Cosa vedere sulla Broadway: dalla NYU al Flatiron Building

Cosa Vedere lungo la Broadway, una delle strade più famose di New York. Una passeggiate dal quartiere universitario della New York University fino al Flatiron Building. 

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Io sono una di quelle persone a cui non piace correre, preferisco camminare. Se poi posso farlo per le strade di New York ancora meglio. Passeggiare tra i grattacieli, vedere quello che un viaggio in metropolitana mi precluderebbe, seguire il flusso costante di persone che attraversano la città ogni giorno, ogni ora, mi dà energia.


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Broadway

Seguendo la Broadway mi sono fermata a curiosare tra i libri venduti da Strand, “la libreria dell’usato più amata di New York” e sono entrata nel mondo del Forbidden Planet, uno dei negozi di fumetti più famosi di Manhattan. Ho lasciato che l’arteria principale di New York mi stupisse portandomi verso uptown tra negozi e piazze.

Books at Strand.

Il quartiere universitario e Washington Square Park

Il quartiere universitario della New York University (NYU) si affaccia sulla Broadway e si immerge nel Greenwich Village. Passeggiando per le sue strade troverete studenti e newyorkesi che escono da eleganti palazzi che, quasi quasi, fi faranno voglia di tornare tra i banchi.

Cuore dell’area della NYU è Washington Square Park. È vero, non si trova sulla Broadway, ma si vi addentrate nella zona universitaria non potete ignorarlo. Pensate che nel XVIII secolo questa parte di città, un tempo paludosa, veniva utilizzata come cimitero dei poveri newyorkesi prima e come luogo di esecuzioni pubbliche poi. Venne riabilitata nel 1826 venne riabilitata e nel 1831 venne fondato il College.

@ Washington Square Park.

Il simbolo di Washington Square arrivò, però, nel 1889, quando, per commemorare l’elezione a presidente di George Washington, venne fatto erigere un arco trionfale in legno. Quello che vediamo oggi, in marmo bianco di Dover, venne creato sei anni dopo e benché tutti lo chiamino Washington Square Arch, il suo vero nome è Stanford White Arch.

L’arco è la porta d’ingresso principale della Fifth Avenue, una delle vie più famose di New York, che proprio da qui comincia il suo percorso che continua oltre Central Park.


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@ Washington Square Park.

Washington Square Park è viva, sempre piena di musica e con un ritmo tutto suo. È energica come gli acrobati che vi si esibiscono, è vivace come i bambini che giocano con le bolle di sapone, è curiosa come le persone che qui si fanno leggere il destino scritto sul palmo della propria mano.

Ho comprato un po’ di frutta fresca lì vicino e mi sono seduta su una panchina, mettendo in pratica quello che chiamano “il dolce far niente di Washington Square Park”. Ho ascoltato i musicisti suonare e percepito l’energia che quel luogo emana nella sua semplicità. Questa piazza attira sempre un sacco di persone, non credo si possa mai trovarla completamente vuota, eppure si riesce comunque a rilassarsi, a non pensare e godersi un lato di New York che in molti non credono possibile.

@ Washington Square Park.

Grace Church

Questa piccola chiesa si trova poco prima di Union Square. Grace Church ha uno stile neogotico, con guglie che puntano verso il cielo e vetrate colorate che regalano splendide sfumature ai suoi marmi. Se passate di qui è obbligo fare un salto all’interno.

Grace Church

Union Square

Capita così, all’improvviso. Si cammina tra i grattacieli, tra le vie, poi, inaspettatamente, davanti a te si apre una piazza e viene quasi naturale fare un grande respiro. Con Union Square capita questo: è una boccata d’aria fresca.

Union Square.

Era il punto di incontro tra la Bowery e la Bloomingdale (oggi Broadway), un luogo dove avvenivano le principali manifestazioni sindacali e politiche nell’Ottocento. Dopo un periodo di declino durante gli anni Novanta, ha cominciato a rifiorire, circondandosi di negozi e ristoranti. La sua vita però è al centro.

Union Square Greenmarket.

