Curiosità su Montmartre: le cose che forse non sapevate sul quartiere parigino

Curiosità su Montmartre: chicche e dettagli per arricchire il vostro viaggio. Ecco le cose che forse non sapevate sul quartiere degli artisti di Parigi.


Montmartre è il quartiere degli artisti di Parigi, uno dei più amati e visitati della capitale. Le sue strade possono raccontare storie e curiosità antiche e moderne, fatte di miracoli e di cinema, di innovazione e di mistero.

Curiosità su Montmartre

Dopo avervi portato alla scoperta del quartiere con un itinerario dedicato per scoprirlo in tutti i suoi angoli più famosi e importanti, è arrivato il momento di condividere alcune curiosità su Montmartre.

Ecco alcune chicche e dettagli per arricchire il vostro viaggio.

Montmartre

I miracoli di Saint Denis

Come vi accennavo nel post dedicato all’itinerario per scoprire Montmartre, una delle figure chiave di questo quartiere parigino è Saint Denis (San Dionigi in italiano). Secondo la tradizione cristiana, il santo subì la decapitazione proprio sulla cima della collina, ma pochi minuti dopo l’esecuzione si rialzò, prese in mano la sua testa e camminò lungo quella che oggi si chiama Rue des Martyrs.

A lui non è dedicata solo una delle statue della Cattedrale di Notre-Dame (l’unica con il capo tra le mani), ma anche una fontana nel quartiere di Montmartre, in Square Suzanne Buisson. Secondo le credenze parigine la sua acqua è miracolosa e ha il potere di rendere ogni donna incredibilmente fedele.

Fontana di Sant Denis: curiosità su Montmartre

Le cave maledette di Montmartre

La collina di Montmartre è famosa anche per le sue cave di gesso, materiale usato per costruire gran parte dell’antica capitale. Dopo secoli di estrazioni, le cave furono chiuse e in parte riempite per evitare incidenti, ma quelle ancora accessibili si trasformarono in riparo per senzatetto, malviventi e ricercati, come Marat, che si rifugiò qui per 15 giorni nel 1789.

Secondo le leggende parigine, inoltre, alcune persone le raggiungevano per evocare il demonio, tra queste il Signor Delafosse, che ipnotizzava e attirava al loro interno numerose donne della città. Da qui l’idea che le cave fossero maledette.

La stazione metro più profonda di Parigi

Per raggiungere Montmartre dal resto della città il mezzo più comodo è la metropolitana della linea 12 con fermata Abesses.

La cosa curiosa è che questa stazione è la più profonda di Parigi, perché si trova al di sotto della collina, a ben 36 metri di profondità. Proprio per questo noterete che, all’altezza dei binari, la coda per gli ascensori è più lunga rispetto a quella delle altre stazioni: in pochi hanno voglia di fare tutte quelle rampe di scale.

Metropolitain Abesses: curiosità su Montmartre

Alcune chicche sulla Basilica del Sacro Cuore

La Basilica del Sacro Cuore è uno dei simboli di Parigi ed è proprio lì che si concentrano alcune interessanti curiosità su Montmartre.

Prima fra tutte il tesoro che contiene al suo interno: il mosaico più grande di Francia (quello del coro), nonché uno dei più grandi al mondo. Seconda quella legata al materiale con il quale è stata costruita: le pietre della cava di Château-Landon, nel dipartimento di Seine-et-Marne, a circa 100 chilometri da Parigi. Nulla di particolare, all’apparenza, se non fosse che questa pietra, dopo ogni pioggia, secerne calcare che rende le pareti della chiesa sempre più candide; è per questo che l’edificio sembra non annerirsi per lo smog o per gli agenti atmosferici come accade ad altri in giro per il mondo.

Sacré-Cœur.

La terza e ultima curiosità ve la racconto attraverso le parole di Edward Rutherfurd e del suo romanzo Paris*, che vi consiglio di leggere se siete alla ricerca di un ottimo romanzo storico interamente dedicato alla capitale francese.


Quando i costruttori di Sacré-Cœur avevano dato inizio alla loro opera, avevano scoperto che il terreno sottostante non solo era cedevole, ma anche così crivellato di pozzi e gallerie [n.d.r. quelle per le cave di gesso] che, se in superficie si fosse edificata una grande costruzione, sicuramente sarebbe collassata tutta la collina, lasciando la chiesa in uno stupendo inghiottitoio.
La soluzione era stata molto francese: una combinazione di elegante logica e notevole ambizione. Erano stati scavati ottantatré giganteschi pozzi, ognuno profondo più di trenta metri, che poi erano stati riempiti di cemento. Sopra queste possenti colonne, simile a un’enorme scatola profonda quasi quanto la chiesa sovrastante, era stata costruita la cripta, che avrebbe svolto la funzione di basamento. Solo questo lavoro aveva richiesto quasi un decennio, al termine del quale perfino coloro che detestavano il progetto avevano osservato ironici: “Non è Montmartre che tiene su la chiesa. È la chiesa che tiene su Montmartre”.

Paris, Edward Rutherfurd

Basilique du Sacré Cœur de Montmartre: curiosità su Montmartre

Il primo bistrot di Parigi

Oggi bistrot è una della parole francesi più conosciute al mondo, ma quello che molti non sanno è che il termine è di origine russa.

