Palazzo Sturm: il museo della stampa e della ceramica a Bassano del Grappa

Palazzo Sturm a Bassano del Grappa. In visita al Museo della Stampa e della Ceramica in occasione della mostra interamente dedicata a Dürer. La sua storia e le informazioni per la visita.

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A Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, affacciato sul fiume Brenta e sul famoso Ponte degli Alpini c’è Palazzo Sturm, uno dei più eleganti di tutta la città.

Questa perla settecentesca oggi ospita due tra le collezioni più preziose del comune veneto, entrambe in grado di raccontare due arti importantissime del territorio: la realizzazione delle ceramiche e la stampa. Vi accompagno a scoprirle.


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Palazzo Sturm

La storia di Palazzo Sturm

Palazzo Sturm fu costruito a metà Settecento per volere di Vincenzo Ferrari, un mercante di sete e potente uomo d’affari. Il palazzo fu eretto incorporando una parte della cinta muraria cittadina e altri edifici del Quindicesimo secolo e, come vi dicevo, si affaccia sul fiume Brenta.

Ponte degli Alpini visto da Palazzo Sturm

Diviso su sette livelli, è uno dei più grandi e più importanti di Bassano e si sviluppa sia verso il basso che verso dall’alto. Da una parte cinque piani che scendono verso il corso d’acqua e che un tempo erano dedicati ai laboratori per la produzione della seta e agli alloggi della servitù, dall’altra quelli dedicati alle sale di rappresentanza e a quelle private dei proprietari.

Palazzo Sturm

All’interno ci sono circa una settantina di stanze affrescate dal pittore settecentesco Giorgio Anselmi, una fra tutte le splendida sala degli specchi, la prima che si incontra.

L’artista, in tutto l’edificio, si è sbizzarrito con motivi allegorici e mitologici, molti dei quali fanno riferimento alle attività commerciali della famiglia Ferrari.

Sala degli Specchi di Palazzo Sturm

Nel corso dei secoli il palazzo ha cambiato più volte proprietari e ora prende il nome dall’ultima famiglia che vi abitò. Fu il barone Giovanni Battista Sturm von Hirschfeld a lasciarlo al Comune di Bassano nel 1943.

Oggi, dopo un importante restauro terminato proprio nel 2019, Palazzo Sturm apre le sue porte ai visitatori con nuove sale dedicate principalmente a mostre temporanee, come quella su Dürer attualmente in corso.


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Palazzo Sturm

Il Museo della Ceramica Giuseppe Roi

Il Museo della Ceramica si trasferì a Palazzo Sturm dal Museo Civico di Bassano nel 1992 e fu il primo a essere ospitato all’interno del palazzo settecentesco.

Oggi è dedicato a Giuseppe Roi, marchese e pronipote di Antonio Fogazzaro, che nel 2009 lasciò in eredità al museo la sua collezione di ceramiche arricchendo così la già preziosa esposizione.

Il Museo della Ceramica Giuseppe Roi

Tra le sue dieci sale sono conservati circa 1200 pezzi tra maioliche, porcellane e ceramiche, tutti organizzati per tecniche e autori e disposti in ordine cronologico. I più antichi risalgono al Medioevo, i più recenti, invece, sono contemporanei.

Ci sono vasi, piatti, posate, figure in abiti eleganti: una vera e propria panoramica che permette di ammirare quest’arte in tutte le sue forme, dimensioni e tinte.

Il Museo della Ceramica Giuseppe Roi

Il Museo della Stampa Remondini

Quella dei Remondini fu una delle più importanti famiglie di stampatori d’Italia e fu operativa proprio a Bassano del Grappa tra il Diciassettesimo e il Diciannovesimo secolo.

Il Museo della Stampa Remondini

A metà Settecento vantava la più grande produzione calcografica e tipografica del continente, in più non erano solo abili imprenditori, ma anche collezionisti.


Nel ‘700 [la famiglia] possedeva 18 macchine tipografiche, 24 torchi per la stampa in rame e 2 per le carte a fiori, 4 cartiere e una fonderia di caratteri. La sua produzione di immagini […] era diffusa in tutta Europa compresa la Russia e l’America, con didascalie in latino e italiano, francese, spagnolo, tedesco, slavo, greco, russo…

A diffonderle ai quattro angoli del pianeta provvedeva una rete di agenti che, partendo dalle vallate del bassanese e soprattutto del Tesino, percorrevano migliaia di chilometri, in viaggi che duravano anni, proponendo di città in città, di casa in casa, le immagini dei Remondini.


Il Museo della Stampa Remondini a Palazzo Sturm

Il Museo della stampa Remondini aprì le sue porte nel 2007 e racconta a grandi linee quest’arte che ha cambiato il corso della storia. È uno tra i più ricchi del continente interamente dedicati alla stampa e dà la possibilità di ammirare da vicino opere e materiali prodotti proprio dalla famiglia di stampatori ai quali è dedicato.

Il Museo della Stampa Remondini

Si sviluppa al piano terra del palazzo e conserva al suo interno giochi da tavolo, disegni, un modellino dell’antica stamperia in Piazza Libertà e carte decorate come quelle che ricoprirono le pareti del primo Teatro La Fenice di Venezia nel 1792.

