Curiosità su Bratislava: le cose che forse non sapevate sulla capitale slovacca

Curiosità su Bratislava: alcune chicche sulla capitale slovacca che forse non conoscevate, tra antichi nomi, autori, primati e opere d’arte.
La capitale slovacca vanta una storia antichissima e nel corso dei secoli, tra incontri e scontri di culture, ha collezionato numerose leggende e chicche che aspettano solo di essere scoperte. In questo post condivido con voi alcune curiosità su Bratislava, tra antichi nomi, insolite statue, autori internazionali e un po’ di mistero.
Curiosità su Bratislava
Dopo avervi portato alla scoperta dei luoghi da inserire nell’itinerario nel post dedicato a cosa vedere a Bratislava, in questo articolo vi accompagno tra leggende e curiosità sulla capitale slovacca, per arricchire il vostro viaggio e non perdervi alcune chicche.

I tanti nomi di Bratislava
Nel corso dei secoli, complice la sua storia travagliata, Bratislava è stata ribattezzata più volte. In epoca romana era nota come Istropolis, ossia “Città sul Danubio”, mentre negli Annales Iuvavenses, scritti tra l’830 e il 976, la città compare come Brezalauspurc, traducibile con “Castello di Breslav”: un appellativo dato in onore di Breslav, duca di Pannonia, vissuto nello stesso periodo.
A questo seguì il nome di origine tedesca che l’accompagnò per secoli: Pressburg o Preßburg (Prešporok o Prešporek in slovacco), ancora oggi utilizzato in alcuni Paesi, come l’Austria. Il nome attuale, invece, è in vigore dal 6 marzo 1919 ed è il risultato di un concorso pubblico indetto dal governo locale per scegliere un’alternativa al toponimo di origine germanica.
Uno degli aspetti più curiosi legati alla capitale slovacca è che, per un breve periodo dopo la caduta dell’Austria-Ungheria, la città portò il nome di Wilsonovo mesto, ossia “Città di Wilson”, in onore dell’allora presidente statunitense Woodrow Wilson, tra i principali fautori della Cecoslovacchia.

Città poliglotta
La complicata storia di Bratislava, che vi raccontavo nel post dedicato a cosa vedere nella capitale slovacca, portò anche a lunghi periodi di convivenza tra popoli e lingue, in primis tra slovacco, ceco, ungherese e tedesco. Il plurilinguismo della città è testimoniato ancora oggi da alcune antiche insegne, come quella di una vecchia farmacia affacciata su Rudnayovo námestie, fateci caso.
I primi giornali in ungherese e slovacco
Per secoli cuore politico e religioso del Regno d’Ungheria, Bratislava vanta anche un importante primato dal punto di vista sociale e culturale. È qui, infatti, che furono pubblicati i primi giornali in ungherese e in slovacco, rispettivamente il Magyar hírmondó, distribuito a partire dal 1 gennaio 1780 e attivo per otto anni, e il Presspurske Nowiny, edito dal 1783 al 1787.

Il percorso di incoronazione
Come vi raccontavo nel post dedicato al Castello di Bratislava, dal 1536 al 1784 la città slovacca fu capitale del Regno d’Ungheria, un ruolo che si estese simbolicamente fino al 1835, anno dell’ultima incoronazione avvenuta nel suo centro storico.
Per secoli, il cuore religioso del regno fu la Cattedrale di San Martino, che fece da sfondo all’incoronazione di numerosi sovrani, compresa Maria Teresa d’Austria, qui incoronata il 25 giugno 1741. Oggi, sulla cima della torre campanaria, è posta una riproduzione placcata in oro della Corona di Santo Stefano, simbolo del trono ungherese e ricordo dell’importante ruolo della chiesa, ma questo non è l’unico riferimento al passato regale della città.
Passeggiando per le sue strade, infatti, è ancora possibile vedere le placche in metallo che seguono l’antico percorso di incoronazione che dalla cattedrale, dove veniva celebrata la cerimonia, portava al castello, sede del potere politico.

Il pozzo della punizione nella piazza del Palazzo Primaziale
In Primaciálne Námestie, la piazza del Palazzo Primaziale, è presente un pozzo che, secondo le cronache, veniva utilizzato per punire i fornai accusati di vendere prodotti con un peso inferiore a quello dichiarato o preparati con ingredienti di scarsa qualità. Anche per questo è noto come Trestajúca studňa: Pozzo delle punizioni.
La pratica, rimasta in vigore fino al 1773, affondava le sue radici nel Medioevo, quando l’integrità degli artigiani e dei prodotti locali — controllata dalle corporazioni — era una vera e propria questione di onore. Inizialmente, i fornai colpevoli venivano immersi nel Danubio, ma poi si scelse di infliggere la pena nel centro città, sotto gli occhi di tutti: in caso di truffa, i panificatori venivano fatti entrare in una struttura in legno simile a una gabbia, questa veniva poi appesa attraverso un gancio in ferro e immersa nel pozzo per ore o giorni, a seconda della gravità del crimine.
La fontana di San Giorgio, nel Palazzo Primaziale
Al Palazzo Primaziale è legata un’altra antichissima storia della città: quella della fontana di San Giorgio, all’interno di uno dei cortili dell’edificio. Secondo la leggenda, il 23 aprile di ogni anno (giorno di San Giorgio), la statua che decora la fontana si sveglia, gira sul suo cavallo e fa un inchino agli abitanti della capitale slovacca.

Il negozio più antico di Bratislava
In una casa medievale, non lontano da Hlavnè Námestie, si trova Obchod v múzeu: il più antico negozio di Bratislava ancora in attività e aperto all’inizio del Novecento.
Specializzata in prodotti tradizionali slovacchi e in souvenir, la bottega vanta anche un piccolo museo gratuito che racconta il passato commerciale della capitale, tra antichi ricevitori di cassa, licenze, poster e oggetti d’epoca. Una vera chicca da non perdere.
Il negozio si trova in Biela Ulica 6 ed è aperto dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.

