sapere se l’acqua del mare è fredda ed è molto mosso visto che ho un.bimbo di 8 anni …. grazie

    • 2

      Ciao Valerio, non scusarti, ci mancherebbe!
      Io purtroppo ci sono stata in primavera e non ho avuto modo di fare il bagno, quindi non posso dare una risposta certa, mi dispiace! Mentre ero lì, però, la guida mi ha detto che la temperatura media tra minima e massima ad agosto è circa 20° e che raramente si superano i 30°, quindi immagino l’acqua sia abbastanza fredda. Per il mosso credo dipenda dalle giornate, ma considerato che è un luogo amato da chi fa surf credo che le onde siano abbastanza frequenti.
      Spero riuscirai a trovare una risposta più completa, intanto non mi resta che augurare buon viaggio a te e alla tua famiglia!

  2. 3
    • 4

      Ciao ❤
      Sarebbe bello poter visitare alcune delle ville, credo meriti! Il monumento dedicato ai bambini mi ha colpito subito. Alla fine Santander non ha tantissimo da vedere e basta davvero poco tempo per scoprirla, però ha delle vere e proprie chicche 🙂

  3. 5
  4. 7

    Io sono stata a Santander un anno e mezzo fa, solo di passaggio per un paio d’ore prima di proseguire per Bilbao. Non sapevo bene cosa aspettarmi, invece l’ho trovata molto carina ed accogliente. Purtroppo non ho avuto tempo di arrivare alla Maddalena, spero che prima o poi avrò occasione di rifarmi!
    Buon fine settimana :*

  5. 9

    Mi segno i tuoi consigli perché nella mia lista dei viaggi da fare c’è un on the road partendo direttamente dall’Italia con destinazione San Sebastian – Bilbao – Santander magari con uno sconfinamento a Biarritz. Non ho ancora nemmeno verificato se sia fattibile dal punto di vista dei tempi e delle distanze ma è un’idea che è lì “nel cassetto” da un po’.
    Buon weekend ❤️

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