Fotografia e viaggi: la mia attrezzatura dalla reflex allo smartphone

Fotografia e viaggi: la mia attrezzatura dalla reflex allo smartphone passando per action cam, obiettivi e treppiedi. Un po’ di esperienza personale e qualche consiglio per chi è alle prime armi. 

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Non sono una fotografa, né un’esperta di fotografia, ma mi piace da sempre. Mi piaceva quando ero piccola e dovevo stare attenta a ogni singolo scatto perché nel rullino ce n’era un numero limitato, e mi piace ora che c’è più libertà.

Durante i viaggi la macchina fotografica diventa un pezzo della mia memoria: strade, cibi, monumenti e informazioni vengono catturati nella SD card e portati a casa, pronti per essere rivisti e ricordati.

Se siete già passati di qui lo sapete, non amo stare davanti l’obiettivo e tutte le foto più recenti di me sono “rubate” (e per davvero, non per finta), ma dietro sono completamente a mio agio, forse troppo considerata la quantità di giga che porto a casa ogni volta.


 Leggi anche: I miei 5 difetti in viaggio: non è sempre tutto rose e fiori


Martina a New York

Un po’ di tempo fa vi ho chiesto di inviarmi le vostre domande o le vostre curiosità e molte di loro riguardavano la coppia fotografia e viaggi: con cosa scatto, cosa uso per fare i video, qualche consiglio.

Ho raccolto tutte le risposte in questo post: un po’ di esperienza personale e un paio di suggerimenti per chi è all’inizio (gli stessi che avrei voluto ricevere io qualche anno fa e che invece ora condivido dopo aver provato e sbagliato).

Vi presento la mia attrezzatura fotografica, ossia i miei compagni di viaggio e di lavoro.

Martina, Cantabria

La reflex: Canon 1100D

Alla mia reflex sono particolarmente affezionata e non solo perché è stata la mia prima macchina fotografica non compatta, ma anche perché è l’unica, tra quelle che ho avuto (analogiche e prime digitali), che ho comprato con i miei risparmi. Una bella soddisfazione, almeno per me.

L’ho acquistata su Amazon nel 2012, dopo mesi di letture e di attesa nella speranza di un minimo abbassamento di prezzo. Non ero alla ricerca di una reflex super professionale, ma di una che mi permettesse di imparare e che non richiedesse un investimento spropositato e, alla fine, ho optato per la Canon 1100D.

È vero che oggi è stata superata da nuovi modelli, ma per il momento non ho intenzione di cambiarla perché mi trovo ancora benissimo e, dopo una pulizia completa, fa le foto come il primo giorno.


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Canon 1100D

Un consiglio: la manutenzione

Con il tempo e il continuo cambio di obiettivi, soprattutto in ambienti non troppo favorevoli, gli obiettivi e il sensore si sono sporcati rendendo così le foto meno nitide e i colori meno brillanti. La pulizia, soprattutto quella interna, è quindi fondamentale e io ammetto di averlo capito tardi (prima mi ero sempre limitata a pulire solo le lenti esterne).

Per farla serve un kit apposito che si può trovare a pochi euro online ed è solitamente composto da una pompetta ad aria, pennelli, salviette, pulisci-sensore, panni e altri strumenti utili. I dettagli da controllare al momento dell’acquisto sono la presenza o meno del liquido per la pulizia (se non ce l’avete già) e la dimensione delle palette per pulire il sensore.

Poi, quando si passa all’azione, in caso di dubbi non vi resta che cercare un buon tutorial su YouTube.


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Un post condiviso da Martinaway (@martinasgorlon) in data:

Gli obiettivi: Canon 18-55mm e Tamron 70-300mm

Quando si parla di reflex l’obiettivo è una delle componenti più importanti dell’attrezzatura perché spesso fa una grande differenza, anche più del corpo macchina. Quindi, se avete un budget limitato, vi suggerisco di risparmiare un po’ sul resto, ma di investire sulla lente.

Quello base venduto con la reflex, nel mio caso il Canon 18-55mm (che oltretutto dovrò cambiare presto perché sta avendo qualche problema), è ottimo per chi inizia, per chi non è esperto o semplicemente usa la macchina fotografica per scatti amatoriali o “standard”.

Probabilmente, però, prima o poi vi verrà la voglia o avrete la necessità di ampliare la vostra attrezzatura e in questo caso è fondamentale informarsi sulla lente più adatta a noi, ai viaggi che facciamo e al tipo di fotografia che preferiamo.

Obiettivo Canon 18-55mm

A quasi due anni dall’acquisto della mia reflex, per esempio, io ho comprato l’obiettivo Tamron 70-300mm, perché in viaggio è perfetto per immortalare soggetti lontani o animali che, se avvicinati, scapperebbero. Io l’ho usato moltissimo in Irlanda e in Spagna, in mezzo alla natura.

