Sette libri da leggere per girare il mondo

Sette libri per girare il mondo attraverso le pagine. Vi consiglio alcuni titoli, tra racconti, romanzi e diari, se volete scoprire tanti paesi diversi all’interno di un unico volume. 

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I libri sono tra gli oggetti più belli e potenti del mondo. Attraverso le loro pagine si possono vivere mille vite, moltissime avventure, spesso si possono raggiungere angoli vicini e lontani del mondo.

Viaggiare tra le pagine è la soluzione migliore per esplorare un Paese prima di visitarlo davvero, dopo averlo scoperto o, semplicemente, quando non abbiamo la possibilità di partire, ma vorremmo tanto salire su quell’aereo o su quel treno che sogniamo da tempo.

In questo post ho raccolto i titoli che, dal primo all’ultimo capitolo, mi hanno permesso di girare il mondo, quei testi che non si concentrano solo su una nazione o un’area geografica specifica, ma toccano diversi continenti, popoli e storie.

Sono sette libri diversi tra loro, storie di fantasia e storie vere, racconti, diari e pensieri che vi permetteranno di viaggiare stando fermi, in perfetto stile Exploreading.


Leggi anche: #exploreading: 10 libri che vi faranno viaggiare


Libri per girare il mondo

Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne

Il classico dei classici: Il giro del mondo in 80 giorni. Non si può parlare di libri che portano a fare un viaggio intorno al pianeta senza citare l’opera di Jules Verne.

Da Londra a New York, passando per l’India e Hong Kong. Phileas Fogg parte per una scommessa accompagnato dal fedele Passepartout e ci mostra il mondo di fine Ottocento, così diverso eppure riconoscibile. È un viaggio nel tempo, non solo nello spazio, e molti di noi lo conoscono già, che sia per sentito dire o attraverso il grande schermo.

Ho avuto la fortuna di leggere questo romanzo in versione integrale, con splendide illustrazioni di Jame’s Prunier e tantissime informazioni utili a margine. Un’edizione de Il Battello a Vapore che vi consiglio vivamente. Il viaggio sarà completo.

Un tempo minimo, se ben impiegato, basta per tutto. Sarò di ritorno, esattamente, entro ottanta giorni. Vale a dire, entro sabato 21 dicembre 1872, alle otto e quarantacinque della sera.

Jules Verne, traduzione di Mario Sala Gallini


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Il giro del mondo in 80 giorni

I racconti di Luis Sepúlveda

Luis Sepúlveda è un autore che adoro e del quale conto di leggere tutte le opere.

Alcune delle sue pubblicazioni sono raccolte, insiemi di racconti nei quali non c’è un vero e proprio viaggio con un inizio e una fine, come può essere quello contenuto nelle pagine di Verne, ma attraverso i quali si riesce comunque a girare il mondo.

Le storie narrate sono molte e arrivano da diversi angoli del pianeta, tante vite, tanti personaggi incontrati per caso, cercati e immaginati.

Con La lampada di Aladino si vola da Alessandria d’Egitto a Santiago del Cile, si sale a bordo di un treno schiaffeggiato dal vento nel Nord della Germania, si entra in un albergo del Centro America del quale non si può dire l’indirizzo.

Con Le rose di Atacama, che è uno dei libri che amo, si va dal Rio delle Amazzoni alla Patagonia, terre che Sepúlveda rende spesso protagoniste, ma si viaggia anche nella Lapponia più remota (il mio capitolo preferito), si attracca al porto di Singapore, si atterra a Madrid, si scopre la Lituania. E l’elenco potrebbe continuare per entrambi.

Fredy Taberna aveva un quaderno con la copertina di cartone e vi annotava coscienziosamente le meraviglie del mondo, che erano più di sette: erano infinite e continuavano a moltiplicarsi.

Luis Sepúlveda, traduzione di Ilide Carmignani


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Le rose di Atacama

Un altro giro di giostra, Tiziano Terzani

Forse il libro più impegnativo di questo scaffale, perché non racconta solo un viaggio da un Paese all’altro, ma anche quello interiore, quello che Tiziano Terzani ha dovuto compiere per accettare e affrontare la sua malattia.


Leggi anche: Per le strade di New York con Tiziano Terzani


Con Un altro giro di giostra, l’autore arriva a New York, riparte per l’India, giunge in Thailandia e ritorna negli Stati Uniti. E poi Hong Kong, le Filippine, l’Himalaya, l’Italia.


Leggi anche: Pensieri sparsi sull’India di Tiziano Terzani


Un viaggio a tratti faticoso anche per chi legge, perché affrontare certi temi e certi pensieri non è mai semplice, soprattutto se a condividerli è un autore del calibro di Terzani.

Viaggiare. Il piacere di una vita. Un desiderio d’adolescente diventato un mestiere, un modo di essere. Sempre lo stesso, eppure sempre diverso: prepararsi a partire, andare, scriverne. Ma il senso di tutto questo? Sinceramente non m’ero mai fermato a chiedermelo.

