Cosa vedere a Kyoto, la storica capitale del Giappone

cosa vedere a Kyoto: l’antica capitale del Giappone. I consigli su cosa non perdere se avete a disposizione tre giorni in questa città del Kansai.

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Durante il mio viaggio in Giappone ho soggiornato principalmente a Tokyo e a Osaka, con, nel mezzo, due brevi tappe di una notte nella regione di Chūbu e una a Ise, per vedere i suoi santuari.


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Non alloggiando a Kyoto, per visitarla dovevo salire su uno Shinkansen, uno dei treni super veloci, a Shin-Osaka: circa cinquanta chilometri in quindici minuti. Un battito di ciglia, certo, ma la distanza mi ha comunque impedito di vedere liberamente tutto quello che avrei voluto. Un secondo buon motivo per tornarci.

Il primo? Nonostante il poco tempo a disposizione Kyoto è forse la città che ho preferito.

Kyoto

Capitale del Paese dal 794, quando venne trasferita da Nara, al 1868, oggi vanta da sola ben 15 luoghi patrimonio dell’UNESCO ed è circondata da colline.


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Tra le sue strade c’è un continuo incontro-scontro tra aree moderne e antiche, con tantissime attività che noleggiano abiti tradizionali a turisti e visitatori con gli smartphone tra le mani.

Kyoto

Sono riuscita a dedicarle solo tre giorni, ma Kyoto avrebbe bisogno di almeno una settimana perché ha così tanti luoghi da offrire che c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

In questo post ho deciso di raccogliere le tappe del mio viaggio in città, quei luoghi che non volevo assolutamente perdere e che avevo inserito nella mia lista delle cose da vedere a Kyoto.

Kiyomizu-dera

Kyoto dall’alto

Ho avuto la fortuna di vedere Kyoto dall’alto tre volte e in altrettanti momenti differenti della giornata. Al tramonto dalla collina del Kiyomizu-dera, a mezzogiorno da quella di Arashiyama e la mattina presto dal tetto della stazione.

Kiyomizu-dera

Io ho preferito il primo, ma l’ultimo merita di essere citato perché, anche se è molto meno affascinante, è un luogo insolito e permette di vedere la città “dall’interno”, da uno dei suoi tetti. Per trovarlo basta seguire le scale mobili verso l’alto.

Kyoto dall'alto della stazione

L’Otowasan Kiyomizu-dera

Il Kiyomizu-dera è uno dei luoghi più affascinanti di tutta Kyoto e una delle meraviglie del mondo moderno (anche se non tra le sette ufficiali).

Il tempio buddhista è composto da diverse strutture e, purtroppo, durante il mio viaggio l’Hondo era coperto da impalcature perché era in corso una massiccia ristrutturazione.

Mi è capitato anche altre volte durante il mio viaggio, perché per le Olimpiadi di Tokyo 2020 i lavori in corso nelle città principali del Giappone sono tantissimi, ma qui mi è dispiaciuto particolarmente.

Kiyomizu-dera

Il complesso risale all’Ottavo secolo, anche se gli edifici che vediamo oggi sono stati ricostruiti nel Diciassettesimo, ed è uno dei luoghi di culto più importanti di tutto il Paese. Qui nasce anche il modo di dire tipico giapponese “saltare dalla veranda a Kiyomizu”.

Kiyomizu-dera

Questa espressione, paragonabile all’italiana “fare il grande passo”, nasce da una credenza locale: secondo la tradizione, chiunque fosse saltato dalla veranda del tempio senza farsi male sarebbe riuscito a trasformare il suo più grande sogno in realtà. Oggi, a causa dei numerosi incidenti, la pratica è severamente vietata.

Kiyomizu-dera

A dare il benvenuto ai visitatori ci pensa la niōmon, la porta principale, ma ciò che colpisce fin da subito è senza dubbio la grande pagoda alle sue spalle, ormai diventata il suo simbolo.

Kiyomizu-dera

All’interno del complesso ci sono anche due luoghi considerati portafortuna. Il primo è la cascata Otowa che dà il nome al tempio e dove tutti i visitatori si mettono in fila per bagnarsi le mani, la bocca e bere un po’ della sua acqua.

Kiyomizu-dera

Il secondo è legato al santuario Jishu, dove c’è la coppia delle “pietre dell’amore”. Sono poste a sei metri l’una di fronte all’altra e, secondo la leggenda, chiunque riesca a percorrere la distanza ad occhi chiusi avrà fortuna in amore.

Kiyomizu-dera

Per arrivare al Kiyomizu-dera si seguono le vie dei quartieri Sannenzaka e Ninenzaka, che sono riusciti a conservare le loro antiche abitazioni, oggi adibite per lo più a negozi.

Se si viene qui durante le ore di apertura del tempio, ci si troverà ad annaspare tra turisti e visitatori, quindi per godersele è necessario raggiungerle dopo il tramonto o la mattina presto.