Le statue del centro storico
Passeggiando per il centro storico di Bratislava vi capiterà di incontrare alcune statue in bronzo davvero insolite e che mostrano il lato più giocoso della capitale slovacca.
La prima e più famosa è forse quella di Čumil, all’angolo tra le vie Rybárska brána e Panská, e che raffigura un uomo che esce da un tombino; pare che, toccando o strofinando il suo elmetto, si attiri la buona sorte. La statua è segnalata anche da un cartello con scritto “Man at work”.
All’angolo tra Hlavnè Námestie e la stessa Rybárska brána, dove si trova la celeberrima pasticceria Mayer, c’è invece lo Schöne Náci, lo “schernitore galante” o Bell’Ignazio: un uomo che, secondo la tradizione locale, è realmente esistito all’inizio del Novecento e che era solito fare numerosi complimenti alle signore di passaggio. L’uomo era talmente noto in città, che nel 1967, quando morì di tubercolosi, gli fu dedicata la statua.
Nel cuore della capitale, in Hlavnè Námestie, si trovano poi altre due statue: quella di un soldato di guardia (Strázna Búdka) e quella del soldato napoleonico (Napleonsky Vojak), posta proprio di fronte all’Ambasciata Francese.
A quest’ultima è legata anche una leggenda: pare che l’opera ricordi la storia d’amore tra un militare francese, tale Johann Evangelist Hubert, e la sua amata Paulina, un’infermiera originaria di Bratislava che si prese cura di lui durante la guerra e per la quale decise di non lasciare mai più la Slovacchia (voltando quindi le spalle alla Francia). Stabilitosi qui, si dedicò alla produzione di spumanti, forse quelli Hubert, nome che viene spiritosamente attribuito anche alla statua, appunto.
Queste, però, sono solo alcune delle opere che potete trovare in giro per la città, ci sono infatti anche l’Alchimista di via Laurinská, l’UFO o l’uomo con l’orologio, buona ricerca!

La palla di cannone incastrata nel municipio
Rimanendo in Hlavnè Námestie e guardando verso la torre del municipio si può vedere che vicino alla finestra gotica del primo piano è presente un’antica palla di cannone. È incastrata lì dal 1809, quando Bratislava fu bombardata dalle truppe di Napoleone, un bombardamento partito dall’altra sponda del Danubio, in quello che oggi è il quartiere Petržalka.
L’attacco napoleonico non ottenne l’effetto sperato: la città non si arrese e l’invasione fallì, nonostante i tantissimi edifici danneggiati o distrutti.
Bratislava e Hans Christian Andersen
Percorrendo piazza Hviezdoslav vi capiterà di incontrare la statua dedicata ad Hans Christian Andersen, autore danese che ha reso celebri favole come La sirenetta, Pollicina, Il soldatino di stagno, I vestiti nuovi dell’imperatore e Il brutto anatroccolo. L’opera, che lo vede circondato da diversi animali e personaggi comparsi nelle sue storie, fu commissionata dall’associazione Andersen e realizzata nel 2006 da Tibor Bártfay per ricordare il viaggio dell’autore nella capitale slovacca.
Nel 1841, infatti, Andersen si trovava in città (da lui definita “una favola”) e qui, pare, trovò ispirazione per una delle sue fiabe: La piccola fiammiferaia.
Scoprire le altre curiosità su Bratislava
Se volete scoprire altre curiosità su Bratislava o la città da altri punti di vista, potete prendere parte a uno dei tanti tour guidati e organizzati da guide locali (o da fare in autonomia) che vi accompagneranno tra le vie del centro storico, tra chicche e misteri. Vi lascio qui sotto alcune idee, ma seguendo i link trovate anche tante altre proposte. Buon viaggio!
- Bratislava: gioco di scoperta della città di storia e mistero – qui*
- Tour guidato delle storie d’amore di Bratislava – qui*
- Bratislava: gioco e tour di esplorazione della città – qui*
- Discovery Game: i segreti della città vecchia di Bratislava – qui*
- Bratislava: tour lungo il fiume, al castello o completi in Segway della città – qui*
- Bratislava: tour privato a piedi – qui*

INFORMAZIONI UTILI PER UN VIAGGIO A BRATISLAVA:
- Dove dormire: durante il mio viaggio a Bratislava ho soggiornato in un piccolo appartamento al limite del centro storico, in una posizione comodissima sia per raggiungere le principali attrazioni che per prendere i mezzi che collegano il cuore della capitale all’aeroporto. Lo spazio è composto da una camera da letto matrimoniale, da un bagno e da una zona giorno dove era presente anche un letto singolo e può ospitare fino a tre persone. L’appartamento, al 21 di Námestie SNP, è uno dei Self check-in apartments by Amber, un gruppo di alloggi con check-in autonomo realizzati in un unico palazzo, quindi sappiate che nello stesso edificio potete trovare anche soluzioni per due o quattro persone. Le trovate tutte su Booking a questo link*.
- I piatti da assaggiare: trovate tutto nel post dedicato a cosa mangiare a Bratislava.
- Documenti: passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio e assicurazione viaggio (non obbligatoria, ma consigliata, nel link qui sopra o nell’immagine sottostante trovate un 10% di sconto per voi).

Per vedere tutte le foto fatte a Bratislava, sfogliate il mio album su Flickr.
Le immagini inserite nel post le ho scattate con un iPhone 11 Pro* e una Canon 80D*, con un obiettivo 24 mm*, un 10-18 mm* e un 50 mm*.
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