Il MoMA di New York: visitare il museo della follia

Il MoMA di New York (Museum of Modern Art), tra opere splendide e altre incomprensibili. Vi racconto la mia esperienza e come ho fatto a visitarlo gratis.

Divisore tagNew York è piena di musei, tanto che un tratto della Fifth Avenue è stato soprannominato il Museum Mile.

Ce n’è di tutti i tipi, dal Museo di Storia Naturale al Metropolitan Museum of Art, passando per il più appartato Museo dell’Immigrazione di Ellis Island.


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Ognuno di loro è una vera esperienza, non solo un percorso culturale. Sono diversi nelle dimensioni e nel contenuto e se alcuni sono adatti a tutti, altri sono consigliati solo ai più curiosi o agli appassionati.

Il Museum of Modern Art è uno di questi, uno di quei musei dove bisogna entrare senza pregiudizi oppure con salde conoscenze. È il frutto di tre signore ardite, di artisti che lo sono altrettanto e di un periodo storico apparentemente impazzito.


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MoMA

La storia del MoMA di New York

Il MoMA è folle per il momento in cui è nato: nove giorni dopo la crisi economica del 1929. Quando tutti prestavano attenzione a non affondare, più che all’arte, le sue fondatrici, definite le daring ladies (le ardite signore) crearono uno dei musei d’arte moderna più importanti del mondo.


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Erano in tre. Lillie P. Bliss, che alla sua morte donò la sua collezione al museo, Mary Quinn Sullivan, insegnante d’arte e moglie di un collezionista, e Abby Rockefeller, sposata con il figlio dell’uomo più ricco del mondo.

Insieme decisero di aprire una galleria temporanea dove esporre a rotazione opere innovative e contemporanee provenienti dall’Europa. Un’idea nuova, quasi inconcepibile, eppure di successo.

OOF

Ad alimentare la fortuna del MoMA ci pensarono poi gli avvenimenti storici dell’epoca. Da una parte i molti artisti fuggiti dal vecchio continente a causa dei governi totalitari europei. Dall’altra la CIA, che, secondo indiscrezioni, finanziò i pittori e i disegnatori per sfruttare la forza propagandistica dell’arte contro la vecchia Europa.

Il museo ospita ora oltre 100.000 opere, realizzate tra la fine del XIX secolo e i giorni nostri.

Art @ MoMA

Le opere del MoMA di New York

Qui alcune tra le più famose opere d’arte moderna escono dai libri di scuola. La Notte Stellata di Van Gogh, le Ninfee di Monet, Les Demoiselles d’Avignon di Picasso e Campbell’s Soup Cans di Andy Warhol, per citarne alcune.

Art @ MoMA

Nel museo, però, non ci sono solo opere di grandi artisti. Molte sale, infatti, sono riempite con pezzi meno noti ai non esperti e altri che probabilmente sono incomprensibili quasi a tutti.

È il caso della mostra temporanea che organizzata durante il mio soggiorno a New York. L’artista in questione era Isa Genzken, il titolo della esibizione Retrospective.

Ammetto di non essere un’esperta e che il messaggio mi è sfuggito, anche se, a quanto pare, una delle idee doveva essere quella di un tributo all’architettura della città. Un cartone di una pizza, un taxi, non è ovvio?

Art @ MoMA

Altre opere invece mi hanno stupito e mi hanno obbligata ad una sosta per osservarle meglio. Una di queste è “Senza titolo (Struttura che mangia)” di Giovanni Anselmo. Si tratta di un blocco di granito al quale, attraverso un elastico, è attaccato un pezzo più piccolo dello stesso materiale, a dividerli una foglia di lattuga e sul pavimento un mucchietto di segatura.

Si chiama così perché con il passare dei giorni la lattuga si consuma come se fosse la struttura a mangiarla: il blocco di granito più piccolo piano piano scivola verso terra e l’insalata “mangiata” viene sostituita periodicamente. Sono sicura che avete la mia stessa faccia di quando ho scoperto quest’opera d’arte.

Art @ MoMA

Mi piace l’arte, ma confesso di non riuscire ad apprezzare del tutto quella moderna. Volevo vedere Cezanne, volevo vedere Monet e Van Gogh, ma la maggior parte delle opere esposte non mi interessavano e non mi hanno di certo entusiasmata, come avrete capito.

Per questo motivo ho optato per una scelta veloce ed economica: ho approfittato del Target Free Friday Nights, ovvero dell’orario della settimana dove l’entrata al museo è completamente gratuita (il venerdì dalle 16.00 alle 20.00), concedendomi un giro rapido tra i corridoi, soffermandomi solo sulle opere che mi interessavano di più.


 Leggi anche: I musei di New York: come visitarli gratis (o quasi)


Art @ MoMA

Il MoMA mi ha colpita con opere apparentemente incomprensibili, mi ha emozionato con quelle che avevo studiato a scuola e mi ha sconvolta con ammassi di oggetti che per me erano stati uniti a caso.

Mi ha divertito nella mia ignoranza e mi ha fatto vedere i colori reali e non quelli stampati sulle pagine di un libro, quindi è un’esperienza che sono contenta di aver fatto.

Il MoMA, dopotutto, va accettato per quello che è: un museo nato dalla follia e che di follia ha riempito le sue stanze.


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Art @ MoMA


Dove dormire a New York


Dove dormire a New YorkDurante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela*, a due passi da Times Square.

Le camere sono pulite e comode, leggermente più spaziose rispetto ad altre di Manhattan. In più l’albergo si trova in una posizione strategica per scoprire l’intera città perché Times Square non è solo centrale, ma è anche servita da molte linee della metropolitana.


Avete mai visitato il MoMA? Vi piacerebbe? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni utili per visitare il MoMA: orari, biglietti e come raggiungerlo

Il MoMA si trova al numero 11 di West 53rd Street, tra la Fifth Ave e la Sixth Ave ed è aperto dal sabato al giovedì dalle 10.00 alle 17.30 e il venerdì dalle 10.00 alle 20.00. È chiuso il giorno di Natale e del Ringraziamento.

Il costo di un biglietto per gli adulti è di 25$, per i senior (over 65) di 18$, per gli studenti di 14$, per i ragazzi e i bambini sotto i 16 anni è invece gratuito. Il venerdì, dalle 16.00 alle 20.00, l’entrata è gratuita per tutti.


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Come raggiungere il MoMA

Il mezzo più comodo per raggiungerlo è la metropolitana: linea blu (E) o arancione (M) con fermata express a 5 Av/53 St.


 Leggi anche: Come muoversi a New York: metropolitana, autobus e taxi


Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Se state organizzando il percorso per la vostra prima volta a New York vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina con tutti gli articoli su New York.


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