Hall in Tirol: cosa vedere e l’itinerario a piedi per scoprirla

Hall in Tirol: alla scoperta della cittadina austriaca nel cuore del Tirolo. L’itinerario a piedi e le cose da non perdere.

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Hall in Tirol, nel cuore del Tirolo, in Austria, è una cittadina di poco più di 13.000 abitanti con alle spalle una storia ricchissima e che, in qualche modo, ha influenzato tutto il paese e, perché no, anche i territori oltreoceano. Vi porto a scoprirla.


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Hall in Tirol

La storia di Hall in Tirol in pillole

La storia di Hall in Tirol è strettamente legata al suo territorio, perché la zona iniziò a popolarsi ben prima del Medioevo grazie ai giacimenti di salgemma e alla conseguente attività mineraria. È proprio al sale (hal in tedesco antico) che si deve il nome della città e dell’intera vallata: Halltal.

Grazie all’estrazione del sale e allo scorrere del fiume Inn, che ne permetteva il trasporto, ad Hall in Tirol cominciarono ad arrivare minatori, artigiani e commercianti da tutta l’Austria. Grazie a questa “febbre del sale”, in poco tempo la località iniziò a prosperare ottenendo lo status di “città” nel 1303.

Hall in Tirol

La storia di Hall cambiò rapidamente tra il Cinquecento e il Seicento a causa di epidemie, inondazioni e terremoti, primo fra tutti quello del 17 luglio 1670 che la mise in ginocchio.

Il colpo di grazia, però, arrivò dallo stato e dalle nuove leggi settecentesche che imposero, tra le tante novità, la statalizzazione dei dazi, all’epoca tra le entrate principali del luogo.

Hall in Tirol

La città riuscì a rialzarsi solo nel 1819, quando l’unificazione della regione con l’Austria favorì lo spostamento di merci e persone e la ricostruzione delle aree ormai abbandonate a loro stesse.

Nonostante questo, Hall in Tirol conserva ancora oggi il suo centro storico medievale e, grazie ai lavori di ristrutturazione degli anni Settanta, dal 1984 può vantare il Premio della Repubblica Austriaca per la tutela dei monumenti.

Hall in Tirol

Non solo le case o i monumenti principali, anche i negozi hanno mantenuto la loro struttura originale o conservano pezzettini di storia.

È il caso di Das Büro mi Laden, un negozio di oggetti per la casa dove, attraverso dei pannelli in vetro, è possibile vedere un’antica latrina, o della libreria Riepenhausen (all’angolo tra la Piazza Inferiore e il vicolo Langer Graben), che conserva ancora oggi dei rilievi in pietra dedicati a Cappuccetto Rosso.

Hall in Tirol

Cosa vedere ad Hall in Tirol

Hall in Tirol è una vera chicca, sia in estate che in inverno. Il suo labirinto di vicoli medievali regala scorci splendidi, pronti per essere scoperti e fotografati.

La cittadina si può esplorare tranquillamente in una giornata in modo spontaneo o seguendo i suoi monumenti ed edifici più famosi. Ecco cosa vedere e un itinerario per scoprirla.


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Hall in Tirol

Oberer Stadtplatz

Oberer Stadtplatz (la Piazza Superiore) è uno dei cuori di Hall in Tirol e ospita alcuni degli edifici più importanti: dalla Casa della Stube fino al Museo Minerario, passando per il Municipio.

Municipio

Il Municipio

Il Municipio è un mix di stili diversi, con tetti a spioventi e una merlatura decorata con stemmi dai colori sgargianti, e fu regalato alla città dai principi di Tirolo nel 1406; prima era la loro seconda residenza dopo quella di Merano.

Distrutta nel 1447 da un incendio che rase al suolo anche altre zone della città, la sede comunale oggi ospita anche una splendida Sala del Consiglio (o Stube del Consiglio) decorata con arredi in legno e una preziosa stufa barocca.

La sala è visitabile durante gli orari d’ufficio o con una visita guidata.

Municipio

La chiesa parrocchiale di San Nicola

La chiesa parrocchiale di San Nicola si trova a lato del Municipio e la sua fondazione risale al 1280. Ultimata quasi 200 anni dopo, la chiesa è decorata secondo lo stile tardogotico, ma il suo campanile è barocco, perché ricostruito dopo il terremoto del 1670.

Anche l’interno è splendidamente barocco, ricco di dettagli dorati, di fronzoli e riccioli tipici del periodo. Un tripudio di oro, bianco, verde e rosa che rende la chiesa uno degli edifici più belli di Hall.

Pfarrkirche Sankt Nikolaus

La Cappella di Santa Maddalena

Quasi nascosta all’ombra della chiesa di San Nicola c’è la più piccola cappella di Santa Maddalena: un’antica cappella cimiteriale che un tempo fungeva da ossario.

Proprio al suo interno si possono ammirare gli affreschi più antichi di Hall in Tirol, opere risalenti al 1400, ma incredibilmente innovative e moderne per il periodo.

Tra queste, quella più emblematica è il Giudizio Universale: l’anonimo artista, infatti, ha raffigurato tra i dannati anche principi e membri di spicco del clero; una scelta molto coraggiosa, soprattutto per l’epoca.

Chiesa del Salvatore

Stiftsplatz

La Piazza del Convento (Stiftsplatz) si trova a pochi passi da quella Superiore, ma l’atmosfera è completamente diversa: meno medievale e più barocca.

