7 curiosità su Bruxelles: storie e luoghi da scoprire

In questo post condivido qualche curiosità su Bruxelles. Luoghi nascosti, aneddoti, informazioni e soluzioni curiose per scoprire una città in continuo movimento. 

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Ci sono luoghi, chicche o curiosità che spesso non trovano posto negli itinerari e nei racconti più o meno ufficiali. A volte sono storie annotate ai margini, altre informazioni collezionate lungo la strada.

Bruxelles, come tutte le capitali, ha luoghi e dettagli nascosti che meritano un po’ di attenzione e altri in bella vista che, però, passano inosservati. In questo post ho raccolto quelli incontrati durante il mio viaggio: dalle fontanelle ai fiori nelle buche.


 Leggi anche: Tre giorni a Bruxelles: cosa vedere nella capitale belga


Place de la Chapelle

Il cortile profumato

Se visitate Bruxelles in primavera, vi consiglio di lasciare per un attimo la Grand-Place e andare nella via alle spalle del municipio, Rue de l’Amigo. Da lì potete entrare nel cortile dell’Hôtel de Ville de Bruxelles (Stadhuis van Brussel) che tra aprile e maggio, grazie alle splendide aiuole, profuma incredibilmente di fiori. Sembra quasi di stare all’interno di una serra.

Hôtel de Ville de Bruxelles

Le piccole fontane nate dai dipinti

La fontana più famosa di Bruxelles è senza dubbio il Manneken Pis, il bimbo che fa pipì. Ogni giorno vi si affollano di fronte centinaia di turisti alla ricerca di una foto da portare a casa. In realtà, però, la capitale belga ne ha tantissime altre e alcune sono (a mio parere) molto più belle.

Les aveugles, Jos de Decker

Passeggiando per la città, per esempio, mi è capitato più volte di incontrare delle piccole fontanelle con acqua potabile (abreuvoir), tutte nel bel mezzo di piazzette minori, sormontate da statuette molto particolari.

Les commères à la fontaine, Jean Roig

Sono state realizzate da Jos de Decker e Jean Roig partendo dai dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio, un pittore olandese morto a Bruxelles nel 1569 e oggi sepolto all’interno della chiesa di Notre-Dame de la Chapelle, nel quartiere di Marolles.

Le singe, Jean Roig

Ci sono il trio di non vedenti (tratto dal dipinto La Parabole des Aveugles), l’uomo con la cornamusa (La Danse des Paysans), la scimmia triste incatenata (Deux singes) e così via. Sono tutte diverse, spesso molto espressive e sembrano raccontare ognuna la propria storia. Proprio per le loro dimensioni o la loro posizione rischiano di passare inosservate, ma voi fateci caso, secondo me ne vale la pena.

Le joueur de Cornemuse, Jos de Decker

Il laboratorio di cioccolato

Il cioccolato belga è uno dei più famosi al mondo e camminando per Bruxelles troverete tantissimi negozi che vendono praline e cioccolatini dall’aspetto delizioso.

Tra questi c’è anche Chocopolis, in Rue du Marché aux Herbes, che è l’unico con il laboratorio a vista. Una tappa da inserire nel vostro itinerario di viaggio se volete vedere con i vostri occhi come vengono realizzati i dolci più famosi della capitale.

Informazioni: il negozio è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00. 

Chocopolis

Il cane porta fortuna

Se passate per il Parco del Cinquantenario e siete alla ricerca di un po’ di fortuna, non potete non andare a trovare la statua Le Chien (Il Cane). Secondo la tradizione, accarezzare una delle sue zampe permette di attirare la buona sorte e, a giudicare dal diverso colore di quelle parti della scultura, ci credono in molti. Tentar non nuoce.

Parco del Cinquantenario

I fiori nelle buche

Bruxelles ha trovato una soluzione molto creativa (e anche bella da vedere) per risolvere almeno momentaneamente uno dei problemi più comuni delle strade cittadine: le buche.

Fiori nelle buche di Bruxelles

Le più piccole, causate dalla mancanza di sampietrini o cedimenti del terreno, sono state di recente riempite con fiori di ogni tipo in attesa di essere sistemate. Un ottimo modo per evitare spiacevoli incidenti a ciclisti e pedoni.

Fiori nelle buche di Bruxelles

À la Mort Subite

À la Mort Subite è una storica birreria del centro città gestita dalla stessa famiglia, quella dei Vossen, da quattro generazioni.

Il primo locale, non distante dal luogo attuale, si chiamava La Cour Royale ed era un vero e proprio punto di ritrovo per gli impiegati della vicina Banque Nationale de Belgique. Durante la pausa pranzo erano soliti incontrarsi al suo interno e trascorrere il tempo tra birra e partite a “421”, un gioco con i dadi. L’ultimo giro prima di tornare al lavoro, quello solitamente più veloce, era chiamato “à la mort subite”, la “morte istantanea”.

Quando nel 1928 il pub si trasferì al numero 7 di Rue Montange aux Herbes Potagères, dov’è tutt’ora, il proprietario decise di cambiare nome e di dedicarlo proprio a tutti quegli impiegati che trascorrevano lì la pausa pranzo, probabilmente i suoi migliori clienti.

A la Mort Subite

Una città da record

Bruxelles, grazie al suo ruolo all’interno dell’Unione Europea, vanta alcuni record legati al mondo del lavoro e della comunicazione. Qui si concentrano, infatti, il maggior numero di lobbisti (circa 20.000), di assicurazioni internazionali (oltre 2.000) e di corrispondenti della stampa fissi (più di 1000) di tutta l’UE.


 Leggi anche: Il Quartiere Europeo di Bruxelles: cosa vedere in uno dei cuori dell’UE


Palazzo Paul-Henri Spaak, sede dell'Emiciclo

Inoltre, nella capitale belga gli spazi verdi occupano una superficie maggiore rispetto a quella abitabile: una caratteristica che la rende una delle città più green d’Europa. Durante il vostro viaggio sarà impossibile non incontrare almeno un parco lungo la strada, da Parc Josaphat a Schaerbeek a quello del Cinquantenario nel Pentagone.


 Leggi anche: 3 tappe fuori dal comune di Bruxelles per arricchire il vostro itinerario


Parc Josaphat

Conoscete altre chicche o curiosità su Bruxelles? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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