Le cose che forse non sapevate su Verona

Durante la mia passeggiata con gli Igers e Quartiere Attivo ho scoperto alcune cose sulla città che ancora non sapevo. Qui vi racconto qualche curiosità su Verona.

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Verona è una delle mie città preferite. Ci ho vissuto per tutta la durata dell’Università e spesso, quando potevo, mi perdevo tra le sue strade e le sue piazze.


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È una città piena di luoghi celebri, tutti inseriti nelle cose da vedere in città, e di storie famose, una di quelle facilmente esplorabili a piedi. Come tutte, però, ha tanti altri racconti che in pochi conoscono, aneddoti e leggende che sono nascosti tra mattoni, sampietrini e tetti rossi.

Vi accompagno a scoprire le curiosità su Verona.

Santuario Madonna di Lourdes

C’è un pozzo degli innamorati (e non si parla di Romeo e Giulietta!)

La storia d’amore più famosa di sempre, quella di Romeo e Giulietta, nasconde tutte le altre vicende romantiche che hanno avuto luogo all’interno delle mura della città.


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Il pozzo degli innamorati, nascosto tra case e viuzze, è il simbolo dell’amore tra Corrado di San Bonifazio, un giovane soldato, e Isabella Donati, ambientata nel Cinquecento.

Leggenda vuole che Corrado fosse innamorato della giovane, che però, almeno in apparenza, non lo ricambiava. Un giorno i due giovani si incontrarono vicino a questo pozzo e lui disse a Isabella che lei sembrava fredda e di ghiaccio come l’acqua di quel pozzo.

La ragazza, per sfidarlo, gli disse di buttarsi per vedere se l’acqua fosse ghiacciata come lui credeva. Corrado, ormai disperato e rassegnato, si lanciò e lei, per i sensi di colpa e per l’amore che in realtà provava, si buttò nel pozzo, scomparendo con lui. Ma un amore felice in questa città, no?!


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Informazioni: una volta raggiunto Corso Porta Borsari, si prosegue fino all’altezza del civico 15 e si volta a sinistra entrando in Vicolo San Marco in Foro. Dopo pochi metri, sulla sinistra, c’è uno stretto vicoletto cieco, Pozzo San Marco, qui troverete il pozzo.

Il pozzo degli innamorati.

Ponte Nuovo non ha mai avuto tregua

Ponte Nuovo è uno dei tanti ponti della città. Il suo nome completo, dato in periodo fascista, è Ponte Nuovo del Popolo. Venne costruito per la prima volta nel 1179, ma nel corso dei secoli subì continui danni, sostituzioni e modifiche.

Nel 1882 una forte piena dell’Adige lo distrusse e, anche se poi venne ricostruito l’anno seguente e chiamato ponte Umberto I per l’arrivo del sovrano in città, venne abbattuto nuovamente nel 1945.


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Oggi, anche se è apparentemente terminato (costruito qualche metro più a valle rispetto all’originale) ed è possibile transitare, Ponte Nuovo avrebbe ancora bisogno di alcune ristrutturazioni.

A lato è possibile vedere la posizione originaria del ponte grazie ad una sorta di balcone che si affaccia sull’Adige, leggermente sporgente rispetto al resto del marciapiede.

Ponte Nuovo da Ponte Navi.

Perché Veronetta e Piazza Isolo si chiamano così

Veronetta è la zona della città che si trova sulla sponda dell’Adige opposta al centro città. In molti la conoscono soprattutto perché ora è zona universitaria.

Nel 1801, con il Trattato di Lunéville, Verona venne divisa in due tra francesi a destra, l’attuale centro città, e gli austriaci a sinistra.I primi iniziarono a chiamare quell’area Veronette in maniera dispregiativa, un nome che viene usato tutt’ora: la piccola Verona.

A Veronetta si trova oggi Piazza Isolo, che si chiama così proprio perché un tempo c’era un isolotto, bagnato dall’acqua dell’Adige, che oggi scorre però qualche decina di metri più in là.

Scorci di Veronetta.

La biblioteca civica era una chiesa

Quella che oggi è la biblioteca civica della città era un tempo una Chiesa dedicata a San Sebastiano. Sconsacrata già prima della metà del Settecento, venne distrutta però nel 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Oggi, al suo posto, è stato costruito un edificio molto moderno, ma, se si guarda l’entrata, alzando gli occhi è possibile notare ancora i resti dell’antica chiesa. Il nuovo edificio venne inaugurato nel 1980.

