La Torre Eiffel: la sua storia e Parigi dall’alto

La storia della Torre Eiffel e le informazioni utili: come raggiungerla, gli orari e i costi dei biglietti di uno dei punti panoramici più belli di Parigi. 

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Quasi ogni città ha il suo simbolo. Un edificio maestoso incarnazione dell’ingegno dell’uomo come la Sagrada Familia di Barcellona, una meraviglia antica come il Colosseo di Roma, una statua piena di significato come la Statua della Libertà di New York.

Spesso basta la loro sagoma per condurre la mente verso la città, a volte pure verso l’intera nazione. Quando si parla di Francia c’è la Torre Eiffel.

La Tour Eiffel.

La storia della Torre Eiffel

Nel 1889, anno dell’EXPO di Parigi, all’ingegnere Gustave Eiffel venne affidato il compito di progettare e realizzare quella che ora è la struttura più alta in città (324 metri) e che è stata fino al 1930 (anno del completamento del Chrysler Building di New York) la più alta del mondo.

La Torre Eiffel avrebbe dovuto rimanere in piedi solo per 20 anni, ma grazie alla sua altezza si rivelò utile sia nel campo delle comunicazioni che in quello degli esperimenti scientifici. Oggi svetta ancora sui tetti della capitale francese, salutando impassibile visitatori e cittadini.

La Tour Eiffel.

C’è anche un curioso aneddoto storico.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Hitler visitò Parigi e decise di salire sulla cima della torre. I francesi però disattivarono gli ascensori e spiegarono al dittatore tedesco che si trattava di un guasto: necessitavano di un preciso pezzo di ricambio che però, a causa della guerra, era irreperibile. Hitler, piuttosto che salire più di mille gradini, rimase a terra, perdendosi uno spettacolo per il quale sarebbe valsa la pena anche fare tutte quelle scale.

La Tour Eiffel.

Salire sulla Torre Eiffel

Dal basso è imponente ed affascinante, ma non basta ammirarla con il naso all’insù per scoprirla ed apprezzarla davvero. La Torre Eiffel offre uno dei più bei panorami di Parigi e dei suoi celebri tetti grigi proposti all’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 2014.

Con gli ascensori (attivi dal 1889), o con un passo dopo l’altro seguendo i 1665 scalini, si può raggiungere la cima o anche solo il secondo piano. Non si tratta semplicemente di un’esperienza consigliata, ma è quasi obbligatoria per chi visita la città.

Ci sono molti luoghi dai quali ammirare la Ville Lumière dall’alto, come la Cattedrale di Notre-Dame, ma solo la Tour Eiffel permette una vista a 360 gradi su una delle capitali più romantiche ed eleganti del mondo.


 Leggi anche: La Cattedrale di Notre-Dame: la signora di Parigi


La Tour Eiffel.

I biglietti per salire sulla Torre Eiffel e gli orari d’apertura

Salire sulla Torre Eiffel ha diversi costi a seconda delle modalità (scale o ascensore) e del visitatore.

  • Ascensore fino al secondo piano: 9,00€ adulti, 7,00€ per visitatori tra i 12 e i 24 anni, 4,50€ per ragazzi dai 4 agli 11 anni e per i diversamente abili.
  • Ascensore fino in cima: 15,50€ adulti, 13,50€ per visitatori tra i 12 e i 24 anni, 11,00€ per ragazzi dai 4 agli 11 anni e per i diversamente abili.
  • Scale fino al secondo piano: 5,00€ adulti, 4,00 € per visitatori tra i 12 e i 24 anni, 3,50€ per ragazzi dai 4 agli 11 anni e per i diversamente abili.

È aperta al pubblico dalle 9.00 alle 00.45 (con ultimo ascensore ed accesso alle scale a mezzanotte) nel periodo estivo da metà giugno a settembre, e dalle 9.30 alle 23.45 (con ultimo ascensore ed accesso alle scale alle undici) durante il resto dell’anno.

La Tour Eiffel.

