Normandia: cosa vedere da Mont Saint-Michel alle scogliere di Étretat

Normandia: cosa vedere nel nord della Francia. Un itinerario da Étretat a Le Mont-Saint-Michel. Un viaggio on the road e le tappe da non perdere.

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Il nord della Francia ha tanti volti diversi. Dopo aver scoperto quello più tradizionale e fiabesco della Bretagna, è arrivato il momento di scoprire l’affascinante Normandia.

Cosa vedere in Normandia

In Normandia la natura è protagonista indiscussa, con scogliere straordinarie e il mare della Manica che vi si infrange. Le stesse acque, però, sono state protagoniste di una triste pagina di storia che non si può ignorare se si visita questa zona di Francia.

Soprattutto, la Normandia è un mix di storie, di stili, di smussature: dal Medioevo di Mont Saint-Michel, con le sue casette antiche arroccate, e il Seicento di Honfleur, con le sue abitazioni nordiche, passando per la mondanità di Deauville e la tranquillità di Trouville-sur-Mer.

Vi accompagno in un viaggio nella storia dell’Europa e della Francia, non solo geografico, un viaggio da fare in macchina, per non perdersi nulla e fermarsi quando la fresca aria del mare del Canale della Manica chiama. Vi porto a scoprire cosa vedere in Normandia.

Vi accompagno in un viaggio nella storia dell’Europa e della Francia, non solo geografico, un viaggio da fare in macchina, per non perdersi nulla e fermarsi quando la fresca aria del mare del Canale della Manica chiama. Vi porto a scoprire cosa vedere in Normandia.

Normandia

Mont Saint-Michel

La prima tappa è Mont Saint-Michel, sulla foce del fiume Couesnon e patrimonio UNESCO dal 1979. È uno dei luoghi più visitati di Francia e uno dei più fotografati.

L’isolotto ha una forma incredibilmente riconoscibile con il suo santuario dedicato a San Michele Arcangelo sulla cima e ha ispirato anche uno dei cartoni Disney, come vi dicevo nel post dedicato ai luoghi Disney che esistono davvero. Non c’è da stupirsi, perché è un luogo unico, che sembra uscito dalle fiabe, ricco di stili diversi e vie strette ed intricate.

Le Mont-Saint-Michel, Normandia

L’abbazia benedettina, costruita nel X secolo, è stata una delle più importanti mete di pellegrinaggio della religione cristiana ed è da sempre il centro culturale e cittadino.

Vi si può accedere percorrendo a piedi la Grand Rue, la via principale del paese sorto alle pendici del monte, che avvolge la montagna in un stretto abbraccio a spirale mentre tante piccole viuzze ricche di angoli da scoprire la raggiungono timidamente. Proprio su questa via si trova anche La Mère Poulard Cafe, famosissimo per le sue omelettes.

L’Abbazia di Mont Saint-Michel è sicuramente il luogo più visitato, quindi se trascorrete qui solo un giorno e volete essere certi di riuscire a visitarla, soprattutto in alta stagione, sappiate che potete acquistare i biglietti salta fila direttamente online. Vi lascio un link utile qui sotto.


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L’aspetto unico di questo luogo è però legato alle peculiarità del territorio che lo circonda. Le ampie maree, caratteristiche del nord della Francia, raggiungono in quest’area anche i 14 metri di dislivello. Insomma, con l’alta marea Le Mont-Saint-Michel diventa quasi inespugnabile.


Il Mont Saint-Michel sta al mare come Cheope sta al deserto.

Victor Hugo

Le Mont-Saint-Michel.

Sainte-Mère-Église

A circa 140 chilometri da Mont Saint-Michel, nel cuore del Parc Naturel Régional des Marais du Cotentin et du Bessin, si incontra il piccolo comune di Sainte-Mère-Église, il primo a essere liberato dagli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui si è svolto uno degli episodi più curiosi dello Sbarco, uno degli eventi storici più famosi legati a questo territorio.

Il paracadute del soldato americano John Steel si impigliò sul tetto del campanile della chiesa della città. Rimase lì appeso per molte ore, ma nessuno se ne accorse e riuscì così ad evitare lo scontro con i tedeschi, salvandosi la vita.

Oggi sul campanile c’è un manichino appeso ad un paracadute che ricorda l’avvenimento.

