Visitare Edimburgo: cosa vedere in tre giorni

Un itinerario per esplorare Edimburgo e i consigli su cosa vedere in tre giorni. Un viaggio dalla New Town alla Old Town per scoprire i luoghi da visitare e da non perdere.

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Edimburgo è una città della quale mi sono innamorata e se potessi ci tornerei subito. Mentre si cammina per le sue strade sembra di essere all’interno di un romanzo, uno di quelli un po’ misteriosi, ma romantici, che ti incollano alle pagine dall’inizio alla fine.


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Semplificando un bel po’, la capitale scozzese si divide in New Town e Old Town, la parte nuova e quella antica della città. In realtà i quartieri e le zone sono di più, ma avendo pochi giorni a disposizione sarà difficile uscire dai confini di queste due.

The Royal Mile

Ci sono però due punti che non rientrano né in una né nell’altra, ma che vi consiglio di raggiungere e si trovano non troppo distanti. Il primo è l’Arthur’s Seat, che le sovrasta entrambe dall’alto dei suoi 251 metri e del quale vi ho già parlato.


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Il secondo alcuni lo inseriscono nel West End altri nella New Town, io, per mettere tutti d’accordo, ve ne parlo alla fine del post.

Arthur's Seat da Calton Hill

Ho trascorso in città solo pochi giorni all’inizio di dicembre, ma ho cercato di scoprirla il più possibile, di camminare in lungo e in largo per non perdere quasi nulla. Dopo avervi consigliato alcuni luoghi dove mangiare, ora voglio condividere con voi qualche suggerimento su cosa vedere a Edimburgo in tre giorni.


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The Royal Mile

Old Town

La Old Town è la parte più antica di Edimburgo. È quella con le salite, le discese e i mille gradini che portano da un livello all’altro, con le architetture storiche e i close, i vicoletti che sembrano portare verso un altro mondo, più nascosto e meno caotico.

Questa zona della capitale scozzese si sviluppa tutta lungo il Royal Mile, una strada che collega il Castello al Palazzo di Holyrood, ed è proprio qui che si affacciano alcuni degli edifici più famosi e importanti della città.

The Royal Mile

Oltre ai due alle estremità ci sono anche il Parlamento Scozzese, la Chiesa di Sant’Egidio, la chiesa sconsacrata Tron Kirk, oggi diventata il Royal Mile Market, un mercato coperto dove creativi indipendenti espongono e vendono le proprie realizzazioni, e il Canongate Tolbooth.

The Royal Mile

Quest’ultimo, costruito nel 1591, era il luogo dell’amministrazione e della giustizia del quartiere di Canongate e oggi ospita il The People’s Story Museum, dedicato agli abitanti di Edimburgo.

The Royal Mile

Qui sul Royal Mile io ho fatto anche la Scotch Whisky Experience, un percorso (molto turistico) per scoprire come viene fatto il whisky scozzese e conoscere le varie tipologie. Se durante il vostro viaggio in Scozia non avete modo di visitare una distilleria, ma siete appassionati, è un’esperienza interessante, ma non è di sicuro tra quelle da non perdere in città.

Ecco, invece, quali luoghi inserire nell’itinerario della Old Town di Edimburgo.

The Whisky Experience

Victoria Street

Victoria Street è uno dei luoghi di Edimburgo legati a Harry Potter e che hanno ispirato J.K. Rowling. Nella saga è diventata Diagon Alley, ma per noi babbani ospita solo un paio di locali e qualche attività che vende vestiti e accessori.


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Maison Bleue

Tra i negozi da non perdere, però, ci sono quello interamente dedicato a Harry Potter, la Diagon House, e una libreria dell’usato nella quale potete trovare qualche volume interessante. Ve ne ho parlato in maniera più approfondita nel post sull’itinerario potteriano.

