Guidare in Islanda: guida completa per un viaggio on the road, tutti i consigli utili

Guidare in Islanda è, nella maggior parte dei casi, l’unico modo per vivere davvero questo Paese e i suoi angoli più remoti e più belli. In questa guida vi racconto tutto quello che dovete sapere prima di prendere il volante in Islanda, con aggiornamenti precisi al 2026, inclusa la nuova tassa chilometrica entrata in vigore a gennaio 2026.
Perché l’auto è il mezzo migliore per visitare l’Islanda
L’Islanda può contare su una rete di autobus a lunga percorrenza (come quelli Strætó), ma il servizio è ridotto da settembre a maggio, quando le corse si limitano spesso a quelle settimanali o vengono sospese del tutto a causa delle condizioni ambientali. In alcuni casi e a prescindere dalla stagione, inoltre, i mezzi pubblici non raggiungono le aree più remote, rendendo impossibile visitarle e scoprirle senza un mezzo proprio.
Con un’auto a disposizione, invece, decidete voi dove andare, quando partire, dove fermarvi lungo la strada, quanto tempo dedicare a ogni tappa, se modificare o meno l’itinerario in tempo reale in base al meteo (cosa fondamentale in Islanda) o quando rientrare al vostro alloggio.
Ci sono solo due casi in cui, secondo me, potete rinunciarci: se il vostro piano prevede solo Reykjavik e dintorni* (potete sfruttare i mezzi pubblici) o tour organizzati. Se però volete esplorare l’Islanda (quella vera) in autonomia, un’auto è imprescindibile.

Come scegliere il veicolo giusto: la guida
Questa è probabilmente la decisione più importante del vostro viaggio in Islanda e anche quella su cui è più facile sbagliare. Non tutte le auto, infatti, sono adatte a tutti i percorsi o autorizzate su tutte le strade ed è quindi importante conoscere le differenze.
Per il mio viaggio (a maggio) ho noleggiato il veicolo con IceRental4x4, un partner locale che si è rivelato estremamente affidabile e che presenta anche un sito interamente in italiano, ideale per i viaggiatori che masticano poco l’inglese. La sede si trova all’aeroporto di Keflavík, comodissima per ritirare e consegnare l’auto proprio all’inizio o alla fine del vostro viaggio. Cliccando sul link potete consultare la loro flotta (composta da utilitarie, 4×4, camper e van fino a 9 posti), la disponibilità e scegliere il mezzo più adatto al vostro itinerario.
Auto normale (2WD): quando basta, quando è un rischio
Un’auto a trazione standard è sufficiente se il vostro piano è seguire la Ring Road (Hringvegur) durante i mesi estivi, restare sulle strade asfaltate principali e non avventurarvi in zone remote. Fate però attenzione, perché diventa un rischio o addirittura un problema legale se:
- volete percorrere le F-roads (strade degli altopiani), perché è vietato per legge;
- viaggiate in autunno, inverno o primavera, quando neve o ghiaccio sono frequenti;
- prevedete percorsi verso zone remote lontane dalla Ring Road;
- il meteo peggiora improvvisamente (con una 2WD avete meno margine di sicurezza).
SUV e 4×4: quando è obbligatorio, non solo consigliato
Se viaggiate in autunno, inverno o primavera e se, in estate, volete guidare lungo le strade secondarie e le F-roads, sappiate che è obbligatorio avere un 4×4. Al momento della scelta tenete a mente non solo questa caratteristica, ma anche le tipologie di SUV, perché non sono tutti uguali e presentano dei limiti:
- mezzo compatto (come una Dacia Duster o un Suzuki Vitara): ha un prezzo minore, ma anche un’altezza da terra ridotta;
- SUV medio (come Nissan X Trail, che io ho scelto per il mio viaggio, o Hyundai Tucson): un’ottima via di mezzo che vi permette grande libertà, ma non è adatta per guadi profondi;
- SUV grande: anche se può accompagnarvi in qualsiasi tipo di percorso, ha costi e consumi più alti.
Alcuni SUV presentano anche le tende sul tetto, ideali per un’esperienza totalmente indipendente.