La strada per il Kiyomizu-dera

Informazioni: per raggiungere il Kiyomizu-dera dalla stazione di Kyoto si possono prendere i bus 206 o 100, il primo con fermata a Gojozaka, il secondo a Kiyomizu-dera Gion. Ci vogliono circa 15 minuti.

Il sito è aperto dalle 6 del mattino alle 18.00, durante la bella stagione l’orario è prolungato. L’accesso costa ¥300.

Kiyomizu-dera

Il Castello Nijō

Del Castello Nijō ho parlato ampiamente in un altro post, perché le cose da dire sono davvero tante. Se si escludono templi e santuari è probabilmente l’edificio più importante della città e per questo vi consiglio di inserirlo nell’itinerario.

Castello Nijō

Si tratta di un palazzo fatto costruire dal primo shōgun del periodo Edo, Tokugawa Ieyasu, ed è famoso per i suoi “pavimenti degli usignoli” e per la sua struttura particolare, diversissima da quella degli altri castelli giapponesi.

Informazioni: per maggiori informazioni vi suggerisco di leggere il post dedicato interamente al Castello Nijō.


 Leggi anche: Castello Nijō a Kyoto: il palazzo con il pavimento degli usignoli


Castello Nijō

Il santuario di Fushimi Inari

Il santuario Fushimi Inari è uno dei luoghi più fotografati di Kyoto e di tutto il Giappone. È dedicato a Inari, la divinità giapponese rappresentata spesso dalla volpe, ed è famoso soprattutto per i suoi diecimila torii rossi affiancati gli uni agli altri lungo il sentiero che porta alla cima della montagna.

Informazioni: per maggiori informazioni sulla storia, gli orari e i mezzi per raggiungerlo vi consiglio di leggere il post interamente dedicato al Fushimi Inari.


 Leggi anche: Kyoto, Fushimi Inari e i diecimila torii rossi


Fushimi Inari

Arashiyama

Avevo sempre sentito parlare di Arashiyama come il luogo dove trovare una delle foreste di bambù più affascinanti del Giappone, quella di Sagano. Dopo averla visitata vi assicuro che di cose da vedere ce ne sono molte di più e la visita dura non meno di mezza giornata.

Foresta di Bambù

Ci sono templi, santuari e un monte abitato da scimmie che vivono libere tra alberi e turisti. La zona si trova a ovest di Kyoto, un po’ isolata rispetto al resto dei luoghi da vedere inseriti in questo elenco.

Informazioni: per scoprire cosa vedere ad Arashiyama e avere maggiori informazioni su come raggiungerla vi suggerisco di leggere il post dedicato.


 Leggi anche: Cosa vedere ad Arashiyama: non solo la foresta di bambù


Monkey Park Iwatayama

Il Kinkaku-ji e il Ginkaku-gi

Il Padiglione d’Oro e il Padiglione d’Argento sono due gioielli della città, due templi buddhisti immersi nella natura e affascinanti, anche se per ragioni diverse.

Kinkaku-ji

Il primo fu realizzato alla fine del Quattordicesimo secolo, il secondo alla fine del Quindicesimo ed entrambi si sono trasformati da abitazioni a luoghi di preghiera dopo la morte dei rispettivi proprietari.

Informazioni: per maggiori informazioni su orari, percorsi e la loro storia, vi consiglio di leggere il post interamente dedicato al Kinkaku-ji e al Ginkaku-ji.


 Leggi anche: Il Padiglione d’Oro e il Padiglione d’Argento: gioielli di Kyoto


Ginkaku-ji

Il quartiere Gion

Il quartiere Gion di Kyoto è nato per ospitare i pellegrini e i viaggiatori che raggiungevano il vicino santuario di Yasaka. Oggi, invece, è famoso soprattutto per le sue antiche machiya (residenze) e per le geishe che spesso camminano lungo le sue strade, prima fra tutte Hanamikoji Dori.

Quartiere Gion

In fondo a questa via si trova un ampio complesso buddhista circondato da aree verdi e affacciato su piccoli specchi d’acqua: il Kennin-ji. È uno dei luoghi che ho preferito di tutto il quartiere.

Informazioni: per raggiungere questa zona potete prendere gli autobus numero 100 o 206, gli stessi che vanno al Kiyomizu-dera, fermandovi però a Gion.

Quartiere Gion

Nishiki Market

Se leggete questo blog da un po’ lo sapete: quando visito una città mi piace sempre inserire un mercato nell’itinerario. Qui a Kyoto ho trovato il Nishiki Market, un’area al coperto ricca di cibi pronti o da preparare, ma in ogni caso freschissimi.

Nishiki Market

Informazioni: il mercato è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00. Alcuni dei banchi chiudono il mercoledì o il sabato, quindi, se potete scegliere, scegliete altri giorni della settimana per visitarlo e vivere un’esperienza più completa.

Per raggiungerlo potete prendere la linea metro Karasuma (fermata a Shijo) o la Hankyu (fermata Karasuma o Kawaramachi). Se preferite il bus, quello più comodo è quello della linea 205, con fermata a Shijo-kawaramachi o Shijo-Takakura.

