Il Fushimi Inari di Kyoto e i diecimila torii rossi

Il Fushimi Inari, a Kyoto: in visita al santuario shintoista per scoprire il culto di Inari e la storia dei diecimila torii rossi. Tutte le informazioni e la mia esperienza.

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Ci sono alcune immagini ricorrenti del Paese del Sol Levante, due sono sicuramente la foresta di bambù di Arashiyama e il lungo percorso di torii rossi di Fushimi Inari, entrambe mete predilette di chi organizza un viaggio in Giappone.

Dopo avervi accompagnato alla scoperta del primo, è arrivato il momento di immergersi nel secondo.

Fushimi Inari

Fushimi Inari: storia e caratteristiche

Ho raggiunto il santuario di Fushimi Inari in treno proprio dopo aver visitato Arashiyama. Quando si arriva in quella piccola stazione si ha quasi la sensazione che tutto il mondo si trovi lì, che non ci sia neanche un minimo posticino per respirare, poi però si esce e la calca si dilegua, su verso il monte.

Fushimi Inari

Il santuario si trova infatti lungo le pendici della montagna Inari, che prende il nome dall’omonima divinità giapponese (kami), il cui culto sembra risalire al 711. La sua figura è associata alla fertilità, all’agricoltura e all’industria, per questo in molti vengono qui e la venerano in cerca di successo negli affari.

I suoi simboli sono le volpi bianche (kitsune), sue messaggere, e a Fushimi Inari anche gli Ema, le tavolette votive sulle quali vengono scritte le preghiere, sono a forma di muso di questo animale. Ognuno poi le decora come preferisce.

Fushimi Inari

Questo santuario di Kyoto, costruito tra l’816 e il 1499, è il più importante del Giappone legato a Inari ed è stato rinnovato nel 2011. Da quel momento ogni colore brilla di nuovo come il primo giorno.

Fushimi Inari

I torii rossi

Non appena si esce dalla stazione ci si trova davanti un grande torii rosso: è la “porta” d’entrata tipica di ogni santuario shintoista, sotto la quale bisogna inchinarsi in segno di rispetto. Pochi passi e compaiono poi le volpi, guardiane del santuario, che tra i denti tengono un oggetto che rappresenta la chiave degli antichi depositi del riso.

Fushimi Inari

Il cuore del santuario è proprio qui, dove ci sono gli edifici principali, ma il luogo che richiama ogni giorno centinaia di persone è alle loro spalle, nella zona del santuario interno (okumiya). Una sentiero in salita e diecimila torii rossi: i Senbon Torii (letteralmente i “mille cancelli”).

Fushimi Inari

Ognuno di essi è stato donato alla divinità da persone in cerca di aiuto o di supporto o in segno di ringraziamento per una preghiera ascoltata. Sono un simbolo di devozione e di fede e oggi creano tutti insieme un corridoio vermiglio verso la cima della montagna.


 Leggi anche: Curiosità sul Giappone: le cose da sapere prima di partire


Fushimi Inari

L’intero Giappone è pieno di torii, perché lo shintoismo è una delle religioni più praticate, ma non tutti sono di questo colore.

Per esempio, al santuario di Ise questi cancelli hanno mantenuto i colori originari del legno con il quale sono stati realizzati. In questo caso, invece, la scelta è ricaduta sul rosso accesso perché considerato il colore della forza vitale e unico in grado di contrastare gli incantesimi.

Fushimi Inari

Lungo la salita si incontrano diverse diramazioni. Io ne ho seguita una che mi ha portato a costeggiare un’intricata foresta di bambù lungo un sentiero semi deserto. Qualsiasi scegliate, però, vi ritroverete tra piccoli santuari e cumuli per il culto privato, ennesimo segno della sacralità del luogo.

Foresta di bambù

Visitare il Fushimi Inari di Kyoto

Il santuario di Fushimi Inari si trova a Fushimi-ku, a Kyoto. È aperto tutti i giorni e senza limite di orario, l’accesso è gratuito. La visita, in totale autonomia, normalmente non dura meno di due ore. Io sono arrivata in treno poco dopo pranzo e sono ripartita prima di cena, impiegando quindi un intero pomeriggio.

Un cimitero

Come raggiungerlo

Io ho raggiunto Fushimi Inari da Arashiyama. A Saga-Arashiyama ho preso un treno della linea JR Sagano per Kyoto, poi in città sono salita su un treno della linea JR Nara verso Nara scendendo alla stazione Inari. L’intero tragitto dura circa mezz’ora e costa ¥240 (circa 1,80€), se però avete un Japan Rail Pass, la tratta è totalmente gratuita.

Fushimi Inari

Siete mai stati al Fushimi Inari? Se avete dubbi, domande o suggerimenti, lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Durante il mio viaggio in questa zona del Giappone io ho soggiornato a Osaka e quindi non vi saprei consigliare un alloggio nell’area di Kyoto. In ogni caso sono certa che cercando su Booking troverete sicuramente la soluzione che fa per voi. Vi lascio un box di ricerca qui sotto.

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12 Comments

  1. 1

    Fushimi inari è uno dei santuari più interessanti di kyoto … la salita con i torii è faticosa ma vale la fatica … tanta gente, ma nei giorni lavorativi si cammina bene. Da non andare in estate con il caldo umido giapponese … ho scritto un articolo su questo santuario.
    Affascinante sapere che ci sono oltre 40mila santuari Inari in tutto il Giappone e il Fushimi è l’origine di tutti.

  2. 3

    Ho appena visto un documentario sul Giappone e stavo riflettendo su quanto sia particolare quel Paese: ha una personalità così forte che è impossibile non desiderare di andarci, per scoprire se davvero l’idea che ci siamo fatti corrisponde alla realtà. Ho visto film, letto libri e continuo a pensare che sia uno dei luoghi più interessanti del mondo. Leggo sempre con grande piacere i tuoi articoli su questo splendido viaggio 🙂

    • 4

      Grazie di cuore, Ilenia ❤
      L’idea che mi ero fatta io si è rivelata abbastanza simile a ciò che ho trovato lì. Hai ragione quando parli di forte personalità, il Giappone ce l’ha di sicuro. Ti auguro di andarci presto e grazie di essere passata di qui e di seguire i miei racconti 🙂

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