Grand Central Terminal a New York: segreti e curiosità

Grand Central Terminal è un luogo ricco di curiosità e segreti. Ecco quindici chicche per apprezzare e conoscere questo affascinante luogo.

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Grand Central Terminal non è solo una stazione ferroviaria: è la “Porta della Nazione”, un capolavoro beaux-arts completato nel 1913. Costruita per volere dell’imprenditore Cornelius Venderbilt, la stazione venne realizzata con marmi italiani di Botticino, gli stessi che vennero usati per la Casa Bianca.


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Grand Central Terminal è però molto di più di quello che si vede. È un luogo ormai diventato uno dei simboli di New York e che racchiude, tra le sue mura e le sue gallerie, alcuni segreti e curiosità che la rendono un luogo ancora più affascinante. Ecco quali sono.

The Main Concourse. B&W.

1 | La matematica è un’opinione

Grand Central Terminal è la stazione ferroviaria più grande del mondo. Ha ben 44 banchine pronte ad accogliere le orde di pendolari che ogni giorno la affollano per andare al lavoro a Manhattan o per tornare a casa nei sobborghi settentrionali o negli Stati vicini.

La stazione non segue però una numerazione ordinata. I 67 binari, distribuiti su due livelli sotterranei, presentano delle anomalie. I binari 12, 22 e 31 sono stati rimossi, mentre quelli del livello sotterraneo sono numerati da 100 a 126 (anche se solo quattro sono usati per il servizio passeggeri).

2 | Il binario segreto dei vip d’altri tempi

Il binario 61, oggi abbandonato, collegava Grand Central Terminal con il vicino e lussuoso Hotel Waldorf Astoria (oggi al 301 Park Avenue). Il Track 61 veniva usato dai treni privati degli “ospiti speciali” dell’albergo, come presidenti e altre importanti figure militari, che non volevano essere visti e riconosciuti.

The galleries.

3 | Uno sguardo verso l’alto

Entrando nell’atrio principale, Main Concourse, non si può non notare il vistosissimo soffitto a volta decorato. Nel 1912, Paul Helleu, pittore francese, dipinse su uno sfondo verde acqua i segni zodiacali e le costellazioni primaverili del Tropico del Cancro, ma al contrario!

Alcuni dicono sia un errore del progettista, altri che si sia basato su un manoscritto medievale che spiegava come il cielo si sarebbe visto dal di fuori della volta celeste, altri che volesse invece rappresentare la volta celeste come se fosse vista da Dio. Poco importa, vi lascerà comunque a bocca aperta.

4 | Un buco nero nel cielo

Sopra l’immagine del segno zodiacale dei Pesci i più attenti noteranno un piccolo buco nero. È una delle conseguenze visibili della Guerra Fredda. Dopo il lancio dello Sputnik da parte dei Sovietici, per cercare di arginare il malcontento americano, nel bel mezzo di Grand Central venne esposto un missile americano: un American Redstone. Purtroppo, viste le dimensioni, si dovette letteralmente bucare il soffitto per farlo stare.

5 | Il cielo oscurato…

Per anni, lo splendido soffitto stellato rimase nascosto agli occhi degli ignari passeggeri che transitavano per Grand Central. La volta, nel corso degli anni, si era annerita a causa di carbone e gasolio, o almeno così si credeva! In realtà, dopo attente analisi, si è scoperto che le sostanze che avevano oscurato l’affresco erano nicotina e catrame provenienti dalle centinaia di sigarette fumate dai viaggiatori in attesa dei treni o dei loro cari.

6 | …e il cielo illuminato

Inizialmente, il grande soffitto veniva illuminato da lampadine da 10 watt, che però dovevano essere sostituite frequentemente. Oggi è invece illuminato da luci in fibra ottica a lunga durata, un risparmio di tempo e di energia.

The Sky.

7 | La stanza segreta

Nelle mappe di Grand Central compaiono tutte le stanze e le sale, tranne una: la M42. Lì si tengono i generatori di corrente, ma, a quanto pare, ai comuni mortali non è dato sapere dove si trovi.

8 | La galleria dei sussurri

Nel secondo livello interrato si trova il Dining Concourse, l’area dedicata alla ristorazione. Qui si può trovare ogni tipo di locale, dal fast food al famosissimo Oyster Bar and Restaurant, dove dicono si mangino le migliori ostriche della città.

La zona antistante a questo noto locale viene definita la “Galleria dei sussurri” (Whispering Gallery): grazie alla sua architettura, formata da basse arcate, il suono viene condotto così bene che un sussurro può essere udito da una parte all’altra dell’edificio.

The Dining Concourse.

9 | Ciak! Si gira!

Grand Central Terminal compare in moltissimi film, serie tv e cartoni animati, un po’ come New York. Qui sono stati ambientati Armageddon, Io sono leggenda, Men in Black, Revolutionary Road, Intrigo internazionale, Carlito’s way, Il collezionista di ossa, Gossip Girl e Madagascar, solo per citarne alcuni.


