Il Mercato Centrale di Firenze: sapori nel cuore della città

Il Mercato Centrale di Firenze dalla sua storia alle informazioni per visitarlo. Piatti e prodotti nazionali e internazionali nel cuore del capoluogo toscano. 

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Il Mercato Centrale di Firenze è uno dei cuori gastronomici della città insieme al mercato di Sant’Ambrogio: uno spazio dedicato al cibo e alle persone che lo amano, dalla terra alla tavola.

Se all’esterno sembra quasi nascondersi tra le bancarelle dello storico mercato di San Lorenzo, dedicato principalmente alla pelletteria, all’interno l’edificio si mostra in tutta la sua bellezza.


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Nato negli ultimi decenni dell’Ottocento, è un elegante mix di forme industriali e dettagli Art Nouveau. Gli stessi materiali, principalmente ferro e vetro, sono i rappresentanti di un nuovo modo di costruire tipico della fine del Diciannovesimo secolo. Uno stile che, ammetto, mi piace moltissimo.

Mercato Centrale di Firenze

All’interno di questa struttura oggi ci sono banchi ricchi di prodotti freschissimi, ristoranti e botteghe. Qui il passato della città incontra un format attuale che attira ogni giorno centinaia di fiorentini e di turisti che non vedono l’ora di acquistare e assaggiare i piatti più disparati. Vi porto a scoprirlo.

Mercato Centrale

La storia del Mercato Centrale di Firenze

Il Mercato Centrale coperto nacque durante il Risanamento di Firenze (1865-1895), il periodo storico che modificò dal punto di vista urbanistico gran parte del centro quando la città era capitale del Paese.

La struttura, eretta su progetto dell’architetto Giuseppe Mengoni (lo stesso che progettò la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano), sorge su una piazza che fu ampliata radendo al suolo alcuni edifici ormai fatiscenti.

Mercato Centrale

Mengoni studiò il mercato coperto nei minimi particolari, compresa la posizione delle varie attività presenti al suo interno. Queste, infatti, furono divise fin da subito per tipologie e sistemate in base alla ventilazione naturale dell’edificio. Un modo per favorire il cambio dell’aria ed evitare spiacevoli inconvenienti legati agli odori.

Anche se l’inaugurazione avvenne nel 1874, è solo dal 1979 (quasi un secolo più tardi) che il Mercato Centrale ospita al piano terra anche quello ortofrutticolo. Prima, infatti, qui erano presenti soprattutto prodotti di derivazione animale, carne e formaggi in primis.

Nel 2014, poi, arrivarono altre novità. Al piano superiore, per anni rimasto inutilizzato, in quell’anno aprirono ristoranti e “botteghe” e furono allestiti spazi dove sedersi e mangiare le tante prelibatezze preparate sul momento.

Hamburger di Chianina

Il Mercato Centrale oggi

Il mercato oggi è ancora diviso in due. Il piano terra è dedicato ai banchi storici e, principalmente, all’acquisto delle materie prime che poi verranno preparate a casa, il primo piano, invece, come vi dicevo, ospita locali che vendono prodotti e piatti che possono essere consumati sul posto.

Mercato Centrale

Una volta all’interno del Mercato vi renderete subito conto che c’è davvero l’imbarazzo della scelta. I profumi che si alternano e si mescolano vi tenteranno non appena avrete varcato la soglia e sarà impossibile uscire senza aver provato almeno una delle tante proposte.

Ci sono ristoranti dedicati al pesce e alla carne, pizzerie e forni, banchi pieni di formaggi e di tartufi. Non solo, anche cibi della tradizione, come il lampredotto, e altri etnici, come il sushi, senza dimenticare le opzioni vegane e vegetariane.

Cantucci

Ogni attività ha la sua cassa, mentre i tavolini e le sedie sono sistemati negli spazi centrali in comune tra tutte le botteghe. È l’ideale se siete in gruppo e volete assaggiare tanti piatti diversi: ognuno prende il suo e poi ci si ritrova ai tavoli per mangiare in compagnia.

Se, invece, preferite qualcosa di più tradizionale, sappiate che la pizzeria e il ristorante Tosca hanno dei posti a sedere su un piano rialzato dove si fa il normale servizio al tavolo. Io ho preferito la prima opzione.

Mercato Centrale

Il format

Il Mercato Centrale è basato su un format che oggi è presente anche a Roma (e che presto aprirà a Torino) e ospita al suo interno anche una scuola di cucina dove si tengono corsi sia in italiano che inglese.

L’idea era quella di creare un luogo che fosse anche un punto di riferimento per gli amanti del cibo, dalla scelta meticolosa degli artigiani coinvolti e dei loro prodotti agli eventi che ruotano intorno alla cucina.


Il Mercato Centrale è un luogo dove il cibo viene vissuto, raccontato e preparato da artigiani che lo rispettano e conoscono profondamente. È uno spazio da vivere e condividere e un contenitore che diventa contenuto culturale e sociale, senza perdere spontaneità e semplicità.


Mercato Centrale

Visitare il Mercato Centrale: orari e come raggiungerlo

Il Mercato Centrale è aperto tutti i giorni dalle 8.00 a mezzanotte e ha due ingressi, uno in via Dell’Ariento e l’altro in Piazza del Mercato Centrale.

Si trova a pochi passi dalla Basilica di San Lorenzo (2 minuti a piedi), dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella (7 minuti) e dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore (5 minuti). Tutti luoghi che vedrete quasi sicuramente durante il vostro viaggio a Firenze.

Per raggiungerlo con i mezzi potete prendere gli autobus che fermano a Santa Maria Novella (linee 1, 2, 12, 13 28, 36, 37, 57), in Piazza Unità (linea 4) o in via Martelli (linee 14 e 23).

Mercato Centrale

Avete mai visitato il Mercato Centrale di Firenze? Se avete suggerimenti, dubbi o domande, lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D* e un iPhone 6s*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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