Il Quartiere Europeo di Bruxelles: cosa vedere in uno dei cuori dell’UE

Una visita nel cuore dell’UE. Un viaggio tra le strade del Quartiere Europeo di Bruxelles per scoprire i luoghi da vedere in questa zona della capitale belga.  

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Quando si parla di Bruxelles c’è chi la sceglie come punto di partenza per scoprire altre località del Paese, come Bruges o Gent, e chi preferisce dedicarsi solo al Pentagone, il centro storico. Io, che avevo abbastanza tempo a disposizione, ho deciso di scoprire anche il Quartiere Europeo.


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La capitale belga è, infatti, una delle sedi istituzionali dell’Unione Europea, casa della Commissione e del Consiglio dell’Unione, nonché sede secondaria del Parlamento (la primaria è Strasburgo). Insomma, un vero punto di riferimento nel nostro continente.

Berlaymont Building

Non credo che il Quartiere Europeo sia uno dei luoghi da non perdere in città, soprattutto se vi trascorrete solo un paio di giorni, perché è fatto principalmente di lunghe strade trafficate e palazzi contemporanei, interessanti più per quello che rappresentano che per le loro strutture.

Nonostante questo, però, credo sia importante visitarlo per capire davvero la complessità di Bruxelles, nata da un mix di stili, periodi e anime diverse, da quella romantica di Marolles a quella formale della quale sto per parlarvi, passando per quella creativa della sua street art.


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Quartiere Europeo

Quello che adesso è conosciuto come Quartiere Europeo o Schuman, un tempo era noto come Quartier Léopold, dedicato a re Leopoldo I che governò il Paese dal 1831 al 1865.

Prima del 1837 la zona era soprattutto coperta da campi coltivabili, puntellata di abitazioni di contadini e fattorie; in seguito, però, fu interamente riqualificata e in pochi anni vi si stabilirono alcune delle personalità più influenti della città e dell’intero Belgio che si circondarono di parchi, palazzi eleganti e biblioteche.

Parc Léopold

La situazione mutò ulteriormente dopo la Prima Guerra Mondiale, quando nobili e borghesi decisero di trasferirsi nelle aperte campagne intorno alla città.

Le vecchie dimore lasciarono il posto a fredde strutture in vetro e il quartiere diventò principalmente sede di uffici. Proprio al loro interno, nel 1957, nacquero i primi progetti legati a quella che sarebbe diventata l’Unione Europea.

Schuman

Vi porto per le strade del Quartiere Europeo, dal Parlamento al Parco del Cinquantenario, per scoprire uno dei volti più moderni di Bruxelles e i luoghi dove ogni giorno vengono prese alcune delle decisioni più importanti del nostro continente.

Palazzo Paul-Henri Spaak, sede dell'Emiciclo

Stazione Europa

La Stazione Europa è l’ingresso principale al Parlamento Europeo di Bruxelles, anche se gli accessi sono molteplici, ed è il punto di partenza ideale per chi vuole scoprire quest’area della capitale belga.

È ospitata nell’antica biglietteria della stazione ferroviaria Bruxelles-Luxembourg, che si affaccia proprio su Place du Luxembourg, e al suo interno è possibile raccogliere le prime informazioni su tutti altri edifici che visiterete all’interno del Parlamento.

Ci sono brochure, ricostruzioni dell’antica Bruxelles e uno spazio dedicato alla scoperta dei palazzi circostanti attraverso la realtà aumentata. Anche se è solo la prima tappa, capirete subito che l’intera visita sarà un mix perfetto di passato, presente e futuro.

Informazioni: la Stazione Europa è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 (il sabato e la domenica dalle 10.00). Ingresso gratuito. Chiusa il 1 gennaio, 1 maggio, 1 novembre, 24, 25 e 31 dicembre.

Place du Luxembourg e Stazione Europa

Piazzale Solidarność 1980

Una volta oltrepassata la Stazione Europa vi ritroverete in Piazzale Solidarność 1980 (Esplanade Solidarność), anzi, nel suo cuore: l’Agora Simone Veil, dedicata alla prima donna a capo del Parlamento Europeo.