Questa piazza è il palco del mercato ortofrutticolo più famoso di New York: lo Union Square Greenmarket. Per quattro giorni a settimana, gli agricoltori delle aree vicine espongono e vendono qui i loro prodotti, dai formaggi artigianali al miele, dal latte appena munto alla verdura biologica. È una realtà di New York che sorprende e confonde le idee, a quanto pare non è fatta solo di taxi gialli e grattacieli.

Informazioni: il mercato ortofrutticolo è attivo il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato.

Honey in New York.

Flatiron Building

Poi la Broadway continua e alla sua sinistra compare il Flatiron Building, che con la sua famosa forma a ferro da stiro è diventato uno dei simboli di New York. Dal 1902 domina Madison Square Park con il suo stile beaux-arts e i suoi venti piani.

Flatiron Building

Madison Square Park

Madison Square Park è un piccolo angolo di storia newyorkese. Qui, nel 1879, venne costruito il primo Madison Square Garden (oggi tra la West 31st e la 7th Ave) e, nel 1882, venne esposto il braccio della Statua della Libertà.


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Oggi invece è nota soprattutto per la sua piccola area verde, che sembra essere piombata lì come la casa di Dorothy nel mondo di Oz, dove ci si può fermare per un hamburger di Shake Shack o anche solo per bere un caffè. È il centro della Manhattan a sud di Central Park, una delle tante piazze che ti fanno respirare tra le Streets e le Avenues. Sui lati della piazza svettano la Metropolitan Insurance Tower, a sud est, e il New York Life Insurance Building dalla guglia dorata, a nord-est.


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Metropolitan Life Insurance Tower

Passeggiare lungo la Broadway è scoprire un alternarsi di grattacieli e oasi, di negozi inusuali e bancarelle che, apparentemente, con New York hanno poco a che fare. È il riassunto di tutta Manhattan: un continuo stupire, tra spazi aperti e canyon. Lasciamo che la metropolitana scorra sotto terra, è una città da vivere a piedi.

Broadway


Dove dormire a New York


Dove dormire a New YorkDurante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela*, a due passi da Times Square.

Le camere sono pulite e comode, leggermente più spaziose rispetto ad altre di Manhattan. In più l’albergo si trova in una posizione strategica per scoprire l’intera città perché Times Square non è solo centrale, ma è anche servita da molte linee della metropolitana.


Voi cos’altro inserireste in questa lista dedicata a cosa vedere lungo la Broadway? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Se seguite questo itinerario per scoprire la Broadway, vi consiglio di partire proprio da Washington Square Park. Per raggiungerla il mezzo più comodo è la metropolitana: linea gialla (N, R) con fermata local a 8 St-NYU, linea arancione o blu (B, D, F, M o A, C, E) con fermata express a W 4 St Wash Sq.

La libreria Strand si trova all’angolo tra la 12th Street e la Broadway. È aperta dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 22.30, la domenica apre invece alle 11.00. Il negozio di fumetti Forbidden Planet si trova al 832 della Broadway, vicino all’angolo con la 13th Street. È aperto dalla domenica al martedì dalle 9.00 alle 22.00, mentre dal mercoledì al sabato chiude a mezzanotte. Le linee della metropolitana più comode sono le stesse usate per raggiungere Union Square.


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Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Se state organizzando il percorso per la vostra prima volta a New York vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina con tutti gli articoli su New York.


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10 Comments

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    Gambe a pezzi e scarpe distrutte (giuro il 4° giorno ne ho comprate un paio nuove)…hai ragione New York va vista lentamente, a piedi, per cogliere le sue contraddizioni e le sue bellezze. Io sono rimasta ore a camminare nei quartieri di Soho e Nolita, un brulicare di bar, negozi vintage e angoli curiosi. Monica

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    concordo con te, NYC è una città da vivere – soprattutto – a piedi.
    Ho consumato le mie Converse trascinandole da una zona all’altra proprio per godere pienamente dell’atmosfera newyorchese, senza perdere nemmeno un minuto nella calca della metro. Ovvio che ho dovuto cedere per gli spostamenti principali 🙂
    Bellissima Madison Square con il Flatiron Building, ma ancora più belle le tue cartine. Sei davvero molto brava 🙂

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