L’introduzione nella lingua francese avvenne il 30 marzo 1814, una volta terminata la Battaglia di Parigi che vide la sconfitta di Napoleone per opera delle truppe russe, prussiane e austroungariche.

Dopo la guerra alcuni cosacchi andarono a pranzo À la Mère Catherine, una storica brasserie in Place du Tertre, e per impazienza iniziarono a gridare “bystro, bystro” (быстро), ossia “presto”, “veloce”. Da quel giorno il termine, trasformato in bistrot, fu utilizzato per identificare il locale e il suo veloce servizio e da allora si è esteso a tantissime altre attività (non solo) francesi.

La nascita della Renault

Place du Tertre è considerata anche il luogo di nascita della Renault, la celebre casa automobilistica francese.

È proprio lì, infatti, che Louis Renault vinse la sua più grande scommessa: costruire un veicolo a motore in grado di portarlo dalle strade di Parigi fino alla cima della collina di Montmartre. Arrivò lì il 24 dicembre 1898.

Place du Tertre

La casa “storta” di Montmartre

La “casa storta” di Montmartre è uno degli angoli del quartiere più condivisi su Instagram. Peccato che non esista.

L’edificio, infatti, è un palazzo drittissimo a due passi dalla Basilica del Sacro Cuore e si può vedere percorrendo l’ultimo pezzo di scalinata verso la chiesa.

La particolare illusione ottica è data da un gioco di inquadrature: per ottenerla basta scattare la foto inclinando la macchina fotografica o il cellulare facendo in modo che la collina risulti completamente orizzontale. Se cliccate sulla freccetta bianca sulla foto potete vedere l’originale.

L’industria cinematografica a Montmartre

Montmartre è il quartiere degli artisti di Parigi e non poteva certo esimersi dall’essere anche uno dei protagonisti della cinematografia francese e internazionale.

Qui sono stati girati e ambientati tantissimi film, da Moulin Rouge a Cenerentola a Parigi con Audrey Hepburn, nel quale appaiono tantissimi scorci della zona, come quello che vede protagonista il locale La Bonne Franquette. Ultimo, ma non meno importante, Il favoloso mondo di Amélie: è proprio a Montmartre, infatti, che si trova il Café des 2 Moulins, dove lavora la protagonista.

Café des 2 Moulins: curiosità su Montmartre

Non solo, tra i luoghi iconici legati alla settima arte c’è anche lo Studio 28, la sala cinematografica dove si tenevano le prime dei vecchi film francesi, come L’âge d’or, sceneggiato da Luis Buñuel e Salvador Dalí. In quel caso, però, la première durò solo un paio di minuti perché il pubblico insorse a causa delle immagini considerate scioccanti.

Studio 28: curiosità su Montmartre

Una seconda Harlem

Negli anni Venti del Novecento, Montmartre accolse numerosissimi musicisti jazz provenienti dagli Stati Uniti e, in particolare, da New York, diventando in poco tempo una seconda Harlem.


I primi musicisti avevano cominciato ad attraversare l’Atlantico alla spicciolata quando Charlie era ancora un ragazzino, ma negli anni Venti a Parigi si era riversato un fiume di artisti neri che, con grande stupore, avevano scoperto che i francesi non badavano molto alla razza. La discriminazione alla quel erano abituati a New York, perfino in posti come il Cotton Club, a Parigi era sconosciuta. Nel giro di poco Montmartre era diventata famosa come una seconda Harlem. […] Dato che i musicisti jazz suonavano fino alle prime ore del mattino, a Montmartre c’erano bar aperti ventiquattro ore al giorno.

Paris, Edward Rutherfurd

I record del Moulin Rouge

Vi ho raccontato la storia del Moulin Rouge nel post dedicato a cosa vedere a Montmartre, ma quello che non vi ho detto è che vanta dei record davvero particolari.

Da una parte è stato il primo edificio parigino a essere illuminato elettricamente, dall’altra è uno dei locali più antichi di Parigi ancora in attività. Quest’ultimo fatto stupisce ancora di più se si pensa che il Moulin Rouge è una sorta di fenice sopravvissuta a due guerre mondiali, a numerose crisi economiche e a un incendio (quello del 1915) che lo rase quasi completamente al suolo.

Moulin Rouge

Dove dormire a Parigi


Résidence du Pré

Durante il mio ultimo viaggio a Parigi ho soggiornato alla Résidence du Pré*, a pochi minuti a piedi dalla Gare du Nord e in una posizione comodissima per spostarsi in città.

La camera era veramente spaziosa, soprattutto per gli standard parigini, il bagno quasi nuovo e abbastanza ampio per muoversi comodamente. La stanza non dava sulla strada e la notte non si sentivano rumori né auto, ottima per riposare in tranquillità dopo una giornata trascorsa per le strade di Parigi.

Divisore tag

Conoscevate queste curiosità su Montmartre? Se avete dubbi, domande o suggerimenti, lasciate un commento!

Divisore tag

Le foto sono state scattate con una Canon 80D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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2 Comments

  1. 1

    Ho finito da poco di leggere un bel libro ambientato proprio a Montmartre che mi ha fatto venire voglia di Parigi… chissà quando, ma mi piacerebbe tornarci

    Il libro, se può interessarti, è Piccoli piatti forti di PAscale Pujol

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