Agora Simone Veil

La lunga piazza collega tutti i principali edifici del Parlamento Europeo ed è intitolata al sindacato polacco dei lavoratori fondato nel 1980. Venne istituito in seguito ad alcuni scioperi organizzati contro il regime totalitario e dopo anni di perdite, persecuzioni e arresti la Polonia arrivò alle elezioni libere nel 1989. Fu uno dei primi passi verso l’unione dell’Europa e la caduta della Cortina di Ferro.

Su Esplanade Solidarność si affacciano i palazzi Willy Brandt, Joszef Antall e Altiero Spinelli, che prendono il nome da alcune delle figure fondatrici dell’Unione Europea.

Altiero Spinelli Building

Parlamentarium

Il Parlamentarium, ospitato nell’edificio intitolato a Willy Brandt, è un museo interattivo e una delle realizzazioni più recenti. Al suo interno si possono scoprire la storia dell’Unione Europea, dai primi progetti agli eventi contemporanei, i vari gruppi politici e le sfide che devono essere continuamente affrontate. Il tutto avviene attraverso schermi, documenti storici, registrazioni audio e tantissimi pannelli e strumenti multimediali.

Parlamentarium

All’ingresso mi avevano detto che la visita sarebbe durata circa un’ora e mezza, ma dopo aver letto e ascoltato tutte le informazioni trovate nella prima metà del percorso ho dovuto accelerare, perché era trascorso quasi l’intero pomeriggio. Quindi il mio consiglio è di calcolare i novanta minuti come tempo di percorrenza minimo, a meno che non vogliate dare un’occhiata veloce.

Nell’ultima sala del Parlamentarium vengono spesso ospitate mostre temporanee. Attualmente è in corso quella dedicata alla propaganda nazista.

Informazioni: il Parlamentarium è aperto tutti i giorni fino alle 18.00, il sabato e la domenica apre alle 10.00, il lunedì alle 13.00 e il resto della settimana alle 9.00. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio, 1 novembre, 24, 25 e 31 dicembre. L’ingresso è gratuito, così come l’audioguida, che sarà fondamentale durante il percorso.

Parlamentarium

L’Emiciclo

La visita all’Emiciclo del Parlamento, nel palazzo Paul-Henri Spaak, è forse il momento principale di tutto questo viaggio nel cuore del Quartiere Europeo. La sala ospita al centro i 751 deputati e nelle piccole stanze sospese lungo la parete curva gli interpreti.

Durante il mio viaggio a Bruxelles non erano previste sedute e quindi ho trovato la sala completamente vuota, ma può capitare di riuscire a partecipare a uno degli incontri dei parlamentari. Alcuni giorni, invece, non è possibile entrare, quindi prima di organizzarvi vi consiglio di cercare le informazioni aggiornate sul sito Europarl.Europa.Eu.

Palazzo Paul-Henri Spaak, sede dell'Emiciclo

Informazioni: la visita individuale è gratuita e dura circa 30 minuti, durante i quali si è accompagnati da un’audioguida. Vi basterà mettervi in coda e consegnare un documento.

Esistono diversi turni: dal lunedì al giovedì alle 9.00, alle 10.00, alle 11.00, alle 14.00, alle 15.00 e alle 16.00, il venerdì solo la mattina. Sabato e domenica l’Emiciclo è chiuso. In luglio e agosto, vista l’affluenza maggiore, è solitamente previsto anche il turno delle 12.00. È consigliabile arrivare almeno un quarto d’ora prima, soprattutto in alta stagione. Per i gruppi è richiesta la prenotazione anticipata.

Palazzo Paul-Henri Spaak, sede dell'Emiciclo

Parc Léopold

Parc Lépold è uno dei polmoni verdi del Quartiere Europeo, con il suo laghetto e le anatre e i cigni che vagano indisturbati da una parte all’altra. Non è però solo un luogo pieno di natura, ma anche di storia.

Parc Léopold

In quest’area, nel Medioevo, sorgeva il piccolo villaggio di Etterbeek, che oggi dà il nome ad una delle zone sud orientali di Bruxelles. In seguito il terreno ospitò anche il castello del visconte di Bruxelles, l’Eggevoort, del quale è rimasta una piccola torre.