Tiziano Terzani


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Un altro giro di giostra

L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là, Claudio Pelizzeni

In L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là, Claudio Pelizzeni racconta il suo giro del mondo dall’Italia alla Patagonia, dagli Stati Uniti all’India all’Australia.

Un viaggio senza aerei, raccontato attraverso pensieri, ricordi, dettagli positivi e altri negativi, perché delle esperienze come queste non si butta via niente e non si nasconde niente: si mostra il bello, si mostra il brutto.

Di tutto il volume ho parlato ampiamente in un altro post.


Leggi anche: Claudio Pelizzeni: il giro del mondo e l’orizzonte che cambia


Al giorno d’oggi è tutto così facile: si prende un aereo, si vola da una località all’altra e da un aeroporto all’altro; si passa senza problemi dai banchi del check-in fino a i nastri che riconsegnano i bagagli.
Come posso pensare di comprendere il mondo senza fare il minimo sforzo? […]
Voglio vedere le persone cambiare, le culture mutare, i confini naturali succedersi attraverso fiumi, mari e montagne. Voglio vedere le frontiere, le voglio attraversare dopo averle agognate e aver sognato cosa c’è dall’altra parte.

Claudio Pelizzeni


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L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

Passaggio a nord-ovest, Massimo Maggiari

Attraverso Passaggio a nord-ovest si toccano diversi Paesi (Canada, Norvegia, Alaska, Groenlandia, Islanda, l’Italia), ma c’è un unico filo conduttore: il Nord.

Quello raccontato da Massimo Maggiari inizia come un viaggio sulle orme di Roald Amundsen (esploratore che dalla Norvegia non solo ha raggiunto i due poli, ma che è stato anche tra i primi ad aver individuato il famoso “passaggio a nord-ovest”), ma poi diventa qualcosa di più.

Il libro si trasforma in un puzzle: pagine che sembrano uscite da un diario, poesie e canti, riflessioni antropologiche, leggende legate alle terre più settentrionali. Vengono condivisi legami, vite e tradizioni che, tramandate nei secoli, sembrano regalare un po’ di calore a quei luoghi dove regnano il bianco, il blu e il gelo. È così che, pagina dopo pagina, si scoprono i miti dell’Islanda e quelli della Val Gardena, ma anche usi e costumi degli Inuit. Le parti che ho preferito.

È il libro ideale per chi vuole incontrare per la prima volta quelle aree del nostro pianeta o per chi le ama già.

L’artico è l’ultimo luogo ancora da scoprire […] all’interno delle nostre percezioni, visioni, immaginazioni. Un luogo dove possiamo facilmente incontrare i tanti volti nascosti di luce e silenzio.
[…] E sprofondo dentro, sì dentro, oltre me stesso. Quasi sdoppiandomi. È una sensazione strana. Proprio da polarite. Provocata da freddo e stanchezza. Sentirsi entrare dentro le cose, nel loro stato di compiuta bellezza.

Massimo Maggiari


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Passaggio a nord-ovest

Il viaggiatore notturno, Maurizio Maggiani

Il viaggiatore notturno inizia sul colle dell’Assekrem, nel sud dell’Algeria, un luogo remoto nel quale il protagonista, uno specialista di migrazioni, aspetta l’arrivo delle rondini e trascorre le giornate insieme al popolo tagil e alle sue storie e tradizioni.


Leggi anche: Libri per un viaggio letterario dal Nord Africa al Medio Oriente


I pensieri e le riflessioni lo porteranno poi nella Jugoslavia dei primi anni Novanta e tra i boschi della Carnia, da una parte la guerra e dall’altra la storia dell’orsa Amapola. Mille racconti che ruotano intorno a un punto fisso: la memoria.

Maurizio Maggiani condivide storie di viaggiatori e di persone incontrate dallo studioso e che hanno lasciato in lui un ricordo indelebile. I Paesi che si incontrano tra le pagine sono pochi, ma le atmosfere sono così diverse che ad ognuna potrebbe essere dedicato un intero romanzo.

È un viaggio dall’infanzia al presente, durante il quale autore e personaggio sembrano quasi mescolarsi, diventare un tutt’uno.

La cosa che più conta di un viaggio è non smettere di viaggiare. Così scrive: “Non cedere alla tentazione di fermarsi è ciò che dà senso all’andare, ciò che lo rende veramente utile e veramente bello.

Maurizio Maggiani


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Il viaggiatore notturno

Conoscete altri libri in grado di farvi girare il mondo? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le fotografie sono state scattate con una Canon 1100D* con obiettivo Tamron 70-300mm*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.

Grazie ad Alpine Studio Editore e a Sperling&Kupfer per avermi gentilmente inviato i libri da loro pubblicati. Questo non è un post sponsorizzato.


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2 Comments

  1. 1

    Ce ne sono tantissimi.
    Io quelli che proponi tu non li ho letti, ma me li sono segnati 😉
    Ti potrei dire “America perduta” di Bill Bryson per farsi un’idea dell’America di cui non si parla mai nei film e libri, raccontata da un americano (e quindi sopra ogni sospetto).

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