Sainte-Mère-Église, Normandia

Le spiagge dello Sbarco

Questa è una tappa particolare, diversa da tutte le altre, dove non si celebra la natura, né le casette tipiche del nord della Francia o il buon cibo. Qui bisogna stare in silenzio, ricordare la storia. Vedendo questa bella costa risulta difficile credere a quello che è stata un tempo, più precisamente nel giugno del 1944.

6 giugno 1944, il D-Day. Il giorno in cui soldati americani, britannici e canadesi approdarono di sorpresa sulle spiagge della Francia settentrionale per combattere i tedeschi. Ormai il binomio è automatico, tanto che anche le spiagge hanno mantenuto i nomi in codice usati dagli Alleati.

Le principali spiagge dello Sbarco si trovano in Bassa Normandia. Utah, Omaha e Pointe Du Hoc, quelle più occidentali, sono conosciute come le statunitensi, mentre le più orientali Gold e Sword come le britanniche e Juno come la canadese.

Omaha Beach, Normandia

Il Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer

Omaha Beach si snoda per otto chilometri, mentre uno dei luoghi più tristi del nord della Francia la guarda dall’alto: il Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer.

Non è solo un luogo di riposo per gli oltre 9000 soldati americani deceduti durante lo sbarco e durante le operazioni successive sulla costa, ma è anche un memoriale. È un omaggio al coraggio e all’onore di coloro che hanno combattuto e di quelli che sono sopravvissuti.

Normandy American Cemetery and Memorial, Normandia

Le croci di marmo bianco, immacolate, spiccano sull’erba verde. A volte il simbolo cristiano lascia il posto alla stella di David, perché al di là della religione, hanno combattuto l’uno di fianco all’altro e così sono stati sepolti. 307 soldati però ancora non hanno nome. “Known but to God“, così è stato inciso sul marmo: solo Dio sa chi sono.

Camminare tra le croci, così incredibilmente ordinate pur rappresentando il caos della Seconda Guerra Mondiale, lascia senza fiato. Si vedono ancora i familiari che a distanza di anni sono lì, a fare visita ai loro cari, o tante persone che pur non avendo un legame di sangue infilano una bandiera a stelle e strisce nella terra.

C’è silenzio dove si bombardava, c’è amore dove c’era odio, eppure la terra, la sabbia, l’acqua continuano ed essere sempre le stesse.

Normandy American Cemetery and Memorial.

Informazioni per la visita

Il Cimitero americano di Colleville-sur-Mer è gratuito e per girarlo tutto ci vogliono circa 45 minuti. All’interno c’è anche un centro visitatori con alcuni pannelli informativi.

Normandy American Cemetery and Memorial.

Deauville

Dopo poco più di 100 chilometri, percorsi verso est, si raggiunge Deauville. È qui che si può capire che la Normandia non è solo storia, ma anche spettacolo.

Questa città della Côte Fleurie (Costa Fiorita) ha poco da invidiare alla più calda e meridionale Cannes. Per tutto il ventesimo secolo è stata una raffinata e rinomata località mondana, tanto che numerosi personaggi famosi trascorrevano tra la spiaggia e il casinò le loro vacanze.

Deauville, Normandia

Il lungomare è caratterizzato da colorati ombrelloni, ormai diventati uno dei simboli della cittadina, che riparano sia dal sole che dalla sabbia alzata dal vento, e da cabine dedicate ai vari vip che sono passati di lì, da James Dean a Michael Douglas.

Questo luogo è legato però soprattutto alla raffinata figura di Coco Chanel, che dal 1913 operò e visse nella bella e fiorita località normanna.

Deauville

Trouville-sur-Mer

Trouville-sur-Mer, dall’altra parte del fiume La Touques, è meno mondana e più tranquilla. Agli attori del Novecento di Deauville si contrappongono scrittori dell’Ottocento come Dumas e Flaubert.

La vita sembra scorrere più lentamente, il fascino della Bassa Normandia esplode quando i pescatori arrivano carichi di pesce appena pescato e i gabbiani, fin troppo numerosi, cominciano a fare confusione dal cielo per avere la loro razione quotidiana di cibo.

Trouville-sur-Mer, Normandia

Honfleur

A sedici chilometri di distanza da Trouville-sur-Mer sorge la città di Honfleur, con il suo porticciolo e la case strette e tutte vicine tipiche della parte settentrionale della Francia e dell’Europa.