Il Museo della Stampa Remondini

Non solo, alcune sale sono dei veri e propri tesori, da quella delle matrici a quella ricca di armadi dei quali è possibile aprire le ante e scoprire stampe preziosissime di Mantegna e Tiepolo (tra i tanti). Un vero mix di temi e artisti che porta alla scoperta della stampa bassanese.

Il Museo della Stampa Remondini

L’intera collezione fu donata alla città di Bassano da Gian Battista Remondini, ultimo erede della famiglia, e oggi è uno dei tesori più preziosi del comune.

Come indicato nel testamento dell’uomo, lo scopo era di illustrare «l’origine e i progressi dell’intaglio in rame» e «formare una storia pratica della pittura e del disegno» e ci è sicuramente riuscito.

Il Museo della Stampa Remondini

Albrecht Dürer a Palazzo Sturm

Ai piani più alti di Palazzo Sturm dal 20 aprile al 30 settembre 2019 sono esposte al pubblico calcografie e xilografie di Abrecht Dürer. Opere che solitamente sono divise tra varie istituzioni e archivi bassanesi e che furono collezionate proprio dai Remondini.


La collezione Remondini delle incisioni di Albrecht Dürer (1471-1528) è tra le più brillanti perle nascoste delle ricchezze cittadine. Una collezione che conta 214 tavole originali monogrammate, composta da 123 xilografie e 91 calcografie, su un totale di 260 opere di incisione che l’artista di Norimberga realizzò durante il corso di tutta la sua vita.

Chiara Casarin, curatrice della mostra

"Albrecht Dürer. La collezione Remondini"

La collezione della mostra “Albrecht Dürer. La collezione Remondini” propone questo tesoro per la prima volta in modo integrale ed è la seconda al mondo per completezza dopo quella dell’Albertina Museum di Vienna.

Curata da Chiara Casarin, in collaborazione con Roberto Dalle Nogare, l’esposizione ruota intorno all’opera “Rinoceronte”, una xilografia realizzata dall’artista per l’Imperatore Massimiliano I nel 1515 e il quale disegno preparatorio è esposto al British Musuem di Londra.


Nel maggio del 1515 un rinoceronte arrivò dalle colonie orientali a Lisbona in dono all’imperatore. Albrecht Dürer non vide mai questo magnifico esemplare grande e corazzato ma intercettò una lettera che lo descriveva nei dettagli e ne trasse una xilografia. […] Da allora, ogni volta che in un’opera d’arte è presente un rinoceronte, il riferimento a Dürer è esplicito e reverenziale.

Dalla cartella stampa

Il Rinoceronte a Palazzo Sturm

Le incisioni esposte a Palazzo Sturm ripercorrono i tanti temi diversi affrontati dal maestro tedesco nel corso della sua vita. Dalle storie legate al Nuovo Testamento alle immagini dei santi, dall’allegorica “Melencolia I” alle scene mitologiche, passando per quelle militari fortemente volute dall’Imperatore Massimiliano I come propaganda politica.

Melencolia

L’intero percorso termina con un video in 4K di 15 minuti realizzato da Factotum Arte che mostra le diverse tecniche di incisione e di stampa usate da Dürer e di come è possibile ricrearle con strumenti moderni. Un dietro le quinte che permette di capire un po’ più a fondo le opere scoperte durante l’esposizione.

"Albrecht Dürer. La collezione Remondini"

In onore dell’esposizione, nel belvedere dell’edificio è esposto anche il rinoceronte dell’artista contemporaneo cinese Li-Jen Shih: “King Kong Rhino”. La scultura in acciaio è alta 8 metri e larga 4 e oggi, simbolo di giustizia e potere, sembra salutare i visitatori di Palazzo Sturm.


«Nell’anno 1513 [sic], il primo maggio, per il nostro re di Portogallo, a Lisbona, fu condotto dall’India un animale vivo chiamato rinoceronte.

È talmente meraviglioso che ho pensato di doverle inviare questa raffigurazione. Ha il colore di un rospo ed è tutto coperto di grosse squame».

Albrecht Dürer

Li-Jen Shih: "King Kong Rhino". Palazzo Sturm

Informazioni utili per la visita

Palazzo Sturm, in via Schiavonetti 40, è aperto tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 10.00 alle 19.00.

Il biglietto costa 7€ a tariffa intera e 5€ a tariffa ridotta. Esiste anche un biglietto cumulativo che permette di visitare Palazzo Sturm e il Museo Civico: 10€ intero e 8€ ridotto.

I biglietti ridotti sono disponibili per i residenti del comune di Bassano del Grappa, gli studenti under 26, gli over 65, gli under 18, i gruppi composti da più di 15 persone, soci Touring Club, Coop e AreaArte.

L’ingresso è gratuito per i giornalisti accreditati, i membri ICOM, i bambini sotto i 10 anni, invalidi e disabili con accompagnatori, guide con valida licenza, soci Amici dei Musei e personale direttivo MiBAC.

Per chi arriva in auto, in Piazzale Cadorna è disponibile un parcheggio, esibendo il ticket al bookshop del museo verrà accreditata la prima ora di sosta.

Il Museo della Stampa Remondini

Conoscevate Palazzo Sturm? Vi piacerebbe visitarlo? Se avete domande, dubbi o suggerimenti lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D* e un iPhone 6s*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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