 Leggi anche: I film ambientati a New York: le location e i video


10 | Calore a stelle e strisce

Si sa, gli americani sono molto patriottici ed espongono la loro bandiera praticamente ovunque. La Stars and Stripes che domina il Main Concourse di Grand Central ha però una storia molto recente. Venne appesa lì dopo gli attentati dell’11 settembre, per non dimenticare le vittime e per ricordare a tutti i viaggiatori newyorkesi che non erano soli.

Departures.

11 | Il segreto dell’informazione

Al centro del Main Concourse di Grand Central sorge il banco informazioni, che viene usato frequentemente come punto di incontro. Al suo interno è nascosta una porta segreta, attraverso la quale si accede ad una scala a chiocciola che conduce all’ufficio informazioni del secondo livello interrato.

12 | Quando il tempo è denaro

Il banco informazioni è sovrastato da uno splendido orologio a quattro facce in opale. Il suo valore? Tra i 10 e i 20 milioni di dollari, certificato dalle famose e stimate case d’aste Christie’s e Sotheby’s.

The clock.

13 | Un punto d’incontro

Le stazioni, come gli aeroporti, sono luoghi di partenze e di arrivi, luoghi dove salutare ed accogliere i nostri cari. A Grand Central era la Biltmore Room ad assistere agli incontri più emozionanti. Qui, infatti, arrivavano i treni provenienti dalla West Coast, dall’altra parte degli Stati Uniti. La stanza venne soprannominata “The Kissing Room” (La stanza dei baci) per i calorosi saluti tra i newyorkesi e i loro cari che avevano appena attraversato il continente per incontrarli.

14 | Un luogo versatile

Grand Central Terminal non è stata e non è solo una stazione dei treni. Per esempio, dal 1924 al 1944, il suo attico ha ospitato una scuola d’arte, inoltre, ogni anno, in primavera, diventa il palco di dozzine di artisti che partecipano alle audizioni per poter suonare nelle gallerie della metropolitana.

15 | Un monumento ai viaggiatori

Se l’orologio del banco informazioni di Grand Central è ben visibile, non si può dire lo stesso di quello che sovrasta il timpano esterno, all’entrata della stazione sulla 42esima. Benché sia meno noto è in realtà anch’esso un capolavoro: il più grande esempio di Tiffany in vetro al mondo, realizzato dallo scultore Jules-Félix Coutan. Ad accompagnare l’orologio ci pensano le statue di Minerva, Ercole e Mercurio (che, secondo i Romani, erano protettori dei viaggi e dei commerci), realizzate invece da Donnelly John.

Transportation.

«Il commodoro Vanderbilt aveva fatto erigere un capannone ferroviario sulla Quarta Avenue all’angolo con la Quarantaduesima Strada, che fungesse in qualche modo da terminal. In quei giorni la Quarta aveva cambiato nome in Park Avenue, che suonava abbastanza bene. Ma il terminal era un gran caos, gli scali di smistamento si dispiegavano a nord di esso in una striscia orrenda per una decina di blocchi. Persino sopra la Cinquantaseiesima Strada, dove i binari si stringevano ed erano coperti,  il rumore e il fumo che si sollevavano dal centro del viale indicavano che lì sotto doveva esserci un vero e proprio inferno».

New York*, Edward Rutherfurd. Traduzione di Stefano Viviani.


 Leggi anche: Alla scoperta della storia di New York con Edward Rutherfurd


The Dining Concourse.


Dove dormire a New York


Dove dormire a New YorkDurante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela*, a due passi da Times Square.

Le camere sono pulite e comode, leggermente più spaziose rispetto ad altre di Manhattan. In più l’albergo si trova in una posizione strategica per scoprire l’intera città perché Times Square non è solo centrale, ma è anche servita da molte linee della metropolitana.


Avete mai visto Grand Central Station? Vi piacerebbe? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Lo sportello informazioni “I LOVE NEW YORK” fornisce ai visitatori una piantina per una visita autonoma della stazione, ma c’è anche la possibilità di fare delle visite guidate. Chiedete informazioni al banco.

Come raggiungere Grand Central Terminal

Grand Central Terminal si trova sulla 42nd Street, all’altezza di Park Avenue. La linea verde (4, 5 e 6), viola (7) e grigia (S) della metropolitana fermano proprio presso la stazione: fermata express Grand Central 42nd St.


 Leggi anche: Come muoversi a New York: metropolitana, autobus e taxi


Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Se state organizzando il percorso per la vostra prima volta a New York vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina con tutti gli articoli su New York.


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4 Comments

  1. 1

    Bellissimo post! Sto prendendo nota di tutti questi link interessanti visto che ormai sono agli sgoccioli 🙂
    L’unica cosa che invece avevo già letto – e ti posso quindi segnalare – è che questa non è la stazione ripresa nella famosa scena degli Intoccabili: quella era la Union Station di Chicago.

  2. 3

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