Il comune deve la sua ricchezza al porto, dal quale non solo partivano merci dirette in Inghilterra, ma anche esploratori che salpavano verso il nuovo continente. Da qui partì, tra le tante, la spedizione del 1608 che fondò la città di Québec.

Come molte cittadine della zona, Honfleur era meta di numerosi pittori francesi, primo tra tutti Monet. Visitandola non risulta difficile capire il perché: è raccolta, caratteristica, è un luogo che sembra rimasto bloccato nel passato.

Honfleur, Normandia

Étretat

Attraversando il celebre Pont de Normandie, che passa sopra la Senna a 59 metri d’altezza, si raggiunge Étretat.

Come molte località della zona, Étretat è nato come paesino di pescatori. È piccolo, accoccolato sulle spiagge del Canale della Manica, ha un mercato coperto in legno realizzato nei primi anni del Novecento e tanti piccoli negozietti che vivono ormai di turismo, che, neanche a dirlo, è oggi la sua principale fonte di guadagno.

Étretat, Normandia

Tutto questo è dovuto alle meraviglie che la natura sa creare. Étretat è una delle più famose località della Costa d’Alabastro. Le splendide scogliere a picco sul mare sembrano quasi essere state scolpite dalla mano dell’uomo, quando invece sono opera dell’unione della forza delle onde che vi si infrangono e del vento che le schiaffeggia.

Étretat.

Il paese si trova tra la Falaise d’Amont e la Falaise d’Aval, che guardando il mare sono rispettivamente a destra e a sinistra. Sulla cima della prima, una suggestiva chiesetta, Notre Dame de la Garde (raggiungibile anche in auto), sembra controllare l’intera zona dall’alto, la seconda invece offre una passeggiata indimenticabile. Il verde acceso dell’erba mossa dal vento, il giallo dei fiori, il bianco delle rocce calcaree, il blu intenso del mare.

La Falaise d’Aval è inoltre famosa per il suo arco roccioso di Manneporte, che si immerge nel mare come se fosse un elefante intento ad abbeverarsi. Dietro l’arco sorge poi l’Aiguille, uno scoglio alto circa 70 metri completamente staccato dalla scogliera. Non c’è da stupirsi se sono state immortalate anche da Monet.

Étretat.

Dove dormire in Normandia

Dove dormire in Normandia

Durante il mio viaggio in Bassa Normandia ho soggiornato una notte in un B&B non distante da Mont Saint Michel, a Céaux, che però ha chiuso, e poi a Trouville-sur-Mer, al Résidence Pierre & Vacances Les Tamaris*.

Quest’ultimo permette di pernottare in mini appartamenti dotati di cucina, l’ideale se volete essere completamente autonomi o se viaggiate in gruppo. 


Se avete dubbi, domande o suggerimenti,
lasciate un commento!

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Media e mappa

Le foto sono state scattate con una Nikon Coolpix S210*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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34 Comments

  1. 1

    Chi non ha mai sognato di visitare Mont Saint-Michel o di ammirare le onde che si infrangono sulle scogliere di granito rosa sulla Manica, allungando lo sguardo fin verso le bianche scogliere di Dover, o ancora di visitare le centinaia di fari affacciati sul mare? Un tour nelle regioni piu amate del Nord della Francia come Bretagna e Normandia e cio che ci vuole.

  2. 3
    • 4

      Ciao Alberto! Io ti consiglierei a occhi chiusi la Bretagna, che adoro, ma arrivare lungo la costa da Basilea è un bel viaggio e non so quanti chilometri pensavi di fare al massimo. In alternativa ti suggerirei di passare per Strasburgo (se non ci sei mai stato), Nancy e Reims e poi continuare verso nord in base ai giorni di viaggio che hai a disposizione e ai tuoi interessi. Con così pochi dettagli non saprei dirti di più, ma se vuoi puoi scrivermi per darmi qualche altra informazione 🙂
      Intanto buon viaggio!

