
Valbondione, in provincia di Bergamo, è un comune dell’Alta Val Seriana dal quale partono numerosi percorsi a piedi. Tra questi quello che porta fino al Rifugio Mario Merelli al Coca: una struttura arroccata ai piedi delle principali vette delle Orobie. In questo post vi porto a scoprire il sentiero e condivido tutte le informazioni utili per l’escursione.
Dove si trova il Rifugio Mario Merelli al Coca
Il Rifugio Mario Merelli al Coca, a 1.891 metri sul livello del mare, è arroccato sulle Alpi Orobie, un gruppo alpino che si divide tra le province di Bergamo (Val Seriana), Lecco (Valsassina), Sondrio (Valtellina) e Brescia (Valcamonica).
Più precisamente, il rifugio si trova alle pendici meridionali del pizzo Coca (dal termine cocca, ossia “vetta”), che divide la Val Seriana dalla Valtellina e che, con i suoi 3.052 metri d’altezza, è la più alta delle vette orobiche, tanto da essere nota anche come “Re delle Orobie”.
La struttura si trova all’imbocco della Conca dei Giganti, un vallone che deve il suo nome alle montagne che lo sovrastano, le tre più alte del gruppo delle Orobie: il pizzo Coca, appunto, il pizzo Redorta e punta Scais, due vette che raggiungono i 3.038 metri sul livello del mare.

La Val Seriana
La Val Seriana, che deve il suo nome al fiume Serio che la attraversa, è una valle che conta oltre mille chilometri di percorsi che si snodano tra pascoli, laghi, pendii e boschi.
I sentieri presentano diversi gradi di difficoltà. Ci sono escursioni adatte a tutta la famiglia, come quella che porta a Baita Cassinelli, dalla quale si gode di una splendida vista sulla Presolana, o quella che conduce al rifugio Alpe Corte, dal quale si può partire alla scoperta del Sentiero delle Farfalle. A questi si aggiungono i percorsi per i più esperti, come il trekking fino a Cima Grem (con partenza dal Colle di Zambla) o quello sul Monte Visolo.
Il percorso che da Valbondione conduce al Rifugio Coca si trova nell’Alta Val Seriana, una zona nota anche per le Cascate del Serio, caratterizzate da un salto di 315 metri che le rende tra le più alte d’Italia e d’Europa. Dalla realizzazione della diga del Barbellino in avanti, lo spettacolo è visibile nella sua interezza solo poche volte l’anno; trovate tutte le informazioni e le date aggiornate sul sito Turismovalbondione.it.
La storia del Rifugio Coca
Progettato dall’ingegnere Luigi Albani, il Rifugio Coca fu costruito nel 1919 per volere del Club Alpino Italiano di Bergamo con l’obiettivo di ricordare gli 11 soci del CAI caduti durante la Prima Guerra Mondiale.
All’epoca, la struttura prevedeva solo un ampio locale utilizzato sia come cucina che come dormitorio e così rimase fino al secondo dopoguerra, quando venne ampliato e trasformato in quello che si può vedere ancora oggi: una sala ristorante (con cucina annessa), quattro camerate con 70 posti letto in totale e un’area dedicata ai servizi igienici.
Nato come Rifugio Coca, il 30 settembre 2012 la struttura è stata intitolata, per volere del CAI di Bergamo, a Mario Merelli, alpinista della vicina Lizzola (frazione di Valbondione), morto durante un’ascensione alla punta Scais il 18 gennaio dello stesso anno.
Escursioni da e per il Rifugio Coca
Per raggiungere il rifugio Coca il sentiero più noto è quello che parte dal comune di Valbondione: il sentiero CAI 301; l’accesso si trova all’incrocio tra la Strada Provinciale 49, via Beltrame e via Pianlivere.
Se arrivate in auto, potete lasciarla all’ampio parcheggio in via Onorevole T. Pacati o negli altri spazi lungo la provinciale; sono tutti a pagamento. Se le macchinette per pagare il ticket non funzionano e necessitate del “Gratta e sosta” potete acquistarlo al negozio di alimentari Gadaldi (via Beltrame, 2).

Il percorso — che secondo i cartelli posti all’ingresso del sentiero si può completare in circa 2 ore e mezza — si sviluppa per circa 3,5 chilometri, con un dislivello positivo di 985 metri. Il sentiero rientra tra quelli escursionistici (sigla E); per maggiori informazioni sui diversi livelli di difficoltà vi consiglio di consultare il sito del CAI.
Il primo tratto attraversa quasi interamente il bosco di faggi che caratterizza il versante, ma una volta superata la faggeta ci si ritrova in uno spazio aperto dal quale è possibile ammirare l’intera valle e le montagne circostanti. La vista accompagna fino alla fine del percorso, che, nell’ultimo tratto, si snoda a due passi dal Depuratore Smusi e dal suo bacino artificiale.
Lungo il sentiero è possibile incontrare numerosi esemplari di stambecchi, che qui sono protetti. Proprio per questo, non avvertendo pericoli, non hanno paura di mostrarsi o di brucare l’erba anche vicino al sentiero o vicino agli escursionisti. Vederli così da vicino è un’esperienza straordinaria che da sola vale la fatica della salita.
Per tutte le informazioni aggiornate sul rifugio e i contatti, vi consiglio di consultare la pagina dedicata sul sito Valeriana.eu.