Victoria Street

Il Greyfriars Kirkyard

Anche il Greyfriars Kirkyard è una delle tappe dell’itinerario dedicato a Harry Potter, perché al suo interno sono sepolte alcune persone, come Thomas Riddell, che pare abbiano ispirato J.K. Rowling. In realtà, però, era già molto famoso per un’altra storia prima che la scrittrice arrivasse a Edimburgo.

Greyfriars Kirkyard

A lui, infatti, è legato quello che è conosciuto come Greyfriars Bobby, un cagnolino incredibilmente devoto.


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Il padrone di Bobby, morì di tubercolosi nel 1858 e fu sepolto in questo cimitero: da allora il piccolo Skye Terrier vegliò per 14 anni sulla sua tomba e non volle mai andarsene. Il giardiniere e il custode del cimitero gli costruirono così una cuccia vicino alla lapide dell’uomo e iniziarono a portargli il cibo ogni giorno.

Tomba di Greyfriars Bobby al Greyfriars Kirkyard

Bobby morì nel 1872, fu sepolto all’entrata del Greyfriars Kirkyard e oggi, sul marciapiede di fronte all’entrata, c’è una statua che lo ricorda. Non dimenticate di strofinare il suo naso, dicono porti fortuna.

Greyfriars Bobby

La St. Giles Cathedral

La Cattedrale di Sant’Egidio è il cuore religioso della Old Town e della Chiesa di Scozia a Edimburgo. Fu fondata nel Dodicesimo secolo, anche se l’edificio che vediamo oggi risale al Quattordicesimo, e ha subìto continui restauri e modifiche nel corso dei decenni.

All’interno si possono fare foto solo dopo aver pagato £2 a una signora all’entrata che però quando sono andata io non era presente. Che le facciate o meno sappiate che è davvero bella e che merita sicuramente una visita. Tra le aree che ho preferito c’è la Thistle Chapel, intitolata all’ordine omonimo della cavalleria scozzese. Venne fondato nel 1687 e oggi, sulle pareti della cappella, sono incisi i nomi dei suoi membri.

Informazioni: la chiesa è aperta da dalle 9.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì, fino alle 17.00 il sabato e dalle 13.00 alle 17.00 la domenica. Da novembre a marzo chiude sempre alle 17.00.

St. Giles Cathedral

Heart of Midlothian

All’esterno della chiesa, sul marciapiede, c’è quello che è conosciuto come Heart of Midlothian. Questo mosaico a forma di cuore si trova dove un tempo si eseguivano le esecuzioni capitali, all’Old Tolbooth, edificio demolito nel 1817.

A volte può capitare di vedere qualche scozzese sputare sul cuore. Oggi si fa per attirare a sé la buona sorte, ma un tempo era un gesto di sprezzo nei confronti delle antiche prigioni e delle ingiuste condanne che spesso venivano imposte.

Heart of Midlothian

Il National Museum of Scotland

Credo che il National Museum of Scotland sia uno dei musei più belli visitati durante i miei viaggi. È interattivo, con aree che spaziano dalla natura alla scienza, passando per arte e tecnologia. È gratuito e, in più, offre una splendida vista sulla città.


 Leggi anche: Musei a Edimburgo: il National Museum of Scotland


Se volete inserirlo anche voi nell’itinerario, vi consiglio di leggere il post che gli ho dedicato per avere qualche informazione in più.

National Museum of Scotland

Il Castello di Edimburgo

Il Castello di Edimburgo è uno dei simboli della città e non credo si possa visitare la capitale scozzese senza averlo esplorato o, almeno, visto da vicino. Si trova ad una delle estremità del Royal Mile e al suo interno ha sale e oggetti dedicati alla corona e all’esercito scozzese.

Anche a lui ho dedicato un post più dettagliato dove potete trovare un po’ della sua storia e tutte le informazioni utili per visitarlo.


