Due passi intorno alla Fifth Avenue: cosa vedere a Midtown

Cosa vedere a New York passeggiando lungo la Fifth Avenue. I luoghi da non perdere e le deviazioni da fare per scoprire i tesori meno noti di Manhattan.

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New York è un mondo pieno di contrasti. Ci sono luoghi che parlano a voce alta, che ti stordiscono e che provano a farsi notare in tutti i modi e poi ci sono quelli che se ne stanno in silenzio, all’ombra di qualcosa di molto più grande e chiassoso, ma che avrebbero tutto il diritto di farsi notare. Forse anche più dei primi.

Rockefeller Center.

È una città che va scoperta a piedi, perché non si può mai sapere cosa ci sarà dietro l’angolo, cosa si nasconde tra una meta e un’altra. Prima di partire si possono fare tante liste, ma sicuramente, una volta lì, troverete qualcosa che non avevate programmato e lo scoprirete solo cambiando, un passo dietro l’altro lungo le streets e le avenues che tutto il mondo conosce.


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La Fifth Avenue è forse una delle strade più famose di New York, nota soprattutto per i negozi delle marche più celebri, invidiate e sognate. Lungo i suoi marciapiedi si affacciano Tiffany e l’Empire State Building, la Trump Tower e la New York Public Library.


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Di alcuni di loro vi ho già parlato, ma ci sono altri luoghi lungo questa via che meritano di essere visti quando si passeggia per Midtown. Ecco cosa vedere intorno alla Fifth Avenue.

I wish I had a dollar...

Rockefeller Center

Tra i luoghi elencati in questo post è forse il più famoso. Il Rockefeller Center, costruito negli anni Trenta, è uno dei poli commerciali di Manhattan, con palazzi pieni di uffici, negozi (come il LEGO Store) e uomini con le ventiquattrore che vanno e vengono.

Rockefeller Center.

«La città appariva piuttosto caotica, sembravano esserci cantieri in ogni direzione si guardasse. Giù sulla Trentaquattresima, l’Empire State Building era l’edificio più alto in costruzione, ma il cantiere più grande era di sicuro l’enorme complesso che John D. Rockefeller Jr stava sviluppando da solo e che si allungava per tre isolati, dalla Quinta Avenue alla Sesta. […] una volta finita, l’opera sarebbe stata di un’eleganza meravigliosa, ma ci sarebbero voluti anni per completarla e, fino ad allora, l’area di fronte alla St. Patrick sarebbe stata una gran confusione.

[…] Poco prima del crollo del ’29, John D. Rockefeller Jr aveva stipulato un contratto di affitto per un terreno di ventidue acri sul lato ovest della Quinta Avenue per edificare un complesso art déco di palazzi per uffici e un teatro lirico. Dopo il crollo, l’idea del teatro lirico aveva dovuto essere abbandonata. Ma ciò non aveva impedito a Rockefeller di portare a termine il resto del progetto. Da sola, la famiglia più ricca del mondo aveva eretto non una, ma quattordici torri per uffici, con giardini pensili e una piazza centrale, creando lo spazio stradale più elegante della città. La sua deliziosa corte centrale fungeva da ristorante all’aperto in estate e da piccola pista da pattinaggio su ghiaccio in inverno. Alla fine di un decennio di lavori di costruzione, alcuni operai, un dicembre, avevano deciso di sistemare nella piazza un albero di Natale».

New York*, Edward Rutherfurd. Traduzione di Stefano Viviani.


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Rockefeller Center.

In molti raggiungono questa zona per il Radio City Music Hall, uno dei teatri più grandi del mondo, o per salire sul Top of the Rock del General Electric Building (sede della NBC), una sorta di cugino dell’Empire State, dal quale si può godere di una vista splendida sulla città.

Rockefeller Center.

Di certo però ci sono altre cose da vedere, come la statua di Prometeo che si affaccia sulla pista di pattinaggio (Rink at Rockefeller Center) e quella imponente di Atlante, che sorregge il mondo di fronte alla Saint Patrick’s Cathedral.

Rockefeller Center.

La St. Patrick Cathedral

Purtroppo, durante il mio viaggio a New York, la St. Patrick Cathedral era in via di ristrutturazione e non ho potuto far altro che ammirare le guglie che sbucavano dalle impalcature. Anche l’interno era nel bel mezzo dei lavori e quindi mi sono dovuta accontentare dei pochi angoli in vista.

