Normandia on the road: da Étretat alle spiagge dello Sbarco

Un viaggio on the road in alta normandia da Étretat alle spiagge dello sbarco. Un percorso tra la bellezza della natura e la triste storia dell’uomo.

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Il Nord della Francia ha tanti volti diversi. Dopo aver scoperto quello più tradizionale e fiabesco della Bretagna e quello poetico e affascinante della Bassa Normandia, è arrivato il momento di scoprire altri luoghi di quest’ultima regione.


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In Normandia la natura è protagonista indiscussa, con scogliere straordinarie e il mare della Manica che vi si infrange. Le stesse acque, però, sono state protagoniste di una triste pagina di storia che non si può ignorare se si visita questa zona di Francia.


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Normandy.

Étretat

Se si arriva dalla Bassa Normandia si attraversa il celebre Pont de Normandie, che collega le due zone della Regione passando sopra la Senna a 59 metri d’altezza. Poi si prosegue verso nord.

Come molte località della zona, Étretat è nato come paesino di pescatori. È piccolo, accoccolato sulle spiagge del Canale della Manica, ha un mercato coperto in legno realizzato nei primi anni del Novecento e tanti piccoli negozietti che vivono ormai di turismo, che, neanche a dirlo, è oggi la sua principale fonte di guadagno.

Étretat.

Tutto questo è dovuto alle meraviglie che la natura sa creare. Étretat è una delle più famose località della Costa d’Alabastro. Le splendide scogliere a picco sul mare sembrano quasi essere state scolpite dalla mano dell’uomo, quando invece sono opera dell’unione della forza delle onde che vi si infrangono e del vento che le schiaffeggia.

Étretat.

Il paese si trova tra la Falaise d’Amont e la Falaise d’Aval, che guardando il mare sono rispettivamente a destra e a sinistra. Sulla cima della prima, una suggestiva chiesetta, Notre Dame de la Garde (raggiungibile anche in auto), sembra controllare l’intera zona dall’alto, la seconda invece offre una passeggiata indimenticabile. Il verde acceso dell’erba mossa dal vento, il giallo dei fiori, il bianco delle rocce calcaree, il blu intenso del mare.


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La Falaise d’Aval è inoltre famosa per il suo arco roccioso di Manneporte, che si immerge nel mare come se fosse un elefante intento ad abbeverarsi. Dietro l’arco sorge poi l’Aiguille, uno scoglio alto circa 70 metri completamente staccato dalla scogliera. Non c’è da stupirsi se sono state immortalate anche da Monet.

Étretat.

Le spiagge dello Sbarco

Questa è una tappa particolare, diversa da tutte le altre, dove non si celebra la natura, né le casette tipiche del nord della Francia o il buon cibo. Qui bisogna stare in silenzio, ricordare la storia. Vedendo questa bella costa risulta difficile credere a quello che è stata un tempo, più precisamente nel giugno del 1944.

Omaha Beach.

6 giugno 1944, il D-Day. Il giorno in cui soldati americani, britannici e canadesi approdarono di sorpresa sulle spiagge della Francia settentrionale per combattere i tedeschi. Ormai il binomio è automatico, tanto che anche le spiagge hanno mantenuto i nomi in codice usati dagli Alleati.

Le principali spiagge dello Sbarco si trovano in Bassa Normandia. Utah, Omaha e Pointe Du Hoc, quelle più occidentali, sono conosciute come le statunitensi, mentre le più orientali Gold e Sword come le britanniche e Juno come la canadese.

Normandy American Cemetery and Memorial.

Omaha Beach si snoda per otto chilometri, mentre uno dei luoghi più tristi del nord della Francia la guarda dall’alto: il Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer.


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Non è solo un luogo di riposo per gli oltre 9000 soldati americani deceduti durante lo sbarco e durante le operazioni successive sulla costa, ma è anche un memoriale. È un omaggio al coraggio e all’onore di coloro che hanno combattuto e di quelli che sono sopravvissuti.

