Dove trovare i luoghi di interesse da inserire nel proprio itinerario

Dove e come trovare i luoghi di interesse da inserire nell’itienerario. I consigli su guide, siti, social e libri per organizzare il vostro viaggio.   

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Quando si organizza in autonomia il proprio itinerario di viaggio si parte, come ovvio e naturale, dalla base: i luoghi che si vogliono visitare. Si fanno elenchi, si salvano informazioni, si riempiono la mente e i fogli (digitali o cartacei, a voi la scelta) di appunti.

Organizzare un viaggio

In questa prima fase, secondo me, non è necessario fare una scrematura drastica. L’ideale è segnare tutto e fare finta di non avere un limite di giorni a disposizione. Tutte le decisioni si prenderanno più avanti, perché, a volte, le cose riescono a incastrarsi in modi inimmaginabili e un luogo che si pensava di non riuscire a visitare si infila magicamente (e perfettamente) tra due tappe.

L’unica distinzione che consiglio di fare fin da subito è quella tra “luoghi che vogliamo vedere assolutamente” e “luoghi che possiamo anche rimandare a una prossima volta”. Non è fondamentale, ma aiuta a risparmiare un po’ di tempo quando si stenderà l’itinerario vero e proprio.


 Leggi anche: Viaggi low cost: come trovare i voli più convenienti


Come dicevo, però, in questo post voglio partire dalle basi e condividere con voi le mie fonti di informazioni principali e qualche consiglio su dove trovare tutti i pezzi del puzzle che poi comporranno il vostro itinerario definitivo. Buona ricerca!

luoghi di interesse

I siti dell’ente del turismo locale

Quando ci si prepara per un viaggio, internet è ormai uno dei primi porti nei quali si approda durante le prime fasi di organizzazione.

Se da una parte ci sono i social come Instagram che ispirano, incuriosiscono e mostrano angoli da sogno (ve ne parlerò tra un po’ di paragrafi), dall’altra ci sono siti internet e blog che, oltre a questo, forniscono anche informazioni pratiche e dettagliate.

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Parlando di siti, solitamente uno dei primi che visito è quello dell’Ente del Turismo locale. Mi permette di farmi un’idea sulla prossima destinazione e di appuntare i luoghi più rappresentativi di una città o di un territorio.

Soprattutto, di solito lì sono segnalati tutti gli eventi che si terranno in loco durante il mio soggiorno: informazioni che si potrebbero perdere facendo una ricerca più o meno casuale su Google e che, invece, permettono di arricchire il viaggio.

In più, molti di questi siti ufficiali danno la possibilità di scaricare gratuitamente guide in PDF, mappe e volantini che si rivelano utilissimi in fase di organizzazione. Gli stessi materiali, in alcuni casi, si possono richiedere anche per posta a costo zero, un servizio comodissimo. È il caso dell’Ente del Turismo Irlandese, per esempio.

backstage

I blog di viaggi

Tutte le informazioni che si trovano sui siti ufficiali, per quanto utili, sono giustamente poste in vetrina e condivise per “vendere” i luoghi. Raramente ci sono opinioni personali ed è qui che entrano in gioco i blog (e giuro che non lo dico perché sono di parte).

Leggere le opinioni di altri viaggiatori, soprattutto se “fidati”, permette di andare un po’ più a fondo, di capire se, effettivamente, una tappa fa per noi oppure no.

Attraverso i blog non solo si può cambiare punto di vista, ma spesso si possono scoprire anche angoli meno gettonati e luoghi dove mangiare o dormire che sono consigliati da chi li ha provati in prima persona (assicuratevi di questa cosa prima di fidarvi ciecamente). In alcuni casi, poi, ci sono blogger che sono specializzati in alcune aree del mondo e che possono rivelarsi dei veri e propri punti di riferimento.

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In più, se avete un blogger “fidato”, ma non ha scritto nulla sulla vostra destinazione, potreste provare a contattarlo per avere qualche consiglio di lettura. Probabilmente conosce qualche collega che potrebbe fare al caso vostro.

Come trovare un blog? Con una normalissima ricerca su Google oppure, come piace a me, su Pinterest, un social pieno di ispirazioni e creatività che in questo caso va utilizzato come un vero e proprio motore di ricerca.

Pinterest

Guide cartacee

Io non uso sempre le guide di viaggio, lo ammetto, perché in caso di weekend o soggiorni brevi in città so già che non riuscirei a vedere la maggior parte dei luoghi citati e quindi sarebbe uno spreco acquistare un volume del quale leggerei solo una minima parte.

In caso di esperienze lunghe almeno una settimana o che coprono vaste aree, invece, parto sempre da una di queste perché mi permette di riordinare subito le idee. L’ho fatto per il Giappone e per l’Irlanda, per esempio, ma anche per New York.