Il problema di un obiettivo simile può essere il peso ed è per questo che non lo porto sempre con me, ma solo quando so che potrebbe essere utile. Si parla di quasi mezzo chilo che va a sommarsi a quello della reflex, quindi non solo appesantirà il vostro zaino o la vostra borsa, ma se non avete la mano abbastanza ferma, maggiore sarà lo zoom, maggiore sarà la sensibilità e il minimo movimento rischierà di rovinare la foto.

Per risolvere il problema si possono usare dei treppiedi o dei cavalletti molto stabili, oppure si può acquistare il modello con stabilizzatore, che solitamente costa un centinaio di euro in più.


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Obiettivo Tamron 70-300mm

Un consiglio: ad ogni viaggio il suo obiettivo

Il 18-55mm è estremamente versatile e adatto per la maggior parte delle esperienze e degli ambienti, perché è uno di quelli che più si avvicinano alla resa dell’occhio umano.

In città, però, o per chi ama la fotografia paesaggistica può essere interessante scattare anche con un obiettivo ultragrandangolare (come un 10-18mm). Questa tipologia non solo aiuta in caso di spazi ristretti, ma anche davanti a quelli molto ampi, perché permette di far star tutto nell’inquadratura.

Se invece vi piace la fotografia naturalistica o macro una buona scelta può essere un obiettivo con una maggior lunghezza focale (quindi con uno zoom maggiore), come il Tamron che ho citato prima.

Slieve League.

In alternativa ci sono anche obiettivi con lunghezza focale fissa (spesso la qualità dell’immagine è maggiore), come il 50mm, ottimi per la fotografia di tutti i giorni o per i ritratti, ma personalmente mi piace giocare con le distanze quando scatto, quindi preferisco altre tipologie di lente.

Al di là della scelta, quando acquistate un obiettivo ricordatevi che non deve necessariamente essere della casa produttrice del vostro corpo macchina, anzi, ma assicuratevi che sia compatibile. Il mio Tamron, per esempio, su Amazon è disponibile con attacco Canon, Nikon, Pentax e Sony.

Cittadella - #Canonofbeauty

I treppiedi

Al momento ho due treppiedi e li uso per scatti in ambienti molto diversi tra loro.

Il primo è un HAMA Star 700, una soluzione molto economica per chi usa il treppiede poche volte o su superfici stabili e relativamente lisce come strade o pavimenti. È leggero, ma altrettanto inaffidabile in caso di vento o terreni non omogenei quando è esteso al massimo.

In passato mi è capitato di portarlo in viaggio, ma ora solitamente lo uso in casa per le foto che scatto per il blog a libri e oggetti e, onestamente, nel caso in cui siate alla ricerca di treppiedi stabili e di ottima qualità vi consiglio di valutare altre marche.


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Treppiede HAMA Star 700

Il secondo è un mini treppiede Tamron, un oggetto non più in commercio che utilizzava mio nonno molti anni fa e che ora è entrato a far parte della mia attrezzatura fotografica. Pesa poco meno dell’HAMA, ma, grazie ai suoi 16 centimetri è molto maneggevole e la struttura in metallo lo rende estremamente stabile, tanto da sostenere perfettamente senza sbilanciamenti il corpo macchina con obiettivo Tamron (si parla di un chilo di attrezzatura).

Al momento ce ne sono tantissimi simili in vendita online e offline, alcuni addirittura flessibili (octopus) che possono essere agganciati a pali e ringhiere. Quando acquistate, assicuratevi riesca a reggere la vostra macchina fotografica al massimo del peso.


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Ovviamente, proprio per le sue dimensioni, un mini treppiede non permette gli scatti che permetterebbe uno più alto o con altezza regolabile, ma è perfetto in città dove spesso non è difficile trovare un punto d’appoggio o d’aggancio. Io lo uso anche con la action cam, evitando così selfie stick & co. che non mi fanno impazzire.

Treppiede Tamron

La action cam: Fluid+Form Eagle 4k

Anche se i video mi piacciono, in viaggio spesso non riesco a raccogliere informazioni, scattare e registrare prestando la giusta attenzione a tutto.

Se devo scegliere do la precedenza ad appunti e fotografie perché per me e per il blog sono molto più importanti, perciò non ho mai investito in questo tipo di attrezzatura e spesso ho registrato i video con la Canon e con il cellulare (che comunque fanno delle riprese ottime).

