La leggenda di San Nicola: dolci o carbone?

L’origine della leggenda di San Nicola che porta doni e dolci ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 dicembre. Da voi si festeggia?

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Sono cresciuta con la leggenda di San Nicola. Ogni anno, la notte tra il 5 e il 6 dicembre preparavo un piattino con biscotti, una carota o qualche cosina da mangiare per lui e il suo asinello. Per noi bambini era un po’ un’anticipazione del Natale e la mattina si correva a vedere se al posto del cibo c’erano caramelle oppure il carbone di zucchero, lasciato a chi non si era comportato troppo bene.

Mercatini di Natale 2014.

Dietro a questa ricorrenza, però, c’è una storia molto antica e fa riferimento ad un personaggio realmente esistito: il vescovo, poi divenuto santo, Nicola di Myra (città della Turchia, oggi Demre). È conosciuto con tantissimi nomi: Nicola di Bari, Nicola Magno, Nicolò.

Nel 305 fu imprigionato da Diocleziano e nel 313 liberato da Costantino, difese il cristianesimo condannando l’arianesimo e nei secoli è diventato il patrono di marinai, bambini, ragazze nubili e moltissimi altri. Al di là della storia, c’è però la leggenda, una delle tante legate a questo santo.

La leggenda di San Nicola

Nicola era un uomo molto generoso e amava i bambini. Un giorno venne a sapere che in una città lontana, a causa di una terribile carestia, c’erano moltissimi poverelli che rischiavano di morire di fame. Comprò così frutta, farina e zucchero nel mercato del suo paese, caricò tutto su una grande nave e salpò verso quella città. Una volta arrivato, andò a bussare in tutte le case dove vivano dei bambini lasciando loro un sacco pieno di cibo.

Da quel giorno, la notte tra il 5 e il 6 dicembre, San Nicola torna sulla Terra con il suo asinello per portare dolcetti, mandarini e frutta secca ai bimbi buoni, aggiungendo un po’ di carbone a quelli disubbidienti.

Mercatini di Natale 2014.

È usanza che, prima di andare a dormire, i bambini lascino sul camino, davanti alla porta della loro camera o in cucina qualcosa da mangiare per aiutare il santo e il suo asinello ad affrontare il viaggio. Però non tutto il mondo è paese. In certe aree d’Italia, come a Verona, si festeggia in modo simile Santa Lucia. San Nicolò invece è celebrato in alcune zone del nord e del sud Italia, in Austria, in Olanda e nell’Europa Orientale.

San Nicola e Santa Lucia non sono famosi in tutto il mondo, ma è celebre la loro versione internazionale che nacque nel Nord Europa: Babbo Natale.

Mercatini di Natale 2014.

Conoscevate la leggenda di San Nicola? Da voi si festeggia? Lasciate un commento e aiutatemi a scoprire qualcosa in più su questo santo 🙂

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Informazioni

Le foto, fatte durante i mercatini di Natale di Verona, sono state scattate con una Canon 1100D.

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5 Comments

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    Da noi in Campania sono poco sentite, almeno adesso. Forse Santa Lucia si festeggiava – i miei si fidanzarono quel giorno -, ma già per la mia generazione è un giorno come un altro. Tuttavia, ora che mi ci fai pensare, nella tradizione napoletana c’è qualcosa che ha a che fare con i mandarini. Ne ho letto in un libro di un’autrice partenopea, Antonella Cilento, che ha pubblicato 2 anni fa “La Madonna dei Mandarini”: come puoi immaginare dal titolo, è Maria che, in questa storia di antiche origini, a portare i mandarini per consolare i bambini infelici.

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