La National Gallery: a Londra tra alcuni dei quadri più belli del mondo

La National Gallery: a Londra per un viaggio tra opere d’arte straordinarie. Tutte le info utili per la visita e la sua storia in pillole. 

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La National Gallery è uno dei musei più importanti di Londra, cuore pulsante della capitale quando si parla di dipinti e opere d’arte. Al suo interno sono conservate meraviglie dal valore inestimabile, olii e tempere che hanno riempito libri di storia e sono tra le colonne portanti dell’arte.

Vi porto a scoprirla.


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National Gallery da Trafalgar Square

La storia della National Gallery

L’idea di istituire una galleria d’arte nazionale si affacciò sulla capitale inglese già alla fine del Settecento, quando alcuni dei più importanti signori di Londra iniziarono a lasciare in eredità le loro collezioni.

Dopo anni di ripensamenti, di rifiuti da parte del governo e dopo le Guerre Napoleoniche, nel 1824 la Camera dei Comuni decise di acquistare la collezione di 38 opere di John Julius Angerstein, un imprenditore russo morto a Londra l’anno precedente. È con così pochi dipinti che la National Gallery aprì le sue porte al pubblico il 10 maggio 1824.

National Gallery

Ospitata inizialmente nella casa di Angerstein, in Pall Mall, a due passi dal numero 10 di Downing Street e da St. James’s Park, la collezione iniziò ad ampliarsi due anni dopo, grazie ai lasciti di altri imprenditori, banchieri e figure di spicco del Regno Unito.

Dopo numerose polemiche e un cedimento strutturale del palazzo di Pall Mall, il Governo Inglese diede il via ai lavori per un nuovo edificio in grado di ospitare la galleria. La struttura avrebbe sostituito le antiche Scuderie Reali di Trafalgar Square, affiancata dalla Royal Academy, che si trasferì solo nel 1868, e dalle caserme.

National Gallery

Iniziata nel 1832, l’attuale sede neoclassica della National Gallery venne progettata come un “tempio delle arti” e nel corso dei decenni subì numerose modifiche e ampliamenti, come i Saloni Barry o la Staircase Hall, grazie alla realizzazione di nuove aree e al trasferimento delle altre istituzioni che ne limitavano lo spazio.

Govaert van Surpele and his wife, Jacob Jordaens

Il Novecento colpì la National Gallery esattamente come colpì l’Europa e il mondo intero e la galleria dovette affrontare più di un imprevisto.

Il 10 maggio 1914, esattamente a novant’anni dall’apertura, l’attivista Mary Richadson, durante una manifestazione di protesta legata al diritto di voto alle donne, entrò al museo danneggiando Venere e Cupido di Velàzquez, parte della collezione dal 1906. Seguendo il sue esempio, altre suffragette tentarono di rovinare alcune opere di Giovanni Bellini, spingendo il direttore del museo a chiudere la struttura per mesi.

National Gallery

Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, la galleria fu svuotata e i dipinti vennero dislocati e messi al riparo in Galles per sfuggire ai bombardamenti nazisti. L’edificio, però, non si spense mai, perché la pianista Myra Hess decise di esibirsi nelle sue sale vuote attirando centinaia di londinesi.

È proprio durante la guerra che nacque un’iniziativa ancora oggi attiva: il “Quadro del mese” (Picture of the month). Nel 1941 un artista chiese di vedere uno dei dipinti nascosti in Galles, così il quadro fu riportato a Londra ed esposto al pubblico per un breve periodo. Da allora si è trasformata in una vera e propria tradizione. Potete trovare il dipinto del mese sul sito della National Gallery.


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National Gallery

Le collezioni del museo

Oggi la National Gallery è una delle gallerie più importanti del mondo e uno dei must per gli amanti dell’arte che visitano Londra. Ospita oltre 2300 opere, lasciate in eredità da privati o acquistate grazie alle sostanziose donazioni di imprenditori di tutto il mondo.

National Gallery

I dipinti coprono secoli di storia, dal 1200 al primo Novecento, e sono stati realizzati dalle mani di artisti di fama internazionale e geni dell’arte, da Leonardo Da Vinci a Van Gogh, passando per Caravaggio, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Van Dyck, Rembrandt, Rubens, Degas, Goya.

Oil Sketch for High Altarpiece, St Bavo, Rubens

Per visitare il museo è necessaria come minimo un’ora e mezza, durante la quale potrete farvi un’idea generale, ma se volete fare una visita più approfondita dovete contare una mezza giornata. Se avete poco tempo, potete visitare il sito della National Gallery, che ha una sezione dedicata alle opere “must see“, ossia quelle da non perdere.

Le Pointe de le Hève, Monet

Le opere, tutte al secondo piano, sono divise per periodo storico. Quelle dal 1200 al 1500 sono alloggiate nella Sainsbury Wing, quelle dal 1500 al 1600 nel retro dell’edificio, quelle dal 1600 al 1700 a sinistra della Central Hall, mentre quelle dal 1700 al 1930 nell’ala destra. Sul sito potete scaricare una piantina con le varie sale e le opere da non perdere in ciascuna stanza.

Bathers at Asnières, Georges Seurat

Visitare la National Gallery: orari e come raggiungerlo

Come tutti gli altri musei nazionali della capitale britannica, è gratuito. In alcuni casi, però, potrebbero esserci mostre temporanee speciali (Special exhibitions) per le quali serve un biglietto.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. Le aperture e le chiusure potrebbero variare. Chiuso il 1 gennaio, 24, 25 e 26 dicembre.

National Gallery

La National Gallery si trova in Trafalgar Square e le fermate metro più vicine sono quelle di Charing Cross (linee Bakerloo e Northern) e Leicester Square (linee Northern e Piccadilly), entrambe a circa 3 minuti a piedi.

Se vi spostate in autobus, invece, i mezzi più comodi sono quelli delle linee 139, 176, 12, 88, 159, 453, N3, N18, N97, N109, N136, N21, N89 e N199, che fermano a Trafalgar Square, o i 24, 29, 176, N5, N20, N29, N41 e N279 che fermano a St Martin’s Place.


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National Gallery da Trafalgar Square

Dove dormire a Londra


Dove dormire a Londra

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Avete mai visitato la National Gallery? Vi piacerebbe? Se avete domande, dubbi o suggerimenti, lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le fotografie inserite all’interno del post sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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