Viaggio nell’arte: le Secessioni Europee in mostra a Rovigo

Una visita alla mostra Secessioni Europee a Rovigo. Un viaggio nell’arte da Monaco a Roma passando per Vienna e Praga. A Palazzo Roverella fino al 21 gennaio 2018.

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A volte l’arte permette di compiere un vero e proprio viaggio, nello spazio e nel tempo, ed è ciò che succede durante la mostra Secessioni Europee a Rovigo. Un percorso che inizia nell’ultimo decennio dell’Ottocento a Monaco e che termina nel secondo del Novecento a Roma.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

La mostra, curata da Francesco Parisi, è allestita all’interno di Palazzo Roverella, uno degli edifici storici di Rovigo. Fu costruito nel Quindicesimo secolo per volere del cardinale Bartolomeo Roverella e oggigiorno, tra le sue sale, ospita alcune delle esibizioni più importanti della città.

Palazzo Roverella

Secessioni Europee accompagna il visitatore alla scoperta dei movimenti artistici che hanno caratterizzato il passaggio tra i due secoli. Gli stili, da opera a opera, sono completamente diversi, così come i materiali, i colori, i temi trattati. L’unico filo conduttore è il distacco dall’arte allora contemporanea, una ribellione.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

Gli artisti rifiutano le esibizioni nazionali, ne contestano soprattutto il metodo espositivo e la giuria accademica, tanto che poi alcuni di loro vengono esclusi dalle più importanti mostre europee. Altri sono completamente incompresi e non vengono considerati. Nasce così Monaco la prima Secessione, che si diffuse poi in tutto il Centro Europa trasformandosi e modellandosi sulla base degli artisti locali.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

L’arte diventa un’esperienza completa e tocca campi come l’arredamento e l’oggettistica. Viene poi sostenuta anche da alcuni tra i più importanti scrittori e poeti della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento, come Hugo von Hofmannsthal e Rainer Maria Rilke.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

LA SECESSIONE DI MONACO

La Secessione di Monaco nasce dal fallimento dell’esposizione del 1891 e vede tra i suoi protagonisti principali Franz von Stuck, del quale è esposto a Rovigo un imponente e affascinante Lucifero. 

Proprio in questo periodo nasce anche il mito dell’opera d’arte totale: l’artista non realizza solo il dipinto, ma anche la cornice. Un esempio è la Testa di Medusa, esposta all’inizio della mostra rodigina e realizzata dall’artista tedesco nel 1892.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

Già in questa prima area dell’esposizione si percepiscono immediatamente i diversi caratteri delle Secessioni. Da una parte i quadri più significativi, intervallati da piccole sculture in bronzo, dall’altra un grande arazzo di Otto Eckmann e un piatto di Carl Strathmann.

Figure mitologiche, scene di vita quotidiana e dettagli orientaleggianti. Mille volti di un unico movimento, mille supporti diversi e temi differenti.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

LA SECESSIONE DI VIENNA

Da Monaco la Secessione raggiunge Vienna nel 1897. Il contrasto con l’arte contemporanea è meno feroce, ma è più forte la compenetrazione tra le espressioni artistiche. I pittori diventano decoratori e le arti si mescolano le une con le altre.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

Anche l’illustrazione ha un ruolo fondamentale. Diventa la portavoce del movimento e regina del manifesto e della rivista della Secessione viennese: Ver Sacrum.

È proprio in questo periodo che troviamo le litografie di Kolo Moser o le opere di Gustav Klimt, come Amiche I (Le Sorelle), realizzata nel 1907 e che dà un volto all’intera esposizione.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

LA SECESSIONE DI PRAGA

Quella dedicata alla Secessione di Praga è forse la sezione più preziosa della mostra, almeno dal punto di vista culturale, perché le opere esposte sono inedite al pubblico italiano e sono oggi per la prima volta nel nostro Paese.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

Nel primo decennio del Novecento la città ha due anime: una tedesca, che si rifà alla Secessione monacense, e una Boema, che invece attinge racconti ed esperienze dal mito della Praga magica abitata dal Golem. Entrambe sono presenti alla mostra.

Ci sono i dipinti esoterici, nei quali l’arte si intreccia a miti e leggende, come l’olio su tela di Josef Váchal, Piccole donne selvagge, e le opere neoplatoniche di František Bílek, come La sala della vita.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

LA SECESSIONE DI ROMA

Questa parte della mostra è ospitata in un ambiente più luminoso, simbolo di un panorama artistico completamente diverso rispetto a quello delle tre città appena visitate.

La Secessione di Roma arriva in città tra il 1913 e il 1916, anni nei quali il vero protagonista è il futurismo. Questa corrente artistica aveva già messo in atto una rottura con le forme più tradizionali, perciò il secessionismo romano è più moderato: non c’è un disperato bisogno di differenziarsi dal passato.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

Alcuni degli artisti, come Giulio Bargellini, si rifanno a Klimt e alla Secessione Viennese, ne è un esempio la Santa Lucia dell’artista italiano. Altri, proprio come alcuni artisti monacensi, si lasciano invece ispirare dall’arte orientale, primo fra tutti Galileo Chini, della quale è esposta la Danzatrice giavanese.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

La mostra Secessioni Europee, come vi ho appena raccontato, è un percorso che permette di esplorare il modernismo di Monaco, il decorativismo viennese, l’espressionismo di Praga e le novità romane.

Tutto è organizzato in ordine cronologico e il visitatore si imbarca così in un viaggio nel tempo, oltre che nello spazio. Atmosfere diverse e storie diverse: è proprio questo che mi è piaciuto di più. È un viaggio che porta alla scoperta di un movimento vivace, in continua trasformazione, che ha modificato il panorama artistico e sociale dell’Europa a cavallo dei due secoli e noi possiamo scoprirlo opera dopo opera.

"Secessioni Europee" mostra a Palazzo Roverella

Avete visitato questa mostra dedicata alle Secessioni Europee a Rovigo? Vi piacerebbe farlo? Lasciatemi un pensiero tra i commenti 🙂 

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Informazioni

Secessioni Europee è a Rovigo dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018. Viene ospitata all’interno di Palazzo Roverella, via Laurenti 8/10 ed è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune e l’Accademia dei Concordi.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, il sabato e i festivi fino alle 20.00. Per un giro completo e approfondito è necessaria almeno un’ora. Il biglietto intero costa 12,00€, quello ridotto 10,00€ (under 18, over 65, studenti universitari, insegnanti con documento). Gratuito per i bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap e un accompagnatore, giornalisti con tesserino e militari.

È possibile richiedere un’audioguida. Ve la consiglio, perché fare una visita guidata permette di comprendere a fondo questi movimenti artistici.

Per vedere le altre foto scattate alla mostra e a Rovigo, sfogliate il mio album su Flickr.

Ringrazio Raffineria Creativa e la Fondazione Cariparo per avermi permesso di visitare gratuitamente la mostra e per aver autorizzato in via eccezionale le fotografie.

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