Cosa vedere a Shibuya, Tokyo: un itinerario a piedi

Cosa vedere a Shibuya, uno dei quartieri più vivaci di Tokyo. Un itinerario a piedi per scoprire ogni suo aspetto: dal più antico al più moderno.

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Shibuya è uno dei quartieri di Tokyo e anche uno dei più vivaci. È impossibile riassumerlo con uno stile o una parola, perché qui convivono aree verdi, ricche di pace e tranquillità, e altre moderne con boutique alla moda e negozi eccentrici.

Io ho provato ad esplorarlo a piedi, dal santuario Meiji alla famosissima e altrettanto affollata stazione. Ecco il mio percorso per scoprire cosa vedere a Shibuya.

Omotesando

Meiji-Jingu, il santuario shintoista

Il santuario shintoista Meiji è completamente immerso nel verde e questo lo rende una vera e propria oasi di pace, nonostante si trovi in uno dei quartieri più frenetici della capitale. Le entrate sono tre e tutte sorvegliate da torii giganteschi e realizzati in legno di cipresso, come tutto il complesso.

Meiji-Jingu

È dedicato all’Imperatore Matsuhito (e a sua moglie Shōken), che trasformò il Giappone feudale in un Paese moderno. Proprio per questo, il giorno del suo compleanno, il 3 novembre, il santuario si anima attraverso rappresentazioni di teatro Noh e kagura, con musiche, canti e pantomime.

Meiji-Jingu

Gli alberi presenti all’interno del parco, oltre 100.000, sono stati donati da persone da tutto il mondo per omaggiare l’Imperatore, morto nel 1912. Furono poi piantati a mano da volontari e il santuario consacrato nel 1920. Da allora sono cresciute moltissime piante spontanee e l’area verde si è trasformata in una foresta nel centro di Tokyo.

Meiji-Jingu

Durante la mia visita alcune aree erano in ristrutturazione, un vero peccato, ma ho avuto la fortuna di assistere ad un matrimonio giapponese. Mi è ricapitato ad Akihabara, ma la prima volta non si scorda mai. No?

Meiji-Jingu

Meiji-Jingu

Percorrendo poi il viale principale del parco, quello che collega i due torii verso la stazione di Yoyogi e quella di Shibuya, si possono incontrare alcune botti di vino dalla Borgogna e barili di sake. Ogni anno vengono donati al santuario per commemorare l’Imperatore.

Meiji-Jingu

Yoyogi-kōen

Il parco Yoyogi è adiacente a quello del santuario Meiji ed è pubblico. Durante il periodo della fioritura dei ciliegi è uno dei più belli di Tokyo, ma con le prime giornate di sole le aree verdi si riempiono di persone, indipendentemente dal colore degli alberi.

Yoyogi Park

Ho assistito a gruppi di ragazzi che giocavano a mosca cieca, a pic nic organizzatissimi e altri improvvisati, ad esercitazioni di falconeria. Un peccato per la fioritura in ritardo, ma è stata ugualmente una piacevole passeggiata.

Yoyogi Park

Takeshita Street

Takeshita-dōri è una via eccentrica, caotica e piena di stimoli visivi, sonori e olfattivi. Ogni giorno è invasa da un fiume di persone e se non vi piacciono i luoghi estremamente affollati ve la sconsiglio caldamente. È piena di negozi di gadget e oggettini tipici del Giappone moderno e non mancano banchi di zucchero filato multicolor e altri cibi più o meno insoliti.

Takeshita Street

Omotesando-dōri

Omotesando è un lungo viale alberato lungo il quale hanno trovato casa alcuni dei marchi di moda più famosi del mondo. Prima di partire mi era stato detto che si poteva tranquillamente paragonare alla Fifth Avenue di New York per i suoi negozi di abbigliamento di lusso e i negozi occidentali.

Omotesando

Cimitero di Aoyama

Il cimitero Aoyama è uno dei luoghi che ho preferito a Tokyo. È il più antico della città (1872) e anche uno dei più esclusivi, perché proprio qui sono sepolte personalità importanti come politici e artisti. Nonostante questo però molti abitanti lo raggiungono anche solo per fare una passeggiata e non è difficile capirne il motivo.

Cimitero di Aoyama

Cimitero di Aoyama

È un luogo di pace, luminoso, ricco di ciliegi e prugni che in primavera si riempiono di fiori dalle mille sfumature di rosa. I grattacieli compaiono all’orizzonte e i rumori della città sono ovattati o impercettibili.

Cimitero di Aoyama

L’incrocio di Shibuya e la statua di Hachikō

Da uno dei luoghi più tranquilli a quello più trafficato in assoluto. L’incrocio davanti alla stazione di Shibuya è enorme e non appena il semaforo pedonale diventa verde, un’ondata di persone attraversa la strada. È sicuramente una delle cose da fare nella vita.

Shibuya Crossing

Proprio su uno dei marciapiedi si trova la statua dedicata al cagnolino Hachikō, simbolo di lealtà e affetto. La statua venne realizzata nel 1935, anno della sua morte.

Hachiko

Questa è stata la mia passeggiata per Shibuya, dall’entrata del santuario Meiji a quello che è forse l’incrocio più famoso del mondo. Questa zona di Tokyo ha mille volti diversi, ma tutti rappresentano il Giappone contemporaneo ed è proprio questo che la rende uno dei quartieri da non perdere nella capitale del Paese del Sol Levante.

Omotesando

Siete mai stati a Shibuya? Quale di queste cose da vedere vi incuriosisce di più? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Questo itinerario è stato creato sulla base della mia esperienza e, ovviamente, non comprende tutte le cose da vedere a Shibuya, ma di sicuro vi permette di scoprire il quartiere in maniera completa.

L’intero percorso è lungo circa 7 chilometri a piedi, ma potete anche spostarvi da una tappa all’altra con la metropolitana o il treno. Tra le stazioni principali coinvolte ci sono quella di Harajuku e Shibuya, servite dai treni JR e sui quali è possibile usare il Japan Rail Pass, e Omotesandō.

Per vedere le altre foto scattate a Tokyo e in Giappone, sfogliate il mio album su Flickr.

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