Le luci della Torre Eiffel

Un altro spettacolo, invece, va in scena ogni sera, quando dalle 22.00 all’1.00, allo scoccare di ogni ora, la Tour Eiffel brilla per dieci minuti grazie alle lampadine intermittenti che sono sparse sulla sua struttura metallica.

Anche questa installazione, come la torre stessa, avrebbe dovuto essere temporanea, un modo luminoso per festeggiare il nuovo millennio (le luci sono state infatti posizionate nel 2000), che però non si è apparentemente mai smesso di celebrare.

Come accade per il newyorkese Empire State Building, anche la torre parigina cambia colore a seconda dei periodi e delle celebrazioni. Ad esempio, nel 2008, per omaggiare il turno di presidenza francese dell’Unione Europea, la Tour Eiffel venne decorata con le stelle dell’UE e i colori della bandiera, che resero il simbolo parigino ancora più suggestivo.

La Tour Eiffel.

Parigi è una di quelle città da visitare almeno una volta nella vita, oltre che una delle cinque città perfette per scoprire la Francia, e iniziare a scoprirla dalla Torre Eiffel è come entrare in una casa dalla porta principale: il modo più ovvio, ma anche il migliore.


 Leggi anche: Cinque città per scoprire la Francia da nord a sud


La Tour Eiffel.

La sua bellezza di giorno è più che altro dovuta al suo essere un simbolo, un’icona e un’opera incredibile dal punto di vista strutturale (dopotutto è solo un’anima di metallo). La sera però, con le luci che la illuminano, tutto sembra prendere vita e il suo fascino è incontestabile, soprattutto se ammirata da lontano.


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Dove dormire a Parigi


Hotel a ParigiDurante la mia settimana a Parigi ho soggiornato all’Aparthotel Adagio Paris Centre*, che regalava una splendida vista sulla Torre Eiffel.

Non è distante dalla Senna e dal centro città e le camere sono dei mini appartamenti dotati di cucina, l’ideale se volete essere indipendenti per i pasti o se viaggiate in quattro e volete stare tutti insieme in una camera spaziosa.


Siete mai saliti sulla Torre Eiffel? Vi piacerebbe? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

La Tour Eiffel è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Le linee metropolitane più comode sono la 6, stazione di Bir-Hakeim (consigliata perché non corre sotto terra e sarà così possibile ammirare la Torre prima di raggiungerla) e la linea 9, stazione Trocadéro.

Le foto sono state scattate con una Nikon Coolpix S210*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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10 Comments

  1. 1

    Devo dire che la prima volta che l’ho vista sono rimasta un pò delusa.
    Forse perchè l’avevo così tanto idealizzata che la immaginavo più grande.
    Non ci sono salita, ma l’ho vista una sera illuminata.

    Tra meno di un mesetto tornerò a Parigi per la seconda volta, chissà che la viva diversamente!
    Vorrei salire fino in cima, ovviamente con l’ascensore 😀
    L’aneddoto di Hitler lo sapevo anche iooo ma non ricordo dove l’avevo sentito.. Geniale.

    Silvia
    http://andoutcomesthegirl.wordpress.com

    • 2

      Credo che la sua bellezza stia nell’essere un simbolo, perché oggettivamente ho visto cose molto più belle. Comunque nche io me la immaginavo più grande, ma da lontano ha il suo fascino. 😉
      Buon viaggio a Parigi, Silvia!! 😀

  2. 3
  3. 7
  4. 9

    La prima volta che vidi la Tour Eiffel mi stavo per mettere a piangere. Parigi era da sempre il mio sogno. Sfortuna volle che nel periodo in cui ero lì, Pasqua 2012, gli ascensori erano veramente guasti/fuori uso – 3 su 4 – e nell’unico disponibile ci fosse una fila incredibile. Allora decidemmo di salire a piedi. Inutile dire che tra tutti gli scalini e i km macinati, tornai a casa con un ginocchio distrutto!

    • 10

      So che vuol dire quando una città diventa un sogno, quando per viverla torni a casa senza gambe e ti capisco quando mi dici che quasi ti sei messa a piangere! 🙂 …che sfortuna per gli ascensori, però mi fa piacere che tu ci sia salita comunque! 🙂

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