Il Natural History Museum di Londra: un viaggio tra natura e scienza

Il Natural History Museum di Londra dalla sua storia alle informazioni per la visita. Un viaggio all’interno di uno dei musei più belli e importanti della capitale britannica. 

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Sono una di quelle persone alle quali piace andare per musei e, a meno io che non abbia davvero poco tempo a disposizione, ne inserisco sempre almeno uno nell’itinerarioPer questo, durante il mio primo viaggio a Londra, non potevo non visitare il Natural History Museum, uno dei più belli e importanti di tutta la capitale.

Vi accompagno all’interno delle sue sale per conoscere la sua storia e le sue collezioni: tra natura e scienza alla scoperta del pianeta.


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Architecture.

La storia del Natural History Museum

Il Natural History Museum di Londra fu fondato nella seconda metà dell’Ottocento come sede staccata del British Museum, a sua volta nato dalla collezione privata di Sir Hans Sloane (della quale vi ho parlato nel post dedicato al British).

Il museo britannico continuava ad ampliarsi e così il sovrintendente del dipartimento di storia naturale, il paleontologo Richard Owen, chiese la separazione in modo da dedicare il giusto spazio alla collezione.


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Natural History Museum.

L’edificio nel quale si trova tuttora, nel quartiere di Kensington & Chelsea, fu costruito appositamente per questo scopo nel 1870 su progetto dell’ingegnere Francis Fowke, rivisto da Alfred Waterhouse, dal quale la struttura prende il nome.

Undici anni dopo il Natural, allora noto come British Museum (Natural History), aprì ufficialmente le sue porte ai visitatori, ma alcune collezioni arrivarono al suo interno nel 1883: un dettaglio che sottolinea l’incredibile quantità di oggetti e reperti che furono trasferiti da un museo all’altro.

Bisogna però aspettare il 1963 per l’indipendenza del Museo di Storia Naturale e il 1992 per l’ufficialità del suo attuale nome: Natural History Museum.


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Stone monkey.

Le collezioni del Natural History Museum

Il Natural History Museum è splendido, imponente e accogliente allo stesso tempo, e il ricordo del suo interno è una delle immagini più belle di Londra che conservo nella mia mente.

La struttura di quattro piani oggi accoglie tantissime declinazioni diverse della storia naturale, dalla paleontologia alla geologia, passando per la botanica e la storia dell’uomo. Soprattutto, anche i non esperti possono apprezzare ogni dettaglio grazie ai pannelli informativi: un’esperienza adatta anche ai più piccoli.

Bones.

Il Natural History Museum è diviso in quattro aree principali, ognuna con un proprio colore. L’area blu è dedicata alla paleontologia, al Museo della Luna, ai mammiferi, agli invertebrati marini, a pesci, rettili e anfibi e alla biologia umana.

Giants from the past.

Qui ci sono gli scheletri dei dinosauri, ma anche animali che ancora oggi solcano mari, oceani, foreste, giungle e praterie. Tutti a grandezza naturale per capire le dimensioni di queste creature grandi e piccole del presente e del passato.

Giants of the sea.

La zona verde, invece, che comprende anche la splendida Hintze Hall, ospita al suo interno gli uccelli, gli insetti, i minerali, i fossili di grandi e piccoli rettili marini e alcuni dei tesori del Natural History Museum: 22 oggetti selezionati che da soli raccontano i 4,5 miliardi di anni del nostro pianeta. Qui c’è anche l’esemplare imbalsamato di Dodo.

Dodo.

All’interno dell’area rossa si possono trovare le esposizioni dedicati alla Terra, ai vulcani e ai terremoti e all’interno processo geologico che ha portato il nostro pianeta a essere quello che noi conosciamo. Qui c’è anche la parte dedicata all’evoluzione umana, con il teschio del primo adulto di Neanderthal mai trovato.

Polifemo.

La zona arancione, infine, è la più piccola e ospita di Darwin Center, l’area di studio e la struttura più moderna del museo, e il Wildlife Garden, un paradiso per piante e animali nel cuore della città e all’interno dei confini del museo.