Il parco fu aperto al pubblico nel 1880 e nacque come Cité Scientifique, un’area dedicata alle scienze e agli studi con la Solvay Brussels School of Economics and Management, la sua bella biblioteca e il Museo dell’Istituto delle Scienze Naturali.

Parc Léopold, biblioteca

Se accedete al parco dall’entrata dell’Emiciclo potete vedere anche le statue a forma di struzzo in memoria dell’antico giardino zoologico, che un tempo riempiva una parte dell’area, e due pezzi del Muro di Berlino (un altro, dedicato a Kennedy, si trova all’incrocio tra Avenue Charlemagne e Rue de la Loi).

Pezzo del Muro di Berlino

Casa della Storia Europea

La Casa della Storia Europea si trova all’interno di Parc Léopold dal 2017 ed è un luogo di memoria nel quale viene raccontata la vita del nostro continente dal Diciannovesimo secolo in poi.

È ospitata all’interno di palazzo Eastman, realizzato in stile Art Déco, dove nella prima metà del Ventesimo secolo era attiva una clinica dentistica che si dedicava ai bambini delle classi meno agiate.

Informazioni: l’ingresso è gratuito e l’edificio è aperto tutti i giorni fino alle 18.00. Il lunedì, però, apre alle 13.00, il sabato e la domenica alle 10.00 e il resto della settimana alle 9.00. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio, 1 novembre, 24, 25 e 31 dicembre.  Anche in questo caso, come per il Parlamentarium, ci sono schermi e audioguide a disposizione dei visitatori.

Casa della Storia Europea

Rotonda Schuman

Se da una parte ci sono gli edifici raccolti intorno a Esplanade Solidarność, dall’altra ci sono quelli affacciati sulla Rotonda Schuman, intitolata a uno dei fondatori dell’Unione Europea, e su Rue de la Loi.

Berlaymont Building

Qui potete vedere il palazzo Justus Lipsius, dove vengono ospitati gli incontri minori del Consiglio Europeo, e il Berlaymont, il quartier generale della Commissione. Inconfondibile è poi l’Europa Building, con la sua particolare facciata in vetro e metallo.

Europa Building

A due passi, verso il Jardin de la Vallée du Maelbeek, c’è Le Charlemagne, l’imponente edificio che ospita la Direzione Generale degli Affari economici e finanziari. Il suo ingresso è stato arricchito con alcune statue realizzate da René Julien nel 1998: sono simboli di speranza e unione.

Statue del palazzo Le Charlemagne

Parco del Cinquantenario

Il Parco del Cinquantenario è uno dei più grandi di Bruxelles ed è diviso in due parti dal grande arco di trionfo eretto nel 1905.

Arco di Trionfo del Parco del Cinquantenario

Fu voluto da re Leopoldo II nel 1880 per commemorare i cinquant’anni d’indipendenza del Belgio dall’Olanda e oggi ospita alcuni musei come il Museo Militare (Musée de l’armée), il Museo di arte e storia e Autoworld, dedicato a diversi tipi di vetture, dalle carrozze alle automobili passando per le motociclette.

Parco del Cinquantenario

Durante un viaggio a Bruxelles vi piacerebbe visitare il Quartiere Europeo? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Per raggiungere il Quartiere Europeo di Bruxelles potete prendere gli autobus (linee 12, 21, 22, 27, 34, 38, 64, 80, 95) o la metropolitana (linee 1, 5, 2 o 6), scendendo a Trône, Schuman o Maelbeek. Proprio in quest’ultima oggi c’è un muro pieno di messaggi in memoria delle vittime dell’attentato terroristico del 22 marzo 2016.

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Dove mangiare nel quartiere europeo?

Durante la mia visita al Quartiere Europeo di Bruxelles ho preso una porzione di patatine fritte da Maison Antoine, in Place Jourdanplein, a due passi da Parc Léopold (dove poi le ho mangiate seduta sull’erba). Pare che lì vengano preparate le migliori frites della città. Non so se sono davvero le migliori, ma sicuramente erano buonissime.


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