Hall in Tirol

La zona è famosa come centro religioso e culturale nato per volere delle tre sorelle del principe tirolese Ferdinando II (Maddalena, Elena e Margherita) nel 1567. È qui, infatti, che in quel periodo furono fondati il Convento per Nobildonne, la chiesa e il convento dei Gesuiti e un Ginnasio.

Oggi questi edifici hanno cambiato nome o funzione e sono rispettivamente la Basilica del Sacro Cuore, la Chiesa di Ognissanti, il tribunale distrettuale e una scuola elementare.

Hall in Tirol

La Basilica del Sacro Cuore

Tra loro la Basilica del Sacro Cuore, ricostruita dopo il terremoto del 1670, è la vera meraviglia: uno spazio affascinante, ricchissimo di dettagli e stucchi e perfetto esempio di barocco d’oltralpe.

Già Convento per Nobildonne, la Basilica ospita anche la tomba della sua fondatrice: l’Arciduchessa Maddalena. La potete vedere sulla parete di sinistra.

Chiesa di Ognissanti

L’area della salina

L’area della salina si trova a pochi passi dal centro; è qui che, nella metà del Duecento, si trasferirono le attività minerarie che fino ad allora erano svolte principalmente sulla montagna.

Non distante dal fiume Inn, questa zona era collegata alle cave attraverso delle tubature in legno che portavano l’acqua salina e il fango da monte a valle, dove veniva estratto il sale grazie a enormi calderoni.

Nell’area della salina ci sono due dei monumenti più importanti di Hall in Tirol: il Castello Hasegg e la Torre della Zecca.

Hall in Tirol

Il Castello Hasegg e la Torre della Zecca

Il Castello di Hasegg fu costruito non per difendere la cittadina, ma i suoi calderoni e il magazzino del sale, che sorgeva proprio in quest’area e che oggi è luogo di ritrovo e di eventi.

Nel corso dei secoli subì numerose modifiche, come l’aggiunta dei bagni termali voluti dal principe tirolese nel Quindicesimo secolo, fino alla nuova Porta della Zecca, voluta da Sigismondo il Danaroso, che ancora oggi riporta il suo stemma. Fu lui, nel 1477, a spostare la zecca di stato da Merano ad Hall favorendo ancora di più lo sviluppo della città.

Burg Hassen, Münze Hall

Il castello, nel 1494, fu teatro di uno storico incontro: quello tra l’Imperatore Massimiliano I e la sua seconda maglie Bianca Maria Sforza. Oggi, invece, è sede del Museo Civico e del Centro di Studi Archeologici.

Burg Hasegg, Münze Hall

La parte più famosa del castello è la Torre della Zecca (Münzerturm), simbolo di Hall in Tirol e unica torre gotica sopravvissuta al terremoto del 1670.

Oggi non solo ospita parte del museo civico, ma regala anche una splendida vista su tutta la città: vi basterà salire i suoi gradini in legno e raggiungere la cima per godere di un panorama a 360°.

Hall in Tirol

Il Museo Civico della Zecca

La scelta di spostare la Zecca da Merano ad Hall fu dettata da ragioni pratiche: da una parte la città era meglio collegata alle principali vie di comunicazione, dall’altra era più vicina alla miniera d’argento di Schwaz, a circa 20 chilometri di distanza.

Burg Hasegg, Münze Hall

È proprio in questa zecca (che all’epoca si trovava all’interno di quello che diventò il Convento delle Nobildonne) che nel 1486 fu coniato il primo tallero del mondo (da “tallero” arriva anche il termine “dollaro”, lo sapevate?): una moneta in argento che valeva come un fiorino d’oro.

Burg Hasegg, Münze Hall

All’interno del Museo Civico della Zecca oggi potete scoprire 500 anni di storia delle monete europee, vedere una ricostruzione funzionante della macchina per la coniatura a rulli (che poteva produrre anche 4000 monete al giorno), molti reperti archeologici e ammirare da vicino l’evoluzione del tallero.

Burg Hasegg, Münze Hall

Informazioni per la visita

Il Castello e la Zecca sono aperti per la visita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00, con ultimo ingresso alle 16.00. Dalla terza settimana di gennaio fino alla seconda di marzo, però, il museo è aperto solo per i gruppi e su appuntamento.

Hall in Tirol

Dove dormire a Hall in Tirol


Dove dormire a Edimburgo

Durante il mio viaggio in Austria sono stata ospite del Gartenhotel Maria Theresia*, a poco più di 10 minuti a piedi dal centro storico di Hall in Tirol.

L’albergo è davvero bello, con spazi comuni ben arredati, una colazione a buffet molto ricca (sia dolce che salata) e personale gentilissimo. La camera era una meraviglia: pulita, molto spaziosa, con terrazzino e decori in legno. Se possibile, vi suggerisco di chiedere una stanza con finestre sul retro e non sulla strada, perché si trova a due passi da una chiesa e le campane potrebbero disturbare il vostro sonno. 


Conoscevate Hall in Tirol? Se avete domande, dubbi o suggerimenti, lasciate un commento 🙂

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Informazioni e mappa

I luoghi citati nel post sono stati inseriti secondo l’ordine consigliato per la visita e sono tutti raggiungibili a piedi.

Potete trovare moltissime altre informazioni su Hall in Tirol e sulla sua storia all’ufficio del turismo in Wallpachgasse 5. Lo trovate aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, il sabato fino alle 13.00.

Ringrazio l’ente del turismo di Hall-Wattens, Swarovski Kistallwelten e Studio Eidos per avermi offerto questa esperienza austriaca.

Le foto sono state scattate con una Canon 80D* e un iPhone 6s*, per vedere tutte le altre, sfogliate il mio album su Flickr.


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