  3. 5

    Per il nord della Francia OTR ce ne sono un fiume di posti!
    Intanto per arrivare alla città natale di Erik Satie ossia Honfleur, si può passare dal Pont De Normandie, provenendo da Le Havre (dove non c’è molto a parte validi ristorantini sul mare e il Musée des Beaux-Arts André Malraux), che merita per le sua struttura architettonica imponente e affascinante.
    Da Honfleur si può attraversare il Parc naturel régional des Boucles de la Seine Normande per arrivare a Rouen, perla architettonica della Normandia dove ammirare Notre-Dame e la Place du Vieux-Marché dove fu arsa Giovanna d’Arco. Spostandosi a sud-est c’è l’imbarazzo della scelta: Les Andelys, Lyons-la-Forêt e Giverny. A nord invece ci sono Étretat, una delle chicche della Costa d’Alabastro con le sue falesie, e lì vicino Fécamp, villaggio di pescatori e col palais Bénédictine sede delle omonime distillerie. E poi Amiens con la cattedrale gotica più alta di Francia, Arras con la sua cittadella fortificata progettata da Sébastien Le Prestre de Vauban e catalogata come patrimonio Unesco, Poi in Bassa Normandia c’è tutta la regione dei grandi formaggi, Camembert, Livarot, Pont-l’Évêque… e tutta la zona del Calvados con le sue fantastiche distillerie. E ce n’è altrettanto da vedere e fare, non scherziamo…

    • 6

      Ciao 🙂
      Grazie mille per il tuo commento! Honfleur ed Étretat li ho nominati nei post più completi, gli altri purtroppo non li ho visti, ma me li segno per il prossimo viaggio.
      Per questo articolo ho scelto solo cinque destinazioni per dare degli spunti, ma come dici anche tu, il Nord della Francia è pieno di luoghi splendidi! 🙂

  4. 7
  5. 9

    Ecco ho già gli occhi a forma di cuore per queste bellezze! Che poi sembra che amo solo Parigi,invece tutta la Francia è adorabile e ricca di angolini semi sconosciuti da scoprire.
    La domanda è “ma come lo convinco lui a portarmi in questi luoghi deliziosi?”
    Mannaggia,lui che ama le metropoli qui proprio non mi porterà mai, dovrò andarci con la mia mamma, innamorata anche lei della Francia.
    Grazie Martina consigli preziosi e foto stupende.
    Merci 😉

  6. 11
  7. 13

    E’ proprio questo contrasto una delle cose che mi affascinano di più della Normandia. Etratat con le sue falesie mi ispira tantissimo, come un po’ tutti i paesini di pescatori. Bellissimo post con tante info utili, grazie Martina!

    • 14

      Io l’ho trovata una terra ricca di cose da scoprire, legata alle sue radici, ma accogliente 🙂 Étretat è splendida e, se ci andrai, ti auguro di trovare una bella giornata di sole 😀 buon viaggio Silvia, mi fa piacere ti sia piaciuto il post e che ti sia stato utile 🙂

  8. 15

    Martina ma che bello rivivere il mio viaggio di qualche anno fa attraverso il tuo post. Stessi luoghi, stessi pensieri e stessi angolini fotografati. Del mio viaggio di post ne ho fatti tre. Se hai voglia di curiosare ti invio il link del mio post sull’Alta Normandia. Un tuo parere mi farebbe molto piacere. Ciaoo e buon pome da Bea

    https://viaggiandoconbea.wordpress.com/2013/10/04/normandia-verso-le-spiagge-del-d-day-e-non-solo/

  9. 18

    Sono stata tra Bretagna e Normandia (e resto della Francia :-)) per un paio di settimane nell’estate del 2012, tutto in macchina… Uno dei viaggi più belli di sempre! Mi ha fatto molto piacere riviverlo con il tuo post… Un abbraccio! Jessica

  10. 20
  11. 23
  12. 25
  13. 31

    Ciao, arriviamo grazie alla rete!! Bellissimo articolo! Che dire, viaggiamo sempre così lontani e non ci rendiamo conto che a poche ore di macchina dall’Italia ci sono bellissimi paesaggi. Anche noi ci vorremmo andare in Normandia, sogniamo questo viaggio da anni e abbiamo deciso di tenerlo nel cassetto fino a quando non avremmo un camper 🙂 Ah, che belli i sogni !!
    ciao e complimenti per il blog
    dueingiro.blogspot.it

    • 32

      Grazie mille 😀

      Beh, fare un viaggio di questo tipo in camper credo sia incredibile! Una zona così ricca di posti da scoprire merita di sicuro una visita, se fatta in piena autonomia è ancora meglio!! Vi auguro di farlo presto! In bocca al lupo e buon viaggio! 😀 <3

  14. 33

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