Volterra: cosa vedere nella città dell’alabastro

Volterra: cosa vedere in un giorno. Il grande schermo ha usato la città dell’alabastro come scenografia, la storia come palcoscenico. Qui ve la racconto.

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Volterra unisce storia, natura e tradizione. È un gioiello toscano della provincia di Pisa che riassume lo scorrere degli eventi che hanno caratterizzato il nostro Paese e una location cinematografica e letteraria tutta da scoprire.

Volterra

Con alle spalle oltre tremila anni di storia, la cittadina porta ancora i segni delle popolazioni e delle figure che l’hanno dominata (Etruschi, Romani e Longobardi) fino alla nascita del libero comune e alla lotta interna con i vescovi-conti e a quella contro Firenze.


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Le mura duecentesche della città, le cui origini risalgono però al periodo etrusco, e la sua posizione nel territorio hanno preservato l’aspetto storico di Volterra. Le fabbriche rimangono lontane e le architetture moderne non intaccano lo spirito medievale e rinascimentale della città.

Il Mastio di Volterra

Piazza dei Priori, la principale della città, è il centro della vita e dell’amministrazione ed è dominata dall’omonimo palazzo, un imponente struttura del XIII secolo. Oggi l’edificio è sede degli uffici comunali e di alcune mostre temporanee.


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Piazza dei Priori, Volterra

Palazzo dei Priori è costruito interamente in pietra e la sua facciata è decorata da stemmi di terracotta smaltata rappresentanti importanti famiglie fiorentine.


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All’interno, nel 2009, sono state girate alcune scene del film New Moon, tratto dall’omonimo romanzo di Stephenie Meyer. A differenza delle location del volume, però, le riprese esterne del film sono state in realtà realizzate a Montepulciano, in provincia di Siena.

Piazza dei Priori, Volterra

Il Duomo, altro edificio importante di Piazza dei Priori, è intitolato a Santa Maria Assunta e venne realizzato tra il XII e il XIII secolo. Eretto in stile romanico, subì varie modifiche e ristrutturazioni nel corso dei secoli, dal campanile quattrocentesco agli interni, restaurati nell’Ottocento.

Il Duomo di Volterra

Altre importante testimonianze storiche sono il Teatro romano, risalente al I secolo a.C. e riportato alla luce da scavi archeologici solo negli anni cinquanta, e la Fortezza Medicea, composta dalla Rocca Vecchia (1342) e da quella Nuova. Quest’ultima è anche nota come Il Mastio e fu fatta costruire da Lorenzo Il Magnifico tra il 1472 e il 1474. Oggi è una prigione di massima sicurezza.

Il Mastio di Volterra

A Volterra non mancano i musei. Quello più caratteristico è di sicuro l’Ecomuseo dell’alabastro, una roccia pregiata tipica di questa zona dell’Italia centrale.

Non servirà entrare nel museo per vederlo però. Lungo le viuzze che percorrono la città, infatti, non sarà difficile imbattersi in laboratori e negozi che lavorano e vendono oggetti di ogni tipo realizzati con questo materiale. Vale la pena fermarsi e curiosare, e, perché no, portare a casa un piccolo ricordo della città.


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Un museo completamente diverso è poi il Museo della Tortura, che raccoglie oggetti e documenti, alcuni dei quali unici nel loro genere, che esprimono senza troppi giri di parole le atrocità commesse nel medioevo e non solo.

Un pezzo di storia troppo spesso dimenticato o nascosto, il lato peggiore della mente umana e le idee contorte e brutali che riesce a partorire sono messe in mostra attraverso strumenti di ogni genere, in un percorso che non può lasciare indifferenti.

Museo della Tortura

Volterra è una città affascinante, ricca di storia e tradizione, tanto da essere scelta come set cinematografico da registi del calibro di Luchino Visconti, in Vaghe stelle dell’Orsa (1965), ed  Ermanno Olmi, in Camminacammina (1981).

È facilmente visitabile in un giorno e ora che sapete cosa vedere a Volterra non vi basta che partire. Una passeggiata in tutta tranquillità tra le vie che si snodano all’interno delle mura vi catapulterà indietro nel tempo, facendovi conoscere questa piccola perla sulla cima delle magiche colline toscane, una perla di alabastro.

Volterra

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Informazioni

Le foto sono state scattate con una Nikon Coolpix S210*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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