Quartiere Isola: alla scoperta del nuovo centro di Milano

Il Quartiere Isola è una zona di Milano ancora inesplorata. In questo post vi racconto un po’ la sua storia e vi dico cosa non perdere.

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Milano non è grigia come molti credono, anzi. È piena di colori, basta guardarsi intorno con un po’ più di attenzione, e uno di questi è il viola, anzi il lilla, quello del Quartiere Isola e della M5, la nuova linea metropolitana senza conducente.


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Piazza Gae Aulenti

Ho esplorato il quartiere a piedi insieme ad una guida d’eccezione: il dottor Antoniazzi, l’anima del distretto. Mi ha raccontato la storia di quest’area di Milano, isolata (appunto) e divisa dal resto della città dalla linea ferroviaria nella seconda metà dell’Ottocento.


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Quartiere Isola

Mi ha accompagnato passo dopo passo per scoprire i suoi lati più moderni e quelli più storici, come la lapide in memoria della tomba di Parini, nascosta all’interno di un cortile di un vecchio palazzo in Piazzale Lagosta (al civico 1).


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Tomba di Parini

Il quartiere “operaio” è stato riqualificato negli ultimi anni grazie alle attività promosse dai residenti, dopo essere stato considerato per anni il distretto della malavita milanese.

Oggi qui sta sorgendo il nuovo centro di Milano e il suo skyline è ben visibile anche dal tetto di Galleria Vittorio Emanuele II, la Highline Galleria della quale vi ho già parlato.


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Bosco Verticale e il grattacielo di Piazza Gae Aulenti

Il Distretto Isola è pieno di locali pronti a proporre cucine provenienti da diverse parti del mondo, o dove trascorrere l’intera serata in compagnia di amici, e serrande colorate che possono essere definite vere e proprie opere d’arte. È però molto di più, quindi ecco cosa vedere nel nuovo quartiere Isola di Milano.

Quartiere Isola

Piazza Gae Aulenti e il Bosco Verticale

Questa è la zona più moderna del Distretto Isola e quella che ha regalato un volto completamente nuovo all’intero quartiere: più moderno e internazionale.

Piazza Gae Aulenti è dedicata all’architetto Gaetana Aulenti, famosa soprattutto per aver progettato il Museo d’Orsay di Parigi, e i suoi grattacieli sono i primi a riempire gli occhi di chiunque arrivi in treno o metropolitana. L’area, inaugurata alla fine del 2012, è stata progettata da Cesar Pelli e oggi è un punto di ritrovo per milanesi e turisti.

Piazza Gae Aulenti

Il suo cuore è formato da quattro fontane illuminate e dal Solar Tree, un lampione che quando cala la sera si accende grazie all’energia solare raccolta durante la giornata. Su di loro svetta il Palazzo Unicredit che con i suoi 231 metri è il più alto d’Italia.

Piazza Gae Aulenti di notte

I grattacieli che preferisco, però, sono quelli del Bosco Verticale. Due edifici residenziali ecosostenibili pieni di verde che sono una vera novità per la città di Milano e per l’Italia. Nella stessa zona si trova anche il quartier generale di Google Italia.

Bosco Verticale

La Fonderia Napoleonica Eugenia

Qui, nel 1806, i fratelli Manfredini crearono una fonderia del bronzo, che prese il nome da Eugenio di Beauharnais viceré del Regno d’Italia. L’edificio ospita oggi il museo storico dell’arte fusoria e le testimonianze dell’attività della famiglia Barigozzi, succeduta ai primi proprietari.

Informazioni: la Fonderia Napoleonica si trova in via Thaon di Revel 21.

Fonderia Napoleonica

Santuario Santa Maria alla Fontana

La Chiesa di Santa Maria alla Fontana fu costruita nella prima metà del Cinquecento per volere di Carlo II d’Amboise, o almeno così vuole la leggenda. Per anni si pensò che i disegni della struttura, oggi splendidamente affrescata, fossero nati dalla mano di Da Vinci o di Bramante, in realtà la paternità del progetto è di Giovanni Antonio Amadeo.

Santa Maria Alla Fontana

In passato, inoltre, si credeva che l’acqua della fonte sotterranea alla base del santuario avesse proprietà curative contro artrosi e artriti. Fu proprio questo che spinse Carlo II a voler edificare una chiesa in questo luogo.

Informazioni: l’entrata della chiesa si trova in via Thaon di Revel.

Santa Maria alla Fontana

Una chicca: le isole tecnologiche del quartiere

Questi spazi posti sui marciapiedi delle strade del quartiere sono degli ottimi punti di ristoro, soprattutto durante la bella stagione. Qui potrete non solo riposare, ma anche ricaricare i cellulari. Cercateli per una sosta.

Distretto Isola

Un consiglio su dove mangiare al Quartiere Isola

Durante la visita ci siamo fermati a mangiare in un locale storico del quartiere: la Pizzeria Alla Fontana. Un trancio di pizza è l’ideale per fare una sosta durante la visita al Quartiere Isola. Si trova in via Thaon di Revel 28.

Pizzeria Alla Fontana

Conoscete il Quartiere Isola? Avete qualche altro consiglio su cosa vedere e dove mangiare? Scrivetelo nei commenti 🙂

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Informazioni

Come raggiungere il quartiere Isola di Milano con i mezzi pubblici:

  • In metropolitana: linea M2 fermata Garibaldi FS o Gioia (M2), linea M5 fermata Isola o Zara, linea M3 fermata Zara (M3).
  • In treno: Stazione FS di Porta Garibaldi linee S1, S2, S5, S6, S7, S8, S11, S13 e S14.
  • In tram: linee 2, 7 e 33.
  • In autobus: linee 60 e 70.

Ringrazio le organizzatrici del blog tour #milanoAColori per avermi fatto scoprire con una guida questa zona di Milano.

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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2 Comments

  1. 1

    Il quartiere Isola è davvero un ottimo esempio di riqualificazione urbana ed è anche una delle zone di Milano che più ci ha affascinato. Io (Gogo) ho avuto modo di visitarlo durante i giorni di Be Nordic e sono sinceramente rimasta colpita da questo quartiere che per la sua tranquillità e pacatezza del vivere mi è sembrato davvero un’isola nella Milano che corre.

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