Camper (o van): la terza opzione per chi vuole la massima libertà
Il camper è molto diffuso per guidare in Islanda e per andare alla scoperta dell’isola, soprattutto in estate, perché permette di dormire ovunque nei campeggi autorizzati (il campeggio libero fuori dalle aree designate è vietato), senza prenotare alloggi con anticipo e avendo una flessibilità totale sugli orari. I principali svantaggi sono la manovrabilità su strade strette e il vento, che in Islanda può essere fortissimo e rendere la guida di un mezzo alto impegnativa.

Età minima, documenti e carta di credito
La maggior parte delle società di noleggio islandesi richiede un’età minima che varia tra i 20 e i 23 anni, con alcune compagnie che fissano il limite a 25 anni per i SUV grandi. Verificate sempre prima di prenotare.
Per il noleggio vi servirà obbligatoriamente una carta di credito (non prepagata, non di debito) per il deposito cauzionale. L’importo trattenuto varia da 200€ a 500€ circa, a seconda della categoria del veicolo e del tipo di assicurazione.
Per guidare in Islanda serve la patente internazionale?
No. La patente italiana è valida in Islanda senza necessità di patente internazionale, purché sia in corso di validità per tutta la durata del soggiorno. L’Islanda, pur non essendo parte dell’Unione Europea, è membro dell’Area Economica Europea (SEE) e riconosce le patenti dei paesi UE/SEE.
La patente internazionale è necessaria solo se la vostra patente è scritta in caratteri non latini (arabo, cinese, cirillico, ecc.). In quel caso, la patente internazionale funge da documento di traduzione riconosciuto.
Quali altri documenti servono per guidare in Islanda?
Oltre alla patente di guida in corso di validità portate sempre con voi passaporto o carta d’identità (in Islanda viene solitamente accettata), una carta di credito intestata al guidatore principale, il contratto di noleggio firmato e il voucher della prenotazione, oltre a tutta la documentazione dell’assicurazione. Tenete tutto accessibile in auto durante il viaggio per eventuali controlli della polizia islandese.

Come sono le strade dell’Islanda
L’Islanda ha circa 13.000 km di strade, ma non tutte sono quello che sembrano su Google Maps. Prima di partire è fondamentale capire quali tipi di strade esistono, quali potete percorrere con il vostro veicolo e in quale periodo dell’anno.
- La Ring Road (Strada 1 — Hringvegur): l’arteria principale e la spina dorsale di qualunque road trip islandese, perché è la strada che circumnaviga tutta l’isola per 1.332 km. È quasi completamente asfaltata, ben tenuta e percorribile con qualsiasi tipo di veicolo durante i mesi estivi. Non aspettatevi però un’autostrada: la Ring Road è una strada a corsia singola per senso di marcia, con limite di 90 km/h.
- Le strade secondarie (numerate da 2 a 4 cifre): lungo queste strade il limite è di 80 km/h, anche se nella pratica spesso conviene tenere i 60–70 km/h, perché può capitare di trovare tratti in ghiaia. Durante la bella stagione sono percorribili anche con un’auto normale, ma richiedono attenzione, perché sono frequentissime le scheggiature al parabrezza causate dai sassolini proiettati dalle auto che vengono in senso contrario e possono presentare alcuni rischi o tratti sui quali prestare maggiore cautela, di cui vi parlerò tra qualche paragrafo. Potreste incontrarne lungo la Penisola di Snæfellsnes, per esempio.
- Le F-roads (identificate dalla lettera F seguita da un numero, per esempio F35 o F26): sono le strade degli altopiani islandesi, uno dei luoghi più spettacolari e incontaminati d’Europa. Se le percorrete, tenete a mente che c’è l’obbligo assoluto per legge di 4×4, sono soggette ad aperture stagionali e che in alcuni casi attraversano fiumi senza ponte; bisogna quindi valutare la profondità del guado prima di entrare in acqua, sempre in relazione al veicolo che avete scelto. Inoltre, ricordate che potreste non trovare una stazione di rifornimento per decine e decine di chilometri, fate sempre benzina quando ne avete la possibilità (se prevedete strade molto lunghe e isolate).