Altre escursioni che partono dal rifugio
Una volta arrivati al Rifugio Mario Merelli al Coca è possibile proseguire e raggiungere il lago di Coca (a 2.108 metri sul livello del mare) seguendo il segnavia CAI 302; il tempo di percorrenza è indicativamente di 30 minuti.
Da lì si può continuare verso la Bocchetta dei Camosci e il Pizzo Coca (verso est), raggiungibile in circa 3 ore, oppure verso il Passo Coca (a nord), a 2.645 metri sul livello del mare, che collega la zona con la Valtellina. Per quest’ultimo si segue il sentiero 325, il tempo di percorrenza è di circa 2 ore.
Il rifugio si trova lungo il Sentiero delle Orobie, che lo collega agli altri rifugi e bivacchi orobici. Il percorso si divide in due: Occidentale, che inizia da Cassiglio (a 600 metri sul livello del mare) e termina al Rifugio Fratelli Calvi (2.015 metri); e Orientale, che da Valcanale (1.100 metri) conduce al Passo della Presolana (1.297 metri).
Il Mario Merelli si trova proprio lungo quest’ultimo, del quale rappresenta la quinta tappa, quella tra il Rifugio Baroni al Brunoni (a circa 5 ore e mezza di cammino, segnavia 302) e il Rifugio Antonio Curò (sentiero 303, circa 3 ore e mezza). Trovate tutte le informazioni sul Sentiero delle Orobie sul sito ufficiale.

Il “Girarifugi e Alpeggi”
Il Rifugio Coca aderisce al concorso estivo “Girarifugi e Alpeggi” ideato da ASSORIFUGI LOMBARDIA, in collaborazione con Ersaf e Regione Lombardia, e che coinvolge le province di Bergamo, Brescia, Lecco, Como e Sondrio.
Per partecipare è sufficiente, a partire dal 1 giugno, scaricare la tessera da sito Rifugi.lombardia.it o ritirarla in una delle strutture aderenti (compresi i negozi df Sport Specialist, Crazy) e compilarla con il proprio nome e cognome.
Un volta raggiunto un rifugio o un alpeggio aderente, bisognerà richiedere un timbro a comprova del proprio passaggio. A seconda della difficoltà e dei tempi di percorrenza necessari per raggiungere la struttura, il timbro può valere 1, 2 o 3 punti; è possibile ottenere un solo timbro per rifugio, quindi se visitate lo stesso luogo per due volte non potrete ottenere due timbri.
Una volta raggiunti i 25 punti, dei quali almeno 3 provenienti da visite agli alpeggi, vi basterà fotografare la tessera, caricarla online (dal 1 settembre al 15 dicembre) per ricevere un premio tra quelli messi in palio, tra gadget, prodotti d’alpeggio e buoni sconto da usare nei rifugi. Trovate tutte le informazioni sul sito Rifugi.lombardia.it. Buon divertimento!
INFORMAZIONI UTILI PER UN VIAGGIO IN VAL SERIANA:
- Dove dormire in Val Seriana: ho raggiunto la Val Seriana in giornata e non ho avuto bisogno di un alloggio, ma sono sicura che su Booking* riuscirete a trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze.
- Da mettere nello zaino: una borraccia, che potrete riempire alle fontane che potete trovare in zona, e un power bank, per non rimanere senza batteria lungo il percorso.
- Da scaricare sul cellulare: l’app Relive, per tenere traccia dei vostri trekking, e Maps.me o Avenza Maps, specializzate in sentieri e percorsi sterrati.
- Documenti: assicurazione viaggio, non obbligatoria, ma consigliata (nel link o nell’immagine sottostante trovate un 10% di sconto per voi). L’assicurazione Heymondo prevede, tra le opzioni, anche la copertura per gli sport di avventura, come il trekking; per percorsi tra i 2.000 e i 4.000 metri avrete bisogno della copertura comprendente il Gruppo B.

Se avete dubbi, domande o suggerimenti sull’escursione al Rifugio Coca, lasciate un commento!
Per vedere tutte le foto scattate durante l’escursione, sfogliate il mio album su Flickr. Le immagini inserite nel post sono state scattate con una Canon EOS 6D Mark II*, con obiettivo Canon 50 mm*, e un iPhone 15 Pro*.
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