Saint Patrick's Cathedral.

Un pezzo del Muro di Berlino

Eh sì, a New York c’è un pezzo del Muro di Berlino e si nasconde pure abbastanza bene. Ho scoperto della sua esistenza mentre organizzavo il viaggio, ma ho comunque fatto un po’ di fatica a trovarlo.

Si trova alla destra di Paley Park, al 520 di Madison Avenue, lungo al 53esima.

Un pezzo del Muro di Berlino

Paley Park

Paley Park è un luogo carinissimo nascosto tra i grattacieli: una piccola piazzetta scoperta mentre cercavo il pezzo del Muro di Berlino. Una boccata d’aria fresca tra i palazzi di decine di piani. Si trova sulla 53rd Street tra Fifth Avenue e Madison Avenue.

Paley Park

La Chiesa di St. Thomas

La chiesa di St. Thomas si appoggia da un lato alla sua unica torre e dall’altro ad un grattacielo, incastrata fra due strutture più alte di lei nel cuore di Manhattan. All’interno, dietro l’altare, c’è una splendida parete decorata con tre grandi vetrate decorate.

Entrandoci scoprirete un incredibile contrasto con la vita lungo la Quinta Strada. Tutti i suoni sembrano scomparire all’improvviso.

Informazioni: si trova all’altezza della 53rd Street. La chiesa è aperta tutto l’anno, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18.30, la domenica dalle 7.00 alle 18.00 da settembre a maggio e fino all’una di notte durante l’estate, il sabato gli orari variano ogni settimana.

St. Thomas Church

La scultura LOVE

La scritta LOVE, che tutti hanno visto in foto almeno una volta, compare quasi all’improvviso facendo una piccola deviazione sulla Cinquantacinquesima, all’incrocio con Ave of Americas.

La scultura è una delle tante sparse in giro per il mondo ed è stata realizzata sulla base di una grafica ideata per un biglietto natalizio del MoMA, il museo di arte moderna e contemporanea non distante da qui. L’artista è Robert Indiana.


 Leggi anche: Il MoMA di New York: visitare il museo della follia


Scultura LOVE

New York è così: tanti piccoli puntini incastrati tra gigantesche insegne al neon, tante cose nascoste all’ombra di grattacieli e palazzi famosissimi. Un contrasto continuo, tutto da scoprire.


 Leggi anche: New York: cosa vedere e cosa fare se la visitate per la prima volta


Empire.


Dove dormire a New York


Dove dormire a New YorkDurante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela*, a due passi da Times Square.

Le camere sono pulite e comode, leggermente più spaziose rispetto ad altre di Manhattan. In più l’albergo si trova in una posizione strategica per scoprire l’intera città perché Times Square non è solo centrale, ma è anche servita da molte linee della metropolitana.


Conoscete altri luoghi nascosti lungo o intorno la Fifth Avenue? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

I luoghi inseriti in questo post sono stati presentati secondo l’itinerario consigliato da sud a nord. Se volete partire dal Rockefeller Center, che si estende dalla 48th alla 51st e dalla Fifth alla Seventh Avenue, vi suggerisco di prendere la metropolitana: linea arancione (B, D, F, M) con fermata express a 47-50 Sts Rockefeller Center.


 Leggi anche: Come muoversi a New York: metropolitana, autobus e taxi


Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Se state organizzando il percorso per la vostra prima volta a New York vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina con tutti gli articoli su New York.


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10 Comments

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      E a me piace girovagare per New York un po’ senza meta 😉
      Grazie mille, sono felice che il post ti sia piaciuto! Il MoMA mi è piaciuto più di altri musei di arte moderna e contemporanea, però ammetto che non è proprio il mio genere. 🙂
      A presto ❤

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    Le sensazioni che provo quando penso a New York sono contrastanti: da una parte mi piacerebbe da morire vedere una città così variegata, così importante a livello mondiale, così grande; dall’altra mi sembra una grossa città come molte altre, che di americano ha ben poco.

    • 10

      Di americano ha sicuramente pochissimo, su questo non ho dubbi, però è una di quelle città da vedere almeno una volta nella vita 🙂 io sono di parte, ormai si capisce, ma la consiglio, anche solo per farsi un’idea propria 😉

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