Come controllare le condizioni stradali in tempo reale
Questi tre strumenti sono indispensabili e vanno usati ogni mattina prima di mettersi in marcia, indipendentemente dalla stagione:
- vegagerdin.is/umferdin.is: il sito ufficiale dell’Agenzia Islandese delle Strade, disponibile anche in inglese, che riporta lo stato di ogni strada, aperture e chiusure, F-roads e webcam live;
- Veður: app meteo ufficiale islandese, molto più precisa di Google o Windy per le previsioni locali;
- SafeTravel.is: qui potete registrare il vostro itinerario giornaliero, così che i soccorsi sappiano dove siete se non vi fate vivi.
Regole della strada e divieti da rispettare (e le multe salate se non lo fate)
Guidare in Islanda è un’esperienza chiave durante un viaggio sull’isola, ma, come per ogni Paese, ricordate sempre che esistono regole e divieti ben precisi da rispettare.
- Limiti di velocità: 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate fuori dai centri abitati. Le forze dell’ordine usano autovelox sia fissi che mobili. Le multe per eccesso di velocità sono salate: superare il limite di 20 km/h può costare 60.000–90.000 ISK (circa 430–640€).
- Fari anabbaglianti: devono restare accesi in qualsiasi condizione di luce, 24 ore su 24. Questo vale anche durante il sole di mezzanotte di luglio quando sembra pieno giorno alle 3 di notte. La maggior parte delle auto a noleggio ha i fari automatici, ma verificate alla partenza.
- Alcol: il limite legale è di 0,50 g/l di alcol nel sangue (analogo alla norma italiana, pari allo 0,05%), la cultura islandese verso l’alcol alla guida è estremamente rigida e i controlli frequenti.
- Uso del cellulare alla guida: vietato, esattamente come in Italia. La multa è di circa 35.000 ISK (circa 250€). Usate sempre il vivavoce, l’auricolare o un supporto per il telefono (se dovete guardare le mappe) o fatevi aiutare dai vostri compagni di viaggio.
- Guidare fuoristrada (fuori dai percorsi designati): è severamente vietato. Il terreno vulcanico, il muschio e la vegetazione islandese sono estremamente fragili e possono richiedere decenni per recuperare da una singola traccia di pneumatico. Le multe arrivano fino a 500.000 ISK, circa 3.600€.
- Bambini: il seggiolino è obbligatorio per i minori di sei anni.
I pericoli tipici della guida in Islanda
Ci sono alcuni rischi specifici della guida islandese che difficilmente troverete in altre parti d’Europa.
- Black ice (ghiaccio vivo): strati di ghiaccio sottilissimi sull’asfalto, quasi invisibili, sono pericolosissimi in autunno e inverno, quindi se il cruscotto indica 0–3°C, trattate ogni curva con la massima cautela.
- Vento laterale improvviso: in Islanda il vento può passare da 0 a 80+ km/h in pochi minuti, quindi tenete sempre entrambe le mani sul volante e aprite le portiere con cautela (il vento può strapparle letteralmente di mano e il danno non è coperto dall’assicurazione standard). In alcuni casi, il vento può essere accompagnato da tempeste di cenere e di sabbia, che possono danneggiare la carrozzeria; le zone a rischio sono solitamente segnalate con cartelli di pericolo arancioni.
- Animali (soprattutto pecore) in strada: soprattutto in estate è un’eventualità da non sottovalutare. Sono imprevedibili, quindi evitate di suonare il clacson per non spaventarle, procedete lentamente e con cautela.
- Nebbia improvvisa: negli altopiani e sulle coste può comparire in pochi minuti, se non vedete la strada, fermatevi.
- Dossi ciechi: segnalati con cartelli che riportano la scritta “Blindhæd”, portano molti guidatori a spostarsi verso il centro della strada, fate sempre attenzione.
- Ponti e tunnel a una sola corsia: i primi sono segnalati con cartelli che riportano la scritta “Einbreiður brú”, la precedenza va all’auto più vicina al ponte. Per i secondi, all’ingresso è segnalata la direzione che ha la precedenza, all’interno sono solitamente previste due o tre piazzole, se la trovate dal vostro lato e sta arrivando un veicolo, avete l’obbligo di accostare.
- Improvvisi cambi di fondo stradale: il passaggio da asfalto a ghiaia è segnalato con cartelli che riportano la scritta “Malbik Endar”.
