Rifugio Città di Fiume: un sentiero per tutti sul Monte Pelmo

Il Rifugio Città di Fiume e un sentiero per i non esperti per raggiungerlo. La mia esperienza e le informazioni utili per chi vuole arrivare in questo luogo a due passi dal monte Pelmo. 

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Non sono una di quelle persone che amano la montagna, ma quando in pianura si vive con una temperatura percepita di quaranta gradi e c’è bisogno di staccare almeno qualche giorno, andare verso le Dolomiti è sempre una buona idea.

Rifugio Città di Fiume

Ho scoperto la Val di Zoldo un bel po’ di anni fa, spostandomi soprattutto tra i tanti percorsi tra il Monte Civetta, che raggiunge i 3220 metri, e il Monte Pelmo, leggermente più basso con i suoi 3168 e che qui chiamano il caregon del Signor (il trono di Dio).


 Leggi anche: Tra i boschi e le montagne di Fusine in Val di Zoldo


In inverno ho sceso le piste con lo slittino e gli sci ai piedi (prima di appenderli al chiodo) e in estate ho seguito i percorsi che mi hanno portato al Lago di Coldai, alle orme dei dinosauri sul Pelmetto, in Val Fiorentina e nella Valle del Boite, in Cadore.

Monte Pelmo dal sentiero per il rifugio Città di Fiume

Come dicevo, però, non sono un’appassionata e nemmeno così allenata da riuscire a percorrere i sentieri più impervi, per questo, per scoprire splendidi panorami e ammirare le valli dall’alto, devo affidarmi all’auto o scegliere cammini più semplici, che in alcuni casi, per fortuna, non mancano.

Sentiero per il Rifugio Città di Fiume

Uno di questi mi ha portato al Rifugio Città di Fiume, ai piedi del Pelmo e all’interno del comune di Borca di Cadore, una tappa importantissima per molti escursionisti e appassionati di montagna e un vero e proprio punto di riferimento nella zona.

Sentiero per il rifugio Città di Fiume

Il rifugio, dedicato agli esuli della città di Fiume, infatti, è uno dei 66 che fanno parte del progetto Rifugi delle Dolomiti UNESCO, nato per sensibilizzare visitatori e turisti e per sottolineare l’importanza di strutture come questa sulle splendide Alpi.

Non solo, è una delle tappe dell’Alta Via delle Dolomiti n.1, che si snoda dal Lago di Braies, in Val Pusteria, a Belluno e che è lunga circa 125 chilometri, e della Via Alpina. Ultimo, ma non meno importante, è anche uno degli otto punti dell’Anello del Pelmo, che, come dice il nome, è un percorso che circonda l’intera montagna e che è percorribile in poco più di 7 ore partendo proprio dal Fiume.

Monte Pelmo dal sentiero per il rifugio Città di Fiume

Il rifugio è stato inaugurato nel 1964 e ha preso il posto di un’antichissima malga, la Durona, che pare risalisse addirittura al 1600. L’edificio attuale, però, appoggiato sul Col de la Puina (Colle della Ricotta), fu costruito nel 1924 e ristrutturato negli anni Sessanta.

Rifugio Città di Fiume

La prima volta che ho raggiunto il Rifugio Città di Fiume sono partita dal Passo Staulanza e, una volta parcheggiata l’auto, il cammino è durato circa un’ora e mezza.

Questo sentiero, nonostante gli splendidi panorami che regala, può rivelarsi un po’ impegnativo per i meno allenati. Questo non solo per la pendenza maggiore, ma anche perché in alcuni punti si cammina sul ghiaione del Pelmo e i piedi più incerti potrebbero avere qualche difficoltà.

Passo Staulanza

La seconda volta, invece, sono partita dal parcheggio lungo la strada statale Val Fiorentina, che si trova a un paio di tornanti di distanza dal Passo Staulanza.

Il percorso si è rivelato un po’ più corto del primo (si arriva a destinazione in un’ora o poco meno) e molto più semplice, perché il sentiero è largo e la pendenza non esagerata, tanto che è consigliato anche per le famiglie con passeggini.

Monte Pelmo visto dal parcheggio

Si cammina circondati dagli alberi e con il Pelmo e le altre montagne che ogni tanto compaiono quando la vegetazione si dirada. I punti panoramici sono meno frequenti, certo, ma è comunque un percorso molto piacevole e ideale anche in giornate di sole, perché molti tratti del sentiero sono all’ombra.

Sentiero per il Rifugio Città di Fiume

Una volta arrivati in cima si può proseguire per la strada che conduce al Rifugio Croda da Lago oppure fermarsi qui ad ammirare la parete settentrionale del Pelmo, oltre che le montagne circostanti, da 1918 metri sul livello del mare.

A darvi il benvenuto ci penseranno le mucche al pascolo e, perché no, un piatto di gnocchi alla ricotta o uno montano a base di polenta, formaggio e funghi.

Rifugio Città di Fiume

Come dicevo, questo sentiero che porta al Rifugio Città di Fiume, tra la Val di Zoldo e la Val Fiorentina, è davvero adatto a tutti, esperti e principianti. Un percorso ideale per chi vuole godersi la montagna senza troppe difficoltà o per chi si trova ad alta quota per la prima volta.

Rifugio Città di Fiume

Avete mai raggiunto il Rifugio Città di Fiume o altri nella zona? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Il Rifugio Città di Fiume è aperto dal 16 giugno al 23 settembre per la stagione estiva. Il servizio cucina è attivo dalle 12.00 alle 14.30, non è possibile prenotare. Vista l’affluenza, una volta arrivati, vi basterà entrare e comunicare il vostro nome ai gestori, che vi chiameranno non appena si libererà un tavolo. È possibile pernottare previa prenotazione.

A parte i due citati nel post, ci sono diversi percorsi che portano al Città di Fiume, alcuni più lunghi e complicati di altri.

Se siete già in cammino potete raggiungerlo dal Rifugio Venezia, sulla parete opposta del Pelmo (circa 3 ore e mezza) o dal Rifugio Croda da Lago (circa 2 ore e mezza), se, invece, partite a piedi dopo aver lasciato l’auto, potete iniziare il percorso anche dal Passo Giau (circa 3 ore e mezza).

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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Belluno

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