A inizio anno, però, Fluid+Form mi ha gentilmente regalato la sua ultima action cam, la Eagle 4K. Credo sia un’ottima alternativa ad alcuni degli ultimi modelli GoPro per chi, come me, non dà la precedenza ai video e non vuole spendere troppi soldi in qualcosa che userà probabilmente solo un paio di volte l’anno.

Viene venduta con un kit completo di accessori: telecomando per scattare e registrare a distanza, ganci vari, custodia e, soprattutto, una doppia batteria. Inoltre, ha un ottimo audio e uno schermo attraverso il quale vedere l’inquadratura, una caratteristica che per me è fondamentale.


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Action Cam Fluid+Form Eagle 4k

In passato, durante i viaggi in Sicilia e a Edimburgo, mi è capitato invece di utilizzare la action cam YI 2K, ma la mancanza dello schermo mi ha fatto tornare a casa con immagini delle quali non ero troppo soddisfatta. È vero che collegandola allo smartphone attraverso bluetooth potevo vedere l’inquadratura sul cellulare, ma lo ritengo abbastanza scomodo.


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Il video è stato interamente girato con la action cam Eagle 4K di Fluid+Form. Vi consiglio di guardarlo in HD 1080p (in quell’occasione non ho registrato in 4k).

Lo smartphone: iPhone 6s

Quando si è in viaggio niente è più comodo di un buon cellulare per fare le foto: piccolo, leggero e sempre con noi, pronto per lo scatto al volo come per quello studiato. Ma non credo ci sia bisogno di molte presentazioni.

Personalmente continuo a preferire la reflex (soprattutto da quando scatto in RAW), ma lo smartphone, un iPhone 6s, mi permette di condividere molte esperienze all’istante e mi ha salvato in moltissime occasioni.


 Leggi anche: 4 app per modificare le foto in viaggio


Nel caso di ambienti bui dove non è possibile usare il treppiede, il flash o dove non ci sono punti d’appoggio, per esempio, uno scatto con il cellulare riesce spesso molto meglio di uno con la reflex, le quali foto risulterebbero con un disturbo non indifferente. Mi è capitato in chiese e musei e se alcuni sono finiti su questo blog è anche merito del cellulare.

Per non parlare di quelle volte che ho incontrato degli angoli splendidi, ma non avevo la reflex con me, o delle volte che dovevo registrare un video o scattare una foto attraverso un finestrino. Attaccando il telefono al vetro, infatti, non solo ci sarà una stabilità maggiore se siete su un mezzo in movimento, ma il riflesso scomparirà completamente, cosa che la maggior parte delle volte non accade con l’obiettivo della macchina fotografica.

iPhone 6s


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So che il mio non è l’ultimo modello, ma non avendo mai avuto necessità di cambiarlo non sono molto informata sugli ultimi usciti. So però che quelli Huawei (almeno dal 10 in poi) fanno fotografie di altissima qualità anche di notte o in ambienti molto bui (meglio del mio iPhone), quindi vi consiglio di valutarli nel caso in cui siate alla ricerca di un nuovo cellulare.

Il video è stato interamente girato con l’iPhone 6s. Vi consiglio di guardarlo in HD 1080p.

Parlando di fotografia e viaggi qual è la vostra attrezzatura? Avete domande? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Questo post non è stato scritto in collaborazione con le aziende citate, ma è stato realizzato per rispondere alle vostre domande e per condividere con voi la mia attrezzatura fotografica.

Le prime due foto mi sono state fatte durante il viaggio a New York e il viaggio in Cantabria, quest’ultima da Emanuele Ghidoni del blog RecYourTrip. Le altre sono state scattate con un vecchio Samsung (quella condivisa su Instagram), un iPhone 6s* e una Canon 1100D* con obiettivo Tamron 70-300mm* o base.


*All’interno di questo post sono stati inseriti dei link di affiliazione Amazon. Se decidete di acquistare uno o più oggetti, utilizzando direttamente questi link contribuirete senza costi aggiuntivi a supportare questo blog e il lavoro che si nasconde dietro ogni articolo pubblicato. Grazie ❤


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5 Comments

  1. 1

    Ciao Marti! Ho anche io la Canon 1100D! Ho seguito il tuo suggerimento e mi sono ordinata il kit di pulizia, mi arriva giovedì! È tanto complesso da utilizzare? Hai seguito qualche tutorial su YouTube che puoi consigliarmi? Un abbraccio! Gio (loveisanowl)

  2. 3

    Molto interessante!
    🙂
    io avrei una domanda che magari se interessa potrebbe essere argomento di un prossimo post: una volta tornati a casa, con un bel bagaglio di giga di foto (perchè anche io scatto e scatto), che fare? video, album, lasciarle nel pc?
    io da un po’ di tempo faccio dei mini-album su blurb, però sono in cerca di idee

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