 Leggi anche: Storie di battaglie, regine e cavalieri: il Castello di Edimburgo


L'entrata del Castello di Edimburgo

Il Museo degli scrittori

Questo è un suggerimento per chi, come me, è appassionato di letteratura. Il Museo degli Scrittori è una piccolissima realtà in una piazzetta nascosta tra i closes che si affacciano sul Royal Mile. È davvero piccolino, vi basterà meno di mezz’ora per girarlo tutto, ed è diviso sui due piani dell’antica Lady Stair’s House, risalente al 1622.

The Writers Museum

Protagonisti del museo sono Robert Burns, Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson, tre famosissimi scrittori scozzesi. Ci sono alcuni loro manoscritti, lettere e oggetti, come la particolare scacchiera di Scott o la canna da pesca e la pipa di Stevenson. Se avete letto un qualsiasi loro romanzo non potete non visitarlo.

Informazioni: il Writers’ Museum si trova in Lady Stair’s Close, Lawnmarket, ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00, in agosto anche la domenica dalle 12.00.

La scacchiera di Sir Walter Scott al Museo degli Scrittori

New Town

La New Town, l’area più “moderna” della città, cominciò a svilupparsi più o meno nel 1767 e continuò ad ampliarsi per tutto il secolo successivo. Mentre si passeggia per le sue vie si può ancora incontrare qualche edificio neoclassico, ma, soprattutto, carinissime case Georgiane le une accanto alle altre che trasformano semplici aree residenziali in angoli splendidi.

Cote Brasserie
Sotto Natale questa zona di Edimburgo si riempie con i mercatini e gli eventi dell’Edinburgh’s Christmas che popolano non solo Princes Street, ma anche la vicina George Street. Vengono allestite ruote panoramiche, piste per il pattinaggio sul ghiaccio, labirinti d’abeti e un numero elevatissimo di stand gastronomici. Un vero e proprio villaggio natalizio.

Ecco alcuni dei luoghi da visitare nella New Town di Edimburgo.

La New Town vista dal Castello di Edimburgo

Calton Hill

Calton Hill è uno dei punti panoramici dai quali ammirare Edimburgo dall’alto, forse uno dei più famosi grazie allo scorcio con in primo piano il Dugald Stewart Monument. Anche se per la sua posizione rientra nella New Town, in realtà la collina ha ospitato uno dei primi insediamenti umani oltre 4000 anni fa e quindi, in un certo senso, è una delle zone più antiche di tutta la capitale scozzese.

Dugald Stewart Monument e vista su Edimburgo

Sulla sua cima oggi ci sono alcuni monumenti molto importanti per la città, come il National Monument, il City Observatory, il Parliament Cairn o il Nelson Monument, ma in molti la raggiungono esclusivamente per la splendida vista su Edimburgo.

Nelson Monument

Princes Street

Princes Street è il cuore della New Town. Grazie al suo susseguirsi di negozi delle marche più note del Regno Unito e a quelli di souvenir è il luogo più amato da chi vuole fare shopping. Ci sono librerie, negozi di abbigliamento e accessori a più piani e grandi magazzini come l’elegante Jenners, che a dicembre ospita un albero di Natale gigantesco.

Un post condiviso da Martinaway (@martinasgorlon) in data:

Qui si trovano anche la grande stazione di Waverley e l’elegante Balmoral Hotel, un edificio iconico e uno dei più riconoscibili dello skyline della città. Proprio al di sotto del livello della strada si aprono poi i Princes Street Gardens, un’ampia area verde.

Princes Street Gardens

In quest’area ci sono poi anche la Scottish National Gallery, uno dei musei d’arte più importanti del Regno Unito, ospitato in un elegante edificio neoclassico, e lo Scott Monument.

Quest’ultimo è un monumento dedicato a Sir Walter Scott ed è formato da un’imponente struttura gotica sotto la quale si trova una statua del letterato scozzese. Fu realizzato negli anni Quaranta del 1800 e ad oggi pare essere il più grande monumento commemorativo al mondo dedicato a uno scrittore.

