Film ambientati in Giappone: i titoli per volare nel Paese del Sol Levante

Film ambientati in Giappone: le pellicole da vedere (e rivedere) per fare un viaggio nel Paese del Sol Levante attraverso lo schermo.


La cultura giapponese è arrivata in Italia anche grazie all’intrattenimento: dai manga da sfogliare, fino agli anime da guardare in televisione. Soprattutto dagli anni Duemila, però, il mondo nipponico è entrato nelle nostre vite anche attraverso il cinema.

Parco di Ueno

Film sul Giappone: il Paese del Sol Levante sul grande schermo

In questo post ho raccolto le pellicole che più di altre hanno raccontato il mondo giapponese sul grande schermo. Ecco i film ambientati in Giappone da guardare e riguardare per volare nel Paese del Sol Levante con i popcorn in mano.


 Leggi anche: Curiosità sul Giappone: le cose da sapere prima di partire


Castello Nijō

007 – Si vive solo due volte

Il quinto film di James Bond vede ancora Sean Connery nei panni del celebre agente al servizio della Corona britannica. 007 – Si vive solo due volte uscì nelle sale nel 1967 e ruota intorno alle dinamiche della Guerra Fredda, che vede opporsi Stati Uniti e Unione Sovietica.

Nel film, una capsula spaziale statunitense e una sovietica, durante una missione, scompaiono in circostanze misteriose e quando un oggetto volante non identificato atterra in Giappone, Bond viene inviato a Tokyo per indagare insieme ai servizi segreti giapponesi (qui il trailer su YouTube).

Tra le location nel Paese del Sol Levante si possono riconoscere il Ryōgoku Kokugikan, l’impianto sportivo del quartiere Yokoami di Tokyo, il piccolo villaggio di Akime, i moli del porto di Kobe e il Castello di Himeji.

Castello di Himeji

Wasabi

Uscito per la prima volta nelle sale francesi nel 2001, Wasabi fu diretto da Gérard Krawczyk, ma scritto e prodotto dal regista Luc Besson.

Il film racconta la storia di un poliziotto francese (interpretato da Jean Reno) che dopo la morte della sua ex compagna di ritrova invischiato nei traffici della Yakuza, l’organizzazione criminale giapponese. È in questo contesto che incontra una figlia, interpretata da Ryōko Hirosue, che non sapeva di avere (qui il trailer su YouTube).

Wasabi è ambientato tra Tokyo, della quale compaiono i quartieri di Akihabara e Chiyoda, e Kyoto, che appare sul grande schermo anche grazie a luoghi simbolo come il Kiyomizu-dera.

Akihabara

Lost in translation

Lost in translation (2003) è un film che vede protagonisti Bob (Bill Murray), celebrità in discesa che si trova in Giappone per girare uno spot pubblicitario, e Charlotte (Scarlett Johansson), una giovane ragazza trascurata dal marito fotografo.

I due si incontrano nel bar del loro albergo di Tokyo, dove entrambi si rifugiano quando non riescono a dormire, e presto iniziano a trascorrere molto tempo insieme scoprendo un’alchimia fuori dal comune (qui il trailer su YouTube).

Diretto da Sophia Coppola, che per questo film ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, è quasi interamente girato a Tokyo, in particolare nei vivaci quartieri di Shinjuku e Shibuya.

Tokyo Metropolitan Government Office

L’ultimo samurai

Ambientato nel Giappone del Diciannovesimo secolo, durante la Ribellione di Satsuma, mossa dall’ex samurai Satsuma contro il governo Meiji, L’ultimo samurai uscì nelle sale nel 2003.

Il film, in parte storico e in parte romanzato, è diretto da Edward Zwick e racconta la storia di Nathan Algren (Tom Cruise), comandate americano reclutato dal governo giapponese per addestrare le truppe e insegnare loro a usare le armi da fuoco (qui il trailer su YouTube).

La pellicola fu girata in Nuova Zelanda, negli Stati Uniti e in Giappone, in particolare a Kyoto e Himeji.

Kyoto

Memorie di una geisha

Basato sull’omonimo romanzo scritto da Arthur Golden, Memorie di una geisha (2005) è stato diretto da Robert Marshall e ha collezionato ben tre Oscar: uno per la fotografia, uno per i costumi e uno per la scenografia.

Il film inizia nel Giappone del 1929 e racconta la storia di Chiyo, una bimba venduta a una casa di geishe (okiya) di Tokyo che, con il passare degli anni, diventa una delle geishe più famose di Kyoto. Un film per scoprire uno dei volti più tradizionali e affascinanti del Paese del Sol Levante (qui il trailer su YouTube).