- Guadi: segnalati con una “V”. Ricordate che un guado ampio è spesso più basso, non attraversate mai nei pressi di una cascata, impostate una marcia bassa (se l’auto è manuale), mantenete una velocità costante, guidate in diagonale seguendo la corrente e prediligete il mattino presto, prima che il sole sciolga ulteriore neve o ghiaccio. Inoltre, ricordate di valutare l’attraversamento sempre in base al vostro veicolo, perché quasi nessuna polizza assicurativa copre i danni avvenuti durante il guado di un fiume (se vi bloccate, il recupero è a vostro carico e può costare fino a 5.000€).
La nuova tassa stradale 2026: tutto quello che dovete sapere
Questa è probabilmente la novità più importante per chi visita l’Islanda dal 2026 in poi. Dal 1° gennaio 2026, infatti, il Paese ha introdotto una tariffa chilometrica per i veicoli, sostituendo le tradizionali accise sul carburante.
Come funziona il sistema a chilometro della nuova tassa stradale islandese?
Il sistema si chiama ufficialmente “tariffa di utilizzo stradale“ ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2026. La tariffa base di 6,95 ISK per chilometro si applica specificamente ai veicoli passeggeri con peso lordo inferiore a 3.500 kg (ossia la quasi totalità delle auto, SUV e piccoli van a noleggio). Per i mezzi più pesanti, come i camper di grandi dimensioni che superano questa soglia, la tariffa è progressivamente più alta.
Questo sistema è stato introdotto principalmente per includere anche i veicoli elettrici nel contributo alla manutenzione stradale, che in Islanda, con il grande sviluppo dell’auto elettrica, erano finora completamente esenti dalla tassa sui carburanti.
Chi deve pagare la tassa stradale?
La tassa si applica a tutti i veicoli immatricolati in Islanda, compresi quelli a noleggio. Non c’è esenzione per i turisti, ma è tutto molto semplice, perché ci pensa direttamente la società di noleggio, quindi la troverete come voce del preventivo o della ricevuta.
Come viene gestita nelle auto a noleggio?
La quasi totalità delle società di noleggio islandesi ha adottato un sistema di tariffa giornaliera forfettaria per semplificare la gestione. Invece di calcolare i km precisi percorsi da ogni cliente, applicano una tariffa fissa di circa 1.500–1.600 ISK al giorno (circa 10–11 euro) che copre un utilizzo medio giornaliero. Questa voce potrebbe comparire nella vostra fattura come “Road Usage Fee” o “Km Tax”. È quello che è successo anche nel mio caso: ho pagato 7.750 ISK.
Verificate sempre le condizioni del vostro contratto di noleggio: alcune compagnie la includono nel prezzo totale, altre la aggiungono al momento della riconsegna.
Auto elettrica, ibrida o termica: cosa conviene con la nuova tassa?
Con l’introduzione della tariffa chilometrica, molti viaggiatori si chiedono se il noleggio di un’auto elettrica sia ancora conveniente. L’auto elettrica rimane una scelta eccellente per risparmiare sui costi del “pieno”, dato che l’energia in Islanda ha costi molto competitivi rispetto alla benzina, ma il mio consiglio è di scegliere l’elettrico solo se il vostro itinerario si sviluppa lungo la Ring Road, dove le colonnine di ricarica sono frequenti. Se invece puntate ai Fiordi dell’Ovest o agli Altopiani, diesel, benzina o ibrido sono le scelte più sicure.
Tariffa fissa o calcolo al chilometro: quanto vi costa?
Potreste chiedervi se la tariffa giornaliera forfettaria (circa 1.500 ISK) applicata dai noleggiatori sia equa. Facendo due calcoli, il forfait conviene se percorrete mediamente più di 215 km al giorno. Per un classico giro della Ring Road in 10 giorni (circa 1.500-2.000 km totali includendo le deviazioni), il costo del forfait e quello del consumo reale sono molto simili. Il vantaggio della tariffa fissa proposta da agenzie come IceRental4x4 è la trasparenza: sapete esattamente quanto pagherete al momento della prenotazione, senza brutte sorprese o riconteggi chilometrici al rientro, lasciandovi liberi di aggiungere tappe al vostro itinerario senza pensare al tassametro.