Nishiki Market

Il Tō-ji

Durante il mio viaggio a Kyoto ho dato la precedenza ad altri luoghi e, anche per questioni di tempo, mi sono limitata a guardare il tempio buddhista Tō-ji dall’esterno, ma credo sia giusto inserirlo in questa lista.

È famoso soprattutto per la sua pagoda a cinque piani, la più alta del Giappone grazie ai suoi 55 metri. La prima struttura risale al Nono secolo, ma, come tantissimi altri edifici di questo tipo, è stata più volte distrutta da incendi (ben 4) e quella attuale è la sesta ricostruzione risalente al 1644. La quinta fu abbattuta da un fulmine.

Tō-ji

Informazioni: il tempio non è distante dalla stazione di Kyoto e si può raggiungere in circa 15 minuti a piedi. Per chi volesse prendere i mezzi quelli più comodi sono la linea ferroviaria Kintetsu (fermata Toji) e la metropolitana Karasuma (Ferrara a Kujo).

L’accesso ad alcune aree è a pagamento e costa da un minimo di ¥500 a un massimo di ¥800 a seconda del periodo. Il complesso è aperto tutto l’anno dalle 8.30, chiude alle 16.00 da settembre a marzo, alle 16.30 da fine marzo a metà aprile e alle 17.00 da aprile a settembre.

Tō-ji

Il santuario Okazaki

Il santuario Okazaki non viene spesso inserito negli itinerari e io per prima l’ho scoperto per caso di ritorno dal Ginkaku-ji. Non è tra le cose da vedere assolutamente, ma è una tappa carina se siete in zona.

Santuario Okazaki

Questo luogo shintoista è dedicato soprattutto ai bambini e molte persone vengono qui per pregare e chiedere fertilità e parti sani e sicuri. L’animale guida è il coniglio e, oltre alle statue principali, troverete anche tanti piccoli coniglietti lasciati come ringraziamento.

Informazioni: per raggiungerlo dalla stazione di Kyoto si consiglia di prendere la linea Karasuma fino a Marutamachi. Poi un autobus della linea 93 e scendere nei pressi dell’Hotel Hean No Mori. In tutto ci vuole circa mezz’ora.

Santuario Okazaki

Nishi Hongan-ji e Higashi Hongan-ji

Il Nishi Hongan-ji, non distante dalla stazione di Kyoto, appartiene alla scuola buddhista Jodo-Shinshu, fondata nel 1224 e che oggi conta oltre 12 milioni di fedeli. Un tempo è stata oggetto di persecuzioni e lotte, ma la sua importanza crebbe a tal punto da obbligare Toyotomi Hideyoshi, unificatore del Giappone, a sancire una tregua per il bene del Paese.

L’edificio è una delle sedi principali di questa corrente buddhista ed è non solo imponente, ma anche finemente decorato. Ci sono sale ricoperte di foglia oro e pitture di importanza storica e culturale, alcune visibili solo prenotando la visita.

Nishi Hongwanji

Poco distante si trova la seconda sede della scuola: Higashi Hongan-ji. L’edificio principale, il Goei-do, è altrettanto imponente e quello che si può vedere oggi è il risultato della ricostruzione del 1895, dopo che quello originale fu distrutto in un incendio.

Higashi Hongan-ji

Informazioni: l’accesso a entrambi (gratuito) è possibile dalle 5.30 del mattino alle 17.00 da novembre a febbraio, fino alle 18.00 da maggio ad agosto e fino alle 17.30 gli altri mesi dell’anno. Distano circa un chilometro e mezzo l’uno dall’alto. Il primo è a circa un chilometro e mezzo dalla stazione di Kyoto, il secondo a un chilometro.

Higashi Hongan-ji


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Ti piacerebbe visitare la città? Se la conosci, quali altri luoghi inseriresti in questa lista dedicata a cosa vedere a Kyoto? Lascia un commento 🙂

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Informazioni

Durante i miei viaggi a Kyoto ho diviso le tappe in questo modo:

  • Primo giorno: Tō-ji, Nishi Hongan-ji, Nishiki Market, Castello Nijō e Kiyomizu Dera.
  • Secondo giorno: Arashiyama e Fushimi Inari.
  • Terzo giorno: Kinkaku-ji, Ginkaku-ji, santuario Okazaki, quartiere Gion e Hagashi Hongan-Ji.

Se anche voi, come me, la raggiungete da Shin-Osaka il viaggio dura da un minimo di 15 minuti a un massimo di 20 e costa ¥560 (circa 4,50€). Se arrivate da Osaka centro, invece, il viaggio può durare anche 30 minuti a seconda del treno preso e il costo è lo stesso. In entrambi i casi, se avete il Japan Rail Pass, il viaggio è gratuito.


 Leggi anche: Japan Rail Pass: come funziona e come muoversi in Giappone


Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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