Curiosità su Sofia: chicche e segreti per il vostro viaggio nella capitale bulgara

Sofia è una città con un ricco passato e un’impronta multietnica e multiculturale. È proprio questa ricetta ad aver dato vita a numerose storie e curiosità che ancora oggi si possono scoprire camminando per le sue strade. In questo post vi porto a scoprirle.
Curiosità su Sofia: chicche e dettagli da scoprire
Dopo avervi suggerito cosa vedere a Sofia, è arrivato il momento di immergersi ancora di più nella storia della capitale, andando a scoprire chicche e dettagli che forse non tutti conoscono. Ecco alcune curiosità su Sofia per arricchire il vostro viaggio in Bulgaria.

I mille nomi di Sofia
Come vi raccontavo nel post dedicato ai luoghi da non perdere nella capitale bulgara, la città nacque con il nome di Serdica (dalla tribù dei Serdi) nel Quinto secolo a.C., ma da allora fu ribattezzata più volte.
Con l’arrivo dei romani, per esempio, a Serdica venne affiancato anche il nome Ulpia (dal latino lupus, “lupo”, o vulpes, “volpe”, a seconda delle teorie), mentre in greco era nota come Serdonpolis (traducibile con “Città dei Serdi”) o Triaditza (“Trinità”, in italiano) e in slavo come Sredets, un nome che fece la sua prima apparizione nell’Undicesimo secolo. Tra i viaggiatori arabi era invece nota come Atralisa e tra i crociati come Strelisa, Stralitsa o Stralitsion, anche se, nonostante le numerose varianti, il nome Serdica rimase in uso fino al Diciannovesimo secolo.
Il toponimo Sofia, invece, fu documentato per la prima volta nella seconda metà del Quattordicesimo secolo e pare sia stato ispirato dal termine greco sophia (σοφία), ossia “saggezza”, e dall’antica chiesa di Santa Sofia.

Un nome ufficiale per la capitale
Per decenni, il nome Sofia fu però utilizzato solo sporadicamente e fu solo con l’arrivo in pianta stabile degli Ottomani si iniziò a farne un uso più diffuso (nella forma Sofya, صوفيه).
Quando i bizantini abbandonarono la città in seguito alla sconfitta subita nel conflitto russo-turco, conclusosi nel 1878, nacque l’esigenza di ribattezzare ufficialmente la capitale. Nel 1879, quindi, i cittadini organizzarono un comitato per riproporre il nome di origine slava, Sredets, ma tutto si concluse con un compromesso: Sofia sarebbe stato utilizzato in ambito internazionale e tra le istituzioni, Sredets, invece, in campo amministrativo e religioso. Nonostante questo, negli anni, il secondo fu lentamente abbandonato a favore del primo.

Il mistero della cattedrale di Santa Domenica
L’origine del nome della cattedrale di Santa Domenica (църква Света Неделя, Sveta Nedelya) è ancora oggi un piccolo mistero legato alla complessità dell’etimologia della parola.
Secondo un viaggiatore tedesco vissuto nel Sedicesimo secolo, la chiesa era all’epoca nota con diversi nomi: “chiesa del Signore”, “chiesa di Gesù Cristo” e con il nome greco Kyriaki (da Kyrios, ossia “Signore”), un termine che può essere tradotto con “Giorno del Signore” o con “Domenica”, inteso sia come giorno della settimana (e quindi, di nuovo, “giorno del signore”) che come nome proprio di persona. Kyriaki era infatti anche il nome di una martire cristiana vissuta nel Terzo secolo: Santa Domenica di Tropea, in italiano, e Sveta Nedelya, in bulgaro.
Oggi, la chiesa è nota come Sveta Nedelya, ma che sia un omaggio alla santa o al “giorno del signore” non è dato saperlo. Non esiste una versione ufficiale.

Le rose
Passeggiando per le vie di Sofia, vi capiterà di incrociare (soprattutto nei tanti negozi di souvenir) numerosi riferimenti alla rosa: ci sono profumi e oli per il corpo a base di estratti di questo fiore, così come tazze, bicchieri, indumenti e accessori per il bagno e per la cucina che lo raffigurano.
Nonostante i simboli ufficiali della Bulgaria e di Sofia siano rispettivamente il leone rampante e la statua di Santa Sofia, la rosa è in qualche modo quello ufficioso e più legato alla tradizione popolare. Nello specifico, si tratta della Rosa damascena o rosa di Damasco, un fiore che viene coltivato soprattutto nella regione di Kazanlak e che vanta, nella cittadina omonima (a oltre 200 chilometri dalla capitale), anche un museo e un festival dedicato.
Il Festival delle Rose si tiene ogni anno nel mese di giugno, durante la fioritura, ed esistono anche dei tour dedicati con partenza da Sofia, come quelli che trovate qui* o qui*.