La Biblioteca Civica.

C’è una sinagoga in pieno centro città

Passeggiando per il centro città è facile non notare la Sinagoga di Verona (1864), costruita dove una volta c’era il ghetto ebraico. Si trova in una stretta via parallela a via Mazzini, la famosa via dello shopping veronese, e proprio per questo passa inosservata.

La Sinagoga di Verona.

In Piazza Erbe è caduta una bomba e c’è una statua in memoria delle vittime

Piazza Erbe, l’antico foro romano, è una delle piazze più belle di Verona e visitare la città senza vederla è un controsenso. Quest’area, molto affollata per il mercato cittadino, il 14 novembre venne sorvolata da aerei austriaci e in molti si rifugiarono sotto la loggia della Camera di Commercio per proteggersi da eventuali bombe.

Una di queste cadde però proprio a lato della loggia e le schegge colpirono le decine di persone che avevano cercato riparo. Ci furono 29 morti e 48 feriti. Oggi quell’area della piazza si chiama Piazzetta XIV Novembre e vi si può trovare una statua della Giustizia.

La statua di Piazza Erbe.

Le Arche Scaligere e la cancellata semovente

Proprio dietro Piazza Erbe e Piazza Dante si trovano le Arche Scaligere, tombe dei signori Della Scala, che governarono Verona dal 1262 al 1387. Ciò che però non tutti sanno è che una parte della cancellata in ferro battuto, che presenta il simbolo della famiglia, è mobile. Questa è quella originale, le parti realizzate in tempi recenti sono invece fisse. Provate a muoverle.

La cancellata delle Arche Scaligere.

Potete fare shopping in mezzo ai resti romani

Via Mazzini è la via dello shopping, ma non tutti si aspetterebbero di trovare resti romani nel bel mezzo di un negozio. Al piano interrato di Benetton, invece, questo è possibile. Provate a scendere le scale e a dare un’occhiata.

Resti romani @ Benetton.

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Conoscevate queste curiosità su Verona? Fatemelo sapere nei commenti. 🙂

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Informazioni

Questo post è stato realizzato anche grazie alle informazioni raccolte durante l’Instawalk #1annoconigersverona con la community Instagram veronese e i ragazzi dell’Associazione di Promozione Sociale Quartiere Attivo.

Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

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20 Comments

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    Davvero interessante questo post!! E’ sempre l’ideale conoscere anche qualche piccolo aneddoto curioso quando si visita una città, arricchisce l’esperienza di quel sentirsi un po’ a casa anche in un’altro posto.
    Spero di tornare presto a Verona, che mi è piaciuta moltissimo già a prima vista, e andrò sicuramente alla ricerca di questi posticini!
    Un abbraccio, Mery

    • 12

      Ciao Mery 🙂
      Mi fa piacere che il post ti sia piaciuto. Hai ragione, questi piccoli segreti aiutano ad apprezzare ancora di più una città, soprattutto se, come nel mio caso, ci vivi 🙂
      Io ti aspetto, a presto 😉

  7. 13
  8. 15

    Verona quanto mi manca! Ho fatto la magistrale qua, mi sono laureata ad ottobre: ci credi che devo ancora andare a ritirare il mio diploma di laurea? Per il semplice motivo che ho ancora una scusa per andarci! Zona Isolo l’ho conosciuta proprio grazie all’università: l’ufficio Erasmus era proprio da quelle parti! I resti romani alla Benetton me l’ha detto una mia amica di studi e sono andata di corsa a vederli.
    Ma presto ci ritorno!
    Grazie per avermi fatto scoprire altre curiosità che non sapevo!

    • 16

      Ciao Katia 🙂
      Ci credo eccome! Comunque anche io ho conosciuto abbastanza bene Veronetta proprio perché è la zona universitaria 😉
      Se vieni fai un fischio, che se sono in città possiamo prenderci un caffè 🙂

      • 17

        Più che volentieri: se non ci sono cambiamenti dovrei venire il 1 aprile (vado a ritirare il mio diploma di laurea) e dato che sarò in zona, vorrei andare a visitare il Giardino Giusti e poi zonzo per la città. E se non lavoro, il 16 o il 17 aprile vorrei andare all’ex Arsenale per andare al mercatino Vintage!
        Ti confermerò il tutto: un caffè ci sta proprio! 😉

  9. 19

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