Pinacoteca Alberto Martini: alla scoperta dell’artista

Vi porto all’interno delle sale della Pinacoteca Alberto Martini di Oderzo, Treviso, per scoprire l’artista attraverso le sue opere. Disegni e illustrazioni a cavallo di due secoli.

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Palazzo Foscolo, a Oderzo, è il cuore culturale di questa cittadina in provincia di Treviso. Vi ho già accompagnato tra le sue sale per scoprire la mostra dedicata all’arte e alla cultura africana e vi ho presentato anche il vicinissimo museo archeologico Eno Bellis, che è stato allestito all’interno di una delle barchesse dell’edificio. A questo viaggio manca però un pezzo: la Pinacoteca Alberto Martini.

Pinacoteca.

Ospitata al terzo piano del palazzo, la pinacoteca conserva al suo interno oltre 450 opere realizzate dall’artista dal quale prende il nome, nato proprio a Oderzo nel 1876. Una delle più importanti è esposta nel salone principale: un autoritratto realizzato con la china nel 1911.

Pinacoteca Alberto Martini

Proseguendo la visita si incontra poi una delle collezioni più significative a livello nazionale: quella dedicata alla Divina Commedia. I disegni furono realizzati da Alberto Martini per un concorso indetto nel 1901 dall’editore fiorentino Alinari, che voleva pubblicare una versione aggiornata e illustrata dell’opera di Dante. Alla fine, tra quelle da lui proposte ne vennero scelte 22.

Pinacoteca Alberto Martini

Tra i cicli letterari ci sono anche le illustrazioni a china ispirate a La Secchia Rapita. Il poema fu scritto da Alessandro Tassoni nella prima metà del Seicento e racconta, con dettagli fantastici, un conflitto medievale tra Bologna e Modena.

Narra che, dopo una battaglia tra le due città, i modenesi decisero di riportare a casa il secchio di un pozzo come trofeo. Quando si rifiutarono di restituirlo, i bolognesi dichiararono loro guerra. In campo scesero anche alcuni dèi dell’Olimpo, divisi tra i due eserciti.

Pinacoteca Alberto Martini

Queste creazioni raccontano un lato comico e grottesco di Alberto Martini, ma la maggior parte delle sue opere è drammatica, romantica e quasi misteriosa. Esempi sono la raccolta dei Misteri e le illustrazioni dei Racconti di Edgar Allan Poe, opere cupe che dimostrano l’avvicinamento dell’artista al Surrealismo.

Pinacoteca Alberto Martini

Anche se gran parte delle sue opere sono realizzate utilizzando solo il nero, non mancano quelle a colori, create soprattutto nella seconda metà della sua vita. Esposti si possono ammirare i ritratti della moglie, Maria Petringa, le pitture “coi colori del cielo” e i cicli religiosi de La Vita di Cristo e La Vita della Vergine.

Pinacoteca Alberto Martini

L’ultima sala della Pinacoteca conserva al suo interno il Tetiteatro, un modello inventato da Martini nel 1923. Si tratta di un teatro «acquatico e terrestre a un tempo, multiforme e trasformabile», come lo descriveva l’artista. Una struttura dove l’acqua diventa parte dell’architettura e della scenografia, quasi un’attrice.

Pinacoteca Alberto Martini

Lasciandosi la Pinacoteca alle spalle e tornando al piano terra di Palazzo Foscolo, si incontra poi la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMCO). Alle pareti sono appesi dipinti di artisti opitergini come Giuseppe Vizzotto Alberti, Giulio Ettore Erler, Gina Roma e Armando Buso. Un’occasione per scoprire un altro volto dell’arte della città.

Galleria d'arte moderna

La Pinacoteca Alberto Martini è uno dei fiori all’occhiello di Oderzo e attraverso le opere conservate al suo interno è davvero possibile conoscere la figura di Martini a trecentosessanta gradi. Soprattutto, si può scoprire il lato artistico di una cittadina nota principalmente per la sua storia.

Pinacoteca Alberto Martini

Conoscevate Alberto Martini? Avete mai visitato la pinacoteca a lui dedicata? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

La Pinacoteca Alberto Martini si trova in via Garibaldi 65, all’interno di Palazzo Foscolo. È aperta dal venerdì alla domenica dalle 14.00 alle 19.00 e tutti i giorni su richiesta.

Il biglietto intero costa 6€, quello ridotto 4€ (militari e forze dell’ordine, over 65, under 18, studenti). L’ingresso è invece gratuito sotto gli 11 anni, per i diversamente abili con accompagnatori, guide autorizzate, giornalisti con tesserino e possessori tessera Amico OC.

Per vedere le altre foto scattate a Palazzo Foscolo e a Oderzo, sfogliate il mio album su Flickr.

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