Le reliquie di San Giovanni di Rila
Oggi circondata da palazzi decisamente più moderni, la piccola chiesa di San Giorgio (Ротонда „Свети Георги“), con i suoi mattoni rossi e la pianta circolare, risale al Quarto secolo ed è il più antico edificio della capitale bulgara.
Al suo interno furono conservate per anni le reliquie di San Giovanni di Rila, ma nel 1183 queste furono rubate dagli ungheresi durante un lungo assedio che portò alla conquista, alla distruzione e al saccheggio di Sofia. Dopo essere state portate nell’allora capitale ungherese Esztergom, le reliquie furono riconsegnate all’interno di un feretro d’oro nel 1187 e poi, nel 1469, trasferite con una cerimonia solenne nel monastero di Rila, dove sono custodite ancora oggi. Pare abbiano poteri curativi e che abbiano aiutato anche il sovrano bizantino Manuele I Comneno a guarire da una lunga malattia.

L’inventore dell’airbag
Sofia è la città natale dell’ingegnere e aviatore Assen Jordanoff (1896-1967), nato proprio nella capitale e poi trasferitosi negli Stati Uniti. Oggi è noto come padre dell’ingegneria areonautica bulgara, così come una delle menti che portarono allo sviluppo dell’aviazione americana.
Sua è l’invenzione dell’airbag come lo conosciamo oggi: ideato nel 1957 per gli aerei e oggi utilizzato nelle automobili.

Una delle capitali europee del cinema
Forse non tutti lo sanno, ma Sofia è una delle capitali europee del cinema. Il merito è della presenza dei Nu Boyana Film Studios, uno dei principali poli cinematografici del continente, che ospitano ogni anno la realizzazione di centinaia di film d’azione, fantasy, horror, storici e di guerra, oltre a serie televisive e progetti di animazione.
Ve lo raccontavo nel post dedicato ai film girati a Sofia e in Bulgaria, dove trovate anche una lista di lungometraggi, le location e le informazioni su dove vederli.

Il bar a lume di candela
A Sofia, nascosto tra i palazzi, c’è un locale interamente illuminato da candele e dove non c’è alcun tipo di luce artificiale: l’Hambara. Al bar, dall’atmosfera a tratti decadente e a tratti medievale, si può accedere solo bussando alla massiccia porta d’ingresso, posta alla fine di una stradina che ha tutta l’aria di essere privata.
Il bar si trova al civico 22 di via 6 settembre, a due passi dalla Chiesa dei Sette Santi, ed è aperto tutti i giorni dalle 21.00 alle 3.00 del mattino. All’interno è possibile pagare solo in contanti.

Altre curiosità su Sofia
Queste sono solo alcune delle tante storie e curiosità su Sofia, ma se volete approfondire potete partecipare a uno dei tanti tour guidati che vengono organizzati in città. Qui sotto vi lascio alcune opzioni, ma cliccando sui link trovate tante altre idee per il vostro viaggio.
- Segreti, fatti e leggende di Sofia: tour di un’intera giornata – qui*
- Sofia: gioco di scoperta dei segreti della città – qui*
- Itinerario Graffiti a Sofia – qui*

INFORMAZIONI PRATICHE PER UN VIAGGIO A SOFIA:
- Da mettere in valigia: se avete dispositivi elettronici con prese a tre poli, vi servirà un adattatore, perché in Bulgaria le prese sono di tipo C o F, lo trovate qui*.
- Da scaricare nello smartphone: Moovit, per avere sempre a portata di mano le indicazioni per i mezzi di trasporto, ve ne ho parlato nel post dedicato alle applicazioni da avere in viaggio.
- Dove dormire a Sofia: durante il mio viaggio a Sofia ho soggiornato al 5 Vintage*, una struttura dotata di mini appartamenti divisi in più camere (ognuna con un proprio bagno) e cucina in comune a disposizione degli ospiti. La stanza era sufficientemente spaziosa, così come il bagno, mentre la cucina era ampia e dotata di tutti i comfort. Si trova in una posizione eccellente per visitare la città comodamente a piedi (i mezzi vi serviranno quasi solo per raggiungere l’aeroporto, la chiesa di Bojana e il Museo di Storia Nazionale).
- Dove mangiare a Sofia: trovate tutte le informazioni utili nel post dedicato a cosa mangiare a Sofia
- Documenti: passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio e assicurazione viaggio (non obbligatoria, ma consigliata, nel link qui sopra o nell’immagine sottostante trovate un 10% di sconto per voi).
Se conoscete altre curiosità su Sofia e volete condividerle, lasciate un commento!
Per vedere le foto scattate a Sofia (con un iPhone 11 Pro* e una Canon EOS 6D Mark II*) sfogliare il mio album su Flickr.
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