Le croci di marmo bianco, immacolate, spiccano sull’erba verde. A volte il simbolo cristiano lascia il posto alla stella di David, perché al di là della religione, hanno combattuto l’uno di fianco all’altro e così sono stati sepolti. 307 soldati però ancora non hanno nome. “Known but to God“, così è stato inciso sul marmo: solo Dio sa chi sono.

Normandy American Cemetery and Memorial.

Camminare tra le croci, così incredibilmente ordinate pur rappresentando il caos della Seconda Guerra Mondiale, lascia senza fiato. Si vedono ancora i familiari che a distanza di anni sono lì, a fare visita ai loro cari, o tante persone che pur non avendo un legame di sangue infilano una bandiera a stelle e strisce nella terra.

C’è silenzio dove si bombardava, c’è amore dove c’era odio, eppure la terra, la sabbia, l’acqua continuano ed essere sempre le stesse.

Visitare il Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer

Il Cimitero americano di Colleville-sur-Mer è gratuito e per girarlo tutto ci vogliono circa 45 minuti. All’interno c’è anche un centro visitatori con alcuni pannelli informativi.

Normandy American Cemetery and Memorial.

Sainte-Mère-Église

Non distante dal Cimitero Americano si trova il piccolo comune di Sainte-Mère-Église, il primo ad essere liberato dagli Alleati. Qui si è svolto uno degli episodi più curiosi dello Sbarco.

Il paracadute del soldato americano John Steel si impigliò sul tetto del campanile della chiesa della città. Rimase lì appeso per molte ore, ma nessuno se ne accorse e riuscì così ad evitare lo scontro con i tedeschi, salvandosi la vita.

Oggi sul campanile c’è un manichino appeso ad un paracadute che ricorda l’avvenimento.

Sainte-Mère-Église.

Questa zona della Normandia lascia un po’ di amaro in bocca. È splendida, certo, regala angoli e scorci unici con le sue casette dai tetti grigi e le scogliere candide e scolpite, ma purtroppo custodisce una storia che l’uomo non può dimenticare.

È una terra cosparsa di luoghi carichi di tristezza e di altri che invece regalano meraviglie. Contrasti, dove la natura vince sull’uomo, o almeno sulla sua versione mal riuscita.


Dove dormire in Normandia


Dove dormire in NormandiaDurante il mio viaggio in Bassa Normandia ho soggiornato una notte in un B&B non distante da Mont Saint Michel, a Céaux, che però ha chiuso, e poi a Trouville-sur-Mer, al Résidence Pierre & Vacances Les Tamaris*.

Quest’ultimo permette di pernottare in mini appartamenti dotati di cucina, l’ideale se volete essere completamente autonomi o se viaggiate in gruppo. 


Siete mai stati in queste zone della Normandia? Vi piacerebbe? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

La Normandia è una delle regioni più a nord della Francia, si affaccia sul Canale della Manica.

Le foto sono state scattate con una Nikon Coolpix S210*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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12 Comments

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    E’ proprio questo contrasto una delle cose che mi affascinano di più della Normandia. Etratat con le sue falesie mi ispira tantissimo, come un po’ tutti i paesini di pescatori. Bellissimo post con tante info utili, grazie Martina!

    • 2

      Io l’ho trovata una terra ricca di cose da scoprire, legata alle sue radici, ma accogliente 🙂 Étretat è splendida e, se ci andrai, ti auguro di trovare una bella giornata di sole 😀 buon viaggio Silvia, mi fa piacere ti sia piaciuto il post e che ti sia stato utile 🙂

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    Martina ma che bello rivivere il mio viaggio di qualche anno fa attraverso il tuo post. Stessi luoghi, stessi pensieri e stessi angolini fotografati. Del mio viaggio di post ne ho fatti tre. Se hai voglia di curiosare ti invio il link del mio post sull’Alta Normandia. Un tuo parere mi farebbe molto piacere. Ciaoo e buon pome da Bea

    https://viaggiandoconbea.wordpress.com/2013/10/04/normandia-verso-le-spiagge-del-d-day-e-non-solo/

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