Stagioni e condizioni stradali: quando è meglio andare
Non esiste un momento sbagliato per visitare l’Islanda, ma ogni stagione ha caratteristiche molto diverse per chi guida. Ecco, in generale, cosa aspettarsi.
- Primavera o autunno: meno turisti, prezzi più bassi, la Ring Road è quasi sempre percorribile, mentre alcune F-roads iniziano ad aprire o a chiudere. In questi mesi dovete essere pronti a condizioni meteorologiche variabili e, specialmente in autunno, a possibili nevicate a quote medio-alte. Un 4×4 è fortemente consigliato anche se non percorrete F-roads. Vi consiglio maggio o settembre come il miglior compromesso tra condizioni e affollamento. Ho visitato l’Islanda a fine maggio, che tecnicamente è ancora primavera ma si avvicina molto all’estate, e le condizioni delle strade principali erano perfette, anche se ci hanno segnalato alcune chiusure stradali in zone che non erano previste dal nostro itinerario.
- Estate: è il periodo più semplice e permissivo per guidare in Islanda. Le F-roads sono aperte, le condizioni stradali sono generalmente buone e le giornate sono lunghissime grazie al sole di mezzanotte. L’aspetto negativo è che è la stagione più affollata e cara. Prenotate il noleggio auto con almeno 3–4 mesi di anticipo, specialmente se viaggiate in agosto e volete un SUV.
- Inverno: l’inverno islandese è un’esperienza unica, tra aurore boreali, paesaggi innevati e cascate ghiacciate, ma guidare in inverno richiede preparazione e un approccio completamente diverso. Innanzitutto, un 4×4 non è opzionale, ma obbligatorio per legge nelle aree fuori Reykjavik; le ore di luce sono ridotte (quindi bisogna pianificare gli spostamenti di conseguenza); alcune sezioni della Ring Road nell’est e nel nord possono essere chiuse per neve; e il vento può essere così forte da rendere impossibile la guida in certi tratti costieri.

Assicurazione per guidare in Islanda: quale fare?
L’assicurazione è uno degli argomenti più trascurati quando si prenota un’auto e uno di quelli che può avere le conseguenze economiche più pesanti. Ecco le coperture principali che troverete e quando conviene prenderle.
- CDW (Collision Damage Waiver): la base obbligatoria. La CDW è inclusa nella quasi totalità dei noleggi auto come copertura minima obbligatoria. Copre i danni al veicolo in caso di incidente, ma prevede una franchigia che può arrivare a 300.000–500.000 ISK (2.000–3.600€). Se avviene un sinistro, quella franchigia la pagate voi.
- SCDW (Super CDW): azzerare o ridurre la franchigia. La SCDW riduce la franchigia della CDW a zero o quasi. Costa di più (10–25€/giorno in più), ma vi toglie un peso significativo. Per un viaggio in Islanda, specialmente su strade sterrate o in inverno, la SCDW è quasi sempre un investimento sensato.
- Gravel Protection (GP): fondamentale per la ghiaia. La copertura gravel (o Sand & Gravel) copre i danni causati dalla ghiaia alle carrozzerie e ai vetri. In Islanda è quasi essenziale: le strade sterrate proiettano sassi che scheggiano parabrezza e lamiera con una frequenza sorprendente. Senza questa copertura, ogni danno è a vostro carico.
- Sand & Ash Protection: per le zone vulcaniche. Se prevedete di passare vicino alle zone vulcaniche attive (come Reykjanes o il Vatnajökull), la copertura Sand & Ash protegge dai danni causati dalla sabbia vulcanica, che in caso di vento forte può graffiare tutta la verniciatura esterna del veicolo.
Cosa non copre mai nessuna assicurazione
Indipendentemente da quante polizze sottoscrivete, esistono danni esclusi da quasi tutte le coperture:
- danni avvenuti durante il guado di un fiume;
- danni causati guidando al di fuori dei tracciati consentiti;
- danni avvenuti su F-roads con un veicolo non autorizzato;
- danni causati dall’apertura violenta delle portiere per vento (in alcune polizze);
- collisioni con animali (in molte polizze standard).
Leggete sempre il contratto per intero prima di firmare e chiedete esplicitamente cosa è escluso per evitare brutte sorprese!
