Cosa vedere a Padova in un giorno: i luoghi da non perdere

Volete visitare Padova in un giorno o meno? Ecco i luoghi da non perdere e qualche consiglio per chi ha un po’ di tempo in più.

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Ho esplorato Padova in un giorno, anzi meno. Un po’ per colpa della pioggia, un po’ per colpa dei treni che mi hanno fatto scappare piuttosto presto. Non per questo però non mi sono goduta la mia breve gita in città.

Porticato di via Francesco Squarcione

Ho passeggiato alla scoperta della street art, mi sono persa tra le vie del centro storico e del ghetto ebraico (vi consiglio il post di Paola se volete scoprirlo un po’ più a fondo).


 Leggi anche: Padova e street art: a caccia di opere per le vie del centro


Incontro tra TonyGallo e KennyRandom

Ho incollato il naso alle vetrate del Caffè Pedrocchi, ritrovo di letterati e uno dei locali storici più famosi del nostro Paese, e ho curiosato al di là dei cancelli di Palazzo del Bo, sede dell’antica università.

Università di Padova

Anche se spesso un viaggio alla scoperta di una città è più bello quando è spontaneo, a volte bisogna segnare sulla mappa alcuni punti da non perdere. Eccone alcuni per scoprire Padova in un giorno (o meno).

Prato della Valle

Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti

Piazza delle Erbe e dei Frutti sono tra le più famose di Padova e sono le sedi dei più importanti mercati cittadini. A dividerle ci pensa il Palazzo della Ragione, sede dei tribunali dal Duecento al Settecento. Si tratta di un capolavoro artistico, grazie ai numerosi affreschi, ma soprattutto architettonico. All’interno del palazzo si può infatti ammirare una delle più grandi sale pensili medievali del mondo: il Salone.

Proprio al di sotto si trova il “Sotto il Salone”, un antico mercato coperto. La galleria è piena di prodotti alimentari, dalle carni ai formaggi ai dolci. Non si può non passare di lì senza farsi venire l’acquolina in bocca.

Piazza delle Erbe

Informazioni: il Palazzo della Ragione è aperto dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00 (chiude alle 18 da novembre a gennaio). Il costo è di 6€ intero, 4€ ridotto, 2€ scolaresche. Per i residenti nel Comune di Padova e gli studenti universitari il costo del biglietto intero è di 4€ e quello del ridotto 2€. Gratuito per bambini fino ai 5 anni, disabili, giornalisti e guide.

Il Sotto Salone

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori è famosa soprattutto per il suo splendido orologio astronomico. Al mondo è il più antico del suo genere e risale al primo Quattrocento. Tra i segni dello zodiaco manca però quello della bilancia ed esistono due storie diverse che ne spiegano il motivo.

La prima, più razionale e meno interessante, è che il ciclo si basa sul sistema zodiacale pre-romano che univa i periodi di bilancia e scorpione in uno solo (per questo l’animale occupa due spazi).

La seconda, più poetica e curiosa, è che l’artista la eliminò di proposito per sottolineare la mancanza di giustizia della committenza. Pare infatti che volesse pagargli una cifra inferiore a quella pattuita.

Piazza dei Signori

Chiesa di Santa Maria dei Servi

Si incontra questa chiesa mentre si percorre via Roma. Io l’ho scoperta quasi per caso e sono felice di averlo fatto. L’interno è abbastanza semplice, ma il decoratissimo Altare dell’Addolorata e il Crocifisso miracoloso di Donatello, che sembra aver sudato sangue nel 1512, sono bellissimi.

Informazioni: la chiesa è aperta dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00.

Chiesa Santa Maria dei Servi

Basilica del Santo (Sant’Antonio)

La Basilica di Sant’Antonio è decorata in maniera splendida dal pavimento al soffitto e per questo non può lasciare indifferenti. Questo luogo di culto è famoso soprattutto per ciò che custodisce al suo interno. Sul lato sinistro della chiesa c’è la Cappella con la tomba del Santo, dove il via vai di fedeli è incessante. Alle spalle dell’altare c’è invece la Cappella del Tesoro, dove sono conservate le reliquie di Sant’Antonio: una fra tutte la sua lingua.

Nella piazza di fronte alla Basilica si può invece vedere un’importante statua equestre realizzata da Donatello: Gattamelata (1453).

Informazioni: dal lunedì al venerdì la Basilica è aperta dalle 6.20 alle 18.45, il sabato e la domenica chiude invece alle 19.45. La cappella del tesoro è sorvegliata e non è sempre aperta (solitamente chiusa in pausa pranzo).

Basilica del Santo

Prato della Valle

Prato della Valle è una delle piazze più grandi d’Europa. Nato come teatro in epoca romana, si trasformò in acquitrino nel medioevo e così rimase fino al 1775, quando venne risanato.

Al centro del Prato oggi c’è una grande isola verde collegata al resto della piazza da quattro ponti. Intorno al corso d’acqua che la circonda sono state collocate le statue di personaggi illustri legati alla città.

Prato della Valle

Basilica di Santa Giustina

La Basilica di Santa Giustina è una delle più grandi chiese d’Italia. Non appena si varca la soglia, l’abbazia sembra spoglia, vuota, ma poi non si può che rimanere incantati dai motivi geometrici che si ripetono sul pavimento e sul soffitto.

Qui sono conservate alcune reliquie molto importanti per i fedeli. All’interno dell’altare maggiore ci sono quelle della Santa che dà il nome alla chiesa, mentre nel transetto sulla sinistra c’è l’Arca di San Luca Evangelista. Le otto cupole di Santa Giustina si vedono da Prato della Valle e da lì sembrano sollevarsi verso il cielo come giganteschi palloncini.

Informazioni: da maggio a ottobre è aperta dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.45, la domenica e i festivi dalle 6.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.45. Per informazioni sul periodo invernale (novembre-aprile) consultare il sito.

Basilica di Santa Giustina

Tra gli altri luoghi da non perdere a Padova ci sono senza dubbio i Musei Civici Eremitani e la Cappella degli Scrovegni, che custodisce gli affreschi di Giotto. Entrambi si trovano nei pressi dell’antico anfiteatro romano.


 Leggi anche: Una passeggiata sulle Mura di Cittadella, in provincia di Padova


Per chi invece vuole scoprire anche il lato verde della città c’è l’Orto Botanico, patrimonio UNESCO (vi consiglio il post di Claudia per scoprire qualcosa in più).

Prato della Valle

Siete mai stati a Padova? Se sì, cos’altro consigliereste? Se no, vi piacerebbe andarci? 🙂

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Informazioni

Le foto sono state scattate con un iPhone 6s*, una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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8 Comments

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    Che bell’articolo Martina! Ho vissuto a Padova sette anni. Al Bo ho discusso la mia tesi di laurea (a mezzo metro dalla cattedra di Galileo), in Piazza delle Erbe ho bevuto una quantità tale di spritz che è meglio cambiare subito discorso, in Prato della Valle ho preparato tanti esami, nel ghetto mi sono “persa” più volte con i miei pensieri. Mi manca molto, ma la vita spesso ci fa cambiare strada!

  4. 7

    Penso che ci farò un salto per il ponte del 25 aprile, perché una mia cara amica sarà da quelle parti. Probabilmente dovrò visitarla in un giorno, così mi segno tutte le cose del tuo itinerario. La zona di Prato della Valle mi ispira tantissimo 🙂

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