Sartène: tra storia, profumi e sapori in Corsica

Una passeggiata a Sartène Il sabato mattina, per scoprire la sua cittadella e immergersi nei profumi del mercato alimentare. Un viaggio nella Corsica lontana dal mare.

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Sartène è uno di quei paesini francesi che mi piacciono tanto. Le case in pietra appoggiate su una collina e tantissimi angoli che sembrano sfuggiti allo scorrere del tempo. Mi ha ricordato un po’ i borghi che avevo incontrato in Provenza, ma qui siamo in Corsica.

Sartène

Si trova nel dipartimento della Corsica del Sud, quello di Bonifacio, Ajaccio e Porto Vecchio, e tra le sue vie abitano poco più di tremila abitanti. È definita da molti la “città più còrsa della Corsica”; non so dirvi se è vero, ma di sicuro ha un fascino tutto suo.

Sartène

La storia del paese di Sartène come lo conosciamo oggi inizia nel 1520, con l’intervento genovese. In quell’anno, infatti, i liguri racchiusero l’antico quartiere d’A Manighedda tra le mura del Palazzo dei Governatori (Palais des Gouverneurs), che oggi è il municipio.

Sartène

Oggi la cittadella è un insieme di B&B e abitazioni private, ristoranti e botteghe di artigianato locale. Una di quelle che mi hanno colpito di più è La Cave Sartenaise, che si trova proprio all’interno delle antiche mura. Vende prodotti alimentari tipici dai salumi ai formaggi, passando per le conserve e l’olio.

La Cave Sartenaise
La Cave Sartenaise

A proposito di olio, la zona di Sartenais Valinco è molto famosa per i suoi mulini e frantoi. Proprio ai piedi della cittadella c’è il Moulin du Valinco, un antichissimo ambiente che oggi si è trasformato in una sorta di piccolo museo ricco di tradizione e prodotti a chilometro zero.

Moulin du Valinco

Gli alimenti a chilometro (quasi) zero sono anche il cuore del sabato mattina, quando le piazze principali della cittadina, Piazza Porta e Paoli, si riempiono dei banchi del mercato alimentare.

Sartène

I produttori della Corsica del Sud si riuniscono qui per vendere principalmente formaggi e salumi e per gli abitanti della zona è ormai diventato un appuntamento fisso. Passeggiando tra i banchi non è difficile capire il perché.

Mercato di Sartène

È impossibile tornare a casa a mani vuote. I produttori ti invitano ad assaggiare, ad annusare, a guardare ogni sfumatura, fieri del loro lavoro. C’è un continuo vociare, un mix di profumi che stordiscono e fanno venire l’acquolina in bocca.

Sartène

Ogni prodotto ha il suo periodo migliore, anche se è possibile trovarlo quasi tutto l’anno. Il miele più fresco si può assaggiare da maggio a novembre, il pecorino appena fatto da novembre a giugno, il caprino da gennaio ad agosto, l’olio da gennaio ad aprile, e così via.

Sartène

Sartène è un paese molto piccolo, dove non ci sono molte cose da vedere a parte il Museo Preistorico Archeologico e la cittadella, ma è proprio per questo che mantiene la sua atmosfera autentica.

Sartène

È lontano dai classici itinerari turistici che attraversano l’isola e se decidete di inserirlo nel vostro percorso di viaggio, vi consiglio caldamente di programmarlo per il sabato mattina. Così facendo potrete vivere davvero Sartène, bancarella dopo bancarella, viuzza dopo viuzza.

Sartène

Siete mai stati a Sartène o in paesini simili? Vi piacerebbe? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Sartène è un comune della Corsica del Sud che dista circa un quarto d’ora da Propriano, un’ora da Bonifacio e un’ora e mezza da Ajaccio.

Il Moulin du Valinco è aperto dal 1 aprile al 31 ottobre, tutti i giorni tranne la domenica. La Cave Sarteneaise è aperta tutti i giorni da maggio a settembre dalle 9.30 alle 20.00, in ottobre dalle 10.00 alle 20.00. Ad aprile chiude la domenica pomeriggio, ma solitamente è aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Da novembre a marzo è aperta dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 (chiusa la domenica).

Per vedere le altre foto scattate qui e in Corsica, sfogliate il mio album su Flickr.

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