Fino alla fine del mare: un viaggio fotografico

Alla scoperta della mostra fotografica Fino alla fine del mare, di Jacopo Di Cera. Un viaggio astratto a bordo della barca di Pasolini per capirne uno estremamente concreto.

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Fino alla fine del mareÈ un luogo da raggiungere, uno scopo, una frase da ripetersi per resistere: «Bisogna arrivare fino alla fine del mare». È questo che mi ha trasmesso la mostra fotografica di Jacopo Di Cera, curata da Massimo Ciampa: una promessa che è anche un po’ una maledizione.

Mostra "Fino alla fine del mare"

Ogni immagine è stata scattata al cimitero delle barche di Lampedusa, un luogo dove riposano i relitti dei barconi usati dai migranti che hanno attraversato il Mediterraneo. Oggi il progetto fotografico è ormeggiato all’Arsenale di Venezia, ospitato all’interno della Edipo Re, la storica barca di Pier Paolo Pasolini.

Mostra "Fino alla fine del mare"

L’imbarcazione, che ora viene usata soprattutto per eventi con scopi benefici, era scomparsa dopo la morte dello scrittore. È stata ritrovata in Croazia, in mano ad alcuni pescatori, e poi completamente restaurata.

Mostra "Fino alla fine del mare"

Al suo interno ci sono alcune fotografie che ritraggono il poeta e i suoi amici durante la navigazione. Tra questi c’è anche Maria Callas, alla quale sembra essere appartenuto un abito bianco ritrovato a bordo.

Ma torniamo alla mostra.

Mostra "Fino alla fine del mare"

La fotografia è la forma d’arte che preferisco. Sembra semplice scattare una foto, sembra quasi che sia la macchina a fare tutto il lavoro, ma non basta premere un pulsante. Bisogna avere occhio, immergersi nell’ambiente che ci circonda e trovare ciò che gli altri non vedono. Un attimo, un dettaglio o un insieme di linee che si trasformano in un quadro preciso. In questa mostra ho ritrovato tutti questi pensieri.

Mostra "Fino alla fine del mare"

Ho amato Fino alla fine del mare perché racconta una questione spinosa in un modo estremamente delicato. Non ci sono veri e propri barconi, o ciò che ne resta, non ci sono abiti dimenticati, oggetti abbandonati. Non si cerca di sensibilizzare l’osservatore con occhi lucidi e dolore in primo piano.

Un post condiviso da Martinaway ✈️ (@martinasgorlon) in data:

Ci sono solo dettagli. Immagini alle quali ognuno può dare un proprio significato, dove ognuno può vedere ciò che vuole, un po’ come accade per le nuvole. In queste foto le imbarcazioni si sono trasformate definitivamente in quadri astratti.

Mostra "Fino alla fine del mare"

Uno di loro sembra raffigurare un’isola, un altro l’incontro tra mare e cielo, un terzo il sorriso beffardo dello Stregatto di Alice. Ma forse l’ho visto solo io, il che è molto probabile.

Mostra "Fino alla fine del mare"

Jacopo Di Cera è riuscito a decontestualizzare un tema estremamente complesso. Lo ha trasformato in un ago trasparente, che punge, ma che può essere visto solo in controluce, come l’acqua sulla superficie della foto, che altro non è che resina stesa dall’artista. 

Mostra "Fino alla fine del mare"

Proprio l’acqua è il filo conduttore. Anzi, l’acqua e il legno, quello delle imbarcazioni prima e quello sul quale sono state stampate le immagini poi. E ogni pezzo racconta un’isola, un legame, una lotta e, allo stesso tempo, non racconta niente di tutto questo. 

Mostra "Fino alla fine del mare"

Fino alla fine del mare è una mostra fotografica, ma è anche un viaggio. Attuale, scomodo e apparentemente astratto, ma estremamente concreto. Ogni scatto è un dettaglio, ma anche un ritorno al mare: il Mediterraneo.

Mostra "Fino alla fine del mare"

Conoscete Jacopo Di Cera? Avete mai visto la mostra Fino alla fine del mare? Lasciate un commento 🙂

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MAPPA E INFO

La mostra Fino alla fine del mare, dopo aver toccato città come Parigi, Torino, Roma e Milano, rimarrà all’Arsenale di Venezia (Bacini Arsenale Nord) fino al 22 settembre 2017.

Una parte del ricavato dalla vendita delle opere viene devoluto a Save the Children, che sostiene la mostra.

Per vedere le altre foto scattate a Venezia e alla mostra, sfogliate il mio album su Flickr.

Come raggiungere l’Arsenale di Venezia? 

Dalla stazione di Venezia Santa Lucia è possibile raggiungere i Bacini Arsenale Nord in vaporetto (numero 4.1). Il tragitto dura circa 40 minuti e il biglietto costa 7.50€. Una volta scesi, si seguono le indicazioni per Tesa 105, l’imbarcazione è ormeggiata di fronte al bar. Chi desidera visitare anche la Biennale d’Arte, può scendere alla fermata Giardini Biennale.

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