Tra le location più famose il Fushimi Inari, il santuario Heian e il quartiere di Gion, tutti e tre a Kyoto.

Fushimi Inari

Lettere da Iwo Jima

Lettere da Iwo Jima (2006) è un film, diretto da Clint Wastwood, che racconta la battaglia di Iwo Jima dal punto di vista giapponese; il regista, nello stesso anno, ha esplorato il punto di vista statunitense nel film Flags of Our Fathers.

La pellicola ruota intorno alle centinaia di lettere scritte (ma mai spedite) dai militari giapponesi e ritrovate sessant’anni dopo la Seconda Guerra Mondiale e raccontano il lato più umano delle battaglie, ma anche quello più drammatico. Il film ha vinto l’Oscar per il miglior montaggio sonoro (qui il trailer su YouTube).

Anche se il film è ambientato nell’isola di Iwo Jima, le riprese furono eseguite quasi interamente in California.

The Fast and the Furious: Tokyo Drift

Terzo capitolo della saga di Fast and Furious, The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006) è ambientato, come dice il nome, nella capitale giapponese.

Protagonista è Sean Boswell, un ragazzo irrequieto e amante delle corse di auto clandestine, che, dopo essere finito nei guai con la giustizia, è costretto a trasferirsi a Tokyo da suo padre. Arrivato in terra nipponica le cose non cambieranno, anzi, il ragazzo si caccerà nei guai anche lì (qui il trailer su YouTube).

Anche se la protagonista sulla mappa è Tokyo, il film è stato girato quasi interamente a Los Angeles. Tra le location giapponesi, però, compaiono l’area di Minato (Tokyo), il Futsal Court e la vivace Takeshita Dori a Shibuya e Kabukichō, il quartiere a luci rosse di Shinjuku.

Takeshita Street

Emperor

Interpretato, tra gli altri, da Matthew Fox e Tommy Lee Jones, Emperor (2013) è ambientato nel 1945, poco dopo la resa giapponese e la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Figura principale è quella del Generale Douglas MacArthur, a capo della forza di occupazione statunitense, che arriva in Giappone con il compito di aiutare il Paese a ripartire e si ritrova ad affrontare una delicata vicenda politica: vendicare Pearl Harbor. La condotta e l’impiccagione come criminale di guerra dell’Imperatore Hirohito, però, potrebbe scatenare conseguenze devastanti per la politica americana (qui il trailer su YouTube).

Anche se ambientato in Giappone, il film fu quasi interamente girato a Auckland, Nuova Zelanda.

Palazzo Imperiale

47 Ronin

Uscito nelle sale nel 2013, 47 Ronin vede Keanu Reeves nei panni del protagonista: un uomo di nome Kai emarginato per le sue origini mezze giapponesi e mezze inglesi.

Dopo essere diventato uno dei 47 samurai al servizio del daimyō Asano Naganori, a capo del Giappone feudale del Diciottesimo secolo, Kai si ritrova a combattere non solo per i suoi affetti più cari, ma anche per lo stesso Asano Naganori, la cui vita è minacciata da uno Shōgun assetato di potere (qui il trailer su YouTube).

Nonostante sia ambientato in Giappone, il film fu girato in Scozia, nell’Isola di Skye. Se visitate Tokyo, però, sappiate che il tempio legato alla storia vera dei 47 Ronin (sulla quale si basa il film) è lo Sengaku-ji, non lontano dalla stazione Shinagawa della capitale; lì sono sepolti i 47 samurai.

Un qualsiasi titolo dello Studio Ghibli

Parlando di lungometraggi, non si possono ignorare quelli realizzati dallo Studio Ghibli, nonostante si tratti di capolavori animati.

Ricche di elementi magici e fantastici, le produzioni di Hayao Miyazaki portano alla scoperta della tradizione e della cultura giapponese come poche altre opere apparse sul grande schermo e c’è davvero l’imbarazzo della scelta: da Il mio vicino Totoro (1988) fino a La città incantata (Oscar per il miglior film d’animazione nel 2003).

Se siete appassionati, sappiate che a Tokyo c’è il Museo Ghibli, un museo interamente dedicato al mondo di Miyazaki. Ve ne ho parlato in maniera più approfondita in un altro post.

Ghibli Museum
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Conoscete altri lungometraggi ambientati in Giappone? Se avete dubbi, domande o suggerimenti, lasciate un commento!

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Le immagini, a esclusione di quelle incorporate da Instagram, sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*.
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