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Museo di Storia Naturale

Visitare il Natural History Museum: orari e come raggiungerlo

Il Natural History Museum è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.50 (con ultimo ingresso alle 17.30), ma è chiuso dal 24 al 26 dicembre. Il Wildlife Garden è aperto tutti i giorni dal 1 aprile al 2 novembre, dalle 10.00 alle 17.00.

Come tutti gli altri musei nazionali della capitale Brittanica, è gratuito. Esistono però mostre temporanee per le quali è necessario un biglietto. Il prezzo può variare.

Giants of the earth.

Il museo si trova in Cromwell Road e le fermate metro più vicine sono quelle di South Kensington (circa 5 minuti) e Gloucester Road (poco più di 5 minuti).

Se vi spostate in autobus, invece, i mezzi più comodi sono quelli delle linee 74, N74 e N97 (con fermata a Natural History Museum Queens Gate), della linea 360 (con fermata a South Kensington Museums) o della linea 430 (con fermata a Victoria & Albert Museum).


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Ancient bones.

Dove dormire a Londra


Dove dormire a LondraDurante il mio viaggio a Londra ho soggiornato all’hotel Princess Square*. Avevo optato per la sola camera, senza pasti, ma lo consiglio perché la stanza era pulita e molto spaziosa, anche il bagno era ampio.

Si trova non distante dalle fermate metro Bayswater e Queensway, perfette per esplorare la città, da Kensington Gardens, Notting Hill e Portobello.


Siete mai stati al British Museum e al Natural History Museum di Londra? Vi piacerebbe? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Per spostarsi da un museo all’altro con facilità vi consiglio di prendere la metropolitana della linea blu Piccadilly.

Le fotografie inserite all’interno del post sono state scattate con una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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8 Comments

  1. 1
    • 2

      Ciao Alessandro! Dal punto di vista architettonico a me è piaciuto molto il Museo di Storia Naturale, ma forse la collezione alla quale dare la precedenza è quella del British. Puoi valutare sulla base dei tuoi interessi, ma in linea di massima ti suggerirei quest’ultimo 🙂
      Buon viaggio!

  2. 3

    Oggi stavo guardando la cartina di Londra per decidere cosa vale la pena di visitare, visti i costi non proprio contenuti di alcuni posti della città (!!!) e mi sono ricordata di questo articolo. Ora che l’ho letto direi che devo decisamente andare a visitare il Natural History Museum, mentre il British Museum mmm… non sono un’appassionata di musei di questo tipo e visto che è gigantesco potrei annoiarmi – sono praticamente una ragazzina di dieci anni in questi casi – magari me lo tengo come jolly se ho già visto il resto 🙂

    Comunque foto SPETTACOLARI.

    • 4

      Effettivamente ci sono luoghi che costano molto e altri che invece sono incredibili e gratuiti, come il Natural History Museum. 🙂 ..mi racconterai a fine viaggio 🙂
      Grazie mille ❤️ un bacione ❤️

  3. 5

    Io non sono proprio un tipo da museo, nel senso che quando visito una città nuova preferisco vagare – anche senza una meta – tra le sue strade, ma il museo è un’ottima alternativa in una giornata di pioggia. Il mio preferito ad oggi è l’Art Institute di Chicago, che ho visitato qualche ora prima di ripartire, proprio durante una mattinata piovosa.

    • 6

      Dipende molto dal tempo che ho a disposizione, ma se ce n’è abbastanza per tutto allora un museo lo visito quasi sicuramente, soprattutto, come dici tu, durante una giornata di pioggia 🙂 A Chicago non sono mai stata, ma lo annoto di sicuro, grazie! 😀

  4. 7

    Sono stata ad entrambi…al Natural History ci son tornata anche due settimane fa perché mi piace un sacco!
    Adoro i musei interattivi, ed in particolare quelli di storia naturale! Qua in Italia segnalo sicuramente quello di Bolzano!!

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