Cosa succede se avete già un’assicurazione esterna?
Molti viaggiatori dispongono di coperture assicurative tramite carta di credito o polizze viaggi annuali che coprono la franchigia del noleggio. In questo caso, sappiate che agenzie come IceRental4x4 non vi obbligano a sottoscrivere le polizze accessorie: la scelta è totalmente vostra.
Se decidete di usare la vostra copertura esterna, ricordate però che in caso di danno dovrete solitamente anticipare l’importo della franchigia al noleggiatore e poi richiedere il rimborso alla vostra assicurazione. Se preferite invece “viaggiare senza pensieri” e azzerare la responsabilità economica immediata, le polizze dirette offerte dal noleggiatore restano l’opzione più rapida.

Budget e costi: quanto costa davvero girare l’Islanda in auto
L’Islanda è cara, inutile girarci intorno, ma con una buona pianificazione i costi sono prevedibili e gestibili. Per quanto riguarda IceRental4x4, per esempio, i costi giornalieri per il noleggio partono da 21€ per un’utilitaria fino ad arrivare ai 214€ per un van che può ospitare fino a nove passeggeri.
Questi prezzi non includono le assicurazioni aggiuntive né la nuova tassa chilometrica 2026. Prenotate con anticipo: in alta stagione le auto migliori si esauriscono mesi prima.
Carburante: prezzi e consigli pratici
Durante il mio viaggio, il costo del carburante in Islanda si attestava intorno a 1,60€/litro per la benzina (con la nuova tassa le accise sono state ridotte, quindi i prezzi alla pompa potrebbero leggermente scendere). Controllate l’app GasPrices Iceland per confrontare i prezzi nelle varie stazioni.
La catena di stazioni N1 è quella più diffusa, con prezzi omogenei in tutto il Paese e accetta carte internazionali senza problemi. Le stazioni automatiche (self-service notturne) accettano solo PIN a 4 cifre, quindi portate sempre una carta di backup se il vostro PIN ne ha di più.
Prima di addentrarvi in zone remote, fate sempre il pieno anche se il serbatoio è a metà. In alcuni tratti della Ring Road ci sono più di 100 km tra una stazione e l’altra.
Altri costi: parcheggi e pedaggi
I parcheggi sono per lo più gratuiti nelle aree rurali e lungo la Ring Road. Diventano a pagamento nei parchi nazionali più frequentati (come Þingvellir, Skaftafell, Jökulsárlón) e nei pressi dei principali punti di interesse, come le meravigliose cascate lungo la costa meridionale, con tariffe di circa 700–1.500 ISK a sosta, e a Reykjavik nei quartieri centrali. Per pagare potete usare l’app Parka o Easy Park (per i parcheggi cittadini), che però applicano un leggero sovrapprezzo, o le macchinette disponibili nei parcheggi. Fate attenzione: i parcheggi a pagamento non hanno sbarre a controllare gli accessi e le uscite, ma telecamere che registrano la targa, assicuratevi di pagare subito o potreste dover pagare una multa.
Per quanto riguarda i pedaggi, ce n’è uno “classico” per chi percorre tutta la Ring Road: il tunnel Vaðlaheiðargöng, nella zona di Akureyri, nel nord dell’Islanda. Si addentra per circa 7,5 km sotto la montagna e permette di evitare un percorso tortuoso e spesso problematico d’inverno. Il pedaggio per le auto è attualmente di 2,152 ISK (circa 15€) e va pagato online entro 24 ore dall’utilizzo sul sito veggjald.is. Non ci sono barriere fisiche: il sistema è basato sulla targa. Se non pagate entro il tempo limite, arriva una multa.
Ora che avete tutte le informazioni per guidare in Islanda senza farvi cogliere impreparati, non vi resta che partire. Buon viaggio!

Se avete dubbi, domande o suggerimenti sul tema “guidare in Islanda”, lasciate un commento!
Questo articolo è realizzato in collaborazione con IceRental4x4. Ho noleggiato personalmente il veicolo durante il mio viaggio in Islanda a maggio. Tutte le opinioni, i consigli e le valutazioni espresse sono miei e basati sull’esperienza diretta, in piena indipendenza editoriale.

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