Scott's Monument

Circus Lane

Circus Lane è probabilmente una delle vie più fotogeniche di Edimburgo e regala uno degli scorci più carini della New Town. È una semplice strada residenziale, ma molto famosa per la sua forma ad arco e le piccole case in pietra che vi si affacciano. Non c’è nulla da vedere, in realtà, ma credo sia una tappa da inserire nell’itinerario se decidete di andare verso il Dean Village.

Circus Lane

+ Il Dean Village

Anche se il Dean Village fa parte di Edimburgo, vi sembrerà di essere usciti dalla capitale e di essere finiti in un paesino sperduto del Regno Unito. Le case e gli edifici di questa zona, che un tempo era piena di mulini, si affacciano sull’acqua del fiume Leith regalando bellissimi scorci.

Dean Village

Dal centro città lo si può raggiungere facilmente a piedi seguendo il Water of Leith, una passeggiata in mezzo alla natura che segue il corso del fiume. Io ci sono stata poco dopo il tramonto, ma vi consiglio di andarci di giorno perché non è illuminata.

St. Bernard's Well, Water of Leith

Che ne pensate di questo itinerario per scoprire cosa vedere a Edimburgo in tre giorni? Inserireste altro? Vi piacerebbe visitare la città? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Questo post e l’itinerario di tre giorni sono frutto della mia esperienza e non vogliono essere in alcun modo una guida definitiva per scoprire la città.

Tutti i luoghi citati sono facilmente raggiungibili a piedi e nel mio caso non è stato necessario utilizzare i trasporti pubblici.

Durante i miei tre giorni a Edimburgo non sono riuscita a visitare l’Holyrood Palace, che solitamente viene inserito negli itinerari. Per questo vi lascio il post di Beatrice, del blog Nel cuore della Scozia, per avere qualche informazione in più.

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Come arrivare dall’aeroporto al centro di Edimburgo?

Per raggiungere il centro di Edimburgo dall’aeroporto io ho scelto il mezzo più economico: i bus Airlink. Ho prenotato e pagato il biglietto di andata/ritorno prima di partire e poi l’ho ritirato al banco informazioni alla fermata, il costo totale è di £7,50. I bus partono ogni 15 minuti e raggiungono Waverley Bridge in circa mezz’ora. A bordo c’è il Wi-Fi.

Dove dormire a Edimburgo?

Durante il mio viaggio a Edimburgo ho soggiornato all’hotel 28 York Place*, a due passi dal centro città e da Princes Street. Mi sono trovata molto bene, la camera era grande e comoda, unica pecca, anche se io non ne ho avuto bisogno, la mancanza dell’ascensore.


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8 Comments

  1. 1

    Brava Martina! pur essendo nato e cresciuto (fino a 18 anni) nello Yorkshire vado a Edimburgo per la prima volta fra un paio di settimane…ottimi i tuoi spunti per i miei tre giorni di soggiorno..grazie!
    BTW: anch’io sono un appassionato di NYC (tutta! da Harlem a Brooklyn) e di tuuto quello che offre.
    Bye Pas

  2. 3

    Marti, due complimenti:
    -hai scritto un post di una lunghezza più che decente! Per tutte queste informazioni a me sarebbero servite 4-5.000 parole, probabilmente due post separati…tanto di cappello, quindi! (E sai che lo penso davvero!)
    -le foto. Ah, le foto. Che va bene che Edimburgo è particolarmente fotogenica, ma non so se smetterò mai di complimentarmi con te per le tue foto!

    Detto questo…vabbè. Che VOGLIO andare a Edimburgo lo sai già, e se mai succederà (o meglio, quando succederà) avrò il piacere di seguire queste tue indicazioni! Speriamo presto 🙂

  3. 5
  4. 7

    Grazie per il link Martina 🙂 E’ sempre un piacere leggere di Edimburgo, soprattutto se la lettura è accompagnata da foto così belle…complimenti! Mi viene voglia di essere di nuovo li, nella meravigliosa capitale scozzese, a passeggiare nel silenzio del Dean Village e a curiosare nei close del Roya Mile! <3

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