Mi è capitato di provarne di diverse case editrici, ma la mia preferita rimane quella della Lonely Planet, non solo perché in una guida cerco soprattutto informazioni sintetiche e schematiche, ma anche per il supporto cartaceo vero e proprio. La trovo flessibile, comoda per scriverci in matita e non troppo pesante nonostante le numerose pagine, perché stampata su carta leggera.


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Come creare le mappe per un travel blog

Se invece cercate una guida più discorsiva e con immagini e mappe a colori, mi sento di consigliare quelle Michelin. Ne ho usata una per New York e secondo me è fatta molto bene, soprattutto nella parte dedicata ai musei.


 Leggi anche: I libri per organizzare (e sognare) un viaggio a New York


Una che, invece, non mi ha fatto impazzire è la National Geographic. Ci sono approfondimenti interessanti sulla cultura locale, ma personalmente non mi piace molto il modo in cui sono presentate le altre informazioni e il volume è, in proporzione, molto più pesante dei competitor. Il che non la rende comodissima da portare in giro. Un esempio pratico: Lonely Planet su New York 496 pagine e 422 gr, National Geographic su New York 272 pagine e 381 gr.

In ogni caso, la scelta della guida è estremamente soggettiva. Se siete indecisi vi basterà confrontarle direttamente in libreria, oppure, se quella che vi interessa non è subito disponibile in negozio, potete provare a chiedere in biblioteca e poi procedere con l’acquisto.

Lonely Planet

I libri Exploreading

Finora tutte le fonti di informazioni citate sono abbastanza schematiche e mirate, ma se volete cercare spunti e suggerimenti in modo un po’ più poetico, allora potete affidarvi a quelli che io e Agnese di I’ll B right back chiamiamo i “libri Exploreading“.

Un libro Exploreading è un volume che racconta una città o un luogo attraverso una storia. Può essere un romanzo, un libro di viaggio tradizionale, un insieme di poesie… L’importante è che alla fine abbiate scoperto un luogo specifico attraverso le pagine di un volume che non ha niente a che fare con le guide tradizionali.


 Leggi anche: #exploreading: 10 libri che vi faranno viaggiare


Libri per girare il mondo

Vi faccio un esempio. New York di Edward Rutherfurd, del quale ho già parlato qui sul blog, permette di scoprire la città dal Seicento ai primi anni Duemila. Racconta la storia delle sue strade, dei suoi parchi, dei vari quartieri e, leggendolo, ho scoperto luoghi che avrei visitato volentieri durante il mio viaggio o palazzi che, mentre ero lì, purtroppo non ho notato.


 Leggi anche: Alla scoperta della storia di New York con Edward Rutherfurd


Insomma, i libri Exploreading regalano ottimi spunti per tutti i viaggiatori in cerca di chicche e luoghi insoliti da inserire nei propri itinerari e non preoccupatevi se non ne conoscete di ambientati nella vostra prossima destinazione, sul gruppo Facebook qualcuno saprà sicuramente suggerirvi qualche titolo.

New York

I social basati sulla fotografia

Una volta trovati tutti i luoghi di interesse più importanti, è il momento di andare alla ricerca delle chicche, degli angoli che ci piacerebbe fotografare o di quelli conosciuti solo dai local. Un ottimo modo per trovare tutto questo è cercare sui social basati sulla fotografia.

Ci sono Pinterest, del quale vi ho già parlato e nel quale non si trovano solo blogpost, ma anche splendide immagini, Steller, nel quale le foto si affiancano allo storytelling, e poi, ovviamente, Instagram.

app utili per viaggiatori

Se nei primi due la ricerca si fa attraverso hashtag e parole chiave, su Instagram si può fare anche geograficamente grazie al tag “luoghi”. Una funzione che si rivela davvero utile quando si organizza il proprio viaggio. Basta inserire il nome della città o del paese che si intende visitare e si scoprono tutti i contenuti geolocalizzati lì.

Certo, spesso ci sono moltissime immagini inutili per chi sta pianificando un itinerario, ma ogni tanto compaiono anche spunti interessanti: opere di street art, locali carini, negozi curiosi.

Durante le mie ultime ricerche su Instagram prima di partire per Edimburgo, per esempio, ho scoperto la splendida Circus Lane e il locale Union of Genius, che, alla fine, vi ho anche suggerito in un post dedicato a dove mangiare in città.


 Leggi anche: Dove mangiare a Edimburgo: tre indirizzi da colazione a cena


 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Martinaway (@martinasgorlon) in data:

E una volta trovati i luoghi che ci piacerebbe visitare? Si procede con la stesura vera e propria dell’itinerario, ma di questo vi parlerò in un altro post.


Voi dove trovate le informazioni sui luoghi di interesse da inserire nell’itinerario? Avete una guida di viaggio che preferite? Lasciate un commento raccontandomi le vostre esperienze o con qualche consiglio in più 🙂

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Informazioni

Le immagini con il nome del blog sono state scattate con una Canon 1100D*, le altre sono state scaricate da Pixabay, dove sono condivise con licenza CC0 Creative Commons e libere per usi commerciali (attribuzione non richiesta).


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